Donnay X-Penta 99 Silver

Tra tutti i telai Donnay attualmente in commercio, la serie X è quella assolutamente più caratteristica e identitaria del marchio. Non solo per la particolarità del telaio, chiaramente ispirato alle Pro One dal piatto grande del passato, ma anche perché l’ideazione e la realizzazione delle X sono un’esperienza che Donnay non condivide con nessun’altra azienda, custodendo gelosamente gli stampi e la tipologia di produzione della racchetta. Se per Pro One e Formula sono state realizzate versioni TriCore e QuadCore GT, per le X-Dual Silver e X-Dual Gold, Donnay non aveva riscontrato un beneficio in termini di prestazioni e pertanto era rimasta fedele alla versione DuaCore per la serie X. Con il Pentacore è diverso, si sono ottenuti dei miglioramenti dinamici opportuni, che consentono prestazioni più elevate e più consone al telaio, tecnicamente, più rappresentativo di Donnay. Ecco quindi nascere X-Penta 99 Silver  e X-Penta 99 Gold. Si sono fatte attendere, ma ne è valsa la pena. L’oggetto di questo test è la versione più leggera, la Silver, adatta ad un più ampio numero di  appassionati.

 

Headsize 99 inch2
Peso 300 g
Schema corde 16×19
Bilanciamento 320 mm
Swingweight (incordata) 319 kgcmq
Rigidità 60 RA
Profilo 17-18-15 mm
Lunghezza 69 cm

L’estetica della X-Penta 99 Silver, condivisa quasi in toto con la Gold, è qualcosa di personalissimo e assolutamente appagante. Sulla serie X, infatti, arriva la vernice “Clear coat”, trasparente, che lascia intravedere le fibre di carbonio,  lisce,  che creano un effetto marmorizzato e brillano sotto la luce, che sia artificiale o naturale. Già così potrebbe bastare, ma c’è di più, sotto una finitura così particolare, c’è un telaio che, di fatto, è il più smilzo di tutto il mercato attuale. Sottilisima, dai 17 mm dell’attacco al manico si arriva ai 18 del cuore e ai 15 della testa, fa impressione vederla e tenerla in mano, perché non c’è null’altro di simile tra le racchette e bisogna tornare alle versioni originali della Pro Staff per  avvicinarsi al profilo della X-Penta, ma qui c’è un piattone da 99 pollici, ben raccordato agli steli, medio-lunghi, con sezione esagonale e attacco al manico largo e schiacciato. Il modello Silver, caratteristiche a parte, differisce dalla Gold per un unico particolare estetico, il colore del bumper e dei grommets, realizzati, neanche a dirlo, in colore silver. Questo è l’unico particolare che potrebbe molto migliorare con una colorazione nera, ma verrebbe meno la differenziazione, e il nome, tra le due varianti di peso. Al manico troviamo la solita forma Donnay, che riprende il sistema di palltets intercambiabili, per variare consistenza e misura. Il grip, il Donnay Cushion, è un prodotto di ottima fattura, ma davvero sottilissimo e sensibile, tanto che il  manico sembra essere più piccolo della misura indicata, tuttavia, con un overgrip, le cose migliorano notevolmente, altrimenti basta sostituire il grip originale, che ha spessore 1.40, con uno da 1.90/2.0 mm, per avere un manico nettamente più grosso. Per finire con l’estetica, poi, va fatta menzione speciale per il butt-cap, con sportellino apribile trasparente, che lascia intravedere il materiale Xenecore che riempie tutto il telaio, nella colorazione arancio/rosso. L’aspetto della racchetta è molto ricco, così brillante, e un plauso è doveroso per chi ha pensato che la trasparenza potesse diventare un’estetica così personale, elegante e distinguibile.

36 Commenti su Donnay X-Penta 99 Silver

    • Ciao Fabio, perché il telaio è già estremante tollerante e incline allo spin, oltretutto è morbido, quindi una tensione più regolare permette una maggioreuniformità di risposta e una amggiore comunicatività delle corde, specie a tensione medio-bassa.

      • Quindi se lo riporto sulle tue ex X-Dual va paro pero? sai che dei tre telai Donnay che ho la mia preferita è proprio la X-dual per il gioco e la Pro One GT 16M Quad per la consistenza. Faccio fatica invece con la Formula Penta (che dovrebbe essere la più “facile”). Probabilmente ho inciuccato le corde e/o la tensione per il mio gioco….

  1. Ciao,
    Noto che dalla prova esce che la Silver ha una potenza maggiore rispetto al modello passato.
    Io che ci ho giocato oltre un anno ultimamente sono tornato ad APD che mi da più pesantezza di palla ma mi manca quel feeling che mi ha fatto innamorare di questa Donnay.
    Dici che con questa su riduce il gap pesantezza palla /cattiveria che la Silver ha rispetto alla APD oppure il divario rimane consistente?

    In singolare trovo la babolat più definitiva a scapito della direzionalita e controllo della Donnay.
    Gioco con Diadem Solstice Pro 1,25 su entrambe.

    Puoi darmi un tuo giudizio?
    Grazie

    • La nuova Silver spinge indubbiamente di più e offre una potenza più sostaziosa. Tuttavia, non ha la potenza, e non può averla, di una Profilata moderna, è un telaio che nasce per dar spazio al braccio, tra feeling, controllo e prontezza generale. Il divario c’è, non è così consistente, ma va considerata la destinazione d’uso, molto diversa, tra i due telai. Se, poi, monti le solstice sulla Silver, vai ad accentuare il controllo e lo spin, proprio a discapito della potenza. Dovresti provarci una corda intrinsecamente più potente per settarla al meglio. Basterebbe anche una Black Edge di Dyreex o il poly Black dellaDonnay per avere unausita di palla più presente.

  2. Peccato i pochi commenti a questa x-penta silver,anche se solo per mera curiosità,visto che ancora non è possibile provarla.
    Talvolta gioco con il modello x-dual ed é difficile trovare pecche al telaio. Se si ha un minimo di braccio, di tecnica e sensibilità, la racchetta ha,secondo me,pochissimi limiti. Non ama strappi violenti nello swing,ma per il resto ci puoi giocare tutti, e dico tutti, i colpi che vuoi. La scelta delle corde serve proprio a personalizzare il telaio sulle proprie esigenze,ma c’è pochissimo da correggere. Impatto ovattato,pieno,spin soddisfacente. Con braccio decontratto e movimento fluido,partono palle tutt’altro che leggiere. Se poi penso che la nuova x-penta porta la rigidità a 60,rimanendo quindi un telaio molto morbido,allora la perfezione si avvicina davvero!!!
    Dimenticavo: sweetspot enorme! In difesa si recupera quasi l’impossibile,caratteristica questa che serve e parecchio in 4a categoria.

    • In realtà si può già provare, è già disponibile per la vendita e per i test da Hmasport.it, che mette a disposizione dei telai test per la clientela. Prova a contattarli, se vuoi.

    • Parliamo di una classica, a tutti gli effetti, che ha, però, uno sweetspot davvero onorme ed una capacità di spin tra le più alte della categoria. Difficile inquadrarla, l’unica concorrente sarebbe la Prince Exo3 tour 100, ora rinnovata nella versione Phantom 100, ed una certa somiglianza c’è anche con la Duel G 100, che, però, non ha il profilo così sottile ed è leggermente meno flessibile.
      Certo che recensierò la Gold, tra domani e martedì pubblicherò il test. Nle frattempo, sul mio canale youtube, c’è qualche colpo tirato proprio con la gold nei due spezzoni di test.

    • Ci sono alcuni negozi che distribuiscono i telai donnay, sopratutto nel Nord-est Italia. Ricordo di sicuro Tennis3.it. Altrimenti, è possibile prenderle su Hmasport.it, che è il distributore ufficiale del marchio per l’Europa. Sono italiani e sono molto disponibili.

    • Ciao Gianni, siamo sullo stesso livello di spinta, ma con la differenza che la Silver ha una migliore gestione dello spin e una sensibilità nettamente più viva. La Blade offre qualcosa di più nel controllo dei colpi piatti, specie a basso regime, mentre la silver offre un migliore comportamento in complessità di palla e uno swing più agevole in aria.

    • ciao e benveuto nel Blog.
      la differenza principale tra le due rachette è che la Silver punta al massimo feeling con la palla e biosgna provarla per capire quanto in più offra, da questo punto di vista, rispetto a tutti gli altri telai di pari peso e non solo. Non è solo feeling, perché si muove molto facilmente e consente tanto spine tanta tolleranza, lasciando il braccio piuttosto libero di agire. La Formula, invece, pur avendo un discreto feeling, punta soprattutto alla giocabilità e alla potenza facile, con rotazioni, non esagerate, e bel controllo. In poche parole, con la Penta devi spingere tu, ma sei molto connesso alla palla, con la Formula hai maggiore aiuto in spinta e minore feeling.

      • Salve, sono molto incuriosito dai modelli Donnay e dal feeling che tu racconti nei tuoi test e ho bisogno di qualche indicazione prima di ordinare le racchette in prova. Prendo come riferimento la head MXG3, racchetta che ho usato e che mi ha dato buone sensazioni. Manca forse un po’ di “tocco”. Ho un gioco prevalentemente piatto (avendo iniziato a giocare col “legno”), vario abbastanza, rovescio in back (anche per attaccare) e ricerco la rete quando posso. Inoltre sono over 50 e se la racchetta mi aiuta un po’ va bene. Vorrei provare la X penta silver e la Pentacore 102. Credi che fra questi due modelli possa trovare ciò che fa per me? Grazie delle tua prove.

        • Se provieni dalla MXG, con la Penta 102 avresti un telaio che ha molte similitudini, ma un impatto nettamente più prolungato, mentre con la Silver avresti una maggiore sensazione di impatto e una resa delle rotazioni ben più ampia, con un comportamento generale da racchetta vera, sensibile e che richiede sempre un po’ di spinta. Tuttavia, se incordi in multifilo, o in ibrido, anche la Penta 99 Silver sa spingere bene. La 102 è, di fatto, una profilata a sezione stretta, quindi più sensibile, mentre la X-penta è una telaio boxed, che vuole dare tutta la connessione possibile con la palla, ma ha anche uno degli sweetspot più grandi in circolazione. Se sai far andae un po’ il braccio, per rilasciare potenza, la Silver è una grande alleata per giocabilità e completezza.

    • Donnay ci sta lavorando. Tornare con un mostro sacro come la 107 non è cosa facile. Dalle infomazioni che ho, è stato individuato il mold (stampo) e sono in corso i test sulle specifiche.

  3. Buongiorno Fabio.
    Gioco, da poco, con la X-Penta Silver ed è una goduria.
    Il telaio è incordato con Armour Soft 1.24 a 21 kg, quattro nodi.
    Tenuto conto della sola necessità di un “quid” in più di potenza, rimanendo comunque su un monofilamento che sembra essere accolto molto bene dal telaio, cosa mi suggeriresti?
    Dyreex Black Edge 1.25 e String Project Magic 1.25 che ho disponibili, o meglio ancora altro?
    Grazie.

    • Sono entrambe corde potenti, ma in maniera diversa. Se ti piace sbracciare forte, la Black Edge è la corda ideale, con una ottima presa di spin immediata. La Magic, invece, risce a dare maggiore potenza gratuita, che, nel caso della Penta 99, non fa mai male, anzi, rappresenta un complemente molto duttile per un utilizzo amatoriale e non solo, gestibile con tensione e sezione della corda. Con la 1.26 puoi scendere facilmente anche a 20 Kg, ma non meno, perché altrimenti diventa tutto troppo lento.

  4. Oggi prima ora con le string project Magic 1,26 tirate a 21kg, 4 nodi.
    La xpenta silver mi sembrava un cannone!
    Sensazioni quasi da multi-filamento, forse rotazioni non semplicissime per gestire la Potenza delle corde, o forse non ho dosato bene la spinta del braccio stasera.
    Comunque, con questo setup, la mia silver spinge eccome!

  5. Ciao Fabio, come vedi su questo telaio le String-Kong Gorill-1 e a che tensione. Quali altre corde consigli per avere spin e cosa perderei scegliendo un tipo di corda con queste caratteristiche?
    Grazie

    • Le Gorill-1 vanno più che bene sul telaio, anche per lo spin, con una discreta resa anche nel feedback di impatto. Come tensione, non andare oltre i 22 kg e meglio ancora se stai sui 21 o 20, per mantenere spin, potenza e morbidezza di impatto. altre corde che si prestano a dovere, per massimizzare spin, sono Armour Soft 1.24, Diadem Elite XT 1.25 o 1.20, ma anche una Magic, sempre ad una tensione non superiore ai 21 kg. NOn perdi nulla, sono tutte corde capaci di rotazioni, comfort e discreta spinta, a parte la XT che, con la sagomatura, privilegia controllo e rotazioni, quindi da montare a qualocsa ancora meno per recuperare potenza.

  6. Buongiorno Fabio, ti chiedo gentilmente un confronto fra questa racchetta e la dual gold, ho provato la versione 2010 credo quella oro e nera e con la Dr98, telaio che in comune ha forse solo la morbidezza d’impatto ma inerzia più alta e..più difficile?
    Grazie come sempre per i preziosi consigli

    • Rispetto alle versione 2010 Gold, la Silver attuale gode di una polarizzazione leggermente superiore, per via del pentacore, che ha differenti densità. Parliamo però di due racchette che hanno 10 grammi di differenza e, per una questione di peso, bisognerebbe guarda alla Penta Gold. Più in generale, la versione 2010 era abbastanza depotenziata e meno capace di rotazioni come il modello attuale, sia gold che silver. Lo stampo è però identico, con piccoli aggiustamenti nella foratura delle corde, i veri cambiamenti sono dentro, con l’aggiunta di una zona di flessione più ampia nel modello attuale, che ne amplifica la sensazione di impatto.
      Quanto alla Dr 98, le due rigidità non sono paragonabili, perché il profilo della Silver rende la struttura più flessibile e meno reattiva all’impatto, concedendo molta più sensazione morbida. La Dr 98 spinge indubbiamente di più, per massa e inerzia, con una resa dello spin inferiore e un comportamento sui colpi piatti piuttosto simile. Inutile dire che la Silver tolleradi più ed è più maneggevole.

  7. Grazie mille! Penso che mi orienteró sulla silver, mi é capitata un’occasione di 2 2016 a 150 e una nuova a 100, quale mi consigli? La nuova ho letto che é indubbiamente migliorata..ma di molto?
    Grazie e buona giornata

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  1. Donnay X-Penta 99 Gold - TennisTaste.com

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