Donnay X-Penta 99 Gold

In campo X-Penta Gold porta un peso 10 grammi superiore  rispetto alla Silver e un bilanciamento di 315 mm, con una inerzia leggermente superiore, per una gestione generale sicuramente più classica. X-Penta 99, infatti, ha una dinamica solida, incentrata sul manico e piuttosto neutra in uscita e in movimento, con uno swing molto controllato e rotondo, che infonde sicurezza. L’impatto morbido, poi, allunga anche il dwell time di un telaio che, seppure sia passato dai 55 punti del modello X-Dual agli attuali 60 ra, si presenta sempre morbido, caldo e accogliente sugli impatti, oltre che tremendamente comunicativo. Il più grande pregio della Gold, infatti, oltre alla tanta stabilità in un peso, tutto sommato contenuto, è la fiducia che trasmette con il suo feeling da racchetta d’altri tempi. Una sensazione di pienezza che nel mercato attuale si trova solo in pesi elevati, con una solidità praticamente da racchetta profilata. Il lavoro dello Xenecore, che riempie tutti i canali interni del telaio, con una schiuma poliuretanica a 5 strati, oltre che eliminare le vibrazioni, è anche quello di rendere la massa della racchetta quanto più centellinata lungo tutto il fusto e sfruttare ogni singolo grammo per stabilità e prestazione. Lo fa e lo fa bene, probabilmente si avverte di più sulla Silver, con i suoi 300 grammi, ma anche la Gold ha un rapporto di peso/solidità molto soddisfacente, anzi più soddisfacente, soprattutto se si considera la dinamica differente. Pur condividendo lo stesso identico fusto della Silver, la Gold, infatti, offre la possibilità di appoggiarsi alla massa del telaio e sfruttare una spinta gratuita a medio regime, che la sorella più piccola non ha. Anche in questo è classica, ovvero nella possibilità di compiere gesti puliti e fluidi, ottenendo una gittata lunga e una uscita di palla sempre veloce e soddisfacente, sia sui colpi piatti che sui colpi in spin. Ecco, apriamo il capitolo rotazioni, perché X-Penta 99 Gold ne offre in maniera eccelsa, non tanto per lo spin potential, comunque elevato, ma per la capacità di gestione dell’intensità dello spin e delle variazioni, che è incentivata dall’ottimo feeling del telaio. Praticamente, la racchetta è molto connessa al braccio e, pur lasciando un certo margine per la spinta definitiva, come si conviene ai telai classici e agonistici, il plus della modulabilità estrema dello spin non è secondo a nessuna concorrente. Nonostante quel suo profilo, così sottile, così classico, sa offrire rotazioni modernissime e apre angoli del campo impensabili. La potenza c’è, ma è una potenza morbida, da spinta solida, sicuramente non rabbiosa e cattivissima, ma utile allo scopo di un telaio che sa offrire una prestazione generale molto appagante, tra variazioni di stile e di intensità. Per chi avesse provato il modello precedente della Gold, il nuovo tira assolutamente più forte, con un po’ più di inerzia, ma soprattutto una struttura che reagisce in maniera più veloce.

45 Commenti su Donnay X-Penta 99 Gold

  1. Splendido attezzo! Fabio ho la nuova extreme e pensavo alla formula penta. Precedentemente giocavo con la gold con ottimi risultati! Meno Potenza ma top pesante come una profilate (è Il mio punto forte)! Gold e formula andrebbero entrambe per il medesimo gioco? Grazie e tanti auguri!

    • In realtà, per un gioco di spin sarebbe decisamente meglio la X-penta silver, che con il bilanciamento più avanti fa un ottimo lavoro di spin e potenza quando si sbraccia. La Formula fa bene sulle rotazioni, ma è meno estrema, più all-round, più adatta a semplificare la vita anche con la spinta facile.

  2. Ciao Fabio,
    interessante l’utilizzo della X ONE…
    Ne posso dedurre che più è sottile e più flette la racchetta e più questa corda, per non dire il budello, diventa il miglior settaggio. Si può arrivare a 24kg?
    Grazie per il tuo lavoro.

    • Ciao, esattamente, non è un telaio diverso, è un telaio migliorato, con una propensione maggiore alla spinta, cosa che l’ha resa molto più godibile di quanto non fosse già. Con questo non voglio dire che sia un cannone, ma che offre maggiore spinta rispetto al modello precedente, che costringeva a far andare sempre e comunqune il braccio deciso.

  3. Buongiorno Fabio! Quando ho utilizzato xdual gold tutti compresi maestri mi dicevano che non potevo giocare con una racchetta così sottile perché arcaica e poco potente! L’ho utilizzata 1 sola stagione chiunque incontrassi erano stupiti pensando a un attrezzo di incredibile difficoltà. Tu che dici? Grazie

    • C’è molta ignoranza verso le racchette, come avrai capito e di sicuro la Gold non è un telaio difficile, anzi. Pretende che si spinga di più con il braccio, ma ha uno sweetspot enorme e una connessione con la palla pressoché totale. Di fatto, la nuova versione è anche più potente della precedente, ma non è un telaio che fa tutto da solo, desidera tecnica, nemmeno in maniera esagerata, e sempre un po’ di braccio per compensare la spinta. Di arcaico e di difficile, però, non ha davvero nulla, è il telaio migliore di Donnay, quello con più feeling e personalità.

  4. Ciao Fabio!
    Come la vedi questa racchetta per un gioco che utilizza molto serve&volley?
    Sono indeciso tra questa racchetta e la Volkl c10 pro (più pesante e decisa nel gioco a rete). Ho provato per un paio d’ore la X-Dual gold di un amico e ha un feeling spettacolare, e una morbidezza molto piacevole. Se questa, come scrivi, ha anche un po’ di cattiveria in più sembra praticamente perfetta. Ho notato solo la mancanza di un po’ di cattiveria nel gioco di volo, pensi che customizzandola fino a 330 grammi (bil 310/305), si vada a snaturare troppo l’essenza del telaio? Altrimenti forse, mi conviene più orientarmi sulla volkl. Grazie mille
    Angelo

    • Ciao Angelo, so davero pochissimo della Volkl C10 Pro, in quanto non c’è richiesta per questo genere di telai. Presto però, con l’accordo stretto con TennisWarehouse, testerò la linea Volkl più attuale. Detto ciò, la nuova X-penta Gold riprende il comportamento della precedente, ma con più efficacia, grazie alla maggiore rigidità. Non è sicuramente un cannone, e non vuole esserlo, ma la nuova reattività si sente assolutamente nel gioco, dal fondo come a rete. Altro vantaggio, rispetto al modello che hai testato, è che nel custom c’è una risposta migliore anche a piccoli aggiustamenti. Sicuramente puoi portarla a 330 grammi, come avrai notato, infatti, lo stesso telaio è disponibile in versione custom, per peso, lunghezza e bilanciamento.

    • Si, è la stessa racchetta. Io l’ho recensita come X-Penta 99 Gold, senza mezionare il Black Edition, per fare una recensione universale delle varie colorazioni disponibili. In ogni caso, il distributore europeo, per scelta, al momento importa solo le black edition, che sono nettamente più belle delle standard.

    • Bene la Air, un po’ meno la Fire, eccessivamente elastica per un telaio già molto morbido. In generale, sulle X-Penta, sempre meglio una corda dall’impatto più diretto e, in Yonex, la scelta principale andrebbe su Poly Tour Pro, semplice, diretta, da controllo. Però, c’è d adire che la Air concede quel Plus di potenza che non guasta, quindi ci può stare.

    • siamo sullo stesso livello, d’altronde, insieme alla Prince Tour 300 P, fannno praticamente una categoria a parte, anche se la Prince ha il 18×20 che la stressa un po’ su rotazioni e potenza.

    • Esatto, il genere è praticamente lo stesso, ma, se la Yonex predilige un gioco di spinta costante, la Silver è molto più emozionale e calda come impatto. In effetti, la Gold è diversa solo nel bilanciamento e nel peso, ma Donnay è partita dalla stessa identica base e non da due fusti diversi, quindi è una questione netta di preferenza di specifiche.

  5. Buonasera Fabio! Premesso che avevo già acquistato donnay recentemente oggi mi è arrivata la gold. Pensavo visto qualità e prezzo che le specifiche fossero rispettate invece oltre al montaggio “casuale” del grip mi ritrovo un telaio da 305 gr ! Tu penserai che io sia pignolo ma sono molto deluso ! Scusa lo sfogo

    • Ciao Michele, mi dispiace molto per l’accaduto, anche perché solitamente Donnay è precissima nella specifiche e queste differenze non si riscontrano mai. Proprio per questo motivo, contatta HMAsport, perché in questi casi procedono alla sostituzione dell’attrezzo.

    • Come detto prima, Hma Sport in questi casi le sostituisce, proprio perché la politica è la precisione assoluta. Credimi, è rarissimo che una Donnay sia fuori specifica, mi dispiace che sia capitato proprio a te, ma a tutto c’è una soluzione.

  6. Grazie per l’interessamento Fabio! Ho risolto con un po di nastro piombato a trovo la racchetta anche migliore della precedente. In più l’azienda ha mostrato serietà e penso proprio acquisterò pure la seconda 😊

    • La testa così sottile offre sensibilità e flessibilità. Si rinuncia ad un po’ di spinta, ma il telaio ingabbia la palla alla grande e la fa sentire fino in fondo. Chiaramente c’è anche molto comfort e uno sweetspot che arriva quasi fino al bordo superiore del telaio.

  7. Ciao Fabio, ti volevo chiedere te reputi questa racchetta migliore rispetto alla Donnay Penta 97 Black edition? sapresti indicarmi le principali differenze e se questa gold effettivamente spinge di più della penta 97? grazie.

    • Non la reputo migliore, ma offre sensibilità senza eccedere nella complessità tecnica di un piatto 97 pollici. In effetti la Penta 97 spinge di più, ma richiede anche dipiù tecnicamente per accedere ai suoi benefici di prestazione. La differenza sta poi nella tolleranza, buona per la 97 e oottima per la 99, cosa che fa preferire la 99 per un utilizzo amatoriale e non solo. Oltretutto, con la 99 c’è un vantaggio in temrini di spin, sia come facilit che come spin potential. Ma tutto è da ricondurre ad una condizione di netta facilità in favore della X-penta.

  8. Ciao Fabio mi riallaccio al mio amico Luke in merito alla differenza tra i due telai ovvero la 97 che ha lui è la 99 che ho io in prova. Provandola purtroppo poco a me ha dato una sensazione ottima sul colpo, molto morbida come per altro la 97, che per me è un po’ meno potente, quello che ho notato è che se impatti la palla un po’ più verso la punta del piato corde il telaio sfarfalla e sotto rete non è il massimo, mentre la 97 mi ha dato sempre una sensazione ottima ma un po’ più solida a tutto campo ma meno “permissiva”. Detto questo volevo chiederti se avendo un telaio così fine in modo particolare in testa ed essendo un telaio morbido e che spinge poco in quanto lascia molto al braccio questo potrebbe portare ad un affaticamento de braccio stesso in un uso più da torneo che da “amatore”. Grazie.

    • Non è un telaio faticoso, anzi è un telaio che swinga molto facilmente, per questo non è faticoso. Ha una potenza sufficiente, ma il colpo è complesso e prende spin con facilità. Potresti adottarla se cerchi completezza di gioco e facilità di swing ocn un telaio comunque solido, perché la massa, pur se non esorbitante, c’è e lavora bene. Oltretutto hai margine con le corde e puoi scendere molto di tensione con un mono per recuperare spinta e spin. Se invece desideri un telaio molto potente, non fa al caso tuo, perché la X-penta occorre soprattutto per feeling e varietà sui colpi.

  9. Grazie per la risposta. Non cerco un telaio potente cerco una racchetta che mia dia feeling, una racchetta con la quale si senta la palla, che perdoni un po’ perché l’età avanza, che sia una racchetta polivalente ma che sia tu a guidare lei. Ho provato la Donnay Pro penta 97 del sopracitato Luke(al quale chiederò un’altra prova) e sono rimasto folgorato solo che mancava forse un po’ di spinta quindi ho preso in prova la Donnay 99 Xenecore che mi ha regalato le stesse sensazioni ma mi è sembrata un po’ più potente solo che quel profilo così fine ha fatto pensare a molti che l’hanno vista che alla lunga richiedesse uno sforzo maggiore del braccio ed è questo che ti chiedevo. La scelta ricadrà su queste due e la radical mp ma non l’ultima uscita, quella precedente grigia e arancio che secondo me è molto meglio. Cosa ne pensi te che le hai provate tutte e 3?grazie.

    • Se ne fai una questione di feeling, Donnay ne ha da vendere, insieme ad una spinta buona, ma non esorbitante. Sono racchette, specie la X-penta, che fa di tutto per mettetti a tuo agio, con tante possibilità di variare gioco. Come detto, non sono stancanti, affatto, anche per via di una gittata piuttosto lunga e agevole, sicuramente più semplici delle 97, che richiedono maggiore attenzione alla potenza da dare. Per quanto rigiuarda la Radical, la versione MP XT è meno potente e pronta dell’attuale Graphene Touch, che si presenta più completa in tutto, ma soprattutto più sostanziosa all’impatto. Sono, però, generi diversi, con feeling diversi, morbido per la Donnay e secco e diretto per la Head. Se proprio volessi andare su una Head, dovresti pensare alla Prestige S Graphene Touch, che mi ha molto colpito per la sua pestazione agevole anche in spinta, oltre che concretezza. Però il piatto scende a 95 pollici.

  10. Grazie per la risposta ed è un po’ quello le impressioni che ho ricevuto dalle varie prove. Sabato le ho provate tutte e 3( 97, 99 e radical) e ho acquistato la Donnay 97 che er aquella che mi aveva regalato le sensazioni migliori, spero che aiuti anceh un po’ nei recuoperi visto che avrei preferito un piatto da 99. Ora il problema si sposta sulla tipologia di corde e sui kg in quanto attualmente ho le head rip control e più di 4/5 ore non mi durano. Secondo te che tipoologia di corde e kg dovrei utilizzare sulla Donnay 97 per avere una durata maggiore unita ad una spinta e un po’ più di rotazioni?Ovviamente se si può coniugare il tutto. Ovviamente se tutto questo è possibile. Avevo anche pensato di portarla a 310, potrebbe dare dei vantaggi?quali?La Donnay XC 99 faceva troppo effetto fionda e non mi sono fidato del profilo troppo basso.
    Grazie.

    • Su donnay puoi montare davvero di tutto, ma evita corde troppo morbide, anche tra i multi, per avere una maggiore consistenza. La Velocity MLT di Head va molto bene come genere, ma penserei anche ad un mono soft, capace di tanta spinta, come la Magic 1.26, montata a 20/20 o 21/21 kg. Lo stesso ragionamento si può applicare alla X-Penta, no lle corde ultamorbide, altrimenti il telaio lavora poco e non hai restituzione di energia da parte del telio. Vero, è più flessibile, ma sfrutta meglio le corde nello spin e nella spinta facile.

  11. Ciao Fabio, sono un nuovo utente del sito. Ho 60 anni e vorrei riprendere a giocare dopo molti anni (sono però ben allenato perchè gioco costantemente al calcio) Ho sempre giocato a livello amatoriale, niente top, tutto piatto, rovescio anche in back, buoni i colpi al volo, adoro il serve and volley; usavo (ma ancora le ho nell’armadio) le Prince Woodie con corde in budello naturale. Ora, vista l’età, vorrei prendere un attrezzo un po’ più moderno ma adatto alle mie caratteristiche. Viste le tue recensioni mi sarei orientato sulla X-penta Gold, eventualmente anche customizzata a tuo giudizio. E per quanto riguarda le corde ? Vorrei rimanere nella’ambito di quelle commercializzate dalla HMA e cioè Diadem, Mantis, String Project, per motivi di comodità (acquisterei la racchetta già incordata): quale tipo e con che tensione ? Aggiungo che sono alto 1,74 e peso 70 kg. Ti ringrazio anticipatamente per l’aiuto.
    Gian Marco

    • Ciao Gian Marco, benvenuto nel blog!
      La Gold 99 in versione Pentacore è una racchetta che si presta a molti tipi di gioco, tra cui quello classica, dove si sfrutta il grande feeling con la palla e sensazione morbida di controllo. La utilizzerei senza custom, perché, anche s el’inerzia non è elevatissima, con il multifilo avresti già tanta spinta facile a disposizione. Quanto alle corde, In diadem trovi la Impulse, bel multi solido che si sposa bene con la Gold 99, oppure la Gold di String Project, che, a parte oltre a chiamarsi esattamente come la racchetta e ad avere lo stesso colore del bumper, è il ulti che meglio si presta ad irrobustire l’impatto della Donnay. Come tensione, starei basso per prmianre la potenza e la facilità di uscita di palla, tra 22 e 23 kg, senza differenziare, vista la scarsa necessità di incentivare lo spin.

  12. Ho appena riletto la tua recensione della Pro One 102 Pentacore: potrebbe essere una alternativa, diciamo più “facile”, alla X-Penta 99 Gold, viste le caratteristiche che ti ho illustrato ? E se sì, con quali corde ?
    Mi è venuto il dubbio ….
    Grazie ancora

    Gian Marco

    • Per un gioco classico davvero piatto, senza dubbio meglio la Gold, che ha altra massa per la spinta e per la stabilità con le impugnature chiuse. La 102 spinge meno e si caratterizza più come base di custom.

    • Ciao, sono entrambe molto classiche, ma le Xpenta 99 hanno quel flex esagerato, che rimanda all’impatto burroso delle racchette boxed sottili. Le Courier sono Pro stock, poi, ed hanno molto spesso delle rigidità più alte, applicate ad un fusto che non è sottile e flessibile come quello delle Penta. Tuttavia, esiste una via di mezzo, la Allwood 102, venerdì pubblicherò la recensione 😉

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  1. Donnay X-Penta 99 Silver - TennisTaste.com
  2. Donnay Allwood 102 - TennisTaste.com

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