Donnay Pro One Gt 97 2016

Quando l’importatore italiano Donnay, Hmasport.it, mi ha contattato per questo test, ho avuto un momento di orgoglio personale e professionale perchè sarei stato il primo a recensire le Donnay 2016, non solo in italia.

Tempo fa vi ho proposto il test della Pro One OS in versione Pro Stock, una fuoriserie quindi, oggi è tempo di tornare a parlare di telai retail, ma vi assicuro che, per cura costruttiva e resa, la differenza in casa Donnay non si avverte minimamente.

Il Test di oggi riguarda la Pro One GT 16×19, probabilmente il telaio Donnay più conosciuto e apprezzato nelle precedenti versioni, che riprende il nome dalla storica racchetta di Andre Agassi, ma che oggi è un telaio dall’appeal classico e dai contenuti tecnologici e moderni.

proonegt16191

Scheda tecnica:
Headsize 97 inch2
Peso 310 g
Schema corde 16X19
Bilanciamento 315 mm
Swingweight (incordata) 328 punti
Rigidità 60 RA (58 incordata)
Profilo 21 mm costante

L’estetica è il primo aspetto che stupisce. Abbandonata la livrea nera con serigrafie bianche sul piatto-corde, Donnay propone un telaio molto particolare, con la testa nera opaca e un passaggio graduale di finitura che sfocia nel cromato brunito del cuore e degli steli. Ciò che impressiona è che, nonostante le due tipologie di finitura siano profondamente diverse, il passaggio è talmente graduale che non si avverte minimamente al tatto. Una finitura di alto livello, impreziosita da serigrafie nere, tono su tono, che non si vedono, se non prestando attenzione. Il risultato è un telaio assolutamente non banale, che cattura lo sguardo e la curiosità e che mantiene un aspetto molto cattivo e che trasuda competizione, oltre che qualità. Al manico troviamo l’ottimo grip Cushion di Donnay, ben fatto, con spessore costante e poco cedevole, sempre di colore nero. Il grip è di notevole fattura, tanto che molti lo ricercano come prodotto aftermarket, ma anche un cuoio avrebbe il suo perché. Infine, il butt-cap è il classico Donnay, con sportellino, che consente di aggiungere peso direttamente con i kit di customizzazione.

34 Commenti su Donnay Pro One Gt 97 2016

  1. Ciao, ottima recensione! Questa Donnay mi intriga per il suo flex basso e per le sue caratteristiche da racchetta classica. La tua descrizione mi ha ricordato le doti della Angell TC95 16×19,che ha un RA63 non incordata. Puoi fare un paragone con quest’ultima? (ovviamente se l’hai provata). Che tipo di corde consigli su un telaio così morbido? Solitamente utilizzo Xone biphase 1.30,ma ho paura possa non essere adatto. Ultima domanda…. Esistono altri telai così morbidi tra le retail? Queste racchette sono ormai rare! Ti ringrazio moltissimo.

    • Ciao Francesco, purtroppo non ho mai avuto modo di testare le Angell e non posso farti un paragone. Sulla Pro One GT 97 puoi optare per varie soluzioni di corda. Comincia con un multi, esattamente come fai adesso, per poi tentare un ibrido, sempre con le Xone sulle orizzontali e un mono sensibile sulle verticali. Ce ne sono molti, Alu Power soft, Dyreex Pulse, dyreex Darwave e ancora altri. Puoi anche optare per un ibrido Diadem, importato da Hmasport, composto con Solstice Power sulle verticali e Impulse sulle orizzontali, ad una tensione medio-bassa, 20-21 o 21-22. Esistono, certamente altri telai così morbidi e, dopo la disfatta di Prince, che ha eliminato la Exo Tour 100 dal catalogo, restano soprattutto le Donnay X-dual Silver e Gold, da 300 e 310 grammi, rispettivamente 55 e 56,5 di flex. Leggi le recensioni qui sul blog e se hai altre domande, sono qui.

  2. telaio comprato dagli amici di HMASPORT e provato già da 3/4 volte e devo dare atto all’esperto fabio che è un telaio difficile nel senso che devi avere un braccio allenato veloce e tecnico per gustarti le innumerevoli potenzialità ed io comune mortale ex classificato ma attualmente amatoriale allo stato puro giocando al max 3/4 ore alla settimana alternando singoli a doppi e proprio nel doppio dove il gioco è piu veloce e il braccio deve essere reattivo che ho notato le difficoltà del telaio credo difficolta’ nate specialmente dal bilanciamento verso la testa e il piatto corde da 97 che il telaio ha anche se devo dire che quando sono stato pronto reattivo e concentrato sui movimenti sia del braccio che con la spinta delle gambe il telaio non mi ha deluso anzi ne ha esaltato in modo magnifico i colpi…è vero il buon fabio me l’aveva sconsigliato dandomi una valida alternativa con la xdual gold 99 consiglio comunque ascoltato visto che ho preso anche la gold per poi decidere con quale telaio fare la coppia ma io avevo urgente bisogno di risolvere il problema alla spalla problema felicemente risolto con questo telaio che sembra quasi sia terapeutico non avendo non solo piu il dolore alla spalla nelle ore successive al gioco ma almeno sembra meno fastidio nella giornata…miracolo dei tecnici della xenecore e gli faccio un grosso plauso…comunque ripeto mi associo al buon fabio che il telaio pro one gt 16×19 non per tutti sicuramente non per il tennisita della domenica e comunque telaio che deve essere guidato da un buon braccio e da una buona tecnica…appena mi arriva a giorni la xdual gold 99 ne verificherò la differenza con questo telaio postando poi il mio modesto parere sperando comunque ripeto che sia anche la gold un telaio che non stressi la spalla e il braccio elementi essenziali chi come me viaggiando ormai sui 58 anni la prima cosa che deve fare è salvaguardare le articolazioni ormai non piu elastiche come ai bei tempi della gioventu’

    • Capisco che la curiosità fosse tanta, ma la Pro One 97 GT è un telaio da agonista puro e te lo ha dimostrato. Con la Gold non avrai la stessa difficoltà, nonostante il peso identico. Inoltre, la Gold, come la Silver, è ancora più gentile e morbida della Pro One.

    • Ciao, il budello può andar bene per un gioco molto classico, che sfrutti la massa e la stabilità del telaio. L’ibrido è la soluzione che consiglio di più sulla GT, perchè il mono sulle verticali aiuta a creare spin facile e a mettere il piatto in sospensione. Come tensioni, col budello stai sui 23 kg, mentre in ibrido 20/21 o 21/23, considerando la tensione mono/multi o mono/budello.

  3. Ciao complimenti pei il sito.
    Sono un tennista di livello 3.4/5 che spinge parecchio da fondo campo arrotando poco la palla, sono molto combattuto tra quale scegliere tra questi telai ed ero orientato tra la pro one gt da 310gr.Oppure la gold.
    Ultimamente gioco con una radical pro vecchio modello ( arancione ) che non mi soddisfa particolarmente
    Grazie mille

    • Ciao e benvenuto nel Blog!
      Per come ti descrivi, e considerando anche il livello di gioco, vanno bene sia la Gold che la Pro One Gt. Come avrai letto nelle recensioni, parliamo di telai morbidi, ma anche potenti. Tuttavia, se cerchi esplosività è sulla GT che devi andare, mentre, se vuoi ancora più feeling, vai sulla Gold.

    • Le due racchette hanno una struttura troppo differente per essere “pareggiata” con il custom. La Pro One è la Pro One e gioca così proprio per l’insieme di struttura, peso, polarizzazione e rigidità molto differente dalla Silver.

  4. Ciao Fabio, io gioco con la burn 99 FST da un po’ di tempo ormai e mi trovo bene, in particolare sul rovescio a una mano, la racchetta ha una bella rigidità. Mi da un po’ di problemi sulla potenza, non riesco a imprimere alla palla tutta la pesantezza che vorrei. Passando a questa donnay il mio gioco potrebbe giovarne? O le racchette sono troppo dissimili tra di loro e mi servirebbe un periodo di adattamento?
    Grazie

    • Ciao, sicuramente ci sarebbe un periodo di adattamente, perchè capita con tutti i telai, anche i più simili, e biaogna scoprire quali sono i limiti di gioco con l’attrezzo, è naturale. Sicuramente acquisteresti una maggiore pesantezza di palla e un feeling più morbido e confortevole, mantenendo un controllo sui colpi piatti e spinti sempre molto buono, perchè la Gt, pur essendo 16×19, dà il meglio nel gioco classico, con le rotazioni “accarezzate” che complicano i colpi. La FSt è più facile da muovere e meno impegnativa fisicamente, quindi devi mettere in bilancio un po’ più di impegno e di attenzione, ma, per fortuna, lo sweetspot della Pro One è davvero grande ed il telaio è stabilissimo, come pochi altri nella categoria di peso.

  5. Ciao e complimenti per le ottime recensioni…
    Avrei bisogno di un consiglio, purtroppo dopo circa un anno che gioco con la Pro One 97 Dual Core (racchetta con cui mi trovo molto bene) sono costretto a cambiarla dato che ho una piccola crepa nel telaio. Volendo rimanere in casa Donnay, leggendo le recensione sono molto indeciso tra la Pro One GT 2016 o la nuova Pentacore…
    Quale tra le due (o addirittura la tricore) si avvicina di più come caratteristiche e giocabilità al telaio ormai datato con cui giocavo?
    Purtroppo non si trovano negozi che danno in prova questi telai, quindi vanno acquistati a scatola chiusa…
    Grazie mille

    • Ciao e benvenuto nel blog. Come caratteristiche tecniche, le due più simili sono la Pentacore e la Tricore, ma ques’tultima è la più simile, per quanto più viva nella risposta. Ti preciso, poi, che Tricore, QuadCore (GT) e Pentacore non sostituiscono l’una la precedente, ma sono prodotti proposti in catologo in maniera parallela, con specifiche diverse. Insomma, declinazioni diverse di uno stesso telaio.

  6. Ciao a tutti, provata anche la GT, dopo aver preso la tri-core dietro consiglio del buon Fabio.
    Confermo e straconfermo tutto quanto scritto nella recensione, e consiglio questo telaio a tutti gli altri over 40 che sono in cerca di un attrezzo simile a quelli con cui siamo cresciuti ma con dimensioni più umane. Mi sono trovato immediatamente a casa, molto meglio che con la tri-core, non pensavo di riuscire a trovare tutto quello che mi danno i miei “bestioni” in solo 330gr (overgrip compreso), per ottenere lo stesso livello di pesantezza di palla la tri-core l’ho dovuta portare a 350gr, con un bel fairway e 3gr a ore 3 e 9. La GT invece stock è micidiale, non so se lo SW sia effettivamente intorno ai 330, non ho sentito nessun affaticamento eccessivo in due match da due ore disputati recentemente, ma la palla fila via che è un piacere, la precisione è chirurgica, pari alle mie adorate Powerbridge mid 10, il rovescio lungolinea degno di Wawrinka…probabilmente sia ancora la luna di miele, ma sono veramente soddisfatto.
    Al servizio tremendamente efficace, tanto alla ricerca dell’ace come in difesa, con un kick di tutto rispetto, ho la stessa confidenza che con la prostaff 85, non che il servizio sia simile (sono convinto che non esista una racchetta come la PS85, secondo me la regina delle racchette) ma ispira la stessa fiducia…e la reggo per due ore di fila…cosa che con sua maestà mi è ormai impossibile.
    Dirò un’eresia, incordatori più esperti di me diranno la loro, ma mi sembra che queste racchette funzionino meglio full mono a due nodi, usando un “around the world”, montando sul lato corto 6 verticali e la prima orizzontale (in testa) e chiudendo il resto del pattern con due “giri” (io metto 20% di tensione in più durante questi passaggi), anche con un poly “allegro” il dwell time aumenta, rendendo l’armeggio molto confortevole. Mi piacerebbe avere il riscontro di Fabio su questo.

    Salutoni a tutti e buon anno.

    • Ciao, beh tutto come da recensione. L’unico dato che è variato è l’inerzia, circa 320 effettiva, il dato di 330 era riportato erroneamente sul sito xenecore. Il telaio è relativamente facile. Fisicamente si regge benissimo, tecnicamente bisogna saper fare le cose, poi fila via potente e agile. Si solito incordo tutto a 4 nodi, ma ho testato quasi tutte le Donnay anche a due nodi AtW e, sicuramente ho trovato un risultato molto buono. Donnay non vieta il due nodi, che quindi è fattibile. Devo dire, però, che con i quattro nodi ho trovato sempre un piatto più regolare nella risposta.

        • Strano, il telaio è pastoso anche con corde rigide e la Black edge non è così rigida. Prova a scendere con la tensione, di un kg almeno, altrimenti prova con la Revolve, sempre a 21 kg.

  7. Ciao Fabio, comprata la coppia da Marco di hmasport, che è stato gentilissimo: splendido, feeling da classica con un occhio ai telai moderni, morbida ma non troppo bilanciata perfettamente, permissiva ma agonistica, spinta e spinge una meraviglia, insomma gran bella racchetta! Volevo un tuo parere sulle corde: provata con hyper g si irrigidisce un pelo troppo, vorrei provarla con le weiss cannon scorpion 1,22, corda che adoro, che ne pensi? e provare un ibrido scorpion/head velocity 22/23kg?

  8. Dopo aver preso la X-dual Gold, ho trovato questa racchetta usata e mi sono deciso a prenderla. Devo dire che sono tremendamente diverse. Mi aspettavo meno differenza, considerato lo stesso marchio, stesso peso e bilanciamento. È vero che la gold ha un profilo molto più stretto, ma non sembrano nemmeno lontane parenti. Concordo sul fatto che ha un feeling classico e anche sul fatto che spinge parecchio (pure troppo), però d’altro canto mi sembra molto più rigida della Gold. Diciamo che assomiglia molto di più alla Prestige S (ed in effetti , guardandole, sembrano uscite dallo stesso stampo) con cui giocavo fino a poco fa. Se sulla Gold ho dovuto agire con un custom eccessivo per dargli quel po’ di cattiveria che necessitava (non riuscendoci fino in fondo senza snaturare il telaio), qui non so cosa fare, nonostante abbia preso anche il kit custom che pensavo mi sarebbe servito per renderla più cattiva, dove in realtà di cattiveria ce n’è in abbondanza. Consigli per renderla più morbida e comunicativa? 🙂

    • Nel passaggio da Gold a qualsiasi telaio, è normale che senta più durezza, ma, in realtà, anche la Pro One GT è una delle racchette più morbide del mercato. Però, è anche vero che devi fare i conti con un piatto 97, uno sweetspot, per quanto grande, sempre più piccolo rispetto alla Gold, ed in più la struttura è più spessa, quindi flette sicuramente meno rispetto alla Gold, che è esagerata in questo verso. Detto ciò, le corde sono fondamentali sulla Pro One e, se la Gold è meno reattiva al cambio di incordatura, la GT mostra grandi differenza tra un armeggio e l’altro. Tra le corde più redditizie che ho testato sulla GT, sicuramente la Darkwave fa un ottimo lavoro, ma ho anche testato la Donnay Poly Edge e penso che sia la scelta migliore per rendere il telaio più diretto di quanto non sia già. L’unica cosa che ti consiglio, è di prendere prima la mano con il telaio, perché, anche dalla percezione che mi rapporti, ancora non hai “sentito” la racchetta. Scegli un armeggio e procedi con i test per una decina di ore almeno.

  9. ma per un full multi, magari un multi composito tipo i vari isospeed, come ce lo vedi? Se posso dare un consiglio al “collega donnay” walteritz, io sono passato con yonex fire a 22/21 4 nodi e devo dire che vanno molto bene, anche se dopo 3-4 partite consecutive accuso un piccolo indolenzimento che non posso che ricondurre al telaio che è sì morbido ma ha un punto di flessione alto, quindi fa giocare la raccheta più rigida di quanto in realtà è. Come dice Fabio le corde sono fondamentali, e se non ricordo male lui suggeriva come migliore setup un ibrido classico, e comincio a pensare che abbia ragione al 100%! comunque un full multi reattivo vorrei provarlo comunque!

    • Come full multi, hai dedotto bene, meglio andare su un composito, per tenere l’impatto più secco e avere una buona rigidità del piatto. Bene gli isospeed, ma pensa anche a HDX Tour, Velocity, Dynawire, sono queste le corde in “multi” che rendono bene sulla GT. L’ibrido classico, invece, è la soluzione ottimale, ti prendi il soft di un multi di qualità e il controllo di un mono agonistico, anche sagomato.

  10. Ok, proverò con il cambio corde. Ora c’è montata una Tecnifibre black code, ma posso provare l’ibrido black edge/velocity. Però, come dice aloiacon, forse il punto di flessione è un po’ più alto rispetto alla mia vecchia Prestige S Youtek, che comunque risulta un po’ più morbida, a parità di bilanciamento. Questo perché ho l’abitudine di giocare con racchette bilanciate un po’ più avanti (diciamo 32,5-32,8 incordate) e quindi ho usato il Kit Donnay con le tre strisce in testa. Immagino sia normale che la racchetta si irrigidisca, o sbaglio?
    In questo momento tra le opzioni di corde che ho in mano ho la Donnay X-poly 17, la Dyreex Black Edge, e un Head Primal Hybrid.
    L’altra cosa che ho pensato è se un compromesso (tra morbidezza e spinta) tra X-dual Gold e Pro One GT 16×19 possa essere la Pro One GT 18×20 oppure la Pro one 102 (eviterei la formula 100, visto che già questa GT 16×19 mi sembra troppo rigida), tenendo presente che sicuramente devo mettere mano al bilanciamento ed alla polarizzazione, perché mi trovo bene con racchette che hanno una potenza modulabile, che deriva più dallo swingweight che non dalla rigidità, la quale mi fa perdere quel contatto con la palla di cui ho bisogno.

    • Giusto, se metti peso sul piatto, irrigidisci la struttura, motivo per cui i telai molto polarizzati risultano diretti. Per una via di mezzo, in fatto di flessibilità, dovresti pensare o alla 18×20 Pentacore o alla 16×19 Pentacore, entrambe molto flessibili. Come corde, quelle che hai si prestano tutte alle caratteristiche Delle Donnay citate. Solo sulla 18×20 penserei ad una 1.18-1.20, per dare movimento al pattern.

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