Donnay Pro One 97 16×19 PentaCore

In definitiva, la Pro One 97 PentaCore 16×19 è un telaio completo, classico e flessibile, che premia la giocabilità e la stabilità in un attrezzo fisicamente non impegnativo, ma tecnico e sensibile, pronto a dare spin naturale ai colpi e ad affondare con la botta piatta. Un discreto tocco, un comfort ineccepibile e l’impatto morbido completano un quadro che dipinge una racchetta molto piacevole ed anche personalizzabile.

Per maggiori informazioni, visitate il sito del distributore ufficiale Donnay per l’Italia, www.hmasport.it

Ringrazio www.pro-t-one.it, nella persona di Gabriele Medri, per il supporto con le schede di laboratorio.

 

36 Commenti su Donnay Pro One 97 16×19 PentaCore

  1. Ciao e buone feste! Complimenti per le recensioni, ci aiutano molto. Ho 36 anni buon 4 categoria con aspirazione 3a Cat, rovescio una mano, top non esasperato, prima piatta seconda kick, attacco da fondo per chiudere a rete. Ho sempre giocato con Head di cui apprezzo l’impugnatura che mi aiuta nel rovescio ad una mano. Attualmente utilizzo una Speed You Tek MP 16×19 315 gr con Luxolon Original 21kg, ho utilizzato Wilson Blade 16×19 e Head Graphene Prestige Pro (con soddisfazione ma anche con qualche imprecazione se la partita durava molto). Vorrei cambiare il mio attuale telaio (Head Speed MP You Tek) con qualcosa di meglio. Ho letto con interesse le recesioni di Yonex Duel G 310, delle Donnay Pro One (tricore e GT) e della nuova Pure Strike. Cosa mi consiglieresti? Te ne sarei grato. Saluti Vincenzo

    • Beh, dipende molto dal singolo tennista, non si può generalizzare sull’argomento inerzia-rovescio. Il problema sul rovescio ad una mano è legato molto alla solidità di gioco, più sai far andare il braccio è più gestisci meglio e sfrutti l’inerzia. Certo è che una inerzia media lascia spazio al braccio, senza troppo impacciare.

  2. Grazie per la risposta. Riguardo all’altra parte della domanda che mi dici? sono confuso…adesso sto provando la nuova pure strike 98, ma ho in mente anche la donnay pro one 97 (non so tra GT e tricore però) e la yonex sv 98 (l’ho presa in mano e sembra un fuscello). Grazie sempre il lavoro che fai per noi appassionati è prezioso.

    • sono tutti telai molto validi e, ancora una volta, è il feeling che fa preferire l’una all’altra. Noto che, come avevo scritto nella recensione, la Strike 98 non soddisfa per feeling e ne vedo molte nei mercatini di appassionati.

    • 4G soft vanno bene, ma devi stare proprio basso con la tensione, direi 21 al massimo, mentre ti consiglio le Poly tour Fire, fino a 22 kg, perchè offrono più di spinta ai medi regimi.

  3. Ciao Fabio! Ho acquistato dopo aver ricevuto un telaio prova per una settimana, una coppia di Donnay Pro One GT pentacore. Volevo chiederti consigli sull’incordatur anche perché il telaio è molto poco conosciuto dalle mie parti (Catania). Ho utilizzato Dyreex Black Burst 1.25 a 21 kg, ma il mio incordatore dice che sono oscene. Cosa mi consigli? Io in passato ho utilizzato sulla Blade Luxilon 4g Soft e Tecnifibre Red Code Wax…potrebbero essere una opzione valida? Oppure hai altro da consigliare? Ti ringrazio in anticipo, spero tu mi possa aiutare perché per un telaio del genere che trovo unico l’accoppiata con la corda giusta è fondamentale!

    • Ciao Vincenzo, la Black burst non è affatto oscena, anzi, è una corda con finitura resinata esterna. Non ha una durata eccelsa, ma la resa in gioco è notevole. Detto ciò, procedi con le 4G Soft, a 21 kg costanti. È un’accoppiata che ho provato molte volte con soddisfazione. La Red Code Wax è anche adatta al genere di telaio, per quanto più secca e diretta, dipende dal feeling che cerchi. Essendo, però la Penta molto flessibile, puoi adoperare corde più rigide e ottenere un vantaggio anche di solidità di impatto.

    • Le original costano meno, vero, ma perdono tensione in poco tempo e vanno cambiate troppo spesso, mentre le 4G sono molto più durevoli dinamicamente. Come resa, le 4g sono più potenti e meno rigide sul braccio, per quanto parliamo sempre di corde molto agonistiche.

  4. E ancora un altra cosa ti giuro che è l’ultima…io ho visto le tue impressioni entusiastiche sulla quadcore, un po’ meno forse (o diverse) sulla pentacore. Al momento dell’acquisto la Pentacore mi è stata proposta come un avanzamento del modello precedente. Per carità io sono contento del telaio, ma 80 euro di differenza quasi di prezzo forse non sono giustificate.

  5. Comunque la palla viaggia pesante, poco meno di Blade 16X19 ma con più stabilità e controllo. E con meno fatica.Devo ringraziarti per avermi fatto scoprire un telaio eccellente e che si adatta alle mie caratteristiche.

  6. Ciao fabio! ti aggiorno: provata con luxilon 4g soft a 21 kg. L’ho trovata più difficile, con un uscita di palla meno immediata rispetto a Dyreex. Forse perche’ il calibro 1,30? La dyreex B.Burst era 1,25. Forse deve assestarsi un po la corda, magari dopo la 2-3 ora va meglio. consigli? Riduco 1 kg? Provo la 4g soft a 1.25?

  7. Caro Fabio…15 giorni di utilizzo della pentacore, succede una cosa strana…dolore al gomito da 3-4 allenamenti, mai successo prima con nessun altro attrezzo in tutta la mia vita. Ipotesi: doveva capitare ed è un caso, l’accoppiata con le 4G Soft 1.30 a 21 kg non va? Consigli, a parte un po’ di riposo?

    • strano, perchè la racchetta è davvero molto morbida. Può darsi che dipenda dal cambio di attrezzo, che ancora devi digerire a livello di articolazioni. Come prima cosa, togli la 4g e monta qualcosa di più umano, oltretutto è 1.30, quindi un po’ di effetto “tavoletta di legno” lo fa. Monta un mono più umano, magari un calibro 1.25 e una elasticità maggiore. Sicuramente una black edge può andare meglio, ma anche una string kong gorill-1 o una black code4S, salendo per tutte di un kg rispetto a quanto monti attualmente.

  8. Mi fai un paragone con le pt57a? Cerco quelle sensazioni provate con le mitiche pro tour e che purtroppo non ho provato in tf 315 ltd e in radical microgel mp anche dopo customizzate…Sarei molto interessato a provarle prima di decidere un un acquisto di una coppia

    • Ciao, benevenuto nel Blog!
      La PT57A è una sigla che contempla una serie di racchette, di peso, inerzia e rigidità differenti, ma tutte accomunate da un feeling morbido e dalla flessione accentuata. In tal senso, la Pentacore fa lo stesso lavoro, ma molto dipende dal custom che adoperi. La precisazione che va fatta, visto che hai provato la Radical microgel MP e non hai trovato giovamento, è che lo stampo delle Pro One è lo stesso delle Radical MG, ma in versione, mai commercializzata, 16×19, chiaramente con flessibilità molto simili alle PT57A e da qui il successo di questa racchetta. Anche se è più leggera, nasce 305 grammi, è capace diq uel feeling morbido e pastoso, tipico delle Head di un tempo. Inoltre, il potenziale di custom è davvero alto e il telaio nasce proprio per questa esigenza, visto che Donnay offre sempre il suo Custom Kit, ma è sempre preferibile un lavoro di personalizzazione ad hoc. Non so se riuscirai a partecipare, ma nei miei test day, insieme a tutte le ultime Donnay, ci sarà anche la Pro One Pentacore, proprio per proporre il test di un telaio così particolare, simile alle pro stock, ma senza tutta quell’inerzia ingestibile per tanti.

  9. Ciao Fabio! Come vedi Polifibre Tour Player 1.25 sulla Pentacore ? E un altra cosa…considerando lo spazio
    per il custom, cosa si potrebbe pensare di fare per rendere la racchetta un po’ più “cattiva” senza pregiudicarne le caratteristiche?

    • Ciao, le Tour Player rientrano tra le corde più agonistiche da utilizzare sulla Pro One, se pensi di doverne avere bisogno, allora si, chiaramente a tensione non superiore ai 21 kg.
      Per quanto riguarda il custom, su due piedi e senza un setup predefinito di corde, non è facile. Con il kit donnay, però, puoi montare una striscia da 3 in testa e il tappo da 5, non andrei oltre.

  10. Ciao Fabio, un consiglio sto provando questa bella racchetta datami in prova dal gentilissimo HMA Sports quale corda mi consiglieresti di provare?
    Al momento l’ho testata sia con la mia mono Volkl V Star grigia 1,10 sia con il multi Prince Premier Touch 1,30 la prima a 18/19 kg e la seconda 19/20 kg e devo dire che mi sono trovato molto meglio con il mio mono sia a livello prestazionale che a livello di confort.
    Aggiungo che ho deciso di provare queste Donnay principalmente per la loro morbidezza visto che ho un inizio di epicondilite che mi infastidisce soprattutto sul rovescio e quindi ti chiederei di tenere conto anche di questo nella scelta della corda.
    grazie.

    • Ciao, potresti provare con un mono sottile, 1.20 al massimo, magari evitando le sagomate estreme. Se hai modo di trovarla, la String Project Hexa Pro 1.20 fa un gran lavoro sulla Penta, la sto provando proprio in questi giorni, insieme alla Armour. Magari, se mi dici cosa hai a disposizione dal tuo incordatore, posso darti un consiglio mirato.

      • In realtà non so cosa ha il mio incordatore perchè generalmente sono io che gli porto già le corde… cmq tu dammi qualche suggerimento prendendo in considerazione il panorama delle corde che può fornirmi tennis warehouse e da li poi provvederò ad ordinare e provare quelle da te suggeritemi magari 2-3 tipi mono e 2-3 tipi multi non andando su prezzi esagerati 🙂
        Per quanto riguarda i multi cosa ne pensi dei seguenti tipi: Babolat M7 1,25, head Reflex 1,25, Tecnifibre HDX Tour 1,25?
        Grazie.

        • Per i multi, le proposte sono buone e puoi procedere con queste.
          Come mono da poter prendere su TWE, direi Yonex Poly Tour Fire, Solinco Hyper G 1.20 o 1.15 e Alu Power soft, così hai tre macroaree di mono da testare, elastico, molto sagomato e più secco.

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