Donnay Pro One 97 16×19 PentaCore

 Da fondocampo offre solidità e semplicità di swing, che si traducono in facilità di movimento e stabilità all’impatto. Pur non avendo palla pesante come la GT, la Pro One Penta lascia partire colpi con una discreta complessità, un buon mix di rotazioni e potenza senza eccessi, un comportamento che soddisfa soprattutto chi cerca una racchetta che consenta ritmo e naturalezza di gioco, dall’impostazione classica e dall’impatto morbido, di quelli che accompagnano la palla fino all’uscita dal piatto. È meno esuberante della GT dal fondo, ma si porta più semplicemente al limite, sempre con un impatto confortevole e comunicativo, che infonde sicurezza e invita a fare gioco. Molto bene anche i colpi piatti, dove viene fuori una rinnovata potenza e il controllo direzionale del piatto 97 e della flessione accentuata. I colpi di controbalzo sono una bella sorpresa, perché, anticipando, il telaio è stabile e non presenta sfarfallii grazie alla massa disposta in maniera certosina. Punti negativi? Non accetta over-spin, la palla tende a scendere giù e ad uscire presto dal piatto, ma nel gioco classico va alla grande e non ci sono gap. Le chiusure sono soddisfacenti, molto meglio in avanzamento che da lontano, dove il braccio deve spingere bene per trovare la soluzione definitiva.

Il back, come il resto dei colpi, è naturalissimo. Modulabile, efficace e ottimo in attacco, facile da generare grazie allo sweetspot enorme e alla flessione accentuata del fusto. Si carica bene e si forza con disinvoltura. Uno dei punti migliori del telaio, anche il sidespin è contenuto.

A rete si presenta agile, compatta nei movimenti e stabile all’impatto. Preferisce le volée più cariche per essere efficace, perché inizialmente il colpo affonda poco. Basta un po’ di pratica, poi si osa sia piatto che tagliato. Sullo Smash, nessuna obiezione, potenza e controllo dell’attrezzo ci sono e si sentono.

Al servizio, la soluzione piatta tira  fuori potenza e controllo, anche quando si forza non c’è mai risposta rigida dell’attrezzo. Lo slice gira bene, anche a medie velocità o in difesa, ma meglio ancora in fase offensiva, perché esce sidespin e la traiettoria scorre bassa e veloce. Niente male il kick, rallenta quando è forzato, per poi saltare all’impatto in maniera generosa, interessante quando si accompagna con delicatezza, alto e curvo, permette di prendere molto tempo in uscita dal servizio, specie sulle seconde.

23 Commenti su Donnay Pro One 97 16×19 PentaCore

  1. Ciao e buone feste! Complimenti per le recensioni, ci aiutano molto. Ho 36 anni buon 4 categoria con aspirazione 3a Cat, rovescio una mano, top non esasperato, prima piatta seconda kick, attacco da fondo per chiudere a rete. Ho sempre giocato con Head di cui apprezzo l’impugnatura che mi aiuta nel rovescio ad una mano. Attualmente utilizzo una Speed You Tek MP 16×19 315 gr con Luxolon Original 21kg, ho utilizzato Wilson Blade 16×19 e Head Graphene Prestige Pro (con soddisfazione ma anche con qualche imprecazione se la partita durava molto). Vorrei cambiare il mio attuale telaio (Head Speed MP You Tek) con qualcosa di meglio. Ho letto con interesse le recesioni di Yonex Duel G 310, delle Donnay Pro One (tricore e GT) e della nuova Pure Strike. Cosa mi consiglieresti? Te ne sarei grato. Saluti Vincenzo

    • Beh, dipende molto dal singolo tennista, non si può generalizzare sull’argomento inerzia-rovescio. Il problema sul rovescio ad una mano è legato molto alla solidità di gioco, più sai far andare il braccio è più gestisci meglio e sfrutti l’inerzia. Certo è che una inerzia media lascia spazio al braccio, senza troppo impacciare.

  2. Grazie per la risposta. Riguardo all’altra parte della domanda che mi dici? sono confuso…adesso sto provando la nuova pure strike 98, ma ho in mente anche la donnay pro one 97 (non so tra GT e tricore però) e la yonex sv 98 (l’ho presa in mano e sembra un fuscello). Grazie sempre il lavoro che fai per noi appassionati è prezioso.

    • sono tutti telai molto validi e, ancora una volta, è il feeling che fa preferire l’una all’altra. Noto che, come avevo scritto nella recensione, la Strike 98 non soddisfa per feeling e ne vedo molte nei mercatini di appassionati.

    • 4G soft vanno bene, ma devi stare proprio basso con la tensione, direi 21 al massimo, mentre ti consiglio le Poly tour Fire, fino a 22 kg, perchè offrono più di spinta ai medi regimi.

  3. Ciao Fabio! Ho acquistato dopo aver ricevuto un telaio prova per una settimana, una coppia di Donnay Pro One GT pentacore. Volevo chiederti consigli sull’incordatur anche perché il telaio è molto poco conosciuto dalle mie parti (Catania). Ho utilizzato Dyreex Black Burst 1.25 a 21 kg, ma il mio incordatore dice che sono oscene. Cosa mi consigli? Io in passato ho utilizzato sulla Blade Luxilon 4g Soft e Tecnifibre Red Code Wax…potrebbero essere una opzione valida? Oppure hai altro da consigliare? Ti ringrazio in anticipo, spero tu mi possa aiutare perché per un telaio del genere che trovo unico l’accoppiata con la corda giusta è fondamentale!

    • Ciao Vincenzo, la Black burst non è affatto oscena, anzi, è una corda con finitura resinata esterna. Non ha una durata eccelsa, ma la resa in gioco è notevole. Detto ciò, procedi con le 4G Soft, a 21 kg costanti. È un’accoppiata che ho provato molte volte con soddisfazione. La Red Code Wax è anche adatta al genere di telaio, per quanto più secca e diretta, dipende dal feeling che cerchi. Essendo, però la Penta molto flessibile, puoi adoperare corde più rigide e ottenere un vantaggio anche di solidità di impatto.

    • Le original costano meno, vero, ma perdono tensione in poco tempo e vanno cambiate troppo spesso, mentre le 4G sono molto più durevoli dinamicamente. Come resa, le 4g sono più potenti e meno rigide sul braccio, per quanto parliamo sempre di corde molto agonistiche.

  4. E ancora un altra cosa ti giuro che è l’ultima…io ho visto le tue impressioni entusiastiche sulla quadcore, un po’ meno forse (o diverse) sulla pentacore. Al momento dell’acquisto la Pentacore mi è stata proposta come un avanzamento del modello precedente. Per carità io sono contento del telaio, ma 80 euro di differenza quasi di prezzo forse non sono giustificate.

  5. Comunque la palla viaggia pesante, poco meno di Blade 16X19 ma con più stabilità e controllo. E con meno fatica.Devo ringraziarti per avermi fatto scoprire un telaio eccellente e che si adatta alle mie caratteristiche.

  6. Ciao fabio! ti aggiorno: provata con luxilon 4g soft a 21 kg. L’ho trovata più difficile, con un uscita di palla meno immediata rispetto a Dyreex. Forse perche’ il calibro 1,30? La dyreex B.Burst era 1,25. Forse deve assestarsi un po la corda, magari dopo la 2-3 ora va meglio. consigli? Riduco 1 kg? Provo la 4g soft a 1.25?

  7. Caro Fabio…15 giorni di utilizzo della pentacore, succede una cosa strana…dolore al gomito da 3-4 allenamenti, mai successo prima con nessun altro attrezzo in tutta la mia vita. Ipotesi: doveva capitare ed è un caso, l’accoppiata con le 4G Soft 1.30 a 21 kg non va? Consigli, a parte un po’ di riposo?

    • strano, perchè la racchetta è davvero molto morbida. Può darsi che dipenda dal cambio di attrezzo, che ancora devi digerire a livello di articolazioni. Come prima cosa, togli la 4g e monta qualcosa di più umano, oltretutto è 1.30, quindi un po’ di effetto “tavoletta di legno” lo fa. Monta un mono più umano, magari un calibro 1.25 e una elasticità maggiore. Sicuramente una black edge può andare meglio, ma anche una string kong gorill-1 o una black code4S, salendo per tutte di un kg rispetto a quanto monti attualmente.

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