Donnay Pro One 97 16×19 PentaCore

 

In campo emerge subito la maggiore flessibilità rispetto a tutte le sorelle, con un dato Ra di 57 punti e una tipologia di flessione che coinvolge l’intera struttura. Il telaio è morbido, comunicativo e sensibile, ma l’aspetto più positivo è che riprende caratteri sia dalla Pro One 97 GT che dalla Tricore. Infatti, alla morbidezza della GT e alla flessione continua, si aggiungono una facilità di movimento e una presa delle rotazioni maggiori, tipiche del modello Tricore. Un telaio davvero classico, che coniuga coniuga giocabilità, velocità di movimento e spin naturale, in un ambiente di gioco semplice ed immediato, come se Donnay avesse voluto creare una GT per utenti meno esperti, mantenendo il controllo eccezionale e il feeling pulito, ma riducendo inerzia e peso, per velocizzare la testa della racchetta ad amplificare le rotazioni, soprattutto quelle da controllo. Il risultato  è un telaio che offre tennis a 360, pronto a spingere e a cambiare velocità, ma molto tollerante, come è possibile vedere nella scheda di analisi dello sweetspot, in basso. Non ha la pesantezza di palla della GT, ma fa giocare in modo più semplice, senza impegnare fisicamente, mantenendo un livello tecnico comunque elevato e non adatto ai neofiti. Il telaio flette molto, è burroso all’impatto e offre un comfort di gioco tra i più elevati in casa Donnay, senza rinunciare ad una certa reattività all’impatto, perché la testa della racchetta, nonostante i 311 punti di inerzia, si mostra stabile e compatta, a testimonianza che c’è materiale a fare massa. È la Pro One che si muove meglio in assoluto, con una neutralità di azione che la rende sempre controllabile e gestibile, anche quando il ritmo si alza o si cerca di forzare. Va detto che il telaio è classico e preferisce le rotazioni da controllo, piuttosto che lo spin esasperato, che accorcia la traiettoria e disinnesca la propulsione frontale, sempre di buon livello.

32 Commenti su Donnay Pro One 97 16×19 PentaCore

  1. Ciao e buone feste! Complimenti per le recensioni, ci aiutano molto. Ho 36 anni buon 4 categoria con aspirazione 3a Cat, rovescio una mano, top non esasperato, prima piatta seconda kick, attacco da fondo per chiudere a rete. Ho sempre giocato con Head di cui apprezzo l’impugnatura che mi aiuta nel rovescio ad una mano. Attualmente utilizzo una Speed You Tek MP 16×19 315 gr con Luxolon Original 21kg, ho utilizzato Wilson Blade 16×19 e Head Graphene Prestige Pro (con soddisfazione ma anche con qualche imprecazione se la partita durava molto). Vorrei cambiare il mio attuale telaio (Head Speed MP You Tek) con qualcosa di meglio. Ho letto con interesse le recesioni di Yonex Duel G 310, delle Donnay Pro One (tricore e GT) e della nuova Pure Strike. Cosa mi consiglieresti? Te ne sarei grato. Saluti Vincenzo

    • Beh, dipende molto dal singolo tennista, non si può generalizzare sull’argomento inerzia-rovescio. Il problema sul rovescio ad una mano è legato molto alla solidità di gioco, più sai far andare il braccio è più gestisci meglio e sfrutti l’inerzia. Certo è che una inerzia media lascia spazio al braccio, senza troppo impacciare.

  2. Grazie per la risposta. Riguardo all’altra parte della domanda che mi dici? sono confuso…adesso sto provando la nuova pure strike 98, ma ho in mente anche la donnay pro one 97 (non so tra GT e tricore però) e la yonex sv 98 (l’ho presa in mano e sembra un fuscello). Grazie sempre il lavoro che fai per noi appassionati è prezioso.

    • sono tutti telai molto validi e, ancora una volta, è il feeling che fa preferire l’una all’altra. Noto che, come avevo scritto nella recensione, la Strike 98 non soddisfa per feeling e ne vedo molte nei mercatini di appassionati.

    • 4G soft vanno bene, ma devi stare proprio basso con la tensione, direi 21 al massimo, mentre ti consiglio le Poly tour Fire, fino a 22 kg, perchè offrono più di spinta ai medi regimi.

  3. Ciao Fabio! Ho acquistato dopo aver ricevuto un telaio prova per una settimana, una coppia di Donnay Pro One GT pentacore. Volevo chiederti consigli sull’incordatur anche perché il telaio è molto poco conosciuto dalle mie parti (Catania). Ho utilizzato Dyreex Black Burst 1.25 a 21 kg, ma il mio incordatore dice che sono oscene. Cosa mi consigli? Io in passato ho utilizzato sulla Blade Luxilon 4g Soft e Tecnifibre Red Code Wax…potrebbero essere una opzione valida? Oppure hai altro da consigliare? Ti ringrazio in anticipo, spero tu mi possa aiutare perché per un telaio del genere che trovo unico l’accoppiata con la corda giusta è fondamentale!

    • Ciao Vincenzo, la Black burst non è affatto oscena, anzi, è una corda con finitura resinata esterna. Non ha una durata eccelsa, ma la resa in gioco è notevole. Detto ciò, procedi con le 4G Soft, a 21 kg costanti. È un’accoppiata che ho provato molte volte con soddisfazione. La Red Code Wax è anche adatta al genere di telaio, per quanto più secca e diretta, dipende dal feeling che cerchi. Essendo, però la Penta molto flessibile, puoi adoperare corde più rigide e ottenere un vantaggio anche di solidità di impatto.

    • Le original costano meno, vero, ma perdono tensione in poco tempo e vanno cambiate troppo spesso, mentre le 4G sono molto più durevoli dinamicamente. Come resa, le 4g sono più potenti e meno rigide sul braccio, per quanto parliamo sempre di corde molto agonistiche.

  4. E ancora un altra cosa ti giuro che è l’ultima…io ho visto le tue impressioni entusiastiche sulla quadcore, un po’ meno forse (o diverse) sulla pentacore. Al momento dell’acquisto la Pentacore mi è stata proposta come un avanzamento del modello precedente. Per carità io sono contento del telaio, ma 80 euro di differenza quasi di prezzo forse non sono giustificate.

  5. Comunque la palla viaggia pesante, poco meno di Blade 16X19 ma con più stabilità e controllo. E con meno fatica.Devo ringraziarti per avermi fatto scoprire un telaio eccellente e che si adatta alle mie caratteristiche.

  6. Ciao fabio! ti aggiorno: provata con luxilon 4g soft a 21 kg. L’ho trovata più difficile, con un uscita di palla meno immediata rispetto a Dyreex. Forse perche’ il calibro 1,30? La dyreex B.Burst era 1,25. Forse deve assestarsi un po la corda, magari dopo la 2-3 ora va meglio. consigli? Riduco 1 kg? Provo la 4g soft a 1.25?

  7. Caro Fabio…15 giorni di utilizzo della pentacore, succede una cosa strana…dolore al gomito da 3-4 allenamenti, mai successo prima con nessun altro attrezzo in tutta la mia vita. Ipotesi: doveva capitare ed è un caso, l’accoppiata con le 4G Soft 1.30 a 21 kg non va? Consigli, a parte un po’ di riposo?

    • strano, perchè la racchetta è davvero molto morbida. Può darsi che dipenda dal cambio di attrezzo, che ancora devi digerire a livello di articolazioni. Come prima cosa, togli la 4g e monta qualcosa di più umano, oltretutto è 1.30, quindi un po’ di effetto “tavoletta di legno” lo fa. Monta un mono più umano, magari un calibro 1.25 e una elasticità maggiore. Sicuramente una black edge può andare meglio, ma anche una string kong gorill-1 o una black code4S, salendo per tutte di un kg rispetto a quanto monti attualmente.

  8. Mi fai un paragone con le pt57a? Cerco quelle sensazioni provate con le mitiche pro tour e che purtroppo non ho provato in tf 315 ltd e in radical microgel mp anche dopo customizzate…Sarei molto interessato a provarle prima di decidere un un acquisto di una coppia

    • Ciao, benevenuto nel Blog!
      La PT57A è una sigla che contempla una serie di racchette, di peso, inerzia e rigidità differenti, ma tutte accomunate da un feeling morbido e dalla flessione accentuata. In tal senso, la Pentacore fa lo stesso lavoro, ma molto dipende dal custom che adoperi. La precisazione che va fatta, visto che hai provato la Radical microgel MP e non hai trovato giovamento, è che lo stampo delle Pro One è lo stesso delle Radical MG, ma in versione, mai commercializzata, 16×19, chiaramente con flessibilità molto simili alle PT57A e da qui il successo di questa racchetta. Anche se è più leggera, nasce 305 grammi, è capace diq uel feeling morbido e pastoso, tipico delle Head di un tempo. Inoltre, il potenziale di custom è davvero alto e il telaio nasce proprio per questa esigenza, visto che Donnay offre sempre il suo Custom Kit, ma è sempre preferibile un lavoro di personalizzazione ad hoc. Non so se riuscirai a partecipare, ma nei miei test day, insieme a tutte le ultime Donnay, ci sarà anche la Pro One Pentacore, proprio per proporre il test di un telaio così particolare, simile alle pro stock, ma senza tutta quell’inerzia ingestibile per tanti.

  9. Ciao Fabio! Come vedi Polifibre Tour Player 1.25 sulla Pentacore ? E un altra cosa…considerando lo spazio
    per il custom, cosa si potrebbe pensare di fare per rendere la racchetta un po’ più “cattiva” senza pregiudicarne le caratteristiche?

    • Ciao, le Tour Player rientrano tra le corde più agonistiche da utilizzare sulla Pro One, se pensi di doverne avere bisogno, allora si, chiaramente a tensione non superiore ai 21 kg.
      Per quanto riguarda il custom, su due piedi e senza un setup predefinito di corde, non è facile. Con il kit donnay, però, puoi montare una striscia da 3 in testa e il tappo da 5, non andrei oltre.

2 Trackback & Pingback

  1. Donnay Pro One Penta 97 e Formula Penta Black Edition in offerta - TennisTaste.com
  2. Donnay Penta 97 e Penta 100 Black Edition - TennisTaste.com

Lascia un commento