Donnay Pro One 102

2016-06-18 (2) 2016-06-18 (3)

Da fondocampo c’è la sostanza che ci si aspetterebbe da un piatto generoso, con un buon livello di potenza, ottimo se si considera il peso e il poco impegno che la Pro One 102 richiede. Non stanca mai, che sia in attacco o in difesa, ed offre un mix di soluzioni efficaci e solide. Il meglio, come detto, si ottiene con un gioco vario, quando si passa da una rotazione all’altra, per poi sfruttare la spinta e il controllo sui colpi piatti. La profondità non è mai un problema e la palla risulta complessa già con un leggero spin impresso. Esagerando con la rotazione, la traiettoria tende ad accorciarsi e a dare un angolo di uscita sempre frontale, quindi teso. Meglio spingere con copertura e lasciare i “cavalloni” alla stretta necessità difensiva. I colpi piatti sono da riferimento e non ci sono le minime sbavature di controllo. Il rigore direzionale, infatti, ricorda quello della sorella da 97 pollici, senza margine di incertezza e con la piena libertà di imprimere potenza alla palla senza perderla. C’è una buona riserva di potenza, che consente di fare gioco anche dalla riga di fondo, con la possibilità di chiudere con il cambio di velocità. Veniamo al gioco di anticipo. In questa fase si dimostra, a mio giudizio, la migliore tra le racchette sul mercato, nella categoria 100 pollici e più, mostrando l’esperienza di Donnay nel saper realizzare i telai Oversize, perchè la morbidezza del flex, la rigidità della testa e la stabilità conferita dalla tecnologia xenecore offrono una facilità di controllo e di direzionalità assoluti. Il gioco di anticipo o in avanzamento, infatti, è quello più appagante, con la palla sempre veloce e penetrante, ma con la sensazione di impatto davvero naturale, prolungato e ricco di “informazioni” che passano dal telaio al braccio.

Il Back è, a seconda di quanto si spinga, guanto di velluto o pugno di ferro. Si controlla bene, si accompagna con dolcezza, ma si può anche spingere e tendere a piacimento. Il telaio è molto reattivo al peso del corpo immesso sui colpi e risponde di conseguenza. Inoltre si può velocizare in poco tempo, grazie al peso e all’inerzia contenute. Menzione particolare, va fatta per il Chop di dritto, colpo appagante e facile, sia in difesa che in attacco.

A rete, la Pro One 102 vuole un po’ di spinta per chiudere i colpi. Emerge la sua leggerezza, che aiuta nell’impattare la palla velocemente, ma che pretende colpi ben assestati. Meglio caricare le volée con un po’ di taglio, per farle sfilare più cariche e basse. Molto bene lo smash, potente e preciso, con il quale si può osare anche un leggero taglio a controllo.

Al servizio, la soluzione più appagante è quella in slice, più o meno carico di spin, che fila via veloce e basso, molto utile in fase offensiva, con un discreto side-spin. Bene anche il colpo piatto, che è molto preciso e veloce, grazie all’uscita amplificata della palla dal piatto-corde. Anche il kick non sfigura, salta alto dopo il rimbalzo e consente di fare movimento nel rettangolo di battuta in maniera efficace. Quando lo si lavora molto, garantisce tanto tempo per entrare in campo dopo il servizio.

16 Commenti su Donnay Pro One 102

  1. Complimenti come al solito ottima recensione completa ed esaustiva,
    sono molto intrigato sia da questa racchetta che della Mantis 295 pro,
    vorrei un consiglio secondo lei quale potrebbe essere più adatta al mio stile di gioco classico, poco arrotato rovescio ad una mano spesso in back, il mio livello è N.C. faccio solo tornei no FIT di circoli tennis.
    Cordiali Saluti

    Antonio Pintucci

    • Ciao Antonio, tra le due è una bella scelta, ma se la Mantis Pro 295 è un telaio agonistico dal peso leggero, la Pro One 102 ha quella porzione di piatto in più e quella tolleranza, che ti consentono di pensare solo al gioco e non alla racchetta. Inoltre, se non hai una grossa necessità di un piatto contenuto, la Donnay non fa rimpiangere nulla. La Mantis è più cattiva e diretta sui colpi, ma vuole più braccio e fisico, la Donnay riesce a spingere anche con poca forza, ma quando pesti offre il controllo necessario. Altro motivo di scelta è lo spin. Se giochi perennemente in spin, la Mantis fa un ottimo lavoro, ma se alterni top, piatto e back, la Donnay è più immediata e stabile, oltre che più tollerante.

  2. Ciao, Fabio,
    ottima recensione come sempre!
    Finalmente l hai fatta, dopo il tuo consiglio di utilizzare appunto la ProOne 102 della gamma Donnay.
    Adesso ti chiedo due cose al volo.
    La prima,rispetto ad una Prince Tour Pro mi dici quali sono secondo te le differenze?
    Seconda che corde ci vedresti montate? So che tu consigli i Mono di solito, ma mi potresti dire anche un Multi?
    Ciao e grazie per la disponibilità.
    Claudio

    • Ciao Claudio, Rispetto alla Tour Pro c’è una maggiore tolleranza e un feeling più da racchetta da controllo e da tocco. Di solito, in realtà,c consiglio di montare un ibrido, perchè ritengo sia la soluzione ottimale per potenza, rotazioni, comfort e facilità di gioco ed è ciò che ti consiglio di adoperare sulla Pro One 102. Molto interessante l’ibrido proposto da Hmasport, con Diadem Solstice Power 1.25 e Impulse, una bella soluzione completa, che aumenta lo spin potential. Come full Mono, una Starblast di Dyreex, che ho trovato ottima per la morbidezza e il buon feeling. Come Multi, invece, da utilizzare in full, ho testato Impulse Diadem 1.30 ed ho trovato una soluzione compatta e piacevole suli colpi, con una discreta resa anche sulla spinta. Altri multi che potrebbero dare il meglio, sicuramente da prendere in calibro 1.30, sono il tecnifibre TGV e XR1, il primo per il comfort e il secondo per la spinta.

  3. Ciao Fabio,
    grazie per la risposta, diciamo che di potenza non ne ho tanto bisogno perchè ce la metto di mio, mi interessa più il confort e il feeling per le corde.
    calibro 1,30 perchè è una mangia corde oppure per altro?
    Le Isospeed Professional New ce le vedresti qui sopra?
    Ciao e grazie

    • ciao Stefano, Le due racchette sono adatte a giocatori diversi. Ad esempio, la 102 si adatta anche a chi non ha un braccio velocissimo e ad un gioco totalmente piatto, mentre la silver, per quanto sia facile e veloce da muovere, vuole più velocità di braccio e più decisione per giocare al meglio. Sul gioco piatto vanno bene entrambi, ma la 102 ha una predisposizione più naturale per questo tipo di gioco, mentre la silver è più tuttofare, con una presa dello spin decisamente superiore rispetto alla 102. Come livello di potenza, la 102 offre di più e più facilmente, mentre la silver è più racchetta da spingere.

  4. Buongiorno Fabio,
    Normalmente gioco con racchette più pesanti, ma per il doppio o in certi allenamenti vorrei provare una nuova racchetta scelta in casa Donnay: la pro one 102 o la formula gt.
    Potresti compararle nelle loro caratteristiche peculiari.
    Gioco classico con rovescio a una mano, colpi pesanti piatti leggermente coperti.
    Mi piace anche il serve and volley.
    Grazie mille e complimenti per l’aiuto che dai a tutti noi appassionati di tennis

    • Non farti ingannare dalla grandezza del piatto, perchè la 102 è una racchetta classica e non profilata. Come tale è sensibile e controlla molto bene i colpi piatti, ma concede anche spin naturale, mentre lo spin potential non è elevatissimo. La Stabilità è piuttosto buona per il peso, molto morbida e comfortevole è ottima base per un custom. La formula è una profilata atipica, perchè ha rigidità 61 e si sente tutta la morbidezza all’impatto. Nonostante ciò, spinge molto bene, prende spin e controlla sui colpi piatti in maniera egregia. Tenderei a scegliere la formula per un gioco più moderno, mentre la 102 per un gioco più classico.

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