Donnay Pro One 102

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In campo si presenta innanzitutto sensibile, con un flex molto marcato, grazie all’ampia zona di flexpoint, tra ponte e parte bassa del piatto, che massimizza la sensazione di impatto con la palla. Una bella sensazione viva sui colpi, piena e comunicativa, che fa dimenticare immediatamente la dimensione del piatto. La Pro One 102 non è la solita “100 pollici” da potenza e poco controllo, piuttosto offre un controllo eccellente in una struttura che ha una tolleranza molto ampia, come testimoniato dall’analisi dello sweetspot, ad opera di Pro-T-One.it, che evidenzia anche una ottima regolarità di tensione nella zona ideale di impatto. Lo schema corde aperto farebbe pensare ad una Spin-machine, ma, in realtà, la Pro One 102 offre uno spin molto proporzionale e non si adatta all’arrotino, ma, piuttosto, al giocatore vario, che cerca tutte le soluzioni, dal back al top, alternando spin carico alle soluzioni piatte, che sono assecondate davvero bene. Lo schema corde, infatti, è aperto alla vivacità e alla rotondità di utilizzo, oltre a garantire un impatto ancora più soft di quanto dica il basso dato di rigidità, 56 rilevato, una rarità per il mercato delle racchette. La racchetta non è un cannone, come si potrebbe pensare, ma ha un buon livello di potenza e un controllo sulla palla ben combinati a produrre una sensazione di gioco appagante, con buona spinta e diretto contatto con la palla, da racchetta seria e senza buchi o gap di gioco. I colpi che si possono generare, sono sicuramente più complessi che pesanti, ma il colpo piatto viaggia piuttosto veloce. Il telaio nasce 295 grammi, molto maneggevole e facile da gestire, consentendo sempre una correzione alle traiettorie del braccio, che gode di un comfort assoluto e privo di qualsiasi vibrazione, grazie al riempimento di tutto il telaio con la tecnologia Tri-Xenecore, che garantisce anche il preciso bilaciamento trasversale del telaio e la stabilità sui colpi decentrati. Il “tatto” della Pro One 102 è ciò che la rende davvero classica. Il telaio flette tanto, anche sui piccoli tocchi, e massimizza la sensazione di impatto, aiutando ad accompagnare bene tutti i colpi con tanta semsibilità e comunicatività. Il valore aggiunto, rispetto alla concorrenza, è soprattutto il feeling, da vera classica e capace di soddisfare molti utenti provenienit da racchette con piatti più piccoli.

11 Commenti su Donnay Pro One 102

  1. Complimenti come al solito ottima recensione completa ed esaustiva,
    sono molto intrigato sia da questa racchetta che della Mantis 295 pro,
    vorrei un consiglio secondo lei quale potrebbe essere più adatta al mio stile di gioco classico, poco arrotato rovescio ad una mano spesso in back, il mio livello è N.C. faccio solo tornei no FIT di circoli tennis.
    Cordiali Saluti

    Antonio Pintucci

    • Ciao Antonio, tra le due è una bella scelta, ma se la Mantis Pro 295 è un telaio agonistico dal peso leggero, la Pro One 102 ha quella porzione di piatto in più e quella tolleranza, che ti consentono di pensare solo al gioco e non alla racchetta. Inoltre, se non hai una grossa necessità di un piatto contenuto, la Donnay non fa rimpiangere nulla. La Mantis è più cattiva e diretta sui colpi, ma vuole più braccio e fisico, la Donnay riesce a spingere anche con poca forza, ma quando pesti offre il controllo necessario. Altro motivo di scelta è lo spin. Se giochi perennemente in spin, la Mantis fa un ottimo lavoro, ma se alterni top, piatto e back, la Donnay è più immediata e stabile, oltre che più tollerante.

  2. Ciao, Fabio,
    ottima recensione come sempre!
    Finalmente l hai fatta, dopo il tuo consiglio di utilizzare appunto la ProOne 102 della gamma Donnay.
    Adesso ti chiedo due cose al volo.
    La prima,rispetto ad una Prince Tour Pro mi dici quali sono secondo te le differenze?
    Seconda che corde ci vedresti montate? So che tu consigli i Mono di solito, ma mi potresti dire anche un Multi?
    Ciao e grazie per la disponibilità.
    Claudio

    • Ciao Claudio, Rispetto alla Tour Pro c’è una maggiore tolleranza e un feeling più da racchetta da controllo e da tocco. Di solito, in realtà,c consiglio di montare un ibrido, perchè ritengo sia la soluzione ottimale per potenza, rotazioni, comfort e facilità di gioco ed è ciò che ti consiglio di adoperare sulla Pro One 102. Molto interessante l’ibrido proposto da Hmasport, con Diadem Solstice Power 1.25 e Impulse, una bella soluzione completa, che aumenta lo spin potential. Come full Mono, una Starblast di Dyreex, che ho trovato ottima per la morbidezza e il buon feeling. Come Multi, invece, da utilizzare in full, ho testato Impulse Diadem 1.30 ed ho trovato una soluzione compatta e piacevole suli colpi, con una discreta resa anche sulla spinta. Altri multi che potrebbero dare il meglio, sicuramente da prendere in calibro 1.30, sono il tecnifibre TGV e XR1, il primo per il comfort e il secondo per la spinta.

  3. Ciao Fabio,
    grazie per la risposta, diciamo che di potenza non ne ho tanto bisogno perchè ce la metto di mio, mi interessa più il confort e il feeling per le corde.
    calibro 1,30 perchè è una mangia corde oppure per altro?
    Le Isospeed Professional New ce le vedresti qui sopra?
    Ciao e grazie

    • ciao Stefano, Le due racchette sono adatte a giocatori diversi. Ad esempio, la 102 si adatta anche a chi non ha un braccio velocissimo e ad un gioco totalmente piatto, mentre la silver, per quanto sia facile e veloce da muovere, vuole più velocità di braccio e più decisione per giocare al meglio. Sul gioco piatto vanno bene entrambi, ma la 102 ha una predisposizione più naturale per questo tipo di gioco, mentre la silver è più tuttofare, con una presa dello spin decisamente superiore rispetto alla 102. Come livello di potenza, la 102 offre di più e più facilmente, mentre la silver è più racchetta da spingere.

  4. Buongiorno Fabio,
    Normalmente gioco con racchette più pesanti, ma per il doppio o in certi allenamenti vorrei provare una nuova racchetta scelta in casa Donnay: la pro one 102 o la formula gt.
    Potresti compararle nelle loro caratteristiche peculiari.
    Gioco classico con rovescio a una mano, colpi pesanti piatti leggermente coperti.
    Mi piace anche il serve and volley.
    Grazie mille e complimenti per l’aiuto che dai a tutti noi appassionati di tennis

    • Non farti ingannare dalla grandezza del piatto, perchè la 102 è una racchetta classica e non profilata. Come tale è sensibile e controlla molto bene i colpi piatti, ma concede anche spin naturale, mentre lo spin potential non è elevatissimo. La Stabilità è piuttosto buona per il peso, molto morbida e comfortevole è ottima base per un custom. La formula è una profilata atipica, perchè ha rigidità 61 e si sente tutta la morbidezza all’impatto. Nonostante ciò, spinge molto bene, prende spin e controlla sui colpi piatti in maniera egregia. Tenderei a scegliere la formula per un gioco più moderno, mentre la 102 per un gioco più classico.

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