Donnay Penta 97 e Penta 100 Black Edition

Qualche tempo fa vi ho mostrato le racchette che Donnay e Hmasport mi avevano concesso, delle Formula 100 Pentacore in versione nera lucida, che vi erano particolarmente piaciute, anche più della già bella versione standard. Tuttavia, vi avevo anticipato che non fossero destinate alla vendita, ma solo a pochi eletti e soprattutto Pro. Per fortuna, Donnay ci ha ripensato ed ha voluto realizzare la serie Black Edition, che comprende sia la Formula 100 che la Pro One 97, entrambe in versione Penta, nella bellissima finitura nera lucida.

Non finisce qui, perché, oltre alle versioni  standard, sarà possibile acquistare anche la Custom Black Edition, che viene fornita su specifiche richieste del cliente, sempre su base Pentacore, con un piccolo sovrapprezzo per la lavorazione.

Ancora non è tutto. Sappiamo che la qualità si paga e Donnay, per la sua serie Penta, ha dei prezzi non proprio concorrenziali, ma, per la Black Edition il prezzo promozionale, praticato da Hmasport.it è di  € 199,00 per le Formula e Pro One Black Edition, mentre di 239,00 per la versione Custom. In questa maniera, il marchio si allinea ai prezzi della concorrenza retail e si pone come alternativa di qualità ad un prezzo simile.

I telai hanno specifiche totalmente identiche alle Pentacore Retail che vi ho descritto nelle recensioni, Qui la Pro One Penta e Qui la Formula 100 Penta, pertanto, dal punto di vista qualitativo e dinamico vale quanto già espresso per i modelli standard Pentacore, mentre l’acquisto è possibile solo su Hmasport.it.

Nelle prossime pagine, troverete le  foto, che ho realizzato per voi, così da poter capire meglio l’estetica e le finiture di Penta 97 e Penta 100 Black Edition.

10 Commenti su Donnay Penta 97 e Penta 100 Black Edition

  1. Gentile Francesco,

    spero di non andare fuori argomento chiedendoti un consiglio per racchetta + corde.
    Non sono un giocatore “leggero”, peso infatti poco meno di 100kg per 188cm di altezza.
    Ho giocato in maniera intensiva dai 6 ai 16 anni quando ho deciso di passare ad altri sport.
    Ora ne ho 44 e dopo una decina di lezioni ho ripreso a giocare decentemente e devo scegliere che racchetta usare.
    Ho imparato a giocare guardando Lendl, Wilander & Co., prediligo i colpi piatti con un rovescio come colpo “sicuro” e un dritto che ancora deve ritrovare la sua piena efficienza.
    Posso giocare tutti i colpi ma il mio gioco può definirsi sicuramente “anni 80”.
    Una volta contavo su servizio e gioco a rete, oggi vorrei una racchetta solida, che mi aiuti/faciliti a progredire senza però cancellare le sensazioni sulla palla.
    Non nomino lo “spin” in quanto è stato lo stile di gioco che al tempo mi ha fatto abbandonare questo sport.
    Durante le varie lezioni mi sono trovato meglio con racchette pesanti piuttosto che leggere, con dimensioni tra il 98 ed il 100.
    Non ho problemi fisici particolari se non il peso che mi porto dietro.
    In ultimo ho una mano abbastanza fuori misura e mi chiedevo se non fosse il caso di optare per una taglia 4 di manico.
    Come corde abbinate al telaio ti chiederei un consiglio sulle Starburn visto che il distributore è nella mia zona.
    Spero che quanto sopra sia sufficiente altrimenti sono a disposizione per ulteriori informazioni.
    Ti ringrazio in anticipo per il tempo dedicatomi,

    Andrea

    • ciao Andrea, benvenuto nel blog e bentornato al tennis!
      Comprendo le tue necessità di gioco, che sono le stesse di tanti appassionati, che tornano a giocare o semplicemente chiedono di ritrovare certe sensazioni di gioco, senza troppo impegno fisico.
      Direi che, vista la ricerca di feeling, dovremmo andare su un telaio classico, che sappia anche darti una buona facilità di esecuzione. Potresti prendere in esame, ad esempio, la Kennex Q+ Tour 300, che tra le leggere è sicuramente al vertice per giocabilità e feeling, accogliendo molto bene anche il gioco piuttosto classico. Ancora, la Donnay Pro One Pentacore, che è morbida e sensibile come le racchette di un tempo, ma con uno sweetspot grande e comodo. Sono ripettivamente 98 e 97 pollici, mentre, se desideri andare su una 100 pollici, puoi pesare alla yonex Duel G 100 o alla Prince Tour 100 P. Sono tutti telai validissimi che pui molto personalizzare con l’incordatura e tutti disponibili da Eiffel59, lo stesso che commercializza le Starburn. Quanto al manico, devi valutare al momento dell’acquisto, così da misurare il tutto direttamente e non commettere errori di valutazione. Verifica che le dita non si sovrappongano nella presa e che lascino, agevolmente, un cm di spazio tra palmo e medio. Quanto ale corde, opterei per un ibrido, per non precludere l’aggiunta di spin che i telai moderni offrono in maniera naturale ed efficace, lo spin serve a tutti. Penserei, come mono, ad una Aqua oppure ad una vortex turbo 6, mentre per il multi, che conosco poco di Starburn, ti lascio ai consigli di Marco e Mario, che sono molto competenti i materia.

  2. Ciao,
    Dopo oltre un anno con la Donnay X dual Silver che utilizzo con grandissima soddisfazione abbinata alle Diadem Solstice Pro 1,25 (corde pazzesche) ho acquistato due Pro One Pentacore 16/19
    Mi potresti fare un tuo paragone fra le due racchette? Ancora non le ho provate le nuove ProOne ma il fatto che sia sempre molto morbida e “tecnicamente non impossibile” come ho letto dalla tua recensione mi ha fatto propendere per l’acquisto. ( non potendole provare prima).
    Si può dire che sia una racchetta che da più cattiveria ed agonismo rispetto alla Silver ma mantenendone il feeling morbidissimo che mi ha fatto innamorare?
    Pro e contro del confronto tra le due….!?

    Grazie
    Massimiliano

    • Ciao Massimiliano, la silver e la Pro One Pentacore hanno in comune il bassissimo livello di rigidità, 55 circa per entrambe, anche se il flexpoint è leggermente più alto nella Pro One, proprio per essere più cattiva e redditizia. Per quanto i dati siano molto simili, la struttura non lo è e la Silver flette molto di più, assorbendo parte della potenza in favore del massimo feeling, mentre la Pro One è più propensa a sfruttare una flessione meno marcata, per spingere di più ed offrire sempre ottimo feeling, ma con un dwelltime meno estremo. Questa è la versione asettica della mia interpretazione sui due telai, quella emozionale, invece, premia la silver per uno sweetspot enorme e la fantastica sensazione di contatto con la palla, mentre premia la Pro One per il controllo, la semplicita di swing e la prontezza su piatto, top e back, in stabilità e solidità maggiore rispetto alla Silver .

  3. Ciao Fabio, sempre più incuriosito dalla Donnay, uso con soddisfazione la Yonex Dr100 da 2 anni, ormai dopo 2 anni di tanto tennis ti posso dire che sono un giocatore che predilige il fondo campo, se posso picchio da li, amo recuperare tutto quello che mi rispediscono ed ultimamente il mio gioco è molto arrotato….quale delle versioni in commercio, mi renderebbe la vita un pò più facile? in quanto la Dr100 per me resta in tutti i casi bella impegnativa a fine allenamenti…..

    • Ciao Marco, se la DR 100 è impenativa, dovresti guardare alla Pro One 102 Pentacore, un telaio non potentissimo, ma che sa offrire feeling, controllo e tolleranza. Invece, se desideri un telaio sul genere DR 100, ma che sia più facile da muovere, con un po’ di inerzia in meno, puoi pensare alla Formula 100, un best seller dell’azienda, con la il suo profilo abbondante, ma con la bassa rigidità che piace tanti. Somiglia molto alla Pure Drive esteticamente, ma con questa condivide solo la tolleranza e la facilità, essndo più impostata per feeling e controllo, che per potenza.

    • Con la Penta l’ibrido sta bene, ma non montare mono eccessivamene morbidi, per via della struttura già molto flessibile del telaio. Direi che una Dyrrex black edge può andare, in abbinamento ad un multi scorrevole, puoi scelgierne tanti, ma tra i test che ho fatto, ti segnalo l’abbinamento Dyreex Black Edge/Dyreex Black Sense. Corde non troppo costose, ma efficaci nella resa e nella durata.

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