Donnay Formula GT 2016

Pochi giorni fa vi ho presentato tutta la gamma Donnay 2016 (Qui l’articolo completo) e la Regina del marchio, la Pro One 97 GT (Qui la recensione), oggi è invece il turno di una delle racchette profilate con più carattere, praticamente unica nel suo genere, Formula 100 GT.

Donnay, come si può intendere facilmente, torna a proporre telai flessibili, tanto che la più “rigida” delle racchette fa segnare un 64 Ra e la Formula 100 Gt, nonostante abbia le forme di una moderna profilata, è ben al di sotto di questo dato. Fa registrare un 61, un dato unico nel panorama delle racchette “300×100” che strizza l’occhio a chi proviene da telai classici e vuole lo stesso flex, ma più facilità, senza perdere il feeling pulito che solo un telaio morbido sa dare. La scelta di Donnay, di realizzare una Serie GT, che comprende Pro One 97 16×19, Pro One 97 18×20 e, appunto, la Formula 100, è proprio nell’ottica di fornire telai che abbiano un sapore estremamente classico e morbido, un ritorno alle origini, con tre racchette profondamente diverse l’una dall’altra, ma con il comune denominatore della bassa rigidità.

Head size: 100sqi
Peso: 300g
Bilanciamento: 320mm
Swingweight: 321
String Pattern: 16×19
Rigidità: 61 RA
Profilo M-C-T: 22.5 – 26 – 24mm
Lunghezza: 27 pollici (Standard)
Technology: Quad XēneCore™

Come di consueto, partiamo dall’estetica, ritornando il Paintjob comune a tutti i telai donnay 2016. Bello, cattivo, con la livrea nero opaco sul piatto e il cuore cromato e brunito. Le serigrafie appena percettibili, nere, completano un telaio che ha incuriosito non pochi appassionati mentre mi recavo in campo nelle 3 settimane di test. Attira gli sguardi, sembra un prototipo e piace molto la scelta estetica, anche alle donne. La fattura del Paintjob è notevole, con il passaggio tra l’opaco e il cromato assolutamente perfetto e sfumato, senza scalini al tatto. Cosa non da poco, perchè lo stacco tra i due colori è proprio nella zona di cuore dove la mano non dominante tende a tenere il telaio in fase di attesa. Nulla è lasciato al caso ed è un piacere per la vista e per il tatto. Sotto il paintJob ci sono forme abbondanti, che ricordano molto le racchette profilate più conosciute, con il profilo variabile da 22 a 26 mm, che è ben nascosto dal colore scuro. Al Manico troviamo il Cushion Grip di Donnay, che equipaggia di serie tutti i telai del marchio. Il grip è molto sensibile e abbastanza sottile, nonostante ciò, offre anche un certo dampening. Come tutti i telai della gamma 2016, anche la Formula riceve il trattamento di riempimento dei canali interni con il poliuterano, grazie alla tecnologia Quad-Core di Xenecore, per eliminare le vibrazioni e stabilizzare il telaio con masse centellinate.

36 Commenti su Donnay Formula GT 2016

  1. ho letto con interesse tutte le recensioni delle nuove donnay senza per ora riuscire a provarle – volevo chiedere se il sistema xenecore, cioè il riempimento dei telai con la schiuma riguarda solo gli steli o l’intero telaio ( steli e ovale)?
    inoltre potresti fare un confronto veloce tra la xdual silver e questa? stessa categoria 300×100 e bassa rigidità ma da quanto scritto caratteristiche diverse…

    grazie

    • Il sistema Xenecore è esteso a tutto il telaio, dalla punta della racchetta fino a dentro il manico e il riempimento è effettuato con materiale di identica pressione e densità su tutto il fusto. Per quel che riguarda il confronto tra Silver e Formula, beh, le struttrure sono molto differenti, essenso la Silver 15-18-17 mm e la Formula 22-25-24. Se la Formula è una profilata sensibile e morbida, la silver è un telaio classico dal feeling pulito, che sa dare spin in abbondanza e controllo sul piatto, in maniera indifferentemente buona. La formula vince sulla potenza, sulla spinta gratuita ed è anche po’ più facile tecnicamente. Fisicamente la Silver richiede più spinta, mentre la formula aiuta di più.

    • Il sistema di riempimento di Donnay è brevettato ed è una tecnologia proprietaria di Xenecore, a cui appartiene Donnay, che parcellizza la schiuma poliuretanica e la rende più morbida del normale, da qui la flessibilità dei telai così elevata, nonostante il riempimento. Anche Wilson ha esperiezna di riempimento, visto che le Six One, fino a qualche anno fa erano “piene”.

  2. Buona sera Fabio o acquistato la silver.e la formula gt100 sulla formula mi puoi aiutare sullincordatura turbovortex 6 o flupawer evo e a quanti chili se non vanno bene mi consigli una corda ideale.poi sulla formula l’ibrido e la soluzione più giusta secondo te e come farlo mi aiuti grazie una coda x volta

  3. Ciao Fabio, sto per acquistare una racchetta e sono tremendamente indeciso tra questa donnay e la babolat pure areo. Ti dico subito che tra le due cerco quella che sia più semplice e anche più potente e votata al controllo. Questo mix di classica e profilata mi affascina ma non voglio sbagliare e prendere una racchetta che sia difficile.Preferisco avere una racchetta potente e che mi aiuti nel mio gioco non ancora perfetto e nel mio rovescio ad una mano. Grazie.

    • Ciao Luca e benvenuto. I due telai che mi chiedi di confrontare sono molto diversi, in quanto la Pro One è una agonistica pura, mentre la Formula apre ad un bacino di utenza più ampio. La presa dello spin è superiore nella Pro One GT, che ha uno sweetspot enorme, un pattern aperto e regolare e una capacità più naturale di spin. La formula si assesta su un buon livello di spin, ma il suo punto forte è la capacità di creare gioco, sia piatto che con rotazione, insieme al feeling pulito e all’impatto morbido, che nessun’altra profilata sul mercato sa dare. Detto ciò, considera che la Pro One non è adatta a tutti e richiede decisamente più braccio per funzionare, mentre la formula è molto più semplice da gestire e offre più potenza facile, pur non essendo una sparatutto.

  4. Buona sera Fabio gioco con una formula100 incordata con turbo vortex .e con fluoawer evo .e o iniziato ad avere dolore al poso e gomito .volevo un consiglio che ne pensi di un multifilo che vada bene .o un ibribo.io gioco in topspin cosa mi consigli sulla formula 100 aspetto tue notizie grazie

    • Ciao Gianni, come multifilo, su Formula 100, ti consiglio il Diadem Impulse, che ho avuto modo di provare direttamente sul telaio. Offre controllo e spinta, ma per il topspin, puoi ibridarlo con la Solstice, sempre Diadem, magari nella versione Power, stando sui 21/22 kg o 20/21.

  5. Stavo valutando di provare una Donnay, considerato che il mio attuale attrezzo Babolat PD mi infastidisce periodicamente il gomito, ma se il quad-xenecore non aiuta, anzi come è successo a Gianni lo provoca, forse non ho capito bene io. O forse l’unica soluzione sono le proKennex?

    • Ciao Giovanni, ma assolutamente no, lo Xenecore salvaguarda il braccio e le articolazioni. Non è un sistema invasivo, anzi, addolcisce molto l’impatto, oltre a stabilizzare il telaio in ogni sua parte. Venendo da una Pure Drive, la Formula 100 è il passaggio più sensato. Detto ciò, nessuna racchetta fa male al braccio, piuttosto sono il settaggio delle corde e il movimento che si esegue a determinare eventuali fastidi. Un’altra causa può essere il cambio di racchetta, perché il corpo ha bisogno di assestamento quando si cambia attrezzo.

  6. ciao fabio, non sapevo che della formula 2016 ne esistono due versioni pratcamente identiche nel paintjob, la gt quadcore e la tricore –
    leggo dal sito di una leggera differenza nella rigiditò 60 e 64
    a parte questo mi puoi dire se hai provato anche la tricore se ci sono differenze sostanziali in gioco ( feeling, tocco, spinta, rotazioni, manegevolezza)e quale sarebbe da preferire tra le due?
    grazie

    • Ciao Stefano, purtroppo non ho provato la Tricore, ma solo la versione GT. Da fonti autorevoli, la Tricore dovrebbe essere più potente e reattiva, ma non so molto di più, sai bene che, prima di parlare di un telaio, devo provarlo alla mia maniera 😉

  7. Buona sera fabio sulla formula 100 donnay come lo vedi il budello e con quale corda si puo librido e che tensione grazie.io o queste corde flupawerevo.turbo vortex. Se ce dimeglio mi puoi consigliare .grazie aspetto tue notizie

    • Buona sera fabio sulla formula 100 donnay come lo vedi il budello e con quale corda si puo librido e che tensione grazie.io o queste corde flupawerevo.turbo vortex. Se ce dimeglio mi puoi consigliare .grazie aspetto tue notizie

      • Ciao Gianni, tra quelle che proponi, prova il budello in abbinamento alla Fluo Power Evo 1.25, ma stai basso con la tensione della Fluo e dai almeno un kg in più al budello rispetto alla tensione del mono. Altre corde ce ne sono da abbinare, ma bisognerebbe capire cosa vuoi ottenere dall’armeggio.

    • Ciao Gianni, tra quelle che proponi, prova il budello in abbinamento alla Fluo Power Evo 1.25, ma stai basso con la tensione della Fluo e dai almeno un kg in più al budello rispetto alla tensione del mono. Altre corde ce ne sono da abbinare, ma bisognerebbe capire cosa vuoi ottenere dall’armeggio.

    • Premesso che parliamo di due tra le più interessanti soluzioni profilate del mercato, parliamo anche di due racchette che hanno una filosofia totalmente diversa. Più classica e votata al feeling la Donnay, più moderna e capace di tanto overspin la Yonex, sempre con un feeling molto buono. Ma, per un gioco classico, meglio la Donnay, che comunque non sfigura affatto in spin, ma è più morbida e adatta per un passaggio da racchetta classica a profilata.

    • sulla Formula 100 Gt ho testato tutta la linea Dyreex, trovando nella black edge la corda più adatta al telaio, con qualche puntata verso Black Burst, che irrobustisce l’impatto e lo spin. stai basso con la tensione, 21 o massimo 22 kg.

  8. Innanzitutto complimenti perché più le recensioni dei test; una vera droga ! In secondo luogo vado off topic: questa donnay formula attira veramente e partendo dalle sue peculiarità mi è venuta voglia di chiederti se mi sa dire qualcosa dei telai pacific. Diversi modelli hanno profili variabili stile profilata appunto ma hanno dati di rigidità inferiori alla media. Prendiamo la bx2 force comp ad esempio, con il suo RA 58 peso 290, bil. 33 e piatto 105. O ancora la X-force pro no.1 lite con piatto 98, RA 62 peso 270 e bilanciamento 32,5. Mi puoi dare un parere spassionato sui questi modelli leggeri, profilati ma “morbidi” ?

    • Mi dispiace deluderti, ma delle Pacific so molto poco (bisogna sempre ammettere quel che non si sa), non ho mai testato un attrezzo di questo marchio. Sono telai che mi suscitano curiosità e cercherò di proporli quanto prima per i test 😉

    • Ciao, sono racchette che interpretano in maniera tecnicamente diversa l’impostazione da profilata, perchè la Donnay è un telaio ra 61, una rarità, mentre la DR 100 è ra 69, che non si avverte minimamente sul braccio. Entrambe le racchette sono confortevoli, giocano bene sia in spin che piatto, ma si differenziano per feeling e tipo di flessione. La yonex è più veloce nella risposta, più da profilata tipica, per quando l’isometrico dia una maggiore sensazione di controllo rispetto a molta concorrenza. La donnay è più flessibile e fa la classica, mettendo in campo una risposta più morbida del telaio, che aumenta un po’ il tempo di impatto, per trasferire più sensazione. Dal punto di vista pratico, sono alternative ed è proprio una questione di feeling a determinare una scelta tra l’una o l’altra.

    • non si può dire che una si meglio fell’altra, diciamo che la formula è più agile e veloce, più adatta a chi sa mettere peso del corpo e magari pestare di più, la Yonex è più solida e va forzata di meno. Ne faccio una questione molto personale nell’impostazione tecnica di chi la usa.

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