Donnay Allwood 102

In definitiva, Donnay, nel riproporre un telaio dal nome storico, tira fuori una racchetta che, probabilmente è la sua migliore, più completa e redditizia dell’attuale gamma. Allwood 102 è un concentrato di facilità e resa, un telaio con cui impattare senza paura e sfruttare stabilità e potenza utile. Votata alle rotazioni, con qualche limite sui colpi piatti più spinti, riesce a fare gioco vellutato, in variazione, oppure chi desidera spingere e caricare i colpi dal fondo. Molto flessibile, assicura sensibilità e fiducia all’impatto, con una sensazione molto ferma e una pressoché assenza di vibrazioni.

String Project Keen 1.18 1.25 23/22 21/21-22/21 kg
String Project Armour 1.25 22/22- 21/21 kg
Volkl V-Pro 1.23 21/21 23/22-22/22 kg
Wilson NXT Power 25/24-24/23 kg
Ibrido Hexa Pro 1.25/Gold 21/21-22/22- 23/23 kg

Per la sua prestazione completa, la sua giocabilità e il suo feeling old-style, Donnay Allwood 102 riceve il TennisTaste Quality Label.

  • 7.7/10
    Potenza - 7.7/10
  • 7.5/10
    Controllo - 7.5/10
  • 7.2/10
    Stabilità - 7.2/10
  • 7.8/10
    Sensibilità - 7.8/10
  • 7.5/10
    Maneggevolezza - 7.5/10
  • 8.5/10
    Comfort - 8.5/10
  • 7/10
    Facilità di gioco - 7/10
  • 7.8/10
    Top Spin - 7.8/10
  • 8.5/10
    Back Spin - 8.5/10
  • 7.2/10
    Colpo piatto - 7.2/10
  • 7.3/10
    Colpi al volo - 7.3/10
  • 7.6/10
    Servizio - 7.6/10
  • 7.7/10
    Risposta al servizio - 7.7/10
  • 7.4/10
    Colpi di recupero - 7.4/10
7.6/10

 

 

 

 

 

54 Commenti su Donnay Allwood 102

    • In effetti fanno parte della stessa categoria, tuttavia, se la speed è un telaio più facile da muovere, più veloce, la Donnay è più massiccia, come se valesse di più dei suoi 300 grammi. Fanno bene entrambe su spin e tolleranza, ma Allwood ha un feeling molto spiccato e piacevolissimo, che manca alla Head, sicuramente non insensibile, ma di un’altra tipologia. Infine, se ad altro regime la head va meglio, con una migliore progressione di potenza in alto, la Allwood, per utilizzare un termine automobilistico, ha più coppia a regimi medio-bassi.

  1. Dunque questa racchetta si classifica al secondo posto, dopo solo la Babolat pure drive. Wow è davvero interessante una racchetta con rigidità così bassa, mi fai venire voglia di provarla. Ci farò un pensierino ahahah. Grandissimo Fabio, tanti saluti.

    • Si classifica molto in alto, ma attenzione a dare un valore assoluto alla classifica, ci sono voci, come Facilità di gioco, che pongono i telai in un’ottica da amatore/agonista intermedio. Vale comunque la pena provarla, perché, otlre ad un feeling molto spiccato, è un telaio completo.

    • Rispetto alla Silver, la Allwood è più piena e potente, meno maneggevole, ma tutta di più, tranne che ad alto regime, dove la Silver si lascia condurre meglio. Rispetto alla Blade 104, ci sono diverse similitudini in termini di tolleranza e stabilià, oltre che di manovrabilità, ma donnay ha un maggiore spin e una potenza più presente, mentre la Balde controlla meglio sui colpi veramente piatti e necessita di più swing per funzionare. In termini di feeling, la 104 ne ha, nonostante le orizzontali molto lunghe che anestetizzano leggermente l’impatto, aspetto sul quale, invece, la Allwood fa davvero molto bene.

  2. Ciao, gioco questa stagione con ps 97cv 315 , bella racchetta però nel periodo di forma mi appaga e mi da qualcosa in piu ma appena scendo un filo sento che mi penalizza sopratutto come spinta e recuperi. Secondo te questa donnay potrebbe essere una soluzione visto che non amo rigidità e profilate? Cosa avrei in più o meno nel confronto tra le due? ( ps . Ho letto dati inerzia , non è tantina per questa racchetta?). Grazie per eventuale risposta

    • Se cerchi una racchetta classica che sia anche relativamente facile e gicabile, la Allwood calza a pennello. La sua missione è esattamente questa. Ciò che avresti in più è la potenza gratuita a regimi intermedi, la tolleranza, lo spin facile e il feeling morbidissimo, mentre ciò che avresti in meno riguarda soprattutto la precisione sul colpo piatto e la cattiveria dei colpi ad alto regime, dove la Pro Staff fa sicuramente meglio. Il dato di inerzia è alto, ma non estremo, un pelo sotto la Pro Staff CV ultima versione, ma il telaio è snello e fende bene l’aria, quindi non ci sono problemi di manovrabilità, anche se il telaio è presente in mano, non è un fuscello come altre 300 classiche.

    • La Allwood è più classica, ha più feeling all’impatto e concede più spin e potenza facile. La Penta 100 si lascia strapazzare di più, pur avendo rotazioni inferiori, si muove più velocemente ed ha un controllo più spiccato sui colpi piatti.

    • La Allwood è molto più vicina al concetto di Prestige, che non di DR, che ha sì una rigidità medio-bassa, ma ha anche un piatto profilato è un flexpoint molto simile a quello di una 300/100. In pratica, la Dr flette meno e la palla sta meno sulle corde, pur essendo un telaio dai dati quasi classici, ma è sempre una via di mezzo tra classica e Profilata. La Allwood, poi, si esprime meglio sullo spin, ha più sweetspot ed è anche più maneggevole, con un feeling. La dr ha un vantaggio di compattezza e di solidità, vuoi per il peso, vuoi per il piatto più contenuto, ma è anche più esigente nello swing.

  3. Ciao Fabio,
    Al momento sto giocando con la Tflash 300 PS e mi trovo abbastanza bene, ma questa nuova Donnay mi intriga per via della bassa rigidita’ (soffro un po’ del gomito del golfista). Cosa guadagnerei/perderei in termini di gioco cambiando dalla Tflash alla Donnay? Ho giocato in passato con altre racchette flessibili e, quello che mi preoccupa un po’della Donnay, e’ la manovrabilita’e forse un calo di potenza.
    Saluti,
    Paolo.

    • Sicuramente guadagneresti in controllo e sensibilità, con un livello di spinta simile, quindi presente, ma da completare ed attivare con il braccio. La Allwood è un telaio tecnico, ma non difficile, quindi devi mettere in bilancio una maggiore precisione di impatto da osservare. In un certo senso, sono telai simili per resa, ma la flessibilità della Donnay mette in campo una dolcezza di impatto e una comunicatività che la Tecnifibre non ha.

  4. Ciao Fabio, stando alle specifiche, un competitor di questa Donnay potrebbe essere la Vcore pro 100. Secondo te quali sono le differenze sostanziali tra i due telai, soprattutto in termini di spinta e giocabilità?
    Grazie

    • In termini di spinta, la Donnay ne ha proprio di più, per il pattern più aperto, la maggiore inerzia e il piatto leggermente più grande. Quanto alla giocabilità, siamo sullo stesso livello, ma con una leggera maggiore maneggevolezza per la VCore, che offre un migliore controllo sui colpi piatti, ma palla meno complessa della Donnay.

  5. Buongiorno Fabio e complimenti per le recensioni, avrei bisogno di una info, rispetto alla donnay x Gold 99 Penta la Allwood 102 cosa perde e cosa quadagna, per un 4.1 che gioca un tennis classico quando quale è maggiormente indicata tendendo presente che attualmente utilizza pt57a (telaio nudo: peso 320 bil 31 cm sw 298).
    Grazie in anticipo Francesco

    • Ciao Francesco, se la X-Gold è morbida, molto e accoglie bene la palla, ma non ha massa tale da poter sostituire una PT, mentre la Allwood è, di fatto, una Pro One boxed da 102 pollici, quindi una Pt leggermente Oversize. Mette più spin, tollera tanto e impatta decisa anche quando ci si appoggia ai colpi avversari, dove la Gold soffre per la struttura esile. In pratica, se cerchi una PT giocabile, la Allwood è esattamente questo, mentre la X-gold è un telaio che va spinto di più, è più preciso, ma non aiuta in potenza come la Allwood.

  6. Ciao Fabio, grazie per la celere è chiara risposta, un ultima domanda, volendo aggiungere allla Allwood manico in cuoio e 2 grammi di piombo in testa potrei guadagnare un po’ di stabilità ad alti regimi che manca?
    Ps: ordinata tripletta Allwood 😀

    • Certo, tra l’altro Donnay l’ha equipaggiata con gli alloggi per il kit custom, che ti evitano di montare il cuoio per forza. Pensaci, perché con un tappo da 10 grammi già puoi ottenere un bilanciamento più arretrato. Il grip di serie, il Cushion Donnay, pesa circa 13 grammi montato, mentre un cuoio, solitamente, sta sui 26-27 o più, valuta anche questi elementi prima di effettuare un custom.
      Tuttavia, provala prima, perché non è poco stabile e la devi far andare davvero forte per scomporla.

    • Ciao e Benvenuto nel Blog!
      In realtà sottile va bene, ma non sottilissimo, quindi starei su un calibro 1.25, a meno di necessità davvero particolari di spin e potenza gratuiti. Infatti, con un calibro molto sottile si guadagna in potenza e spinta a basso regime, ma si perde qualcsa in cattiveria massima ad alto regime. Direi, quindi, sempre una corda liscia, ma di calibro 1,23-1,25, con un ritorno non esasperato. Parliamo, quindi, del genere Armour, Vpro 1.23, Alu Power soft. Ritengo che sia il genere che meglio assecondi le caratteristiche generali del telaio, lasciando spazio a braccio e inventiva.

  7. Ciao Fabio,per problemi di epicondilite utilizzo una Pro kennex q5+ incordata con x one biphase a 21kg con cui ho un discreto feeling (gioco piatto, piuttosto classico). Ritieni che, vista la bassa rigidezza della allwood la possa utilizzare anch’io? E che giovamento potrei avere dall eventuale cambio? Grazie

    • Innanzitutto la connessione con la palla, perché la Allwod è praticamente un burro e hai tanto tempo per sentire e lavorare il colpo. Non solo, perché puoi velocizzare di più il braccio e impattare deciso, sfruttando il piattone da 102, che fa davvero bene con potenza facile e spin. Sul comfort, poi, è difficile trovare un telaio che ne offra così tanto e che sia anche capace di spingere il colpo facilmente. Inoltre, la stabilità della Allwood è davvero elevata, per via del piatto e della pienezza del fusto agli estremi, cosa che la Q+5 ha in misura molto minore, oltre ad avere 10 grammi di massa in meno.

    • Prova qualche corda in più, ma non andare oltre 1.25 di calibro, per non perdere naturalezza di spinta e di swing. Io mi sono spinto fino ad 1.13, salendo con la tensione, trovando che il migliore equilibrio sia sui 21-22 kg, con le corde 1.25 in stile Armour, Poly Tur Pro o Volkl V-Pro 1.23.

  8. Ciao Fabio, puoi fare un rapido confronto con la ezone 300g? Cosa si guadagna e cosa si perde? In particolare, quanto a aiuto sui decentrati chi la spunta? Quale invece risulta più maneggevole? Il mio livello è 4.2 in miglioramento, diritto presa eastern aggressivo, rovescio top e back ma di sola manovra, pochissime discese a rete… grazie mille e complimenti ancora per il tuo lavoro

    • Ciao Simone, sui decentrati fanno molto bene entrambe, anche se donnay ha un vantaggio per la grandezza del piatto e per la struttura piena, che rende il tutto più morbido quando vai verso il fuori centro, mentre con la Ezone, appena sfori la sweet zone, la rigidità la senti. Non è una cosa critica, ma la differenza non è tanto sulla quantità di sweetspot, ma sulla morbidezza di impatto e di comunicatività maggiore nella Donnay, a discapito di una potenza gratuita maggiore nella Ezone. Come tipologia di gioco, se hai una eastern, la Donnay, con la sua potenzialità classica, dovrebbe darti un maggiore aiuto nel lavorare i colpi e controllarli, per via del dweelltime nettamente più lungo ed adeguato alle prese classiche.

  9. buon giorno Fabio e complimenti per il gran lavoro. Vi seguo da tempo specie nella scelta dei materiali. Vorrei sostituire/alternare le mie ottime Yonex vcore duel g 100 da 300gr. con questo gioiellino che molto mi ha incuriosito. di solito uso corde della Kirschbaum le Pro Line II Evolution 1.25mm a 23kg. ho una impostazione di gioco prevalentemente classica da fondo capo alternando colpi piatti a rotazioni non carichissime, sempre con buona profondità e controllo. questa Donnay allwood102 potrebbe essere una alternativa e le corde citate si abbinerebbero bene. Grazie

    • Ciao e benvenuto nel Blog!
      La Allwood è una concorrente diretta e molto agguerrita della Duel G/Vcore Pro 100, rispetto alla quale ha più spinta facile, maggiore tolleranza e anche maggiore feeling. Ritengo che, nella totalità, la Allwood offra di più e che si mostri più completa.
      Detto ciò, le Pro Line II sono corde con qualche annetto sulel spalle e che mollano abbastanza presto, plastificandosi in fretta, soprattutto su pattern aperti. Ciò non singifica che tu non possa montarle e trovare soddisfazione, ma dovrai cambiarle abbastanza spesso. Come consiglio per sostituire la Pro Line degnamente, prova, appena puoi, le String Project Armour, ma a tensione più bassa, 22/22, vista anche la morbidezza della Allwood, che consente tensioni inferiori in scioltezza.

  10. buon giorno e grazie per le indicazioni ricevute. Consentimi una ulteriore domanda, premesso che in borsa ancora uso con piacere le vecchie head prestige tour 660, nel caso volessi valutare per la versione custom e pensando ad un maggiore peso in base alla Tua personale e ampia esperienza che caratteristiche tecniche ti sentiresti di consigliare ad un giocatore della mia tipologia.
    grazie anticipatamente

    • Dipende da cosa vuoi ottenere e da quanto puoi reggere in termini di inerzia e di bilanciamento. Con la base della Allwood puoi sbizzarrirti, ma la terrei al massimo sui 310, perché molta della sua fortuna è dovuta al combinato di maneggevolezza e sostanza. Se vai troppo su col peso e con l’inerzia, rischi di avere un telaio troppo fermo e di perdere giocabilità e prestazione. Penserei soprattutto alla versione standard o, al massimo, se vuoi un bilanciamento a più classico, 305/31.5, che sarebbe più gestibile col braccio e, al massimo, ti consentirebbe di montare un cuoio, che fa pendent con la sensibilità della Allwood.

    • Per un confronto generale, va detto che sono entrambi racchette potenti, ma se le Donnay pretende qualcosina in più e spinge più forte a regimi medio-alti, la Speed si comporta meglio in basso, come telaio leggermente meno tecnico. Ottime rotazioni per entrambe, più facili e consistenti per la Allwood, leggermente meno marcate per la Head, ma sempre soddisfacenti. La sensibilità e il controllo sono a favore della donnay, ma la Speed recupera in facilità di gioco e reattività. Qui entra in gioco il gusto personale, perché la donnay è flessibilissima e molto connessa alla palla, mentre la Head, che è sempre connessa, non eccelle per sensibilità, ma è counque confortevole e lascia controllare. Per concludere, anche se hanno lo stesso peso, la Donnay vale qualche grammo in più per la resa, quindi anche come richiesta tecnica.

  11. ciao Fabio.
    ho montato i due telai con le kirshbaun pro line evolution. per intenderci sono quelle celesti prestirate e con rivestimento siliconico, tensione 22kg.Il peso è identico, almeno sulla mia bilancina di casa.
    ci ho giocato 2,30 sabato e altre 2 ieri. A parte la stanchezza generale nessun risentimento ne al braccio ne alla mano. la connessione con la palla è da record, in alcuni colpi ho avuto la sensazione di poggiare la palla con la mano stessa. Al mio livello di gioco ho riscontrato sia in attacco ma soprattutto in difesa la possibilità di riuscire a sovvertire l’andamento dello scambio cosa nel passato non così facile cercando e trovando angoli, profondità e curvatura specie sul rovesio lungolinea. Molto molto contento. Grazie ho riscontrato moltissimo delle cose da te osservate. Aspetto con ansia la recensione della Hexa con cui ho giocato un’ora venerdi scorso…che attrezzo

  12. Lho provata ieri sera.e davvero mi ha entusiasmato per la facilità con cui si manovra. Pastosa, confortevole ma spinge con facilità. Il bilanciamento a 33 incordata quasi non si sente ma la testa della racchetta fa il suo dovere. Peccato il prezzo che non la rende accessibile a tutti e.cib molto meno si puo comprare qualcosa di simile come prestige tour. Bella davvero.

  13. Ciao Fabio

    Bella recensione, ma sinceramente di questa racchetta tu dici che è facile giocarci ma dici anche che ha bisogno di buona tecnica! Dunque può andar bene anche per principianti intermedi tipo PD o solo per esperti e tecnici? Grazie

    • Per essere più chiaro, la Allwood è una racchetta fisicamente facile, che non ti fa faticare per colpire con sostanza, ma che richiede un po’ di esperienza nel gestire un telaio che comunqune ha potenza gratuita come una Pure Drive, ma non è nemmeno inerte come molte classiche leggere. Detto ciò, già a regime intermedio tira forte e la palla va via veloce, ma un po’ di mestiere, da buon quarta, ci vuole. Si tratta più di aspetti legati alla tipologia di gioco che al livello in realtà.

  14. Ciao Fabio,
    la splendida recensione tentatrice della Allwood 102 impone un tuo consiglio: è ragionevole passare dalle mie X-Silver (versione 2016), con cui mi trovo decisamente bene, alla nuova creatura?
    Sono un 4.1 con gioco classico, colpi piuttosto piatti, rovescio a una mano e ricerca della rete non appena possibile (magari con il back).
    Inoltre, che tu sappia, Donnay ha previsto un aggiornamento delle X-Silver con tecnologia Hexa?

    • Ciao Umberto, il cambio ci sta, ritengo che la Allwood sia sulla scia della delle Silver, con maggiore massa e sostanza, e che faccia tutto meglio, sempre in attesa di una versione Hexa, di cui non ho notizie. La realtà è che adoperare un sistema Xenecore a 6 core non è assolutamente facile da inserire in un telaio sottile come la silver e, per questo, o ci sarà da attendere le sperimentazioni oppure si fermerà a penta. Vedremo.

1 Trackback & Pingback

  1. Donnay Formula Hexa - TennisTaste.com

Lascia un commento

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Translate »