Confronto Racchette da 305 grammi

Wilson Ultra Tour

 

Wilson ha sbalordito un po’ tutti con l’arrivo della Ultra Tour, un telaio che replica la costruzione delle racchette da professionista d’alto rango e che rientra tra le racchette da 305 grammi, pur essend destinata a interventi di custom e di personalizzazione. Flessibile, profilo sottile, sezione boxed, piatto da 97 pollici molto regolare e schema 18×20 denso, tutti elementi che riportano indietro nel tempo e che strizzano l’occhio a chi desidera un giocattolino sui cui sbizzarrirsi con il custom oppure da adoperare esclusivamente con multifili e ibridi a bassa tensione. Infatti la potenza è scarsa, si deve compensare quasi totalmente con il braccio e così va anche per lo spin, che esce quando il movimento lo va a ricercare. Tuttavia, Ultra Tour ha una notevole connessione con la palla  ed anche un bel grip del pattern sulla palla, che consentono di farla “crescere” in maniera esponenziale con un giusto settaggio di custom e di corde. In pratica è una sorta di “custom kit racquet” che può dare soddisfazioni anche in versione stock, ma in questo caso il gesto non deve essere bianco, ma bianchissimo.

Cosa offre in più rispetto alle altre? Il feeling è davvero intenso e classico e la palla si sente proprio bene sul piatto. Ha un potenziale elevatissimo per il custom, perché nasce del tutto scarica di inerzia e ci si può cucire addosso il telaio. Per essere una 97 18×20, ha anche uan discreta tolleranza. Il controllo di palla è il migliore del lotto, un bisturi sulle esecuzioni piatte. Maneggevolissima.

Cosa offre in meno? Praticamente è la meno potente di tutte, lo spin è appena sufficiente in versione stock e la stabilità risente della mancanza di massa, che impone precisione negli impatti.

Qui la recensione

9 Commenti su Confronto Racchette da 305 grammi

    • Cioa e benvenuto nel Blog.
      Come da mia tradizione, parlo solo delle racchette che ho testato direttamente e sulle queli posso dare un giudizio accurato. Per la Prince Tour 100P non c’è stata occasione per un test adeguato e pertanto non rientra nel confronto che ho realizzato.

  1. Ciao, la raffica di recensioni brevi è davvero interessante, complimenti davvero! Così bella che…non può mancare la 100P!!!
    Bisogna fare qualcosa per fartela provare, che so, magari a forza di insistere tutti noi, la Prince (che da quest’anno ha rafforzato distribuzione e marketing in Italia) te la manda ufficialmente… Perchè quel mix che ha di solidità, maneggevolezza, precisione, goduria sui tagli back/chop/smorzate, non possono mancare nella carrellata!

    • Sono già in contatto con il distributore Prince Italia, che sta valutando i tempi e i modi di una collaborazione. Quanto alla 100P, ho in piedi un accordo con Tenniswarehouse, per i telai test di Prince e Dunlop, ma la 100P non è più una priorità e attendo direttamente il modello nuovo, non appena sarà disponibile.

  2. non sarebbe male una recensione sui nuovi modelli… io uso la 100p e come dice l amico nel mess. precedente… è una goduria….
    ormai per tw le racchette sono tutte ottime ,a leggere le loro recensioni le prenderei tutte… aspettiamo una recensione imparziale 🙂
    speriamo arrivi prestooo !!!

  3. Ciao Fabio, ti avevo scritto un po di tempo fa perchè sto cercando una nuova racchetta. Faccio un piccolo riassunto. Gioco a tutto campo, sono abbastanza agile e veloce e mi piace impostare il gioco da fondo campo. Non ho una palla velocissima. Ora sono alla ricerca di una palla veloce e pesante ma senza perdere in controllo, cosa che ho affinato di più in questi anni di tennis. Gioco con una Head radical pro da tre anni. Tu mi consigliasti una Yonex vcore 98 ma l’ho trovata un pò rigida, che dici di questa blade invece? O magari suggerisci!! 🙂 Grazie

    • Ciao e bentornato. Se non hai avuto problemi a gestire tecnicamente la SV 98, puoi tentare con la Blade 98 16×19, anche se l’inerzia è alta ed esige decisione e forza nei movimenti. Sulle prime, ti ammalia con potenza e feeling, ma poi, se non c’è sostanza, ti punisce e tutto rallenta. Come livello di gestione, siamo praticamente alla pari di una Radical Pro e sei tu a dover fare un’analisi dell’opportunità. Insieme alla Blade, ti avrei consigliato la Pure Strike, che è più veloce e leggermente più facile, proprio in virtù della minore inerzia, ma è anche più rigida. Personalmente, la preferisco per la resa sullo spin e la potenza generata, ma il feeling rigido deve piacere. Insieme alla Strike, poi, puoi prendere in esame la Prestige Tour, se la tua tendenza è al gioco piatto e poco coperto, oppure alla Tencifibre t-fight 305, che lascia, come la strike, più margine di accelerazione al braccio, senza disdegnare lo spin carico.

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