Confronto Racchette Classiche 290-300 grammi

Donnay X-Penta Silver

La X-Penta silver è la più sottile delle racchette, non solo di questo confronto, ma di tutto il mercato. Il profilo è variabile, da 18 a 15 millimetri, e consente una sensibilità elevatissima, incastonata in un telaio molto tollerante e capace di tanto grip delle corde sulla palla, per controllo direzionale e spin. È una racchetta altamente sensoriale, che fa sentire padroni degli eventi in campo, perché ha un impatto lungo e molto pastoso, che lascia lavorare e sentire i colpi. Non è molto potente, ma reagisce molto bene alle forti sollecitazioni del braccio ed ha comunque una gittata lunga e un angolo di uscita di palla ben gestibile e variabile a piacimento. Inoltre, è una racchetta che cambia carattere a seconda delle corde montate e, per questo, è molto malleabile da punto di vista della personalizzazione.

Cosa offre in più rispetto alla concorrenza? La sensibilità, innanzitutto, su livelli elevatissimi, degni di racchette di altri pesi e altre epoche. Prende molto bene lo spin, accetta tante tipologie di colpi e tollera tanto.

Cosa offre in meno? Il telaio impone sempre una spinta corposa, è facile da muovere, ma è faticosa da tirarci fuori potenza vera, a meno di adoperare ibridi o multi. È una racchetta tecnica, desidera un braccio sicuro e movenze fluide e veloci, il neofita non è affatto l’utente ideale.

Qui la recensione completa

8 Commenti su Confronto Racchette Classiche 290-300 grammi

  1. Ciao Fabio, se non vado errato tra queste racchette c’è quella che tu hai scelto per la stagione in corso, vale a dire la Pro Kennex Q+Tour 300 ; vorrei chiederti se puoi dirmi come l’hai settata per quanto riguarda corde e eventuali aggiunte di peso.
    Grazie e a presto!

    • In realtà la adoperavo all’inizio del 2017, settandola sempre con un mono liscio 1.25, alternando Alu Power soft, Red Code Wax, Magic e Armour di String Project, soprattutto la seconda, a 21/21 kg, perché avevo ricevuto le matasse da testare e trovai subito buon feeling. Onestamente, non ho mai sentito la necessità di aggiungere peso, perché, tra pattern aperto, inerzia altina e tensione medio-bassa, il telaio ha sempre spinto e grippato forte, mantenendo fluidità di movimento.

  2. Ciao, complimenti per il sito e le recensioni, vorrei cambiare la racchetta e sto trovando molte informazioni interessanti. Tuttavia avrei bisogno di un tuo parere. Gioco da circa 6 anni con una Babolat Aero Pro Drive 300, racchetta pesante (alcune volte mi sambra di avere una mazza da baseball) ma che mi ha dato molte soddisfazioni soprattutto sulla terra rossa con potenza e top spin. Sono passata però da un gioco quasi totalmente da fondo campo ad un gioco più d’attacco sotto rete.Eseguo il rovescio a due mani ma spesso spontaneamente ne stacco una quando difendo, per fartela breve mi sto rendendo conto che sia nel rovescio che nelle volè faccio fatica a gestirla, quindi sto cercando una racchetta simile ma un pò meno pesante. Sono orientata sulla Babolat pure aero da 285 gr e la Wilson Blade 104.
    Cosa mi consiglieresti? grazie in anticipo per la risposta.
    Rosi

    • Ciao Rosi e benvenuta nel Blog.
      L’idea della Pure Aero Lite non è sbagliata, ma non hai considerato un fattore determinante come il pattern. Di fatto, lo schema corde della Pure Aero è molto paerto e funziona a dovere se ricerchi sempre un po’ di taglio. Se la tua natura è questa, allora la Pure Aero Lite può darti una grossa mano in maneggevolezza, mantenendo alto il rendimento della spinta e della velocità di esecuzione. Se, invece, la tua tendenza non è quella dello spin carico, allora la Pure Drive Lite è sicuramente più adatta ad un gioco vario, dallo spin buono al colpo più piatto.
      Quanto alla Balde 104, te la sconsiglio per la sua maggiore lunghezza e la maggiore necessità di spinta. Anche se non è pesante ed offre bel feeling e buon controllo, è una racchetta da attivare sempre con la propria forza. Se la Aero pro ti richiede già troppa spinta, la Blade è sostazialmente sullo stesso livello di faticosità, con un senso di ingombro in aria leggermente superiore.

    • Anche qui dipende dal tipo di gioco. Se vuoi incentivare le rotazioni e il controllo, oltre che la sensazione di impatto, puoi pensare ad una RPM Rough 1.25 a 21/21 massimo, mentre, se vuoi qualcosa che spinga più facilmente e che dia un impatto più dolce e protettivo, puoi optare per una Excel 1.30 a 23/23. Esistono anche le vie di mezzo e con le stesse corde puoi realizzare un ibrido niente male, che sa valorizzare le doti di spinta e spin del telaio. In questo caso, la tensione che ti consiglio è di 21,5/21,5 o 21/21.

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