Confronto Racchette Classiche 290-300 grammi

Dopo aver esaminato le racchette profilate da 300 grammi e le classiche agonistiche da 305 grammi, è tempo di guardare alle racchette classiche tra 290 e 300 grammi. Già per il peso differente delle protagoniste del confronto, si capisce che sono racchette che presentano caratteri molto diversi, con gestione delle masse, inerzie, piatto e pattern che ne definiscono il comportamento in campo. Tutte, però, promettono un buon feeling, per assicurare una sensazione di impatto più diretta rispetto alle Profilate, delle quali sono una alternativa che predilige il controllo e la tecnica,. Nonostante la diversità, però, rappresentano un insieme di racchette utilissime per chi vuole sensazioni da racchetta “vera” in un contesto di semplicità d’uso. Andiamo ad esaminare i pro e i contro delle 16 protagoniste di questa sfida.

Head Graphene Touch Radical MP

La nuova Radical MP ha portato una maggiore prestazione ad un telaio che sentiva un po’ gli anni del progetto sulle spalle. Una ricetta molto semplice, una rigidità superiore e una polarizzazione inferiore, che le hanno conferito una sensazione di impatto più piena e solida, con anche una migliore prestazione generale, soprattutto in facilità nel generare potenza, che non è elevatissima, ma si lascia ben completare con il braccio.

Cosa ha in più rispetto alla concorrenza? È solida, maneggevole, tecnicamente facile, risponde in maniera pulita e reattiva alle sollecitazioni, anche con una presenza discreta di spin. Si accelera molto facilmente e la richiesta di fisico non è impegnativa. Un telaio completo e solido, che si ispira alle Head di caratura superiore e ne riproduce, in piccolo, il rigore di risposta.

Cosa ha in meno? Non è potentissima, bisogna accompagnarla con il braccio per affiancare potenza del telaio alla propria, per essere efficaci da lontano. Lo spin è migliorato, ma fatica a dare rotazioni accentuate e perde efficacia quando si copre molto la palla. Gioca bene, ma non è un telaio emozionale.

Qui la recensione completa

8 Commenti su Confronto Racchette Classiche 290-300 grammi

  1. Ciao Fabio, se non vado errato tra queste racchette c’è quella che tu hai scelto per la stagione in corso, vale a dire la Pro Kennex Q+Tour 300 ; vorrei chiederti se puoi dirmi come l’hai settata per quanto riguarda corde e eventuali aggiunte di peso.
    Grazie e a presto!

    • In realtà la adoperavo all’inizio del 2017, settandola sempre con un mono liscio 1.25, alternando Alu Power soft, Red Code Wax, Magic e Armour di String Project, soprattutto la seconda, a 21/21 kg, perché avevo ricevuto le matasse da testare e trovai subito buon feeling. Onestamente, non ho mai sentito la necessità di aggiungere peso, perché, tra pattern aperto, inerzia altina e tensione medio-bassa, il telaio ha sempre spinto e grippato forte, mantenendo fluidità di movimento.

  2. Ciao, complimenti per il sito e le recensioni, vorrei cambiare la racchetta e sto trovando molte informazioni interessanti. Tuttavia avrei bisogno di un tuo parere. Gioco da circa 6 anni con una Babolat Aero Pro Drive 300, racchetta pesante (alcune volte mi sambra di avere una mazza da baseball) ma che mi ha dato molte soddisfazioni soprattutto sulla terra rossa con potenza e top spin. Sono passata però da un gioco quasi totalmente da fondo campo ad un gioco più d’attacco sotto rete.Eseguo il rovescio a due mani ma spesso spontaneamente ne stacco una quando difendo, per fartela breve mi sto rendendo conto che sia nel rovescio che nelle volè faccio fatica a gestirla, quindi sto cercando una racchetta simile ma un pò meno pesante. Sono orientata sulla Babolat pure aero da 285 gr e la Wilson Blade 104.
    Cosa mi consiglieresti? grazie in anticipo per la risposta.
    Rosi

    • Ciao Rosi e benvenuta nel Blog.
      L’idea della Pure Aero Lite non è sbagliata, ma non hai considerato un fattore determinante come il pattern. Di fatto, lo schema corde della Pure Aero è molto paerto e funziona a dovere se ricerchi sempre un po’ di taglio. Se la tua natura è questa, allora la Pure Aero Lite può darti una grossa mano in maneggevolezza, mantenendo alto il rendimento della spinta e della velocità di esecuzione. Se, invece, la tua tendenza non è quella dello spin carico, allora la Pure Drive Lite è sicuramente più adatta ad un gioco vario, dallo spin buono al colpo più piatto.
      Quanto alla Balde 104, te la sconsiglio per la sua maggiore lunghezza e la maggiore necessità di spinta. Anche se non è pesante ed offre bel feeling e buon controllo, è una racchetta da attivare sempre con la propria forza. Se la Aero pro ti richiede già troppa spinta, la Blade è sostazialmente sullo stesso livello di faticosità, con un senso di ingombro in aria leggermente superiore.

    • Anche qui dipende dal tipo di gioco. Se vuoi incentivare le rotazioni e il controllo, oltre che la sensazione di impatto, puoi pensare ad una RPM Rough 1.25 a 21/21 massimo, mentre, se vuoi qualcosa che spinga più facilmente e che dia un impatto più dolce e protettivo, puoi optare per una Excel 1.30 a 23/23. Esistono anche le vie di mezzo e con le stesse corde puoi realizzare un ibrido niente male, che sa valorizzare le doti di spinta e spin del telaio. In questo caso, la tensione che ti consiglio è di 21,5/21,5 o 21/21.

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