Brava Sharapova, parteciperà alle qualificazioni per Wimbledon

Il duro colpo che il Roland Garros ha inferto a Maria Sharapova, non ha scalfito il carattere della tennista russa. Giusta o sbagliata che sia, la scelta di non dare una Wild Card a Masha per lo Slam parigino ha avuto degli effetti importanti, soprattutto dal punto di della programmazione dei tornei.

La Sharapova, che aveva annunciato su twitter di voler dimostrare il suo valore con i fatti, proprio per smorzare le polemiche e non dipendere più dalle Wild Card, parteciperà alle qualificazione per Wimbledon, attraverso il Torneo di Roehampton, dove, chiaramente è la favorita per il successo. Le qualificazioni inizieranno il 26 giugno, ma c’è ancora qualche piccolo dubbio sull’infortunio subito a Roma, durante il match, perso per ritiro, contro la Lucic-Baroni.

Maria ha vinto Wimbledon nel 2004, ma ha sempre ben figurato nel tabellone dello Slam londinese, quindi ci tiene a partecipare, ancor di più per ristabilire una classifica che sia veritiera e che corrisponda al suo reale stato di forma. Dal suo ritorno, dopo 15 mesi di squalifica, ha sì dimostrato una condizione buona, ma ha subito delle battute di arresto importanti, che lasciano qualche dubbio sull’efficacia del suo atttuale tennis, ma non sulla sua mediaticità, visto che la sua vicenda ha calamitato l’attenzione di media e appassionati.

Dal punto di vista etico-sportivo, la scelta della Sharapova è quella giusta, perché, ripartendo dalle qualificazioni, può altamente legittimare i suoi risultati e riscattare definitivamente la sua immagine. La tennista ha scontato la sua squalifica, non senza polemiche, ma ora è il momento di tornare in campo e dimostrare umiltà e agonismo, per ritrovare il suo ranking e la sua condizione, ma anche per chiudere la questione delle Wild Card, che alimenterebbe un continuo crescere di malcontento, tra tifosi, tenniste e federazioni.

Certo, il fatto che Masha partecipi alle qualificazioni lascia pensare anche ad un’azione mediatica niente male. Basti pensare che il torneo di Roehampton non ha mai avuto biglietteria e quest’anno sarà la prima volta in cui l’ingresso sarà a pagamento. Sponsor e organizzatori ringraziano, ma va bene così, the show must go on e lasciamo spazio anche al circo mediatico, fa parte del tennis.

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