Babolat Pure Strike 16×19 2017 (ProjectOne7)

Già da alcuni mesi, nella mani di professionisti come Dominic Thiem e Camila Giorgi, si era visto un attrezzo nuovo, in fase di test. Il nome in codice era #ProjectOne7 ed chiaro fin da subito che avrebbe sostituito la Pure Strike, una linea di racchette che avrebbe meritato più successo di quanto riscosso, ma sicuramente anche perfettibile e con meno carattere (e marketing) rispetto alle regine di casa Babolat, Pure Drive e Pure Aero.

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Nonostante i numeri e l’immagine di Babolat siano legate fortemente ai due modelli di punta, è apprezzabile lo sforzo che l’azienda profonde per la realizzazione anche di telai con fattezze classiche, con una ricerca di soluzioni interessanti, a riprendere i fasti delle Pure Control Carbon adoperata da Fernando Gozales.

La nuova Pure Strike è proposta in 3 varianti, Pure Strike 100, da 300 grammi e 100 pollici, Pure Strike Team, sempre da 100 pollici e 285 grammi, e la Pure Strike 16×19, che rappresenta il top agonistico della linea. Per quanto somigli alla precedente versione, tutta la linea è stata modificata e non si tratta di un semplice cambio di paintjob. In ogni caso, visto che la Pure Strike 100 è passata da 290 a 300 grammi, si configura come l’attrezzo più interessante del lotto, una vera alternativa alle profilate da 300 grammi. Ve la racconterò prima possibile, ma oggi tocca alla Pure Stike 16×19, che per romanticismo preferisco chiamare ProjectOne7.

 

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Scheda Tecnica:

Head size: 98 sqi
Peso: 305g
Bilanciamento: 320 mm
Swingweight: 328
String Pattern: 16×19
Rigidità: 70 RA (rilevata 69 RA)
Profilo M-C-T: 21.5- 23,5-21,5 mm
Lunghezza: 27 pollici (Standard)

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L’estetica è molto curata, dalla vernice opaca alla scelta cromatica, la Pure Strike non è affatto banale, è un attrezzo che cattura lo sguardo, nella sua semplicità da tealio “test”. Infatti sembra proprio un prototipo ed è una scelta molto azzeccata dal punto di vista del marketing. Meno azzeccata, invece, è la scelta del nome, visto che ProjectOne7 era davvero un nome fighissimo, che personalmente avrei lasciato. Il bianco satinato è molto bello agli occhi e al tatto, offre anche un ottimo grip alla mano non dominante e ha pochissime serigrafie, tutte in effetto vedo/non vedo. Il tocco di colore del telaio è lasciato solo alla base del manico, dove c’è un inserto rosa (qualcuno dice rosso) fluo, con le specifiche del telaio sul lato, dello stesso colore. Ciò che mi lascia interdetto, a dire il vero, è la tolleranza indicata per peso e bilanciamento, perchè +/-7 grammi e +/- 7 mm è una tolleranza, è il caso di dirlo, intollerabile. Tradotto, significa che è possibile che, acquistando due Pure Strike 16×19, le due racchette potrebbero avere peso differente di ben 14 grammi o con bilanciamento differente di 14 millimetri. Tutto ciò, nel 2016, per una racchetta agonistica, dal prezzo di poco inferiore ai 200 euro, non è affatto sostenibile. Devo anche riconoscere, però, che la racchetta in mio possesso, acquistata in negozio, e senza verificare le specifiche al momento, è risultata quasi in specifica perfetta, con uno scostamento di 3 grammi sul peso e 4 millimetri sul bilanciamento, non il massimo, ma comunque accettabile. In ogni caso, le figure dei tecnici, capaci di customizzare i telai in maniera identica e pareggiare le specifiche, prendono sempre più importanza ed è un bene. Tornando all’estetica del telaio, l’aggiornamento ha visto aumentare di un millimetro lo spessore alla gola del telaio, per rafforzare la stabilità torsionale e aumentare la potenza. Inoltre, lo schema corde è stato rivisto secondo una tecnologia di Babolat, FSI Power, che aumenta lo spazio tra le corde orizzontali, nella parte superiore del telaio. Gli spazi tra le corde, infatti, sono più alti che larghi, un po’ come nello Spin Effect di Wilson, ma mantenendo un numero convenzionale di corde. Il manico, appena impugnato, pensavo fosse un L2 4 1/4, poi ho notato che il grip di serie è uno Skin Feel, ottimo, sottilissimo e molto sensibile. Lo Skin Feel pesa circa 6 grammi meno rispetto al Syntec Feel che equipaggiava la precedente versione della Strike, quindi dove sono finiti questi 6 grammi? La risposta è semplice: sul piatto!

85 Commenti su Babolat Pure Strike 16×19 2017 (ProjectOne7)

  1. Ciao Fabio, beh ! E’ l’argomento caldo dell’autunno la p17 e non potevi mancare tu. Tanta attesa, tanto hype…..poi recensioni lusinghiere da parte di noti siti enche sui forum qualche paragone con telai classici e super blasonati (vedi sixone 95 16×18 e Vcore 330. grammi) dalla palla pesante. Tu mi sembri come al solito in equilibrio. Non ti sbilanci,imparziali tra pregi e difetti…la stavo per prendere su un noto sito sfruttando una promozione ma è subito finita sia in disponibilità che in riordino. Stavo per ripiegare sulla 100 che però mi convince meno…Tu che ne pensi della 100 ? Alla fine ho preso una radical MP GXT che avevo provato e mi era piaciuta un sacco… tu che mi dici com’è sta 100 ???? Vale la pena o aspetto la P17 per una prova ???

    • Ciao Paolo, ti ringrazio per la fiducia e le belle parole. Come sai, io non devo niente a nessuno e possono parlare senza filtri o secondi fini 😉
      Tornando alla Strike, non è male, affatto, ma va detto che non ha il feeling di alcune concorrenti, rispetto alla media delle quali, c’è più potenza e più spin, ma il braccio deve andare forte e sapere controllare. La 100 ancora non l’ho testata, ma lo faròquanto prima. Ho provato il modello precedente e, anche allora, la 100 pollici aveva più sostanza della 98, più potenza e maggioe facilità. Il telaio è stato appesantito di 10 grammi, e magari il gap di massa che soffriva rispetto alla 305 è stato ripianato. Vedremo, nel frattempo, se hai modo, testala 😉

    • Ciao Alessio, la Pure Strike è una diretta concorrente della Wilson Blade 16×19 e fa il verso proprio a questo telaio, aggiungendo uno spin da racchetta profilata. Rispetto alla Pro Staff 97 è al di sotto per controllo e feeling, ma è anche una categoria diversa di telai. Come corda, lascerei stare la Rpm, che già non offre particolare feeling con la palla, a patto di non pestare veramente forte, ma anche la durata in tensione è davvero scarsa. Ti consiglierei, piuttosto, una Solinco Hyper G, se proprio vuoi una sagomata adatta al telaio.

        • Come detto nella recensione, non è necessario un mono sagomato, perchè il telaio è capace di tanto spin. Proprio perchè somiglia un po’ alle Spin effect, la necessità è di corde che abbiano un discreto snapback e una durata in tensione novetole. Tra quelle che ho provato direttamente sul telaio, ti consiglio le Wilson Revolve, le nuove Yonex Poly Tour Air, entrambe in full a tensione medio-bassa, mentre da ibridare ti consiglio 4G soft, Alu Power soft, rispettivamente a 20/22 w 21/22 o 21/23 e 22/23.

        • Ciao, Hyper G in full la monterei a non più di 21 kg, nella vesione 1.25 e 22 nella versione 1.20. Come ibrido, se pensi al reverse, penso che sia una scelta che non premia troppo l’attrezzo, perchè, essendo rigido, l mono è preferibile in verticale. Come corde, tenendo un multi del tipo Xr1 o Xone, monterei una alu power soft, se cerchi potenza e controllo, oppure la stessa Hyper G se cerchi un po’ più di spin. Possono andar bene anche i mono lisci da spin, come Wilson Revolve, Starburn Fluo PowerEvo e, solo in ibrido, Luxilon 4G soft.

          • Monterei un 21/22 oppure un 21/21. Alzare la tensione significa limitare ciò per cui il telaio è pensato 😉

          • in effetti ho provato un incordatura a 25 kg mono e non mi è sembrata il massimo… bene o male con l’ibrido dopo quante ore di gioco si dovrebbe cambiare l’incordatura?

          • L’ibrido va provato e perfezionato per definire le migliori tensioni e la durata ottimale. Se non si rompe prima il multi, puoi adoperarlo finché il mono resta vivo.

  2. Ciao Fabio,
    interessante come sempre la tua prova della Project One ( concordo il nome era molto più figo così).
    Domanda per te , ho messo questa racchetta insieme ad un altro numero di racchette da provare, per sceglierne una finalmente che mi possa dare delle soddisfazioni per qualche tempo.
    Oltre alla Babolat, vorrei provare le Yonex Duel G 310, e la SV 98, la Prince textreme 100P, e la Pro Kennex Q 5 plus Pro ( non ancora uscita sul mercato).
    Al momento sto giocando con una mitica POG del 1987, dove trovo enormi soddisfazioni che le altre racchette al momento non mi danno, ( e ho già provato/ comprato DR100, Warrior 107, Tfight 315 Dynacore , Radical MP) ma nada nn mi trovo a parte ogni tanto la Warrior quando sono cotto.
    Il problema è che la POG la reggo per un ora al max poi i 356 grammi inizano a farsi sentire.
    Sto cercando qlc di simile come feeling e che mi faccia accorciare lo scambio, le ginocchia sono ballerine e se mi metto a remare da fondo non ne esco. Quindi cerco sempre di attaccare la rete o chiudere cmq lo scambio nei primi 3/4 colpi.
    Livelli tecnico dicscreto valgo un buon quarta, livello di ginocchia sottozero…. dritto poco toppato, se riesco anticipo di botta piatta, rovescio bimane piatto o back per prendere la rete, colpi migliori servizio e copertura della rete…. se ci arrivo.
    Tra questo lotto che cmq proverò quale vedresti meglio? e se ce ne sono altre ben vengano i consigli, mi sono tenuto i prox 3 mesi per provarle tutte e poi decidere.
    Scusa per il papiro, e grazie per i consilgi.
    Ciao

    • Ciao Claudio, da quello che racconti, più che la Pure Strike 16×19, andrebbe meglio la 100, ma ancora non l’ho provata e non consiglio racchette al buio lo sai. Per Parlare di racchette che conosco bene, che ho testato e che mi sento di consigliarti, cito la Yonex V Core Duel G 100, Donnay X-Dual Gold e Silver, oltre alla Yonex SV98, di cui scriverò proprio domani, perchè ho appena concluso il test. In ogni caso, se il Pog ti soddisfa, megli andare sulle 100 pollici che ti ho consigliato, in attesa che esca l’erede della POG e della Donnay Pro One 107. Purtroppo piatti così grandi, conprofilo sottile, sono in disuso ed è un grosso peccato.

  3. Grazie per la risposta, attendo la tua rece domani della SV 98 che mi interesa molto, vedrò di provare la duel 100 allora , purtroppo le Donnay a cui sono molto affezzionato perchè dopo la POG ho usato una Pro One gialla/ blu di Agassi da piccolo, non le riesco a trovare in prova in Liguria, e non prendo se non le provo prima.
    Erede della POG??? PRO ONE 107? ecco forse quella la prenderei a scatola chiusa… facci sapere news se sai qualcosa.
    Ciao e grazie mille!!

    • domani, come detto, parlerò della Yonex V core Sv 98, più avanti vi darò anche delle notizie più precise sulla 107, che non sarà, probabilmente, né Donnay né Prince. Sono in diretto contatto con chi lavora al progetto e, ti assicuro, che sta facendo le cose come si deve, perchè potrà essere totalmente Made in Italy 😉

  4. Ciao Fabio. Vorrei, partendo dal peso/bilanciamento incorretto da te riscontrato in prova, fare una considerazione più ampia sulle dimensioni delle racchette, cioè sulla misura di 68,5. E’ plausibile pensare che se per motivi di produzione questo standard sia l’ottimo, esso magari non lo sia per le caratteristiche antropometriche relative a ciascun utilizzatore? E’ possibile che io, data la mia altezza, la lunghezza/forza del mio braccio, oltre che a badare a bilanciamento/peso, debba occuparmi anche della lunghezza della racchetta per ottenere risultati in termini di spin, velocità, ecc. estendendo quindi il concetto di customizzazione? Attendo, se vorrai un tuo giudizio su questo mio pensiero. Quasi inutile dirti che il tuo sito rappresenta un punto di riferimento assoluto per i tennisti, e non solo, ma te lo dico lo stesso. Un caro saluto. Andrea.

    • Ciao Andrea, non hai fatto una considerazione sbagliata ed è il motivo per cui tante aziende producono la misura 69 cm e non 68.5, quale misura standard. Aumentando la leva, aumentano sicuramente spin e potenza, ma diminuiscono, in maniera più o meno paritetica, controllo e maneggevolezza. Per molto tempo, ad esempio, non ho degnato le racchette XL di attenzione, per poi, ormai diversi anni fa, apprezzarle per molti aspetti. Il primo è che, con un telaio da 285 grammi e lunghezza 69.5, hai praticamente la spinta di una 300 grammi, ma con un capacità di accelerazione della testa della racchetta decisamente superiore. Il tutto di traduce in maggiore spin e maggiore potenza a parità di movimento, ma va anche detto che un peso così leggero, il più delle volte, trasferisce poco feeling e poca “sicurezza” all’impatto. C’è un vecchio adagio tennistico che dice “usa l’inerzia maggiore che riesci a mantenere in maniera agevole”, beh, potrebbe essere applicato anche alla lunghezza dei telai… senza esagerare, un cm in più, senza salire di peso, spesso si traduce nella soluzione a tante difficoltà su profonditàdi palla e rotazione. Ti ho fatto degli esempi di peso, ma no sempre un telaio più leggero e più lungo è più propenso a dare spin rispetto ad uno con lunghezza standard, il ragionamento vale a parità di specifiche e di attrezzo 😉

      • Al solito, la tua preparazione impone deferenza… Il mio caso però è contrario (e mi scuso di non averlo specificato prima). Sono alto quasi 2m e peso ca. 100 kg, braccia proporzionate, buona forma atletica. Ho fatto un percorso particolare, e cioè: HEAD FLEXPOINT da quasi 360 g x 100 – 16×19 (scendendo poi gradualmente, piatto da 98, 97, 95… sempre in 16×19) variando armeggi (oggi sono a multi or. mono vert. tensione medio bassa secondo tue indicazioni) per poi scendere a 300 g x 102 16×19 o 16×18. Chiedo velocità al braccio cercando spin, considerando che 5 kmh in + di vel di braccio valgono 30/40 g di peso sulla racchetta. La particolarità sta che un giorno, per scherzo, ho tagliato il manico alle mie racchette “out” (lo so, sono passibile di crocefissione in sala mensa…) di 1,5-2 cm e ho ottenuto risultati stupefacenti (ero un 4.4 e adesso batto anche qualche 3.5 di 25 anni). Ora, il mio dubbio è di ordine antropometrico: da dove nasce, su quali basi è stato calcolato quel 68,5 standard delle racchette più usate?
        Scusa il poema (valuta tu se pubblicarlo, non vorrei far danni!).
        Ancora tanti complimenti, un caro saluto.
        Andrea.

        • Le prove empiriche sono le migliori, ti fanno capire, come nel tuo caso, cosa singifichi la fisica applicata alle racchette. Tecnicamente, però, su una struttura come la tua, un telaio troppo corto limita il trasferimento di potenza dalla racchetta alla palla e ti consiglio di non scendere mai sotto i 68.5 standard. Perchè lo standard è 68.5? Perchè è una convenzione che ormai è utilizzata da quasi tutte le aziende, da molti anni, secondo la quale è la migliore soluzione tra facilità e dinamica. La realtà è che ci siamo abituati a giocare con queste lunghezze, fin da piccoli. Alcune aziende, tipo Yonex, producono telai agonistici anche più corti, come la V core Sv S, che è, sinceramente, destinata a chi è piccolo di statura e ai giovani in crescita. Nel tuo caso, potresti trovare un telaio con poca inerzia, di lunghezza standard, che ti consente di sfruttare tutta la leva dei 68.5 com, senza il freno che la massa ti impone.

  5. Ciao complimenti sempre per le recensioni…anche io come te ho notato un certo mancanza d specifica nella racchetta..ho dovuto far mettere 5gr d silicone nel manico perché era bilanciata troppo in avanti…adesso è in specifica. Secondo te questo aggiustamento può compromettere le caratteristiche del telaio? In più ho giocato con core revolve.secondo te a che tensioni andrebbe tirata…grazie

    • Ciao e benvenuto!
      L’aggiustamento che hai adoperato non varia la sostanza del telaio, restituisce solo più manovrabilità e gestione dinamica. Penso che hai fatto bene. Giocando con le revolve, penso che 21 kg sia il limite per un gioco carico di spin, mentre 22 per un gioco più piatto. Preferibile sempre l’incordatura a 4 nodi, per uniformità dei due lati, visto lo schema molto aperto sulla parte alta dell’ovale.

          • Perché se no in cosa perderei a livello d gioco con tensione differente ?in più t chiedo conferma se x questo tipo d racchetta sia meglio il piatto 98 che 100..grazie come sempre sei gentilissimo

          • In genere, differenziare di un kg permette un maggiore movimento delle verticali, per aumentare un po’ spin e potenza. Ma non è il caso della Pure Strike, che ha già uno schema pensato per fare ciò e differenziare potrebbe portare ad una perdita di controllo e di contatto con la palla, visto che il telaio non ha una sensibilità altissima. Meglio tenere tensione pari, quindi, per rendere più presente l’impatto con la palla. Tra 98 e 100, preferisco la 100, non per un fatto personale, ma perchè la 100 è più redditizia e facile, più gestibile dal punto di vista dinamico ed ha un comportamento più neutro quando si swinga. Si sente la testa meno pesante, ma è comunqune potente ed ha un peso simile alla 98, che tira più forte, vero, ma non tanto di più e la 100 la segue a ruota.

  6. Complimenti per le recensioni , sempre molto interessanti…. Giocando con la strike 98 volevo chiederti quale corda potrei provare.
    Revolve non mi piace ( già provata), troppo morbida..Attualmente uso blast 21/20,unico neo la durata ridicola… mi hanno consigliato sempre di babolat le Team .
    Aspetto un tuo consiglio se può servire il mio gioco è aggressivo da fondo, livello 3.2.
    Ciaoo

    • Ciao Koru, grazie per i complimenti e benvenuto nel blog!
      Le corde per la Strike sono una scelta davvero personale e, se trovi che le Revolve siano eccessivamente morbide, ti consiglio di prendere in considerazione le String Kong Yeti, le Luxilon 4g soft o le Polyfibre Tour Player, ma anche Starburn FluoPower. Tutte corde agonistiche, con durata dinamica elevata, controllo e spin notevoli. Tutte ottime davvero, rigide, ma non dure, quindi sempre con un ottimo livello di confort.

  7. grazie per la risposta intanto, veloce e dettagliata … volevo chiederti solo se potevi dirmi che posso aspettarmi cambiando la blast con una delle corde da te citate,oppure montare la team se la conosci… considera che la corda che uso mi va bene , mi permette di spingere sempre in sicurezza ,ovviamente non la durata ecco il motivo per cui sto pensando di cambiarla ….

    • Le corde che ti ho suggerito mantengono molta più durata in tensione e anche più potenza rispetto alla Blast, che sente un po’ l’età e la rivalità degli altri marchi. La Versione team è più morbida e dura più in tensione, ma è decisamente più lenta nella risposta, cosa che potrebbe farti perdere un po’ di uscita di palla. Si tratta di una versione sicuramente più interessante della Blast classica, ma non è potente come questa.

  8. La team mi era stata consigliata proprio per una maggiore reattivita’ e uscita palla(in relazione alla blast) , quindi penso che la dovro’ abbandonare da quello che mi dici… a questo punto provero’ la polyfibre o la string kong per ragioni di costo , visto la frequenza delle incordature , grazie ancora

  9. Ciao ,ho fatto un po’ di test con le corde che mi hai consigliato, ma non mi è scattata la scintilla …(Yeti-tour player) Per così dire.. provate in questo periodo anche le Team su insistenza dell’ incordatore e devo dire non malaccio , ovviamente non lo stesso controllo della blast ma molto più elastiche. Volevo chiederti gentilmente, visto che in qualche post precedente consigli le revolve ,che differenze ci sono con le corde babolat .
    Cosa guadagnerei e cosa perderei montando una invece dell’altra , grazieee

    • montando le revolve, oltre ad una durata in tensione decente, che la blast non ha, avresti sicuramente più spin e comfort, con una sensazione più soft all’impatto. La revolve è una corda che si presta molto ad essere stressata dai pattern moderni ed ha più elasticità rispetto alla Blast, che resta elastica per poco più di un’ora, poi cede e si stabilizza su un livello di rigidità elevato.

  10. Ciao Fabio, nel 2015 prima di un infortunio giocavo con Strike 16/19 con corde wolk V star è stato amore a prima vista è finita da subito e forse ero uno dei pochi ad apprezzare quel telaio . Rientrato dopo quasi un anno sto provando diversi telai , tra i vari la nuova Strike 16/19 ma con senzazioni completamente diverse e negative. Cosa seconda e maggior mente cambiato fra i due telai da giustificare tutta questa difficoltà?

    • È cambiato molto, dalla costruzione al peso effettivo del telaio, alla polarizzazione. Praticamente è lo stesso stampo, ma totalmente diverso nell’impostazione. È salita l’inerzia, anche tanto, insieme alla richiesta di fisico ed è cambiata la tipologia di schema corde, che premia sopralluogo chi pesta forte in spin.

  11. Ciao Fabio, sto testando alcune racchette poiché è mia intenzione lasciare blade 98 18×20 (versione 2015). Sto cercando una racchetta agonistica che mi dia maggiore spinta sia da fondo che al servizio, mantenendo però buono il livello di precisione. Ho provato la nuova blade 98 16×19 uscita poco tempo fa e Yonex vcore duel g 97 da 310g. A breve proverò anche questa nuova babolat pure strike e la pro staff da 315g. Ho sentito parlare molto bene in generale di pure strike, per questo sono curioso di provarla. Partendo dal presupposto che per ora testando Yonex ho avuto ottime sensazioni, secondo te tra i modelli che ti ho citato quale potrebbe essere il più adatto a ciò che cerco? Grazie.

    • Ciao, hai citato tutti telai che premiano la precisione e anche la spinta, ma di tipologia davvero diversa l’uno dall’altro. Le Blade sono 305 grammi e bilanciate a 32.5, con una rigidità media, le Strike idem, ma con rigidità 70, leYonex 310 grammi, bilanciamento 31 e rigidità 63. In teoria cerchi spinta dal telaio, ma ti aggrada la Yonex che lascia spazio al braccio e, tra tutte, è quella che spinge meno. probabilmente ciò che soddisfa le tue aspettative è il feeling con la palla e l’equilibrio dinamico. Quindi, ti consiglierei di provare più una Pro Staff che non una Strike, che si rifà alla Blade come tipologia di telaio, ma con una struttura più rigida e meno comunicativa, che premia la spinta, lo spin, ma non il feeling.

  12. Ciao Fabio, sto provando questo telaio con diverse corde, ma in genere quello che manca è la tranquillità di non perdere la palla. X favore Mi consigli una corda mono o ibrido che mi dia più fiducia . Sto provando le Aqua power ma forse 21/21 e bassa come tensione.Sono di livello 4/2 con propensione alla spinta.

    • Il telaio è rigido e lo schema lascia affondare molto la palla, specie nella parte alta. Prova a montare, alla stessa tensione, String kong yeti 1.26, Luxilon 4Gsoft oppure, di Starburn, le Fluopower EVo. Mantieni la stessa tensione e vedi come va.

  13. Ciao Fabio
    Seguendo il forum e dopo svariegate prove
    Ho acquistato la pure strike incordandola con le blast 23 23.
    Sto tuttavia risentendo problemi al gomito e polso (quasi mai avuti) dopo un utilizzo prolungato.
    Il feeling con la racchetta e ottimo
    E ti chiederei qualche consiglio per attenuare questa problematica
    Grazie

    • Ciao Lorenzo, la Strike pesa abbastanza in testa e ciò influisce negativamente sul polso, affaticandolo. Mentre, per il gomito, penso che dipenda dalle corde utilizzate, tra l’altro a tensione eccessiva per un telaio già molto rigido. Se vuoi mantenere la Strike, devi assolutamente pensare almeno ad un ibrido, che, non a caso è cnsigliato dall’azienda, ma eviterei le Rpm perchè hanno una durata dinamica davvero esigua. Prova a montare un ibrido del tipo String Lab Aauzz/gut touch oppure uno string-kong Gorill-1/gibbon o, ancora, un Tecnifibre Balck code 4S/HDX tour. Tutte con mono non oltre i 22 kg e multi a 23, sol la HDX a 22.

  14. Ciao Fabio, prima di tutto un caro saluto. Sono nuovo e sono un vecchietto di 43 anni che dopo ben 25 anni (25 ANNI!!!) ha deciso di ricalcare (per ora solo 1 volta questa settimana) i campi da tennis. In gioventù ero un buon agonista che da 18enne NC (ultimo mio anno prima di smettere) si era tolto la soddisfazione di battere qualche buon classificato di allora (fra cui C2 e B4 ahimè le classifiche in vigore ai miei tempi). Naturalmente il passaggio da giovane agonista a pippa amatoriale acciaccata di mezza età è stato impietoso (ma divertente). All’epoca giocavo con la Wilson Pro Staff e negli ultimi anni con le Prince Graphite 90. Il mio stile di gioco era unicamente serve and volley (sono alto e tiravo piuttosto forte). Fatta tutta questa tediosa premessa, ecco la mia domanda. Sto cercando una racchetta meno preistorica e più adatta alla mia nuova realtà per ricominciare (anche se so che la racchetta ai miei non livelli attuali alla fine conta poco). Ciò detto, pensi che la Babolat Pure Strike 16X19 sia una racchetta troppo difficile per ricominciare a giocare? Per il momento utilizzerò le vecchie Prince Graphite 90 di 25 anni fa (corde comprese). Scusa le lungaggini e grazie se vorrai leggermi.

    • Ciao e benvenuto nel blog, ma soprattutto bentornato al Tennis!
      Questione non semplice, la racchetta, dopo tutto questo tempo e con la differenza di età, di fatto va alleggerita e ricercata nelle condizioni attuali del tuo gioco. Farai ancora Serve and Volley? Giocherai più dietro sicuramente e avrai bisogno di spinta e sostegno dalla racchetta. Eviterei la Pure Strike, perché, contrariamente a quanto dica il peso, c’è molta inerzia e si sente abbastanza la testa della racchetta pesante, cosa che richiede un bel polso, considerato anche il bilanciamento avanzato. Prendereiun telaio simile, ma con minore inerzia, per renderlo più gestibile e apprezzabile anche alla lunga. Penso soprattutto alla Pro Kennex Q+Tour 300, alla Donnay Pro 97 Tricore o Pentacore, mentre, se proprio ti piace la Strike, prenderei la versione 100 pollici, che ritengo migliore e più completa e gestibile rispetto alla 98. Ma prima, goditi ancora qualche palleggio con la Graphite 90 pollici, uno dei miei telai preferiti in assoluto! 😉

  15. Grazie mille Fabio per i preziosi consigli e per il tempo che mi hai dedicato. Della Strike mi piace moltissimo l’estetica (ebbene si, sono diventato il vecchietto amatoriale che da giovane giocatore prendevo rispettosamente in giro eheheheh). Mi farò un mesetto con la vecchia Graphite 90 per capire che tipo di gioco posso proporre oggi (soprattutto che cosa possono proporre le mie gambe perchè come dice il mio vecchio allenatore che ho risentito in questi giorni la natura è stata buona con il mio braccio e quello secondo lui non lo si perde con il tempo). Come detto l’unico modo di giocare con cui mi sentivo a mio agio era il serve and volley e colpi piatti o poco arrotati da fondo. Iedealmente vorrei riprendere da dove ho lasciato ma naturalmente dovrò fare i conti con l’attuale realtà fisico anagrafica. L’importante per me è essere tornato nel tennis e divertirmi. Quando avrò un quadro più completo della attuale situazione tecnico-fisica mi permetterò di interpellarti nuovamente per la scelta del mezzo. Fra l’altro nel week end tornerò a giocare con un mio vecchio compagno di squadra (all’epoca B4) che non ha smesso ed è ancor oggi un buon terza categoria. Oltre a provare qualche suo attrezzo, con lui avrò modo di capire meglio la situazione. Grazie di nuovo e scusami se mi dilungo troppo ma mi è tornata una adolescienziale passione per il tennis. Un caro saluto

    • Sei benvenuto, fai così, tira prima due colpi e mettiamo ddei paletti per segnare la strada, così posso consigliarti al meglio. Oltretutto, ricorda che sei il benvenuto, sono qui per dare risposte 😉

      • Caro Fabio, sono ancora in alto mare con la scelta della racchetta. Ho fatto 4 allenamenti con i vecchi amici (dei terza categoria che arrivano in fondo ai tornei) e ci sto riprendendo gusto. Almeno adesso, come dicevi tu, possiamo mettere qualche paletto per avere un quadro leggermente più definito. Tutto ciò non per annoiarti con i cavoli miei ma per farti un quadro della situazone per aiutarti ad aiutarmi. Il livello è tornato dignitoso, onestamente pensavo peggio. Diciamo che in allenamento me la gioco con i terza categoria (3.4 – 3.3) per lo meno un set difendendo con i denti i miei turni di servizio. dopo finisce la benzina e non ho mai osato farne un secondo. Continuo con serve and volley anzi, adesso seguo anche la seconda. Da fondocampo colpisco ancora abbastanza benino (quando ci arrivo) con movimenti ampi, soprattutto sul dritto. Non arroto molto i colpi. Ad oggi ho provato una head prestige (abbastanza bene) e le babolat (per capirci quella gialla e quella blu) che trovo facili ma per i miei gusti non abbastanza rigide in fase di spinta. Stamani ho provato la Pure Strike 16×19. Bellissima ma con la morte nel cuore temo di aver già capito che non si tratti di quella giusta per me. Per lo meno non adesso. Al di là dell’incordatura di prova a mio modo errata (25kg su una racchetta così sono troppi per il mio modo di giocare, gli amici mi suggeriscono 23 verticale e 22 orizzontale) mi sembra che sia una racchetta non adatta al mio gioco (soprattutto a rete dove a mio modesto avviso manca un pò di sensibilità, che per uno che ci passa il 70 percento della partita non è un dettaglio). Naturalmente non so se giocandoci un mese di fila, con il miglioramente della condizione atletica le cose potrebbero cambiare. Fra l’altro alla lunga temo che potrebbe crearmi dei fastidi al braccio. Oggi mi facevano forse giustamente notare che questa racchetta (con le dovute proporzioni) non è fatta per giocatori con il mio modo di giocare. Qualcuno mi ha suggerto la Wilson Blade ma ho il sospetto che sia molto rigida anche quella. Non so se con questo confusionario quadro ti sarà più facile darmi qualche indicazione su qualche telaio da provare. Resto in attesa dei tuoi preziosi consigli. Grazie mille come sempre.
        Cari saluti

        • Caro Fabio, in attesa di tua eventuale risposta a quello che ho scritto oggi, ti anticipo di aver visto le tue recensioni sulle Pro Kennex (partendo dai tuoi consigli che mi hai dato a scatola chiusa la prima volta). Mi sembra a quanto leggo che si sposino abbastanza con le mie caratteristiche (gioco classico, colpi abbastanza piatti e come detto serve and volley fisso). Sto pensando alla Pro Kennex Q + 5 Pro e/o alla Pro Kennex Q+ Tour 300. Eventualmente fra le due? Grazie

          • Si, aggiungi la Q Tour 300 alle proposte che ti ho già fatto nel precdente commento. La Tour è una gran racchetta, molto confortevole per il braccio, tanto che, quando la posi e prendi un altro telaio, ti sembra di giocare con una spranga.

        • Bene, possiamo iniziare a ragionare sul serio. Ti piace il genere classico e non ami la rigidità eccessiva, ma nemmno i pattern troppo aperti. Allo stesso tempo non desideri un teaio fisicamente impegnativo. Bene, quello che posso consigliarti sono: Pro One GT Donnay, Yonex V core Duel G 310 grammi, ma con un’occhiata alla Wilson Ultra 97, che è una via di mezzo tra una classica ed una profilata, classica nella sensazione, moderna nella resa. Prova a leggere le recensioni e dimmi cosa ne pensi 😉

          • Cercherò di fare un passo alla volta senza mettere troppa carne al fuoco. I telai su cui vorrei concentrarmi ora sono: 1) la Pro Kennex Q+5 Pro (o in alternativa la Q300 Tour), in base alle tue recensioni sarei più orientato verso la Q5 ma vorrei la tua opinione e 2) la Wilson Blade 98 CV (18×20) suggeritami dal mio vecchio allenatore e sulla quale sarei molto interessato a conoscere la tua opinione. P.S. Ci lamentiamo delle mogli per i vestiti ma anche noi con le racchette non si scherza 😬. Grazie come sempre per tutto

          • Sono tutte ottime racchette, ma la Blade ha un altro livello di inerzia e un bilanciamento più avanzato che non credo possa aiutarti. La racchetta è fantastica, controlla benissimo e spinge altrettanto bene, ma è faticosa e presenta il conto dopo un po’. La q+5 pro ha un impatto più soft e un tipo di gioco simile, ma è più leggera in mano e si gestice decisamente meglio. Chiaro che spinge meno, ma comunque lo fa in maniera molto buona, soprattutto in fase di scambio interlocutorio. Poi ha una volèe ottima, si tocca proprio bene.

          • Buongiorno Fabio, sabato ho provato la Pro Kennex Q+5 Pro. Onestamente non credo vada bene per me perchè è un pò troppo leggerina e non riesco a spingere molto. Ho giocato con un buon terza categoria che gioca classico come me, con palla piatta e molto pesante (era un seconda ma ora fa pochi tornei)e con la Pro Kennex personalmente facevo troppa fatica a spingere e reggere il ritmo sulla sua palla. Gentilmente mi ha prestato la sua Head Prestige (16×19 – tensione 23kg) con cui mi sono trovato ancora una volta benissimo anche a rete (tanto che mi sono permesso anche di rifilargli un bel 6-3 e infatti ha detto che non me la darà più eheheh). A questo punto mi rimane la curiosità di provare una Wilson Blade (perchè il mio vecchio allenatore continua ad insistere che per le mie caratteristiche sia la scelta migliore o per lo meno da provare) e poi decider fra le due. Provata la Blade (pensavo 18×20 più che 16×19 ma anche qui sarei molto interessato alla tua opinione) ti faro sapere. Una volta scelto il telaio magari ti chiederò consigli anche per le corde. Grazie mille come sempre per cortesia e pazienza. Un saluto

          • Bene, ne abbiamo esclusa una, allora avevo sottovalutato la tua capacità di gestione del telaio. Venendo da uno stop molto prolungato, mi ero tenuto basso con le inerzie. A questo punto, prova la Blade, ma in versione 16×19, perchè spinge qualcosa in più e l’uscita di palla è più presente. Non è un 16×19 aperto, ma piuttosto raccolto, quindi non è di quelli che fanno scappare via la palla.

          • Caro Fabio, finalmente sono giunto al casting finale. Blade o Prestige Pro. Il quadro tennistico, sempre in continuo aggiornamento (dopo tutto questo tempo non potrebbe essere diversamente) è più o meno questo. Io non ti parlo di partite vere che non ho fatto e che sono un’altra cosa (e non escludo assolutamente di prendere paga anche da un 4 NC) ma solo di allenamento e set giocati in allenamento. Adesso i miei vecchi amici ex seconda categoria ora 3.2 3.3 lo scambio se lo devono sudare con me anche da fondo (e che con il mio vecchio serve and volley prima e seconda sono più i set che vinco di quelli che perdo in allenamento). I telai con cui mi trovo meglio in questo momento sono certamente Prestige e/o Blade. Oggi ho provato la Wilson Blade 18×20 (oramai avevo ordinato quella ma mi sembra di capire che sia preferibile la 16×19) che ho alternato alla Prestige Pro per capire meglio. Personalmente non l’ho trovata una racchetta ingiocabile o difficile da spingere. Anzi. Blade è una racchetta fantastica con cui mi sono trovato molto bene. A mio primo personale giudizio più facile della Prestige (che forse è un pò più performante in termini di spinta). Entrambe hanno un back diverso ma egualmente efficace (oserei dire fantastico). Blade e prestige mi piacciono entrambe per aspetti diversi (poi naturalmente andrebbero valutate anche sul lungo periodo e non nella singola giornata e lì ho paura che prestige alla lunga possa crearmi problemi) e non so decidere. Personalmente le trovo molto diverse tra di loro. Blade più facile e leggera e mi fa faticare meno. Con blade il servizio va più veloce e richiede sicuramente meno sforzo (ma mi è stato detto che il servizio era si più forte ma più pulito e quindi più giocabile). Da fondo con blade ho palla meno pesante (anche il mio pazientissimo partner tennistico di oggi (3.2) mi diceva così). Prestige più rigida ed impegnativa ma giocando io piatto/pulito a tutto braccio con prestige mi esce una palla più pesante (il mio amico mi diceva stamani che con prestige faceva fatica a tenere la mia palla). So che a questo punto sono sensazioni personali, ma tu sulla base della tua grande esperienza e con le confusionarie nozioni che ti ho fornito, per che cosa opteresti? Poi è chiaro che si aprirà un universomento ancora più compelesso da decifrare…le corde…ma intanto partiamo dal telaio. Grazie mille come sempre

          • Io andrei sulla via di mezzo, Blade 16×19, perché ti dà la dinamica della 18×20, con la palla più complessa e, i generale, questa versione è più potente. Dico ciò perché l’inerzia della prestige e il suo sweetspot sono ostici e la Blade offre molto più supporto in tal senso, anche anche con una spinta a medio regime più piena.

          • E alla fine ti/mi domando: se la risposta fra Head Prestige Pro e Wilson Blade 18×20 ala fine fosse la Wilson Blade 16×19 (che non ho provato)?

          • Proprio così, ho letto adesso questo pezzo mancante e ti avevo scritto proprio per la Blade 16×19 😉

          • Caro Fabio, che corda ci metto sulla Wilson Blade CV 16×19? Poi con il tempo farò esperimenti in base alle mie sensazioni ma per iniziare (nel miglior modo possibile) mi rimetto al tuo consiglio. Qlc mi ha detto Luxilon 4G 1.25 a 23 kg. Che dici? Io non so veramente nulla delle corde di oggi…

          • Sulla balde 16×19 attuale, monterei le 4G e la Alu power, entrambe in versione soft, che poi non sono così soft, ma semplicemente leggermente più eastiche e adatte allo spin, oltre a tollerare un pizzico in più. Come tensione, partirei sempre da 22, per poi regolarti. eviterei di salire subito a 23, perché dovresti prima capire il potenziale del telaio.

          • Caro Fabio, sono finalmente giunto alla fine del tortuoso percorso alla ricerca del telaio e ti scrivo per ringraziarti per la cortesia e pazienza dimostrata nei miei confronti. Alla fine ho preso la Blade 16×19 che ho provato stamani e con la quale mi sono trovato anche meglio della 18×20. Spinge che è una meraviglia. Purtoppo ho letto tardi il tuo commento sulle corde e dalla fretta di ordinarla per averla stamani ho messo su alu power rough a 23 kg. Il rough (che avevo provato con ottime sensazione sulla prestige) per aiutare ancora di più la spinta soprattutto sul servizio (che è un aspetto fondamentale del mio gioco seguento prima e seconda a rete). Mi sono trovato molto bene con la racchetta e ci ho giocato veramene bene spingendo su tutti i colpi (tanto che in un set di allenamento giocato però da entrambi alla leggera a tirare i colpi e senza verve agonistica mi sono permesso di rifilare un “goliardico” 6-1 ad un 3.2). A questo punto mi concentrerò solo su blade per i prossimi mesi per conoscerla meglio e magari se ne ho voglia fra qlc mese mi faccio anche la tesserae per testare in un torneo di quarta categoria il mio reale valore in una partita vera. Un abbraccio e un caro augurio di buona Pasqua.

          • Bene, non avevo dubbi che ti avrebbe dato soddisfazione, soprattutto dopo i riferimenti che mi hai fornito durante i test. Ora concentrati su questo telaio e trova la corda che meglio ti lascia esprimere gioco. Auguri anche a te 😉

    • Ciao e benvenuto nel Blog.
      La strike va Incordata a 4 nodi, ma credo che tolleri anche il 2 nodi atw. Ad ogni modo, il 4 nodi va bene su tutti i telai in commercio e non si sbaglia mai, adoperandolo.

  16. Ciao Fabio, sono nuovo e quindi innanzitutto complimenti per il sito e per le tue recensioni ma soprattutto per la tua disponibilità nel rispondere ai commenti!gioco a tennis da un paio d’anni ma sono ancora alla ricerca della racchetta ideale anche se ormai sto stringendo il cerchio.Premesso che gioco prevalentemente piatto sia con il rovescio, a una mano, che con il dritto, mi piace giocare molto aggressivo con il dritto,infatti quando sono passato da una blade team 104 a una juice blx 96 mi sono illuminato, mi sembrava perfetta, poi col tempo mi sono accorto che con il rovescio avevo delle difficoltà,la racchetta era un po troppo complicata per me, allora ho provato una babolat aero pro drive, l’ho trovata più semplice ma c’era sempre il problema del rovescio, era ancora un po troppo complicata, forse troppo rigida, ho provato poi la head youtek prestige s,credo sia la versione del 2014, è stata nel complesso la racchetta che mi è piaciuta di più perchè per il rovescio è la migliore che ho provato, con il dritto mi trovavo bene anche se non “spingeva” tanto ma con il servizio facevo una grande fatica credo proprio per il fatto che non spingesse tanto,comunque provando questa racchetta ho dedotto che con le racchette che spingono tanto mi trovo bene con il dritto ma ho difficoltà con il rovescio infatti ho anche provato la versione successiva della prestige s e infatti ho riscontrato gli stessi problemi.Ma il rammarico più grande è stata la vecchia pure strike 16×19, la migliore per il servizio con la quale mi son trovato, bene anche con il rovescio ma non so perchè con il dritto avevo grandi difficoltà, non riuscivo proprio a trovare l’impatto giusto, ora ho provato la nuova 16×19, dal servizio la trova anche meglio dell’altra, dal dritto ho trovato decisamente meno difficoltà(non so perchè) mentre dal rovescio ho fatto un leggero passo indietro, la trovo meno maneggevole, forse perchè è più rigida dell’altra o più pesante?anche se sono curioso di provare la blade 98, credo che insisterò con la strike 16×19 anche perchè l’ho provata solo una volta ma ti volevo chiedere secondo te potrei trovarmi meglio con strike 100? e con la blade 98? grazie in anticipo e scusami tanto se mi sono dilungato troppo ma vorrei trovare la mia racchetta ideale una volta per tutte!

    • Ciao Manuel, grazie per i complimenti e benvenuto nel Blog!
      Da quello che mi dici, i telai polarizzati ti danno noie sul rovescio, soprattutto per l’inerzia che portano con loro. Inquesto senso, la Blade ha una dinamica simile alla nuova strike e, pertanto, ti sconsiglio di provare un telaio del genere, che, per quanto ottimo, ha bisogno di altra esprienza e altro tennis per funzionare a dovere. La strike 100, invece, può fare al caso tuo, perchè riprende l’esperienza delle strike 98, ma con le fattezze di una 300 grammi, non troppo polarizzata, quindi gestibile anche nell’inerzia. Provala, molto probabilmente ti piacerà per la sua dutilità e sicuramente per un feeling più pieno rispetto alle profilate.

    • Beh, un confronto dettagliato puoi tirarlo fuori leggendo le recensioni, dove penso ci sia tutto l’indispensabile. Per grosse linee, la Strike è più rigida, con una grande propensione allo spin e alla potenza e qualche limite sui colpi più piatti, per via del pattern molto aperto nella zona ideale di impatto. La Yonex è invece più adatta anche al colpo piatto, con un maggiore controllo e una migliore progressività nel rilascio della potenza, oltre che dello spin. Se la babolat è un telaio sempre da sbracciare, la Yonex ha una progressività superiore. Ciò non significa che una sia meglio dell’altra, ma l’attitudine è diversa e un tennista che sbraccia sempre, coprendo di più il colpo, trae maggiore vantaggio dalla Babolat. Uno che varia di più, anche se adopera spin carichi, troverà maggiore sostengo nella yonex.

  17. Ciao Fabio, vorrei provare la versione VS 295gr. Vorrei mettere peso al manico per portare il bil a 22,5.Mi hai detto che non là testerai, ma da tua esperienza che corda monteresti per avere reattività e velocità di palla?

    • Ciao, innanzitutto non partirei con l’idea di customizzare un telaio. Proverei sempre prima a giocarci stock e vedere come va, anche scegliendo una corda adatta. Potresti provare con una Gorill-1 o una Yonex Fire, la prima per spin e potenza, la seconda per potenza controllo. Se cerchi una sagomata, pensa ad una Elite XT Diadem o una Hyper G. Se la vs non ha variato caratteristiche, come sembra, non sarà sicuramente potente.

      • Ciao Fabio per un attaccante con forti sbracciate in top credi sia meglio il 16×19 sfruttando lo spin potenziale del del pattern oppure preferire il 18×20 per aver più fiducia e controllo?
        Sinceramente mi intriga il 18×20 ma non vorrei Perdere in pesantezza di palla

        • Ciao Luca, Dipende dal tipo di gioco. Se tendi a sfruttare lo spin per generare traiettorie di altezza variabile, allora il 16×19 è sicuramente più duttile, mentre il 18×20, in linea astratta, tende a dare una risposta sempre più distesa sui colpi. Considera che il controllo non si ottiene solo dal numero di corde, ma anche dalla possibilità di affondo della palla nelle corde e dal grip che queste offrono durante l’impatto.

  18. Tendenzialmente utilizzo il top in fase offensiva per generare curve non troppo alte sopra il nastro, rovescio ad una mano e gioco aggressivo dal fondo con qualche discesa a rete.
    Provengo da pure aero tour e non vorrei perdere troppo in pesantezza di palla ma vorrei avere più fiducia nel pestare forte senza il rischio di andare lungo.

  19. Buongiorno, secondo te su questa racchetta cosa è più indicata la Gorill-1 1.20 a kg 22 o meglio la Gibbon a 22 kg . Il mio gioco e attaccante da fondo e non disdegno le discese a rete . Grazie Fabrizio

    • Ciao Fabrizio e benvenuto nel Blog.
      In realtà, entrambe si prestano molto bene, ma in maniera differente. Il Bonobo offre un feeling molto buono con la palla e una sensazione di impatto diretta e sensibile, nonostante sia un multi non troppo elastico. La Gorill-1, invece, è un monofilo piuttosto resiliente, quindi con marcato affondo della palla, che gratifica molto i telai moderni alla ricerca di spin, specie per i pattern più ampi. Per questo motivo, nonostante il bonobo non sia precluso, preferirei la Gorill-1 sulla Strike 98, perché il pattern è largo nella parte superiore e il telaio rigidino. Diciamo che il contrasto con la gorill-one, che offre un bel comfort, riesce bene. Montalo a non più di 22 kg.

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