Babolat Pure Strike 16×19 2017 (ProjectOne7)

Già da alcuni mesi, nella mani di professionisti come Dominic Thiem e Camila Giorgi, si era visto un attrezzo nuovo, in fase di test. Il nome in codice era #ProjectOne7 ed chiaro fin da subito che avrebbe sostituito la Pure Strike, una linea di racchette che avrebbe meritato più successo di quanto riscosso, ma sicuramente anche perfettibile e con meno carattere (e marketing) rispetto alle regine di casa Babolat, Pure Drive e Pure Aero.

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Nonostante i numeri e l’immagine di Babolat siano legate fortemente ai due modelli di punta, è apprezzabile lo sforzo che l’azienda profonde per la realizzazione anche di telai con fattezze classiche, con una ricerca di soluzioni interessanti, a riprendere i fasti delle Pure Control Carbon adoperata da Fernando Gozales.

La nuova Pure Strike è proposta in 3 varianti, Pure Strike 100, da 300 grammi e 100 pollici, Pure Strike Team, sempre da 100 pollici e 285 grammi, e la Pure Strike 16×19, che rappresenta il top agonistico della linea. Per quanto somigli alla precedente versione, tutta la linea è stata modificata e non si tratta di un semplice cambio di paintjob. In ogni caso, visto che la Pure Strike 100 è passata da 290 a 300 grammi, si configura come l’attrezzo più interessante del lotto, una vera alternativa alle profilate da 300 grammi. Ve la racconterò prima possibile, ma oggi tocca alla Pure Stike 16×19, che per romanticismo preferisco chiamare ProjectOne7.

 

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Scheda Tecnica:

Head size: 98 sqi
Peso: 305g
Bilanciamento: 320 mm
Swingweight: 328
String Pattern: 16×19
Rigidità: 70 RA (rilevata 69 RA)
Profilo M-C-T: 21.5- 23,5-21,5 mm
Lunghezza: 27 pollici (Standard)

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L’estetica è molto curata, dalla vernice opaca alla scelta cromatica, la Pure Strike non è affatto banale, è un attrezzo che cattura lo sguardo, nella sua semplicità da tealio “test”. Infatti sembra proprio un prototipo ed è una scelta molto azzeccata dal punto di vista del marketing. Meno azzeccata, invece, è la scelta del nome, visto che ProjectOne7 era davvero un nome fighissimo, che personalmente avrei lasciato. Il bianco satinato è molto bello agli occhi e al tatto, offre anche un ottimo grip alla mano non dominante e ha pochissime serigrafie, tutte in effetto vedo/non vedo. Il tocco di colore del telaio è lasciato solo alla base del manico, dove c’è un inserto rosa (qualcuno dice rosso) fluo, con le specifiche del telaio sul lato, dello stesso colore. Ciò che mi lascia interdetto, a dire il vero, è la tolleranza indicata per peso e bilanciamento, perchè +/-7 grammi e +/- 7 mm è una tolleranza, è il caso di dirlo, intollerabile. Tradotto, significa che è possibile che, acquistando due Pure Strike 16×19, le due racchette potrebbero avere peso differente di ben 14 grammi o con bilanciamento differente di 14 millimetri. Tutto ciò, nel 2016, per una racchetta agonistica, dal prezzo di poco inferiore ai 200 euro, non è affatto sostenibile. Devo anche riconoscere, però, che la racchetta in mio possesso, acquistata in negozio, e senza verificare le specifiche al momento, è risultata quasi in specifica perfetta, con uno scostamento di 3 grammi sul peso e 4 millimetri sul bilanciamento, non il massimo, ma comunque accettabile. In ogni caso, le figure dei tecnici, capaci di customizzare i telai in maniera identica e pareggiare le specifiche, prendono sempre più importanza ed è un bene. Tornando all’estetica del telaio, l’aggiornamento ha visto aumentare di un millimetro lo spessore alla gola del telaio, per rafforzare la stabilità torsionale e aumentare la potenza. Inoltre, lo schema corde è stato rivisto secondo una tecnologia di Babolat, FSI Power, che aumenta lo spazio tra le corde orizzontali, nella parte superiore del telaio. Gli spazi tra le corde, infatti, sono più alti che larghi, un po’ come nello Spin Effect di Wilson, ma mantenendo un numero convenzionale di corde. Il manico, appena impugnato, pensavo fosse un L2 4 1/4, poi ho notato che il grip di serie è uno Skin Feel, ottimo, sottilissimo e molto sensibile. Lo Skin Feel pesa circa 6 grammi meno rispetto al Syntec Feel che equipaggiava la precedente versione della Strike, quindi dove sono finiti questi 6 grammi? La risposta è semplice: sul piatto!

44 Commenti su Babolat Pure Strike 16×19 2017 (ProjectOne7)

  1. Ciao Fabio, beh ! E’ l’argomento caldo dell’autunno la p17 e non potevi mancare tu. Tanta attesa, tanto hype…..poi recensioni lusinghiere da parte di noti siti enche sui forum qualche paragone con telai classici e super blasonati (vedi sixone 95 16×18 e Vcore 330. grammi) dalla palla pesante. Tu mi sembri come al solito in equilibrio. Non ti sbilanci,imparziali tra pregi e difetti…la stavo per prendere su un noto sito sfruttando una promozione ma è subito finita sia in disponibilità che in riordino. Stavo per ripiegare sulla 100 che però mi convince meno…Tu che ne pensi della 100 ? Alla fine ho preso una radical MP GXT che avevo provato e mi era piaciuta un sacco… tu che mi dici com’è sta 100 ???? Vale la pena o aspetto la P17 per una prova ???

    • Ciao Paolo, ti ringrazio per la fiducia e le belle parole. Come sai, io non devo niente a nessuno e possono parlare senza filtri o secondi fini 😉
      Tornando alla Strike, non è male, affatto, ma va detto che non ha il feeling di alcune concorrenti, rispetto alla media delle quali, c’è più potenza e più spin, ma il braccio deve andare forte e sapere controllare. La 100 ancora non l’ho testata, ma lo faròquanto prima. Ho provato il modello precedente e, anche allora, la 100 pollici aveva più sostanza della 98, più potenza e maggioe facilità. Il telaio è stato appesantito di 10 grammi, e magari il gap di massa che soffriva rispetto alla 305 è stato ripianato. Vedremo, nel frattempo, se hai modo, testala 😉

    • Ciao Alessio, la Pure Strike è una diretta concorrente della Wilson Blade 16×19 e fa il verso proprio a questo telaio, aggiungendo uno spin da racchetta profilata. Rispetto alla Pro Staff 97 è al di sotto per controllo e feeling, ma è anche una categoria diversa di telai. Come corda, lascerei stare la Rpm, che già non offre particolare feeling con la palla, a patto di non pestare veramente forte, ma anche la durata in tensione è davvero scarsa. Ti consiglierei, piuttosto, una Solinco Hyper G, se proprio vuoi una sagomata adatta al telaio.

        • Come detto nella recensione, non è necessario un mono sagomato, perchè il telaio è capace di tanto spin. Proprio perchè somiglia un po’ alle Spin effect, la necessità è di corde che abbiano un discreto snapback e una durata in tensione novetole. Tra quelle che ho provato direttamente sul telaio, ti consiglio le Wilson Revolve, le nuove Yonex Poly Tour Air, entrambe in full a tensione medio-bassa, mentre da ibridare ti consiglio 4G soft, Alu Power soft, rispettivamente a 20/22 w 21/22 o 21/23 e 22/23.

        • Ciao, Hyper G in full la monterei a non più di 21 kg, nella vesione 1.25 e 22 nella versione 1.20. Come ibrido, se pensi al reverse, penso che sia una scelta che non premia troppo l’attrezzo, perchè, essendo rigido, l mono è preferibile in verticale. Come corde, tenendo un multi del tipo Xr1 o Xone, monterei una alu power soft, se cerchi potenza e controllo, oppure la stessa Hyper G se cerchi un po’ più di spin. Possono andar bene anche i mono lisci da spin, come Wilson Revolve, Starburn Fluo PowerEvo e, solo in ibrido, Luxilon 4G soft.

          • Monterei un 21/22 oppure un 21/21. Alzare la tensione significa limitare ciò per cui il telaio è pensato 😉

          • in effetti ho provato un incordatura a 25 kg mono e non mi è sembrata il massimo… bene o male con l’ibrido dopo quante ore di gioco si dovrebbe cambiare l’incordatura?

          • L’ibrido va provato e perfezionato per definire le migliori tensioni e la durata ottimale. Se non si rompe prima il multi, puoi adoperarlo finché il mono resta vivo.

  2. Ciao Fabio,
    interessante come sempre la tua prova della Project One ( concordo il nome era molto più figo così).
    Domanda per te , ho messo questa racchetta insieme ad un altro numero di racchette da provare, per sceglierne una finalmente che mi possa dare delle soddisfazioni per qualche tempo.
    Oltre alla Babolat, vorrei provare le Yonex Duel G 310, e la SV 98, la Prince textreme 100P, e la Pro Kennex Q 5 plus Pro ( non ancora uscita sul mercato).
    Al momento sto giocando con una mitica POG del 1987, dove trovo enormi soddisfazioni che le altre racchette al momento non mi danno, ( e ho già provato/ comprato DR100, Warrior 107, Tfight 315 Dynacore , Radical MP) ma nada nn mi trovo a parte ogni tanto la Warrior quando sono cotto.
    Il problema è che la POG la reggo per un ora al max poi i 356 grammi inizano a farsi sentire.
    Sto cercando qlc di simile come feeling e che mi faccia accorciare lo scambio, le ginocchia sono ballerine e se mi metto a remare da fondo non ne esco. Quindi cerco sempre di attaccare la rete o chiudere cmq lo scambio nei primi 3/4 colpi.
    Livelli tecnico dicscreto valgo un buon quarta, livello di ginocchia sottozero…. dritto poco toppato, se riesco anticipo di botta piatta, rovescio bimane piatto o back per prendere la rete, colpi migliori servizio e copertura della rete…. se ci arrivo.
    Tra questo lotto che cmq proverò quale vedresti meglio? e se ce ne sono altre ben vengano i consigli, mi sono tenuto i prox 3 mesi per provarle tutte e poi decidere.
    Scusa per il papiro, e grazie per i consilgi.
    Ciao

    • Ciao Claudio, da quello che racconti, più che la Pure Strike 16×19, andrebbe meglio la 100, ma ancora non l’ho provata e non consiglio racchette al buio lo sai. Per Parlare di racchette che conosco bene, che ho testato e che mi sento di consigliarti, cito la Yonex V Core Duel G 100, Donnay X-Dual Gold e Silver, oltre alla Yonex SV98, di cui scriverò proprio domani, perchè ho appena concluso il test. In ogni caso, se il Pog ti soddisfa, megli andare sulle 100 pollici che ti ho consigliato, in attesa che esca l’erede della POG e della Donnay Pro One 107. Purtroppo piatti così grandi, conprofilo sottile, sono in disuso ed è un grosso peccato.

  3. Grazie per la risposta, attendo la tua rece domani della SV 98 che mi interesa molto, vedrò di provare la duel 100 allora , purtroppo le Donnay a cui sono molto affezzionato perchè dopo la POG ho usato una Pro One gialla/ blu di Agassi da piccolo, non le riesco a trovare in prova in Liguria, e non prendo se non le provo prima.
    Erede della POG??? PRO ONE 107? ecco forse quella la prenderei a scatola chiusa… facci sapere news se sai qualcosa.
    Ciao e grazie mille!!

    • domani, come detto, parlerò della Yonex V core Sv 98, più avanti vi darò anche delle notizie più precise sulla 107, che non sarà, probabilmente, né Donnay né Prince. Sono in diretto contatto con chi lavora al progetto e, ti assicuro, che sta facendo le cose come si deve, perchè potrà essere totalmente Made in Italy 😉

  4. Ciao Fabio. Vorrei, partendo dal peso/bilanciamento incorretto da te riscontrato in prova, fare una considerazione più ampia sulle dimensioni delle racchette, cioè sulla misura di 68,5. E’ plausibile pensare che se per motivi di produzione questo standard sia l’ottimo, esso magari non lo sia per le caratteristiche antropometriche relative a ciascun utilizzatore? E’ possibile che io, data la mia altezza, la lunghezza/forza del mio braccio, oltre che a badare a bilanciamento/peso, debba occuparmi anche della lunghezza della racchetta per ottenere risultati in termini di spin, velocità, ecc. estendendo quindi il concetto di customizzazione? Attendo, se vorrai un tuo giudizio su questo mio pensiero. Quasi inutile dirti che il tuo sito rappresenta un punto di riferimento assoluto per i tennisti, e non solo, ma te lo dico lo stesso. Un caro saluto. Andrea.

    • Ciao Andrea, non hai fatto una considerazione sbagliata ed è il motivo per cui tante aziende producono la misura 69 cm e non 68.5, quale misura standard. Aumentando la leva, aumentano sicuramente spin e potenza, ma diminuiscono, in maniera più o meno paritetica, controllo e maneggevolezza. Per molto tempo, ad esempio, non ho degnato le racchette XL di attenzione, per poi, ormai diversi anni fa, apprezzarle per molti aspetti. Il primo è che, con un telaio da 285 grammi e lunghezza 69.5, hai praticamente la spinta di una 300 grammi, ma con un capacità di accelerazione della testa della racchetta decisamente superiore. Il tutto di traduce in maggiore spin e maggiore potenza a parità di movimento, ma va anche detto che un peso così leggero, il più delle volte, trasferisce poco feeling e poca “sicurezza” all’impatto. C’è un vecchio adagio tennistico che dice “usa l’inerzia maggiore che riesci a mantenere in maniera agevole”, beh, potrebbe essere applicato anche alla lunghezza dei telai… senza esagerare, un cm in più, senza salire di peso, spesso si traduce nella soluzione a tante difficoltà su profonditàdi palla e rotazione. Ti ho fatto degli esempi di peso, ma no sempre un telaio più leggero e più lungo è più propenso a dare spin rispetto ad uno con lunghezza standard, il ragionamento vale a parità di specifiche e di attrezzo 😉

      • Al solito, la tua preparazione impone deferenza… Il mio caso però è contrario (e mi scuso di non averlo specificato prima). Sono alto quasi 2m e peso ca. 100 kg, braccia proporzionate, buona forma atletica. Ho fatto un percorso particolare, e cioè: HEAD FLEXPOINT da quasi 360 g x 100 – 16×19 (scendendo poi gradualmente, piatto da 98, 97, 95… sempre in 16×19) variando armeggi (oggi sono a multi or. mono vert. tensione medio bassa secondo tue indicazioni) per poi scendere a 300 g x 102 16×19 o 16×18. Chiedo velocità al braccio cercando spin, considerando che 5 kmh in + di vel di braccio valgono 30/40 g di peso sulla racchetta. La particolarità sta che un giorno, per scherzo, ho tagliato il manico alle mie racchette “out” (lo so, sono passibile di crocefissione in sala mensa…) di 1,5-2 cm e ho ottenuto risultati stupefacenti (ero un 4.4 e adesso batto anche qualche 3.5 di 25 anni). Ora, il mio dubbio è di ordine antropometrico: da dove nasce, su quali basi è stato calcolato quel 68,5 standard delle racchette più usate?
        Scusa il poema (valuta tu se pubblicarlo, non vorrei far danni!).
        Ancora tanti complimenti, un caro saluto.
        Andrea.

        • Le prove empiriche sono le migliori, ti fanno capire, come nel tuo caso, cosa singifichi la fisica applicata alle racchette. Tecnicamente, però, su una struttura come la tua, un telaio troppo corto limita il trasferimento di potenza dalla racchetta alla palla e ti consiglio di non scendere mai sotto i 68.5 standard. Perchè lo standard è 68.5? Perchè è una convenzione che ormai è utilizzata da quasi tutte le aziende, da molti anni, secondo la quale è la migliore soluzione tra facilità e dinamica. La realtà è che ci siamo abituati a giocare con queste lunghezze, fin da piccoli. Alcune aziende, tipo Yonex, producono telai agonistici anche più corti, come la V core Sv S, che è, sinceramente, destinata a chi è piccolo di statura e ai giovani in crescita. Nel tuo caso, potresti trovare un telaio con poca inerzia, di lunghezza standard, che ti consente di sfruttare tutta la leva dei 68.5 com, senza il freno che la massa ti impone.

  5. Ciao complimenti sempre per le recensioni…anche io come te ho notato un certo mancanza d specifica nella racchetta..ho dovuto far mettere 5gr d silicone nel manico perché era bilanciata troppo in avanti…adesso è in specifica. Secondo te questo aggiustamento può compromettere le caratteristiche del telaio? In più ho giocato con core revolve.secondo te a che tensioni andrebbe tirata…grazie

    • Ciao e benvenuto!
      L’aggiustamento che hai adoperato non varia la sostanza del telaio, restituisce solo più manovrabilità e gestione dinamica. Penso che hai fatto bene. Giocando con le revolve, penso che 21 kg sia il limite per un gioco carico di spin, mentre 22 per un gioco più piatto. Preferibile sempre l’incordatura a 4 nodi, per uniformità dei due lati, visto lo schema molto aperto sulla parte alta dell’ovale.

          • Perché se no in cosa perderei a livello d gioco con tensione differente ?in più t chiedo conferma se x questo tipo d racchetta sia meglio il piatto 98 che 100..grazie come sempre sei gentilissimo

          • In genere, differenziare di un kg permette un maggiore movimento delle verticali, per aumentare un po’ spin e potenza. Ma non è il caso della Pure Strike, che ha già uno schema pensato per fare ciò e differenziare potrebbe portare ad una perdita di controllo e di contatto con la palla, visto che il telaio non ha una sensibilità altissima. Meglio tenere tensione pari, quindi, per rendere più presente l’impatto con la palla. Tra 98 e 100, preferisco la 100, non per un fatto personale, ma perchè la 100 è più redditizia e facile, più gestibile dal punto di vista dinamico ed ha un comportamento più neutro quando si swinga. Si sente la testa meno pesante, ma è comunqune potente ed ha un peso simile alla 98, che tira più forte, vero, ma non tanto di più e la 100 la segue a ruota.

  6. Complimenti per le recensioni , sempre molto interessanti…. Giocando con la strike 98 volevo chiederti quale corda potrei provare.
    Revolve non mi piace ( già provata), troppo morbida..Attualmente uso blast 21/20,unico neo la durata ridicola… mi hanno consigliato sempre di babolat le Team .
    Aspetto un tuo consiglio se può servire il mio gioco è aggressivo da fondo, livello 3.2.
    Ciaoo

    • Ciao Koru, grazie per i complimenti e benvenuto nel blog!
      Le corde per la Strike sono una scelta davvero personale e, se trovi che le Revolve siano eccessivamente morbide, ti consiglio di prendere in considerazione le String Kong Yeti, le Luxilon 4g soft o le Polyfibre Tour Player, ma anche Starburn FluoPower. Tutte corde agonistiche, con durata dinamica elevata, controllo e spin notevoli. Tutte ottime davvero, rigide, ma non dure, quindi sempre con un ottimo livello di confort.

  7. grazie per la risposta intanto, veloce e dettagliata … volevo chiederti solo se potevi dirmi che posso aspettarmi cambiando la blast con una delle corde da te citate,oppure montare la team se la conosci… considera che la corda che uso mi va bene , mi permette di spingere sempre in sicurezza ,ovviamente non la durata ecco il motivo per cui sto pensando di cambiarla ….

    • Le corde che ti ho suggerito mantengono molta più durata in tensione e anche più potenza rispetto alla Blast, che sente un po’ l’età e la rivalità degli altri marchi. La Versione team è più morbida e dura più in tensione, ma è decisamente più lenta nella risposta, cosa che potrebbe farti perdere un po’ di uscita di palla. Si tratta di una versione sicuramente più interessante della Blast classica, ma non è potente come questa.

  8. La team mi era stata consigliata proprio per una maggiore reattivita’ e uscita palla(in relazione alla blast) , quindi penso che la dovro’ abbandonare da quello che mi dici… a questo punto provero’ la polyfibre o la string kong per ragioni di costo , visto la frequenza delle incordature , grazie ancora

  9. Ciao ,ho fatto un po’ di test con le corde che mi hai consigliato, ma non mi è scattata la scintilla …(Yeti-tour player) Per così dire.. provate in questo periodo anche le Team su insistenza dell’ incordatore e devo dire non malaccio , ovviamente non lo stesso controllo della blast ma molto più elastiche. Volevo chiederti gentilmente, visto che in qualche post precedente consigli le revolve ,che differenze ci sono con le corde babolat .
    Cosa guadagnerei e cosa perderei montando una invece dell’altra , grazieee

    • montando le revolve, oltre ad una durata in tensione decente, che la blast non ha, avresti sicuramente più spin e comfort, con una sensazione più soft all’impatto. La revolve è una corda che si presta molto ad essere stressata dai pattern moderni ed ha più elasticità rispetto alla Blast, che resta elastica per poco più di un’ora, poi cede e si stabilizza su un livello di rigidità elevato.

  10. Ciao Fabio, nel 2015 prima di un infortunio giocavo con Strike 16/19 con corde wolk V star è stato amore a prima vista è finita da subito e forse ero uno dei pochi ad apprezzare quel telaio . Rientrato dopo quasi un anno sto provando diversi telai , tra i vari la nuova Strike 16/19 ma con senzazioni completamente diverse e negative. Cosa seconda e maggior mente cambiato fra i due telai da giustificare tutta questa difficoltà?

    • È cambiato molto, dalla costruzione al peso effettivo del telaio, alla polarizzazione. Praticamente è lo stesso stampo, ma totalmente diverso nell’impostazione. È salita l’inerzia, anche tanto, insieme alla richiesta di fisico ed è cambiata la tipologia di schema corde, che premia sopralluogo chi pesta forte in spin.

  11. Ciao Fabio, sto testando alcune racchette poiché è mia intenzione lasciare blade 98 18×20 (versione 2015). Sto cercando una racchetta agonistica che mi dia maggiore spinta sia da fondo che al servizio, mantenendo però buono il livello di precisione. Ho provato la nuova blade 98 16×19 uscita poco tempo fa e Yonex vcore duel g 97 da 310g. A breve proverò anche questa nuova babolat pure strike e la pro staff da 315g. Ho sentito parlare molto bene in generale di pure strike, per questo sono curioso di provarla. Partendo dal presupposto che per ora testando Yonex ho avuto ottime sensazioni, secondo te tra i modelli che ti ho citato quale potrebbe essere il più adatto a ciò che cerco? Grazie.

    • Ciao, hai citato tutti telai che premiano la precisione e anche la spinta, ma di tipologia davvero diversa l’uno dall’altro. Le Blade sono 305 grammi e bilanciate a 32.5, con una rigidità media, le Strike idem, ma con rigidità 70, leYonex 310 grammi, bilanciamento 31 e rigidità 63. In teoria cerchi spinta dal telaio, ma ti aggrada la Yonex che lascia spazio al braccio e, tra tutte, è quella che spinge meno. probabilmente ciò che soddisfa le tue aspettative è il feeling con la palla e l’equilibrio dinamico. Quindi, ti consiglierei di provare più una Pro Staff che non una Strike, che si rifà alla Blade come tipologia di telaio, ma con una struttura più rigida e meno comunicativa, che premia la spinta, lo spin, ma non il feeling.

  12. Ciao Fabio, sto provando questo telaio con diverse corde, ma in genere quello che manca è la tranquillità di non perdere la palla. X favore Mi consigli una corda mono o ibrido che mi dia più fiducia . Sto provando le Aqua power ma forse 21/21 e bassa come tensione.Sono di livello 4/2 con propensione alla spinta.

    • Il telaio è rigido e lo schema lascia affondare molto la palla, specie nella parte alta. Prova a montare, alla stessa tensione, String kong yeti 1.26, Luxilon 4Gsoft oppure, di Starburn, le Fluopower EVo. Mantieni la stessa tensione e vedi come va.

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