Babolat Pure Drive Tour 2018

In campo Pure Drive Tour si presenta solidissima, potente e con il miglior controllo di tutta la linea Pure Drive. Se la versione da 300 grammi è già potente, e se la Pure Drive+ mostra un comportamento ancora più votato alla prestazione, Pure Drive Tour aggiunge quella massa capace di offrire una pesantezza di colpi da telaio ultra-agonistico. Non è leggerissima da muovere, con una inerzia piuttosto consistente e un combinato di peso/bilanciamento, seppur non estremo,  che fa sentire la sua presenza in mano. Un telaio destinato ad una utenza esperta ed allenata, non solo per la richiesta di fisico e tecnica, ma soprattutto per la resa, perché la potenza è di quelle esuberanti, già a regime medio e si apprezza soprattutto la facilità con la quale la palla esce dal piatto carica e veloce dal piatto. Ciò che impressiona di più, oltre alla potenza, elemento comune a tutte le Pure Drive, è la stabilità granitica della Tour, che non cede mai, né su un anticipo, né su un colpo carico di spin, mostrandosi anche duttile dal punto di vista della giocabilità e delle variazioni, sia di ritmo che di stile, potendo contare su una riserva di potenza tra le migliori in circolazione. La spinta sembra non finire mai e non serve strizzare il telaio, basta portarlo avanti con decisione e tira fuori sostanza vera dai colpi, con una sensazione generale di vera soddifazione per la resa. Portarla al limite non è cosa per tutti, anzi, ci vuole mestiere, è una vera Tour, una alternativa alle 330-340 grammi del mercato, in chiave di facilità di impatto e di tolleranza, tanta, con un grado tecnico di facilità decisamente superiore. Si configura come ottima alternativa per chi cerca una soluzione più cattiva delle classiche profilate da 300 grammi, ma soprattutto per chi “scende” da telai molto importanti e desidera quella capacità di spinta data dalla massa generale, con un bilanciamento verso il manico. Per questo motivo, offre anche un controllo superiore a tutte le altre Drive, con una dinamica più neutra della testa, nonostante una maggiore polarizzazione, comunque non esagerata, rispetto al modello precedente. Ecco, nel confornto con la Pure Drive tour 2015, il nuovo modello esce vincitore per la scelta di un pattern che sa dare delle rotazioni molto più presenti e, in genenerale, una maggiore naturalezza nella realizzazione delle traittorie caratterizzate da spin, che si gestise bene ed è amplificato già a regime medio-basso. Le rotazioni sono un vero plus, perché, abbinate alla potenza strabordante, generano una palla pesante anche quando ci si appoggi alla spinta naturale del telaio, con una ampia possibilità di variare altezza e profondità dei colpi. Come per la versione Plus, lo strappo è poco tollerato, il telaio si scompone e viene fuori la sua proporzione mastodontica, che è meglio sfruttare con fluidità. Bello anche il tocco, vivo, sicuro, con una risposta sempre comunicativa e adeguata all’azione del braccio. Pure Drive Tour ha una richiesta minima di tennis abbastanza selettiva, ma ripaga con una sensazione di completezza e di cattiveria sui colpi che pochi altri telai di questo peso sanno concedere. Pure Drive Tour è una belva, ma ma giocare sul velluto.

18 Commenti su Babolat Pure Drive Tour 2018

  1. Ciao, complimenti per la sempre ottima recensione. Approfitto per chiederti le differenze tra questa e la Solinco Protocol 325 che dovrebbe essere una delle poche concorrenti di questa Babolat. Grazie.
    PS: la Solinco c’è l’ho e la trovo ottima ma per rendere al massimo richiede tanto dal giocatore; questa è un pochino più gestibile?

    • Ciao, in generale, la Pure Drive Tour è un po’ più gestibile della Protocol, che non ha rivali nel suo settore, con i suoi 325 grammi è fuori dalla portata di tantissimi. La Tour è un po meno esigente e sicuramente più agile nello Swing. Inoltre, è più facile da sfruttare anche sullo spin, con un livello di potenza molto alto già a medio regime, mentre la protocol esige decisamente più velocità e più energia, anche per la minore rigidità.

    • Ciao, va subito chiarito che, per quanto la SV sia potente, la Pure Drive Tour ha molta più massa e si sente nel bene e nel male. Come gestibilità, la Pure Drive richiede un maggiore sforzo e una maggiore tecnica, essendo un telaio coninerzia va condotto con una certa esperienza, ma la pesantezza di palla è superiore. Sostanzialmente, già la SV tira molto forte e, a meno di necessità reale di tanta massa, oltre che di capacità di sfruttamento, la Yonex basta e avanza per molti appassionati e agonisti. Sia chiaro, la Pure Drive tollera e spinge bene anche a braccio sciolto, ma punisce se si hanno movimenti poco fluidi o se si esagera nei personalismi.

  2. Ciao Fabio, sto giocando con Pure Aero plus, paradossalmente gioco piatto e anticipato e mi trovo bene! Secondo te con la versione tour della stess o della Pure Drive potrei trovare qualcosa meno di inerzia?
    Livello quarta, gioco decentemente anche a rete..
    Grazie infinite!

    • Ciao e benvenuto nel Blog.
      C’è un aspetto delle versioni plus che va sempre considerato, ovvero una buona dose di rotazioni gratuite sui colpi. La maggiore leva, oltre a spingere di più, fa in modo da portare anche un movimento rotazionale, quindi, anche se non te ne accorgi, giochi con più spin e hai più controllo di palla rispetto alla versione standard. Per un passaggio alle versioni tour, questo effetto si annulla e sei costretto a mettere tu spin per il controllo, ciò implica che per la Pure Aero Tour potresti trovare qualche difficoltà per via del pattern davvero aperto, mentre con la Drive potresti trovare un buon compromesso per le corde più ravvicinate e più adatte ad un gioco meno coperto. Occhio, però, che, al di là dell’inerzia, che è simile, 15 grammi sono tanti.

      • Sempre gentilissimo Fabio, grazie a te per il servizio che offri!
        Potrei quindi passare alla Pure Drive 2018 per avere meno inerzia rispetto alla Pure Aero Plus? Perderei molto in potenza?

        • Si sarebbe più sensato passare alla Pure Drive, per avere una migliore gestione dell’attrezzo e minore inerzia. Perderesti Qualcsa in inerzia, ma potresti compensare molto con la maggiore capacità di accelerazione di un attrezzo più maneggevole e comunque consistente, visto che lo Swingweight fa sengare 320 punti circa, più che adeguato ad un tennista mediamente allenato.

  3. Ciao Fabio, attualmente gioco con la Pure Areo anche se in passato ho giocato spesso con modelli di peso 315 g, quali sono a tuo parere le differenze prestazionali tra le due racchette? Sono un terza medio e gioco con tante rotazioni sia il dritto che il rovescio
    Grazie

    • Ciao, il vantaggio sostanziale di un telaio della Drive Tour è quello di potersi appoggiare alla masa e spingere forte in souplasse, con delle movenze più fluide e classiche. Di fatto, hai una spinta più corposa, più morbida, ma che si attiva solo quando lanci la racchetta a velocità e in ampiezza di gesto. Un telaio come la Pure Aero, invece, che ha una delle più alte prestazioni tra le 300 grammi, aiuta di più per via della massa maggiormente posta nella testa, che lascia imprimere più facilmente velocità e rotazione, ma rihciede sempre un gesto alla ricerca di spin per funzionare a dovere. Praticamente, se la Tour ti lascia fare gioco di sfondamento frontale, la Pure Aero ti dà una mano nel generare palla complessa e rotazioni più consistenti. Ciò non singifica che la Pure drive Tour non sia capace di generare spin, anzi ne offre in abbondanza, ma è più uno spin da variazione che pesante, mentre la velocità lineare di uscita della palla è sicuramente maggiore rispetto alla Pure Aero.

  4. Buongiorno a tutti,
    un mio amico con un paio d’anni di tennis sulle spalle(ma con cuore e gambe), che gioca con la Pure Drive 2015, ha recentemente provato una Pure Aero Tour, trovandocisi molto bene. Io gliela avevo sconsigliata, per via dell’inerzia importante da gestire, non dal fondo del campo, dove è ovvio che dia una mano, ma nel campo, dove l’esuberanza del telaio in assenza di tecnica appropriata, gli avrebbe complicato la vita(e non solo a lui) ed inoltre inibito lo sviluppo del suo tennis in generale. In realtà poi leggendo la tua recensione Fabio ed altre, ho visto che è una racchetta molto più equilibrata di quello che le caratteristiche lascino credere.

    Domanda : in cosa si differenzia, rispetto alla Pure Drive Tour? L’inerzia è a sfavore della P.D.T., cioè troppo alta.. ma a livello di giocabilità, controllo, feeling di palla, confort, ecc ecc??

    Grazie

    • Ciao, Il vantaggio della Pure Aeo Tour, rispetto alla Pure Drive Tour, sta nella forma degli steli, che sono spessi nella vista frotnale e sottili in quella laterale, quindi con una struttura che tende al controllo, ma che spinge per inerzia e pattern aperto. Anche la Drive tour fa lo stesso lavoro, ma con una struttura di base più potente e meno tecnica, insieme ad un pattern meno esasperato verso lo spin. Quindi, come giocabilità generale, tenendo prensente che sono impegnative da sbracciare, e il rischio è quello di utilizzarle a mezzo servizio, la giocabilità è maggiore nella Drive Tour, come anche il controllo, mentre il comfort è tutto sommato identico, con un leggero vantaggio per la DRive,e del nuovo cortex, mentre il dicsorso feeling con la palla varia per tipo di gioco. Per chi adopera spin o ama sentire la palla che entra nel piatto, meglio la Aero, per vuole una risposta più veloce e reattiva, meglio la Drive. La domanda, a questo punto è “ma in cosa è meglio la Aero?”, semplicemente genera colpi in spin ancora più pesanti e cattivi, oltre ad offrire rotazioni presenti, praticamente a tutti i ritmi di gioco.

  5. Forte e chiaro.. mi chiedevo giocando con le tolleranze delle specifiche, più o memo presenti in quasi tutti i marchi di racchette, sarebbe opportuno selezionare, nel caso di questi due telai, quelli con minor peso ed inerzia, per avere consistenza, ma meno esuberanza? Spesso 4/5 punti di inerzia, possono fare la differenza tra un telaio semplicemente potente e un cannone ingestibile..
    che ne pensi?

    • solitamente, a braccio non si sentono fino a 3-4 punti di inerzia, quindi le tolleranze fino a 3 punti stanno nel campo della perfezione. Detto ciò, la scelta sta a te, che con coscienza devi sapere se prendere un telaio che spinge di più, ma è più tosto da muovere, oppure se pandare verso la maneggevolezza e, nel caso, avee più margine di custom.

  6. Scusa fabio, mi ero reso conto di aver fatto una domanda inutile, ma di solito io su molti telai sento la differenza anche se di poco. Detto ciò, ieri avendola provata in allenamento intenso con un ragazzo 3.5, non ci è voluto molto per rendermi conto che non reggo quel peso/inerzia anche con le sue tolleranze. Spesso andavo in ritardo sui colpi riuscendo ad innescare la potenza del telaio 1 volta su 3. Ripresa la Q5 Pro tutto è rientrato nella normalità. Peccato perchè le sensazioni erano buone..immagino anche la PDT

  7. Ciao Fabio, al momento gioco con la duel g 97 330, incordata con rpm dual a 22/21, sto pensando di passare a una racca piu “facile”, che mi aiuti un po quando lo scambio si allunga o vengo messo sulla difensiva. Credi che la PD tour valga la pena provarla o sarebbe un cambio troppo grande? pensavo di provare anche la pure strike 98 e la ezone 98/100… che ne dici?
    ps: il mio livello attualmente è 4.2 fit

    • Ciao, Il cambio alla Pure DriveTour Vrebbe senso se cercassi anche un telaio diverso nella gestione tecnica, più semplice nel gioco, ma ugualmente pesante da muovere. La pUre Drive Tour andrebbe bene nel caso cercassi qualcosa che offra più potenza facile, con una dinamica simile al tuo telaio attuale, e chiaramente anche molto più tolleranrte. Le altre soluzioni avrebbero più senso, soprattutto in chiave di facilità. Venendo dalla Duel G, ti consiglierei la Ezone 98, che ha, nei suoi tratti, qualcosa della duel e qualcosa della SV, è una giusta via di mezzo tra una classica ed una profilata. La Strike, invece, è una classica tendente al rigido, molto potente e incline allo spin come poche altre classiche, insieme a RF e Duel G. Può aver senso se cerchi soprattutto un telaio che offre pesantezza di palla, ma sapendo che rende al meglio quando c’è sempre spin a controllo dei colpi. Uscendo dal ragionamento generale, e contestualizzando sulla classifica, la Ezone 98 è sicuramente quella di più facile gestione e la più adatta al tuo livello di gioco.

Lascia un commento