Babolat Pure Drive Tour 2018

Se Pure Drive e Pure Drive+ non dovessero bastarvi, Babolat ha una terza via, ancora più capace di prestazioni e soddisfazioni in campo, Pure Drive Tour, appena rinnovata nella sua versione 2018.

 

Headsize 100 inch2
Peso 315 g
Schema corde 16×19
Bilanciamento 315 mm
Swingweight (incordata) 329 kgcmq
Rigidità 69 RA
Profilo 22-23-25-23 mm
Lunghezza 68.5 cm

L’estetica delle Pure DriveTour è totalmente identica alla versione da 300 grammi e comune anche alla versione Plus, con l’unica differenza del “Tour” aggiunto al ome sugli steli, ma in colore rosso, a testimoniare la maggiore cattiveria generale dell’attrezzo. Il colore di base è un blu/azzuro brillante, satinato e molto piacevole al tatto, con delle finiture di alto livello,visto che non vi è nessun rilievo tra i passaggi di diverso colore. La scelta cromatica è asimmettrica, con il bianco e il nero che si rincorrono sui diversi steli, sia per il marchio che per la nomenclatura “Drive” stampata in macro a mo’ di element estetico. Tutte le finiture seguono questa scelta bicolore, ad eccesione delle linee di contorno al manico e sul ponte, che, diversamente dalle due versioni da 300 grammi, sulla Tour sono realizzate in rosso. Piccoli particolari, che si notano solo da molto vicino. Interessante la finitura interna del piatto corde, che riporta una serie di mini-ologrammi a rilievo, che fanno brillare il telaio in ogni condizione di luce. Scompare il Cortex, che, come su Pure Aero, è sempre presente ma molto meno invasivo sulla struttura del manico. Il sistema di smorzamento delle vibrazioni, infatti,  stavolta è inserito all’interno della struttura del manico, alloggiato in maniera molto meno invasiva della struttura rispetto al passato. Il nuovo Cortex nascosto, denominato Pure Feel, dona una maggiore armoniosità all’attacco degli steli al manico e un’estetica molto meno tozza rispetto al modello precedente. I gommets, i passacorde, riprendono la tecnonologia FSI, con un particolare disegno, che rende i passanti di forma esagonale, per dare maggiore oscillazione e movimento delle corde, che sono disegnate su un pattern più aperto rispetto alla precedente versione. Il Bumper-guard, poi, è stato totalmente ridisegnato ed è diventato molto più sottile, aderendo alla testa del telaio in un tutt’uno piuttosto filante e piacevole. Al manico troviamo la consueta forma Babolat, più squadrata e abbondante, sulla quale alloggia l’ottimo Syntec Pro, da 1.9 mm di spessore e piuttosto solido nella presa, anche senza overgrip. Ancora una volta, è da sottolineare la bontà del grip scelto, che, insieme allo Skin Feel, è uno dei migliori aftermarket in circolazione, in fatto di aderenza e replica fedele dele facce del manico sotto un overgrip.

 

18 Commenti su Babolat Pure Drive Tour 2018

  1. Ciao, complimenti per la sempre ottima recensione. Approfitto per chiederti le differenze tra questa e la Solinco Protocol 325 che dovrebbe essere una delle poche concorrenti di questa Babolat. Grazie.
    PS: la Solinco c’è l’ho e la trovo ottima ma per rendere al massimo richiede tanto dal giocatore; questa è un pochino più gestibile?

    • Ciao, in generale, la Pure Drive Tour è un po’ più gestibile della Protocol, che non ha rivali nel suo settore, con i suoi 325 grammi è fuori dalla portata di tantissimi. La Tour è un po meno esigente e sicuramente più agile nello Swing. Inoltre, è più facile da sfruttare anche sullo spin, con un livello di potenza molto alto già a medio regime, mentre la protocol esige decisamente più velocità e più energia, anche per la minore rigidità.

    • Ciao, va subito chiarito che, per quanto la SV sia potente, la Pure Drive Tour ha molta più massa e si sente nel bene e nel male. Come gestibilità, la Pure Drive richiede un maggiore sforzo e una maggiore tecnica, essendo un telaio coninerzia va condotto con una certa esperienza, ma la pesantezza di palla è superiore. Sostanzialmente, già la SV tira molto forte e, a meno di necessità reale di tanta massa, oltre che di capacità di sfruttamento, la Yonex basta e avanza per molti appassionati e agonisti. Sia chiaro, la Pure Drive tollera e spinge bene anche a braccio sciolto, ma punisce se si hanno movimenti poco fluidi o se si esagera nei personalismi.

  2. Ciao Fabio, sto giocando con Pure Aero plus, paradossalmente gioco piatto e anticipato e mi trovo bene! Secondo te con la versione tour della stess o della Pure Drive potrei trovare qualcosa meno di inerzia?
    Livello quarta, gioco decentemente anche a rete..
    Grazie infinite!

    • Ciao e benvenuto nel Blog.
      C’è un aspetto delle versioni plus che va sempre considerato, ovvero una buona dose di rotazioni gratuite sui colpi. La maggiore leva, oltre a spingere di più, fa in modo da portare anche un movimento rotazionale, quindi, anche se non te ne accorgi, giochi con più spin e hai più controllo di palla rispetto alla versione standard. Per un passaggio alle versioni tour, questo effetto si annulla e sei costretto a mettere tu spin per il controllo, ciò implica che per la Pure Aero Tour potresti trovare qualche difficoltà per via del pattern davvero aperto, mentre con la Drive potresti trovare un buon compromesso per le corde più ravvicinate e più adatte ad un gioco meno coperto. Occhio, però, che, al di là dell’inerzia, che è simile, 15 grammi sono tanti.

      • Sempre gentilissimo Fabio, grazie a te per il servizio che offri!
        Potrei quindi passare alla Pure Drive 2018 per avere meno inerzia rispetto alla Pure Aero Plus? Perderei molto in potenza?

        • Si sarebbe più sensato passare alla Pure Drive, per avere una migliore gestione dell’attrezzo e minore inerzia. Perderesti Qualcsa in inerzia, ma potresti compensare molto con la maggiore capacità di accelerazione di un attrezzo più maneggevole e comunque consistente, visto che lo Swingweight fa sengare 320 punti circa, più che adeguato ad un tennista mediamente allenato.

  3. Ciao Fabio, attualmente gioco con la Pure Areo anche se in passato ho giocato spesso con modelli di peso 315 g, quali sono a tuo parere le differenze prestazionali tra le due racchette? Sono un terza medio e gioco con tante rotazioni sia il dritto che il rovescio
    Grazie

    • Ciao, il vantaggio sostanziale di un telaio della Drive Tour è quello di potersi appoggiare alla masa e spingere forte in souplasse, con delle movenze più fluide e classiche. Di fatto, hai una spinta più corposa, più morbida, ma che si attiva solo quando lanci la racchetta a velocità e in ampiezza di gesto. Un telaio come la Pure Aero, invece, che ha una delle più alte prestazioni tra le 300 grammi, aiuta di più per via della massa maggiormente posta nella testa, che lascia imprimere più facilmente velocità e rotazione, ma rihciede sempre un gesto alla ricerca di spin per funzionare a dovere. Praticamente, se la Tour ti lascia fare gioco di sfondamento frontale, la Pure Aero ti dà una mano nel generare palla complessa e rotazioni più consistenti. Ciò non singifica che la Pure drive Tour non sia capace di generare spin, anzi ne offre in abbondanza, ma è più uno spin da variazione che pesante, mentre la velocità lineare di uscita della palla è sicuramente maggiore rispetto alla Pure Aero.

  4. Buongiorno a tutti,
    un mio amico con un paio d’anni di tennis sulle spalle(ma con cuore e gambe), che gioca con la Pure Drive 2015, ha recentemente provato una Pure Aero Tour, trovandocisi molto bene. Io gliela avevo sconsigliata, per via dell’inerzia importante da gestire, non dal fondo del campo, dove è ovvio che dia una mano, ma nel campo, dove l’esuberanza del telaio in assenza di tecnica appropriata, gli avrebbe complicato la vita(e non solo a lui) ed inoltre inibito lo sviluppo del suo tennis in generale. In realtà poi leggendo la tua recensione Fabio ed altre, ho visto che è una racchetta molto più equilibrata di quello che le caratteristiche lascino credere.

    Domanda : in cosa si differenzia, rispetto alla Pure Drive Tour? L’inerzia è a sfavore della P.D.T., cioè troppo alta.. ma a livello di giocabilità, controllo, feeling di palla, confort, ecc ecc??

    Grazie

    • Ciao, Il vantaggio della Pure Aeo Tour, rispetto alla Pure Drive Tour, sta nella forma degli steli, che sono spessi nella vista frotnale e sottili in quella laterale, quindi con una struttura che tende al controllo, ma che spinge per inerzia e pattern aperto. Anche la Drive tour fa lo stesso lavoro, ma con una struttura di base più potente e meno tecnica, insieme ad un pattern meno esasperato verso lo spin. Quindi, come giocabilità generale, tenendo prensente che sono impegnative da sbracciare, e il rischio è quello di utilizzarle a mezzo servizio, la giocabilità è maggiore nella Drive Tour, come anche il controllo, mentre il comfort è tutto sommato identico, con un leggero vantaggio per la DRive,e del nuovo cortex, mentre il dicsorso feeling con la palla varia per tipo di gioco. Per chi adopera spin o ama sentire la palla che entra nel piatto, meglio la Aero, per vuole una risposta più veloce e reattiva, meglio la Drive. La domanda, a questo punto è “ma in cosa è meglio la Aero?”, semplicemente genera colpi in spin ancora più pesanti e cattivi, oltre ad offrire rotazioni presenti, praticamente a tutti i ritmi di gioco.

  5. Forte e chiaro.. mi chiedevo giocando con le tolleranze delle specifiche, più o memo presenti in quasi tutti i marchi di racchette, sarebbe opportuno selezionare, nel caso di questi due telai, quelli con minor peso ed inerzia, per avere consistenza, ma meno esuberanza? Spesso 4/5 punti di inerzia, possono fare la differenza tra un telaio semplicemente potente e un cannone ingestibile..
    che ne pensi?

    • solitamente, a braccio non si sentono fino a 3-4 punti di inerzia, quindi le tolleranze fino a 3 punti stanno nel campo della perfezione. Detto ciò, la scelta sta a te, che con coscienza devi sapere se prendere un telaio che spinge di più, ma è più tosto da muovere, oppure se pandare verso la maneggevolezza e, nel caso, avee più margine di custom.

  6. Scusa fabio, mi ero reso conto di aver fatto una domanda inutile, ma di solito io su molti telai sento la differenza anche se di poco. Detto ciò, ieri avendola provata in allenamento intenso con un ragazzo 3.5, non ci è voluto molto per rendermi conto che non reggo quel peso/inerzia anche con le sue tolleranze. Spesso andavo in ritardo sui colpi riuscendo ad innescare la potenza del telaio 1 volta su 3. Ripresa la Q5 Pro tutto è rientrato nella normalità. Peccato perchè le sensazioni erano buone..immagino anche la PDT

  7. Ciao Fabio, al momento gioco con la duel g 97 330, incordata con rpm dual a 22/21, sto pensando di passare a una racca piu “facile”, che mi aiuti un po quando lo scambio si allunga o vengo messo sulla difensiva. Credi che la PD tour valga la pena provarla o sarebbe un cambio troppo grande? pensavo di provare anche la pure strike 98 e la ezone 98/100… che ne dici?
    ps: il mio livello attualmente è 4.2 fit

    • Ciao, Il cambio alla Pure DriveTour Vrebbe senso se cercassi anche un telaio diverso nella gestione tecnica, più semplice nel gioco, ma ugualmente pesante da muovere. La pUre Drive Tour andrebbe bene nel caso cercassi qualcosa che offra più potenza facile, con una dinamica simile al tuo telaio attuale, e chiaramente anche molto più tolleranrte. Le altre soluzioni avrebbero più senso, soprattutto in chiave di facilità. Venendo dalla Duel G, ti consiglierei la Ezone 98, che ha, nei suoi tratti, qualcosa della duel e qualcosa della SV, è una giusta via di mezzo tra una classica ed una profilata. La Strike, invece, è una classica tendente al rigido, molto potente e incline allo spin come poche altre classiche, insieme a RF e Duel G. Può aver senso se cerchi soprattutto un telaio che offre pesantezza di palla, ma sapendo che rende al meglio quando c’è sempre spin a controllo dei colpi. Uscendo dal ragionamento generale, e contestualizzando sulla classifica, la Ezone 98 è sicuramente quella di più facile gestione e la più adatta al tuo livello di gioco.

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