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Babolat Pure Drive Tour 2018

Se Pure Drive e Pure Drive+ non dovessero bastarvi, Babolat ha una terza via, ancora più capace di prestazioni e soddisfazioni in campo, Pure Drive Tour, appena rinnovata nella sua versione 2018.

 

Headsize 100 inch2
Peso 315 g
Schema corde 16×19
Bilanciamento 315 mm
Swingweight (incordata) 329 kgcmq
Rigidità 69 RA
Profilo 22-23-25-23 mm
Lunghezza 68.5 cm

L’estetica delle Pure DriveTour è totalmente identica alla versione da 300 grammi e comune anche alla versione Plus, con l’unica differenza del “Tour” aggiunto al ome sugli steli, ma in colore rosso, a testimoniare la maggiore cattiveria generale dell’attrezzo. Il colore di base è un blu/azzuro brillante, satinato e molto piacevole al tatto, con delle finiture di alto livello,visto che non vi è nessun rilievo tra i passaggi di diverso colore. La scelta cromatica è asimmettrica, con il bianco e il nero che si rincorrono sui diversi steli, sia per il marchio che per la nomenclatura “Drive” stampata in macro a mo’ di element estetico. Tutte le finiture seguono questa scelta bicolore, ad eccesione delle linee di contorno al manico e sul ponte, che, diversamente dalle due versioni da 300 grammi, sulla Tour sono realizzate in rosso. Piccoli particolari, che si notano solo da molto vicino. Interessante la finitura interna del piatto corde, che riporta una serie di mini-ologrammi a rilievo, che fanno brillare il telaio in ogni condizione di luce. Scompare il Cortex, che, come su Pure Aero, è sempre presente ma molto meno invasivo sulla struttura del manico. Il sistema di smorzamento delle vibrazioni, infatti,  stavolta è inserito all’interno della struttura del manico, alloggiato in maniera molto meno invasiva della struttura rispetto al passato. Il nuovo Cortex nascosto, denominato Pure Feel, dona una maggiore armoniosità all’attacco degli steli al manico e un’estetica molto meno tozza rispetto al modello precedente. I gommets, i passacorde, riprendono la tecnonologia FSI, con un particolare disegno, che rende i passanti di forma esagonale, per dare maggiore oscillazione e movimento delle corde, che sono disegnate su un pattern più aperto rispetto alla precedente versione. Il Bumper-guard, poi, è stato totalmente ridisegnato ed è diventato molto più sottile, aderendo alla testa del telaio in un tutt’uno piuttosto filante e piacevole. Al manico troviamo la consueta forma Babolat, più squadrata e abbondante, sulla quale alloggia l’ottimo Syntec Pro, da 1.9 mm di spessore e piuttosto solido nella presa, anche senza overgrip. Ancora una volta, è da sottolineare la bontà del grip scelto, che, insieme allo Skin Feel, è uno dei migliori aftermarket in circolazione, in fatto di aderenza e replica fedele dele facce del manico sotto un overgrip.

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61 Commenti su Babolat Pure Drive Tour 2018

  1. Ciao, complimenti per la sempre ottima recensione. Approfitto per chiederti le differenze tra questa e la Solinco Protocol 325 che dovrebbe essere una delle poche concorrenti di questa Babolat. Grazie.
    PS: la Solinco c’è l’ho e la trovo ottima ma per rendere al massimo richiede tanto dal giocatore; questa è un pochino più gestibile?

    • Ciao, in generale, la Pure Drive Tour è un po’ più gestibile della Protocol, che non ha rivali nel suo settore, con i suoi 325 grammi è fuori dalla portata di tantissimi. La Tour è un po meno esigente e sicuramente più agile nello Swing. Inoltre, è più facile da sfruttare anche sullo spin, con un livello di potenza molto alto già a medio regime, mentre la protocol esige decisamente più velocità e più energia, anche per la minore rigidità.

    • Ciao, va subito chiarito che, per quanto la SV sia potente, la Pure Drive Tour ha molta più massa e si sente nel bene e nel male. Come gestibilità, la Pure Drive richiede un maggiore sforzo e una maggiore tecnica, essendo un telaio coninerzia va condotto con una certa esperienza, ma la pesantezza di palla è superiore. Sostanzialmente, già la SV tira molto forte e, a meno di necessità reale di tanta massa, oltre che di capacità di sfruttamento, la Yonex basta e avanza per molti appassionati e agonisti. Sia chiaro, la Pure Drive tollera e spinge bene anche a braccio sciolto, ma punisce se si hanno movimenti poco fluidi o se si esagera nei personalismi.

  2. Ciao Fabio, sto giocando con Pure Aero plus, paradossalmente gioco piatto e anticipato e mi trovo bene! Secondo te con la versione tour della stess o della Pure Drive potrei trovare qualcosa meno di inerzia?
    Livello quarta, gioco decentemente anche a rete..
    Grazie infinite!

    • Ciao e benvenuto nel Blog.
      C’è un aspetto delle versioni plus che va sempre considerato, ovvero una buona dose di rotazioni gratuite sui colpi. La maggiore leva, oltre a spingere di più, fa in modo da portare anche un movimento rotazionale, quindi, anche se non te ne accorgi, giochi con più spin e hai più controllo di palla rispetto alla versione standard. Per un passaggio alle versioni tour, questo effetto si annulla e sei costretto a mettere tu spin per il controllo, ciò implica che per la Pure Aero Tour potresti trovare qualche difficoltà per via del pattern davvero aperto, mentre con la Drive potresti trovare un buon compromesso per le corde più ravvicinate e più adatte ad un gioco meno coperto. Occhio, però, che, al di là dell’inerzia, che è simile, 15 grammi sono tanti.

      • Sempre gentilissimo Fabio, grazie a te per il servizio che offri!
        Potrei quindi passare alla Pure Drive 2018 per avere meno inerzia rispetto alla Pure Aero Plus? Perderei molto in potenza?

        • Si sarebbe più sensato passare alla Pure Drive, per avere una migliore gestione dell’attrezzo e minore inerzia. Perderesti Qualcsa in inerzia, ma potresti compensare molto con la maggiore capacità di accelerazione di un attrezzo più maneggevole e comunque consistente, visto che lo Swingweight fa sengare 320 punti circa, più che adeguato ad un tennista mediamente allenato.

  3. Ciao Fabio, attualmente gioco con la Pure Areo anche se in passato ho giocato spesso con modelli di peso 315 g, quali sono a tuo parere le differenze prestazionali tra le due racchette? Sono un terza medio e gioco con tante rotazioni sia il dritto che il rovescio
    Grazie

    • Ciao, il vantaggio sostanziale di un telaio della Drive Tour è quello di potersi appoggiare alla masa e spingere forte in souplasse, con delle movenze più fluide e classiche. Di fatto, hai una spinta più corposa, più morbida, ma che si attiva solo quando lanci la racchetta a velocità e in ampiezza di gesto. Un telaio come la Pure Aero, invece, che ha una delle più alte prestazioni tra le 300 grammi, aiuta di più per via della massa maggiormente posta nella testa, che lascia imprimere più facilmente velocità e rotazione, ma rihciede sempre un gesto alla ricerca di spin per funzionare a dovere. Praticamente, se la Tour ti lascia fare gioco di sfondamento frontale, la Pure Aero ti dà una mano nel generare palla complessa e rotazioni più consistenti. Ciò non singifica che la Pure drive Tour non sia capace di generare spin, anzi ne offre in abbondanza, ma è più uno spin da variazione che pesante, mentre la velocità lineare di uscita della palla è sicuramente maggiore rispetto alla Pure Aero.

  4. Buongiorno a tutti,
    un mio amico con un paio d’anni di tennis sulle spalle(ma con cuore e gambe), che gioca con la Pure Drive 2015, ha recentemente provato una Pure Aero Tour, trovandocisi molto bene. Io gliela avevo sconsigliata, per via dell’inerzia importante da gestire, non dal fondo del campo, dove è ovvio che dia una mano, ma nel campo, dove l’esuberanza del telaio in assenza di tecnica appropriata, gli avrebbe complicato la vita(e non solo a lui) ed inoltre inibito lo sviluppo del suo tennis in generale. In realtà poi leggendo la tua recensione Fabio ed altre, ho visto che è una racchetta molto più equilibrata di quello che le caratteristiche lascino credere.

    Domanda : in cosa si differenzia, rispetto alla Pure Drive Tour? L’inerzia è a sfavore della P.D.T., cioè troppo alta.. ma a livello di giocabilità, controllo, feeling di palla, confort, ecc ecc??

    Grazie

    • Ciao, Il vantaggio della Pure Aeo Tour, rispetto alla Pure Drive Tour, sta nella forma degli steli, che sono spessi nella vista frotnale e sottili in quella laterale, quindi con una struttura che tende al controllo, ma che spinge per inerzia e pattern aperto. Anche la Drive tour fa lo stesso lavoro, ma con una struttura di base più potente e meno tecnica, insieme ad un pattern meno esasperato verso lo spin. Quindi, come giocabilità generale, tenendo prensente che sono impegnative da sbracciare, e il rischio è quello di utilizzarle a mezzo servizio, la giocabilità è maggiore nella Drive Tour, come anche il controllo, mentre il comfort è tutto sommato identico, con un leggero vantaggio per la DRive,e del nuovo cortex, mentre il dicsorso feeling con la palla varia per tipo di gioco. Per chi adopera spin o ama sentire la palla che entra nel piatto, meglio la Aero, per vuole una risposta più veloce e reattiva, meglio la Drive. La domanda, a questo punto è “ma in cosa è meglio la Aero?”, semplicemente genera colpi in spin ancora più pesanti e cattivi, oltre ad offrire rotazioni presenti, praticamente a tutti i ritmi di gioco.

  5. Forte e chiaro.. mi chiedevo giocando con le tolleranze delle specifiche, più o memo presenti in quasi tutti i marchi di racchette, sarebbe opportuno selezionare, nel caso di questi due telai, quelli con minor peso ed inerzia, per avere consistenza, ma meno esuberanza? Spesso 4/5 punti di inerzia, possono fare la differenza tra un telaio semplicemente potente e un cannone ingestibile..
    che ne pensi?

    • solitamente, a braccio non si sentono fino a 3-4 punti di inerzia, quindi le tolleranze fino a 3 punti stanno nel campo della perfezione. Detto ciò, la scelta sta a te, che con coscienza devi sapere se prendere un telaio che spinge di più, ma è più tosto da muovere, oppure se pandare verso la maneggevolezza e, nel caso, avee più margine di custom.

  6. Scusa fabio, mi ero reso conto di aver fatto una domanda inutile, ma di solito io su molti telai sento la differenza anche se di poco. Detto ciò, ieri avendola provata in allenamento intenso con un ragazzo 3.5, non ci è voluto molto per rendermi conto che non reggo quel peso/inerzia anche con le sue tolleranze. Spesso andavo in ritardo sui colpi riuscendo ad innescare la potenza del telaio 1 volta su 3. Ripresa la Q5 Pro tutto è rientrato nella normalità. Peccato perchè le sensazioni erano buone..immagino anche la PDT

  7. Ciao Fabio, al momento gioco con la duel g 97 330, incordata con rpm dual a 22/21, sto pensando di passare a una racca piu “facile”, che mi aiuti un po quando lo scambio si allunga o vengo messo sulla difensiva. Credi che la PD tour valga la pena provarla o sarebbe un cambio troppo grande? pensavo di provare anche la pure strike 98 e la ezone 98/100… che ne dici?
    ps: il mio livello attualmente è 4.2 fit

    • Ciao, Il cambio alla Pure DriveTour Vrebbe senso se cercassi anche un telaio diverso nella gestione tecnica, più semplice nel gioco, ma ugualmente pesante da muovere. La pUre Drive Tour andrebbe bene nel caso cercassi qualcosa che offra più potenza facile, con una dinamica simile al tuo telaio attuale, e chiaramente anche molto più tolleranrte. Le altre soluzioni avrebbero più senso, soprattutto in chiave di facilità. Venendo dalla Duel G, ti consiglierei la Ezone 98, che ha, nei suoi tratti, qualcosa della duel e qualcosa della SV, è una giusta via di mezzo tra una classica ed una profilata. La Strike, invece, è una classica tendente al rigido, molto potente e incline allo spin come poche altre classiche, insieme a RF e Duel G. Può aver senso se cerchi soprattutto un telaio che offre pesantezza di palla, ma sapendo che rende al meglio quando c’è sempre spin a controllo dei colpi. Uscendo dal ragionamento generale, e contestualizzando sulla classifica, la Ezone 98 è sicuramente quella di più facile gestione e la più adatta al tuo livello di gioco.

  8. Ciao Fabio torno di nuovo a “disturbati”
    Attualmente gioco con una yonex sv 100 plus incordata con yonex poly tour spin a 22/22 con la quale mi trovo abbastanza bene tranne che a rete ma magari è un mio limite.
    Da fondo campo bene soprattutto quando spingo frontalmente sia di dritto che di rovescio.
    Come lo vedi un passaggio alla pure drive tour?
    C’è molta differenza nella gestione?
    Grazie

    • Ciao, la poca naturalezza nei colpi a rete è data dal fatto che il telaio è molto esuberante nella risposta e che porta molta inerzia per la sua maggiore lunghezza. Il passaggio alla Pure Drive Tour ha senso se desideri un telaio più pesante e massiccio, senza ricorrere al plus della lunghezza, che fornisce una spinta dfferente e una maggiore presenza di spin su ogni colpo. Il telaio standard in lunghezza e con molta massa, è un attrezzo che chiede una gestione diversa rispetto ad una plus, sicuramente con maggiore tecnica e presenza del braccio.

      • Grazie Fabio, sei stato esaustivo.
        Volevo chiederti un’ultima cosa: sulla yonex sv plus vorrei montare le yonex dynawire 1.25 a che tensione secondo la tua esperienza?
        Come la vedi rispetto alla yonex poly tour spin?

        • Premesso che la Dynawire è una corda che spinge molto più facilmente e che addolcisce il piatto della SV, la tensione ideale suq uesto telaio, si aggira sui 22-23 kg, ti consiglio, quaindi di partire da questo range, per poi settare a tua necessità. Ma è un Multi atipico, non salire troppo. Rispetto alla Poly Tour Spin è più confortevole, spinge più facilmente e rende il telaio più facile, perdend qualcosa in spin massimo.

  9. Ciao Fabio, attualmente gioco con una vecchia Drive Z-Tour da 285 gr e mi trovo abbastanza bene. Volendo passare alla Pure Drive, mi consigli la 285 o la 300 dato che sto migliorando prendendo lezioni private? Il mio gioco (4a categoria) è prevalentemente d’attacco con discese a rete rete Grazie!

    • Considerando che la Pure Drive da 300 grammi non ha tantissima inerzia, potresti pensare di pasare a questa, ma solo se il bagaglio tenico è formato e stabile. Se sei ancora in crescita tennistica, e non ti alleni in maniera specifica per fare tornei e prestazioni, la facilità della 285 è cosa sempre utile per migliorare la tecnica. Oltretutto, la prestazione generale della 285 non è affatto male e non è certo un telaio “fuscello”, anzi ha la sua solidità.

  10. Ciao Fabio, intanto complimenti per la recensione.
    Volevo approfittarne per chiederti un consiglio sulla racchetta.
    Ho 30 anni, pratico tennis da 2 anni e a maggio vorrei iniziare con i primi tornei. Gioco circa 3 volte a settimana.
    Attualmente possiedo una pure drive 2015, che visto il mio livello mi aiuta tanto nei recuperi e nei colpi decentrati. Ottimo anche il back, ma di dritto non riesco ad essere preciso e la palla spesso va lunga.
    Ho anche acquistato una Prestige s, che risulta molto precisa ma di contro ho qualche difficoltà a spingere sempre forte la palla.
    Quale può essere, secondo te, il telaio che mi permetta di avere il giusto equilibrio tra potenza e controllo?
    Quali corde mi consigli sui telai già in mio possesso?

    Grazie in anticipo e buona Pasqua.

    • Ciao e benvenuto nel Blog.
      Se Pure Drive può adattarsi ad un gioco in costruzione, il piatto 95 della Prestige S non è un elemento facilmente sfruttabile per chi si è avvicinato al tennis da pochi anni e aiuta più chi ha tecnica e vuole scendere con il peso.
      Quindi, ti consiglio di focalizzarti su Pure Drive, che è uno dei migliori telai generalisti in circolazione. Vista la tua difficoltà di controllo sul dritto, oltre ad approfondire il lato tecnico, potremmo pensare ad una corda che ti dia maggiore aiuto in tal senso. Che corda monti al momento? A che tensione? Cos’altro hai provato sulla Pure Drive?
      Se, invece, vuoi proprio cambiare racchetta, un pensiero alla nuova Pure Drive è d’obbligo, visto il maggiore feeling che il telaio offre, anche in chiave di sensibilità, controllo e spin.

    • In sostanza si, ma il bilanciamento è 32.5 e non 33.5. Detto ciò, è un prodotto di fattura più semplice rispetto alle Pure Drive normali, che si rivolge ad un pubblico meno esigente. Se pensi che non necessiti di qualcosa di più sostanzioso, allora puoi pensarea rimpiazzare la Z-drive con la Drive Tour.

      • Ciao Fabio sto utilizzando con soddisfazione la babolat pure drive tour con rpm bla 22/22.
        Unico problema e che inizio ad avere un po’di fastidio al polso.
        Quale secondo te potrebbe essere una valida alternativa alle rpm blast? A che tensione?
        Le black code 4S come ce le vedi?
        Grazie

        • Solitamente, il fastidio al polso è legato alla meccanica del colpo e non al tipo di impatto, ma in linea residuale può esserci un risentimento anche a causa della corda.
          Prova la RPM Rough, che sono più morbide e concedono più comfort d’impatto rispetto al modello standard. Le Black Code 4S le monterei sulla Drive Tour solo per una necessità estrema di spin, cosa che non manca in maniera naturale, men che meno con la RPm Blast.

  11. Ciao, e complimenti per i test , sempre chiari ed esaustivi.
    Sono un tennista di club , 42 anni , classifica 4.2/4.1 dotato di una ottima tecnica,dal momento che gioco da 30 anni e vengo dalla scuola anni 80, quella fatta di milioni di palline dal cesto ..
    Mi sono innamorato di questa racchetta fin dal primo momento che l ho impugnata .. i colpi sono profondissimi con un filo di gas ..se colpisci bene è vincente sicuro e anche se l’avversario dovesse ribattere, lo farebbe con una mozzarella a metà campo ..
    L’unico motivo che mi frena dall’acquistarla oggi stesso è : quei 15 grammi un più quanto incidono in una partita ? non e meglio accontentarsi della 300g ?
    Negli ultimi 2 anni ho giocato con una yonex duel G 100/300 ,che non mi soddisfa più in quanto richiede troppo dispendio fisico per tirare colpi potenti .
    grazie

    • Ciao Marco, benevenuto nel blog e grazie per i complimenti.
      Adoeprare la Pure Drive Tour non è certo da tutti, ma nemmeno una missione impossibile. L’inerzia è alta, ma il telaio si muove in maniera piuttosto neutrale e si comporta, dinamicamente, come un telaio classico tra 320-325 grammi. Oltretutto, come hai giustamente notato, conferisce molta potenza e solidità, con una tolleranza che le racchette classiche, e molte concorrenti, non hanno. Tutto ciò la rende molto efficace anche nell’accorciare lo scambio e aumentando l’efficacia dei colpi. Il consiglio che ti posso dare è quello di testarla più a lungo possibile, valutando la faticosità nei match e negli allenamenti lunghi. Rispetto alla duel G 100 è esattamente l’opposto, pesante e potente, tutt’altra tipologia di racchetta, che va a contrastare più la Duel G 330 che non la 100/300 grammi. Fai un long test e valuta secondo conscienza. Se dovesse risultare troppo faticosa da gestire, puoi sempre ripiegare sulla 300 oppure sulla 300+, che con la maggiore lunghezza si pone a metà tra le altre due. Tuttavia, già la Drive standard è un telaio molto riuscito e non è da sottovalutare.

    • Con le corde attuali, monterei la Rpm rough in ibrido con la Excel, oppure come solo mono pensa a qualcosa che lasci comfort e un po’ di snapback, Strike, Rocket e simili. Evita il sagomato in full, perché il pattern non è denso, ma nemmeno apertissimo. In generale, corde da controllo con un principio elastico.

    • In realtà sarebbe meglio ibrido tradizonale per offrire più spin gratuito. Con il reverse, infatti, hai più uscita di palla facile e più spinta grautuita. Puoi decidere secondo necessità, ma una prova empirica è la migliore cosa. Parti dal tradizionale, alla Roddick. 😉

    • va bene, ma non tirare il multi più de mono, stessa tensione e parti da 22/22. Il budello lo puoi tirare un kg in più, ma è preferibile sempre una tensione pari in ibrido tradizionale. Se, invece, vai per il reverse, allora il budello lo tiri anche 2 kg in più rispetto al mono, la cui tensione è meglio che non sia superiore ai 22 kg. Sempre in reverse, anche il multi lo tiri in più, ma basta un kg.

  12. Ciao Fabio,

    Dai dati sembrerebbe abbastanza polarizzata, o sbaglio?
    Dove è situato lo Sweetspot? Potrebbe considerarsi un’alternativa più manovrabile della RF 97? Io uso la Six.One 16×18 che però se l’incordatura non è azzeccata e fresca a volte perdona poco sui colpi decentrati.

    Grazie

  13. Ciao Fabio,
    leggerti è sempre un piacere ed è per questo che ti chiedo un consiglio.
    Sono un giocatore di basso livello 4.4/4.3, vado verso i 50 e gioco 2/3 volte a settimana. Attualmente gioco con Yonex Tour F montata con Polytour Spin 22/23.
    Complessivamente mi piace, ma a volte mi pare che manchi quel certo non sò che, specie in termini di controllo, e sopratutto quando si alza il ritmo.
    Provengo da un scuola classica e da racchette classiche, ma gioco volentieri spin e back senza esagerare con rotazioni od impugnature impossibile.
    In ogni caso non mi dispiace variare ed imparare tecniche nuove.
    Mi ha particolarmente colpito la tua recensione della Pure Drive, racchetta che non ho mai preso in considerazione.
    Pensi che un telaio del genere potrebbe regalarmi qualche soddisfazione in più, anche a patto di modificare il modo di giocare?
    Quale versione sarebbe più appropriata e con quale incordatura che tuteli il braccio (visto che non ho più 20anni )?
    Grazie per il tuo aiuto e complimenti per il tuo blog. Mi piace molto.

    • Ciao e benvenuto nel Blog.
      Apprezzo molto i complimenti, sei gentile.
      Venendo dalla Tour F, telaio molto particolare, che non ama troppo le rotazioni, e passando alla Pure Drive, sicuramente avresti una grossa mano in spinta e rotazioni, con una dose nettamente superiore di facilità. Oltretutto, la Tour F non è un telaio particolarmente sensibile, pur essendo una classica con tante corde, perché la struttura, specie al cuore, è piuttosto grossa e tende al tubolare.
      Detto ciò, se vuoi aumentare la potenza e la facilità di gioco, senza necessariamente passare ad una profilata, puoi prendere in considerazione la Pure Strike 98 di Babolat, ce condivide, tra le 305, il rpimato insieme alla Blade, ma rispetto alla quale offre più potenza gratuita e maggiore maneggevolezza. Oltretutto, una classica lavora sempre meglio sulle impugnature classiche, anche se ha il pattern aperto.
      Hai diverse possibilità, ma una cosa è certa: appena proverai o Pure Drive o Strike, avrai un senso di maggiore libertà di movimento e di spinta rispetto alla Tour F, che non ha avuto molto successo per la sua concezione estrema del pattern.
      Come corde, puoi mantenere le Poly Tour Spin, anche se non sono sensibilissime, ad una tensione leggermente più bassa, 22/22 su Pure Drive e 21/21 su Strike.

  14. Ho appena acquistato una Pure Drive tour plus e stranamente ho avuto problemi a servire. È possibile? Avevo letto che proprio il servizio doveva essere l’arma migliore. Sento la maggiore lunghezza e mi sembra di governarla meno bene, È possibile ? Perché c’è da dire che gli smash mi sono usciti ottimamente e anche le volée. Il dritto l’ho sentito più solido (sono salito di peso apposta). Come maneggevolezza dovremmo essere sui livelli della Prestige Liquidmetal Midplus giusto? Anni fa avevo quella e mi trovavo bene quindi non dovrebbe essere il peso il problema

    • Ciao Federico, in realtà la Pure Drive Tour ha una lunghezza standard, non è una plus.
      Non è maneggevolissima, ma siamo al livello delle classiche pesanti, si.
      Probabilmente senti il peso e l’ingombro. Il consiglio che posso darti è di assecondare meglio.il telaio e farlo scorrere più dolcemente rispetto ad un telaio più leggero. Cerca la fluidità, è la chiave per entrare meglio nella dinamica del telaio, che richiede sempre qualche ora prima di risultare familiare.

  15. Ciao Fabio, solitamente gioco su campo in erba sintetica, abbastanza lento, e uso una pure drive 2015 con corde rpm blast rough. La potenza della pure drive mi aiuta, soprattutto con il mio rovescio debole. D’altro canto, però non riesco ad avere un controllo sufficiente, soprattutto quando capisco che dovrei accelerare per chiudere il punto. Inoltre, qualche giorno fa ho giocato su campo in asfalto e la potenza della pure drive è risultata eccessiva, con molte palle fuori… Da qui, la volontà di provare altre racchette. Ho quindi provato una yonex ezone 100, che ho trovato molto più gentile con il mio braccio, ma meno potente (mi sono trovato meglio sul cemento) e con controllo simile alla pd2015, nonchè la nuova pure drive, anch’essa più delicata della vecchia versione ma non ai livelli della yonex, con un controllo migliorato, ma non di molto. Ti volevo porre alcune domande. Ha un qualche senso cambiare racchetta in funzione alla superficie del campo? O cambiare corde e tensione a parità di racchetta? Quali altre racchette potrei provare per ricercare la mia racchetta ideale, potente e con controllo? Forse è meglio indirizzarsi verso una classica? Il livello di gioco è di un 4.3-4.4 con rovescio in back. Gioco molto da fondo campo e raramente tendo ad andare a rete. Grazie

    • Cambaire racchetta in base alle superfici non è una bruona prassi, men che meno quando si ha un livello amatoriale, perché saltano i punti cardine del gioco e bisogna riabituarsi ogni volta all’impatto, senza considerare il diverso shock da impatto che si avrebbe nel passaggio dall’uno all’altro e dalla diversa velocità di palla.
      Ha senso, invece, variare le tensioni e anche le corde, visto che sul veloce occorre meno snapback e una tensione leggermente più alta, anche se, alle volte, basta avere una corda fresca e non necessariamente più tesa.
      Detto ciò, potrebbe avere senso una classica, ma del tipo Balde 104, oppure una profilata con maggiore controllo e sensibilità, come Donay Formula 100 Hexacore, che ho già testato e recensirò a breve, ma tenendo presente che Pure Drive rappresenta uno dei combinati di facilità, potenza e solidità che poche altre racchette sanno offire e qualsiasi altra scelta sarebbe molto più caratterizzata o verso la potenza o verso il controllo, quindi con un equilibrio diverso.

    • Molto diverse, potente la VS, potentissima la Drive, ma più pesante in mano. La Drive gioca con potenza gratuita elevata, la VS no, vuole che il braccio faccia sempre tanto, ma è molto più sensibile ed è anche più precisa. Quanto allo spin, la Drive ha una marcia in più, con tutta quella massa a disposizione, che trascina via la palla come un fuscello, mentre la VS è più proporzionale in termini di rotazioni.

  16. Ciao, ho provato la pdtour e poi ho letto la tua recensione che è stata utilissima, complimenti hai centrato alla grande tutte le caratteristiche.
    Ti scrivo per un consiglio, ho comprato la pdtour, ma non sono soddisfatto delle corde. Cerco controllo, la potenza va da sola con questa racchetta!! Cosa mi consigli come multifilamento? Grazie e complimenti per il sito

    • Ciao e benvenuto nel Blog.
      Solitamente, sulle racchette profilate, che stressano molto le corde, consiglio di montare un multifilo sostenuto, non eccessivamente morbido, anche per lasciare spazio alla solidità di impatto, che altrimenti sdiventerebbe flebile.
      Considerando ciò, la Pure Drive Tour ha molta più massa delle normali profilate e un pattern abbastanza aperto, cosa che porta ancora più verso la direzione di un multi o, addirittura un ibrido.
      Per il momento, puoi provare qualcosa come HDX Tour Tencifibre, Yonex Dynawire, String Project Gold, tutte in calibro 1.30, da montare a tensione media, tra i 23 e i 24 kg al massimo.

  17. Ciao Fabio, sto giocando con PD 2015 con rpm team 20 19 kg, mi trovo abbastanza bene, meglio con turbo 6 21 20
    Gioco top dritto e rovescio a una mano, classifica 4.1 sono alto 1.95 e peso 90 kg
    Ho provato la PD tour plus nuova, fantastica veramente con rpm blast a 21 kg
    Domanda:differenze con Pd tour normale, e con pure aero tour
    La PD normale ogni tanto mi sta “stretta”, la sento svolazzare un po’ come impatto
    Mentre la PD tour plus è una bomba ma nn vorrei che il troppo ingombro dopo un po’ mi potrebbe dar fastidio
    Le versioni tour mi sembrano simili alla pro staff ma con piatto 100 quindi più “giocabili” o sbaglio?

    • Beh, se consideri che hai adoperato uno dei telai più potenti in assoluto, credo bene che ti abbia dato belle sensazioni. L’inerzia, però, è la chiave del successo del telaio, nel bene e nel male, insieme alla tolleranza e alla facilità di uscita della palla dal piatto. Si tratta di un telaio molto agonistico fisicamente e con una richiesta di attenzione maggiore rispetto a tutte le altre babolat, anche le Tour di Drive e Aero, che sono già molto potenti. In tal senso, la Tour Plus sarebbe un bel salto nel vuoto, se non verificassi quanto riusciresti a maneggiarla effetttivamente in campo. Per questo motivo, ti consiglio di valutare, se non hai modo di fare un test approfondito, la Pure Drive Tour, se cerchi un colpo non troppo arrotato, ma anche ben coperto, mentre la Pure Aero Tour, se vuoi un pizzico di sensibilità in più e una gestione più carica delle rotazioni. Piano con le Plus pesanti, ammaliano, ma alla lunga tradiscono 😉

  18. Ciao Fabio,
    sono nuovo iscritto anche se seguo da molto il tuo sito e devo dire che è assolutamente UNICO per quanto riguarda le recensioni. Complimenti davvero, sei un punto di riferimento incredibile.
    Vorrei chiederti un consiglio: gioco da circa due anni, ho 36 anni e sono abbastanza “piazzato” fisicamente (1,82 per 87kg). Ho sempre usato (con enorme soddisfazione devo dire) una Pure Drive 2018.
    Con l’evoluzione del mio gioco (nel frattempo sono diventato 4.1) inizio a sentire il bisogno di un pelo di controllo in piu e forse sento di potermi permettere un poco di “massa” in piu, pero non voglio rinunciare alla tolleranza e alla potenza gratuita della PD (ogni volta che provo qualcosa di diverso mi rendo immediatamente conto di quanto regala la cara PD).
    Secondo te potrebbe avere senso il passaggio alla Tour o il mio livello attuale non me lo consente ancora? Ti ringrazio e rinnovo i complimenti! A presto

    • Ciao e benvenuto nel Blog, ti ringrazio molto per le parole di stima, le apprezzo tanto e mi incoraggiano a fare sempre meglioe sempre di più.
      Veniamo alla tua questione, dicendo subito che la Pure Drive Tour è un bel badile da gestire, nettamente più pesante rispetto alla 300 grammi e più difficile soprattutto nei momenti di fiacca e di recupero. Si tratta anche di un telaio che richiede più tecnica per sfruttarne la massa e che tira più forte ed ha più sensibilità rispetto alla versione standard, ma si paga cara la maggiore cilindrata. Direi che il gioco non vale la candela e che dovresti sperimentare altre vie, come, ad esmepio, la Pure Drive VS, che ha mle stesse proporzioni della 300 grammi, ma con un piatto 98 e profilo sottil. Ha un po’di potenza in meno, ma controlla di più ed è anche più sensibile, potrebbe essere la soluzione alle tue richieste, che vanno proprio in questa direzione. Insieme alla Pure Drive VS, ti consiglio di valutare la Ezone 98 ed anche la Wilson Clash Tour, tutte racchette che brillano per controllo e che non sono troppo avare di potenza, ma che richiedono sempre un po’ di attenzione maggiore sui colpi.
      Inoltre, ti faccio presente che in tanti, durante l’evoluzione del gioco e con il miglioramento della classifica, tendono a guardare piatti più piccoli e pesi più consistenti, ma non sempre è la soluzione ideale, proprio perché a quel livello si è arrivati con un telaio completo e di facile gestione. Insomma, valuta bene se è il caso di complicarti la vita e, magari, se un cambio corda può riaccendere la scintilla della Pure Drive.

      • ti ringrazio tantissimo della risposta. In effetti temevo che il passo potesse essere piu lungo della gamba….
        spero di non approfittare troppo della tua gentilezza e approfondisco il discorso in base ai tuoi consigli: ho provato per una decina di ore la clash (non tour) e devo dire che sebbene ne abbia apprezzato moltissimo maneggevolezza e sensibilità a rete, mi è mancata dannatamente la potenza della PD (anche nel servizio devo dire….)
        Tra le altre che mi ha consigliato di provare (Clash Tour, Ezone98 e la nuova PD vs) qual è secondo te quella che mi farebbe sentire meno la “perdita di potenza”. Grazie ancora e di nuovo super complimentoni!

  19. Ciao Fabio, scrivo qui perché non so più che pesci prendere, o meglio, che racchette prendere. Spero che tu possa aiutarmi, quantomeno indirizzandomi in modo deciso. Gioco ormai dal 2010 con una coppia di Pure Drive Roddick, che amo. Ormai sono sfasciate da tutte le parti, anche nell’usato si trova poco o nulla. Ho già provato la PD tour 2015, ma non è assolutamente uguale alla Roddick, non sento bene la palla, come se ci fosse un ammortizzatore, un cuscinetto che la impasta, temo che sia il sistema FSI a rendermela così diversa. La Roddick ha quella caratteristica, che combinata con le pro hurricane 1.25 tirate a 25×24, risulta ruvida e solida all’impatto. Ho provato la pure aero tour (non mi piace), alcune pacific (non ricordo quale), anche la Wilson Blade (troppo bilanciata in testa), la speed pro (non male) ma sul servizio non ci siamo, alcune yonex (non mi piacciono). Cosa mi consigli, dovrei provare la PDT 2018, magari con qualche accorgimento? Gioco circa una decina di ore a settimana più preparazione atletica, ho 39 anni, 3.5; gioco affidandomi molto al servizio e al dritto, scendo poco a rete, rispetto a qualche anno fa arroto meno e spingo costantemente (infatti con la speed pro gradivo molto la precisione, montavo corde 1.30). Non saprei, aiutami tu. Provo di tutto, ma quando riprendo in mano la Roddick magari con le corde appena messe, mi sembra di essere su un altro pianeta, ma sono talmente consumate che credo pesino anche qualche grammo in meno, spunta il grigio levigato da tutte le parti in testa, dove la plastica è ormai andata e arricciata. Grazie.

    • Ciao e benvenuto nel Blog!
      La Roddick è una delle racchette da cui è veramente difficile separarsi e ogni versione, attualmente chiamata Tour, aggiunge o toglie qualcosa. L’ultima versione, la 2018 è indubbiamente più piena rispetto alla 2015, che aveva un impatto più confusionario, meno preciso e solido come le attuali e la precedenti. Non dico, e non posso dirlo, che le attuali siano uguali alle tue, ma almeno hanno delle caratteristiche migliori rispetto a tante altre versioni. Se cerchi l’impatto solido, la spinta e la pesantezza sui colpi, pochissimi telai fanno bene come la Pure Drive Tour, una delle pochissime che ha preso un 9 in potenza, il voto più alto di TennisTaste, e non è un telaio banale, per nulla. Visto che le tue sono ormai andate, e che si saranno sicuramente sfibrate, ammorbidite e destabilizzate, il passaggio più naturale che tu possa fare è proprio alla nuova PDT, cercando di variare la corda e tornare su un feeling conosciuto. In tal senso, quei 25 kg sono veramente una follia e i mono moderni lavorano meglio a tensione più bassa. Se proprio vuoi un impatto Crip, bello croccante e secco, prova a montare una Hyper G 1.25 a 23/22, ma non di più altrimenti il gomito rischia seriamente. Alla stessa maniera, puoi conisderare Hexa pro 1.25 e Gamma Moto 1.25, entrambe agoistiche e dall’impatto molto diretto.

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