Babolat Pure Drive+ 2018

Da fondocampo, è indubbiamente una delle 300 grammi, sia standard che XL, più performanti dell’intero mercato.  Esige un po’ di apertura, ma risponde molto potente e con colpi piuttosto penetranti, anche da lontano. Infatti la gittata, che si spinga o che si contenga il gioco, resta sempre lunga ed efficace, comoda per fare gioco di piazzamento o di pressione. Si varia bene, c’è margine di impostazione dei colpi e si può fare la differenza con il cambio di velocità, facile e molto presente da tutte le posizioni, sia offensive che difensive. Le rotazioni sono senza dubbio un plus per questo telaio, che ha una capacità di amplificazione dello spin già a medio regime, regalando una palla sempre complessa ed appagante per sostanza. Non ama essere maltrattata, però, perché preferice movimento fluidi agli strappi, dove si sente la maggiore lunghezza, che impone un po’ di attenzione sul movimento, ma impaccia davvero solo solo se si tende a strafare. In ogni caso, è inutile ricrcare lo spin estemo, perché il telaio ne concede già in abbondanza in maniera naturale con la sua leva e con la sua estrema stabilità, da riferimento per la categoria. Particolare mezione va fatta per lo sweetspot, con la proverbiale tolleranza della Pure Drive, che concede molta tranquillità all’impatto, potendo contare su un ampia fetta del piatto-corde ben reattiva alle sollecitazioni, con una risposta viva e potente. Dal fondo, poi, si muove bene ed ha una dinamica positiva anche sui colpi ad una mano, grazie al bilanciamento contenuto, che mantiene la testa ben controllata, nonostante le proporzioni di lunghezza.

Il back è piuttosto efficace. Leggermente meno agile rispetto alla versione standard, per richiesta maggiore di fluidità, caccia la palla in maniera veloce, carica e violenta. Bisogna dare ampiezza e il back va accompagnato, ma si  sente bene ed è piuttosto soddisfacente per la resa che mostra. Inoltre, offre una gestione ampia del side-spin, che ne aumenta la  complessità generale. Un bel back, meglio sempre se tirato piuttosto che trattenuto.

A rete offre un comportamento sostanzialmente positivo. Non ama le volée bloccate o appoggiate, desidera azione e peso del corpo per dare una risposta concreta. Meglio le volée con un leggero taglio, che fanno lavorare di più la struttura. Tutto funziona alla grande se c’è sostanza dietro la volée, che viaggia veloce ed esce controllata nela direzione. Anche sui tocchi, preferisce la decisione al braccino, con il quale restituisce poco. Ottimo lo smash, altissima penetrazione frontale, traiettoria modulabile e tanta spinta facile. A rete il “+”non impaccia, merito del bilanciamento arretrato e di una gestione dinamica non troppo impegnativa.

Al servizio tira fuori tutti i cavalli del suo motore e offre una prima palla piatta da riferimento, potentissima, già a regime non alto, precisa ed efficace come poche, anzi pochissime racchette da 300 grammi. Lo slice gira tanto, corre via non bassissimo, ma carico di giro laterale e il telaio riesce ad avere un grip sulla palla apprezzabilissimo ad ogni regime, infatti, anche quando il braccio rallenta un po’, si trova una risposta viva dal telaio, che lavora sempre sostanzioso  sulla palla. Per lo stesso motivo, il Kick è carico, salta alto e conserva energia dopo il rimbalzo, ma non solo, perché si indirizza piuttosto facilmente e si modula, per altezza ed intensità, con buona disinvoltura e e non troppo impegno. Per Quanto riguarda la faticosità, non c’è da rilevare una grossa differenza tra Pure Drive+ e Pure Drive, piuttosto, se la versione standard accetta qualche movimento meno ampio, la Plus non desidera personalismi o compattezze eccessive.

11 Commenti su Babolat Pure Drive+ 2018

  1. Sempre di parola, grande recensione come sempre!!! Tra le long body io ho provato bene le due blade 104 e 104 sw…come si colloca la PD+ a confronto con queste due blade? E’ potente come la sw e maneggevole come la 104 standard? Grazie

    • Partiamo dal presupposto che la Pure Drive è una profilata, quindi offre una spinta sicuramente più facile sia rispetto alla 104 che alla SW. Ciò non significa che sia più potente in assoluto della 104Sw, che resta un riferimento, ma è anche lunga 1.1 cm in più e con un peso maggiore, quindi inevitabilmente capace di trasferire più energia cinetica alla palla. Detto ciò, tra la 104 standard e la Pure Drive+, la Babolat spinge molto di più, con un impegno maggiore, dato lo Swingweight e il peso, tuttavia il bilanciamento lascia la testa educata e quindi c’è una certa giocabilità. Come livello di spinta è più simile alla 104SW, ma qui il paragone andrebbe fatto con la Pure Drive Tour+, della quale ancora non si sa se sarà confermata. In tutta onestà, data l’alta possibilità di personalizzazione della 300 grammi, non ne ravvedo grande necessità. In definitiva, per dare una risposta secca alla tua domanda, la PD+ si piazza in mezzo a Blade 104 e 104 Sw, ma con una tendenza maggiore verso la seconda. In termini di spin, la Pd ha un grosso vantaggio.

  2. Caspita Fabio neanche a Natale ci riposiamo? Bravo bravo! Con quali corde e tensioni ti sei trovato meglio? Non ho mai giocato con una long body, ci vuole tempo per adattarsi? E’ un vantaggio per chi prende la pallina tendenzialmente in alto? Grazie

    • esatto, non mi fermo mai. I vantaggi di una longbody sono soprattutto per chi non strappa i colpi, perché a parità di swing esce molta più consistenza dal piatto, con più spin e potenza. Non c’entra nemmeno la posizione di impatto, perché il centimetro e mezzo in più ti fa colpire nella pancia del telaio, quasi sempre la zona più potente. Lo svantaggio è, come detto, che devi essere più composto nello swing.

    • il confonto ci starebbe anche, ma con la versione Tour della Babolat, probabilmente in uscita più avanti.La pacific è più impegnativa, più morbida e anche più cattiva, ma meno facile. Quei 10 grammi sono tanti, soprattutto perché parliamo di longbody.

  3. Ciao, puoi farmi un confronto con la ezone 98? O meglio pur essendo consapevole che sono due racchette molto diverse potresti indicarmi quale delle due richiede maggiore tecnica e braccio?

    • Come livello di tecnica, siamo sullo stesso livello, con la differenza però, che Ezone è più sensibile, non foss’altro che si tratti di una 98 contro una 100, oltre che ad avere un profilo inferiore e una massa superiore. Entrambi i telai richiedono compostezza e offrono duttilità, ma la Ezone si può strapazzare un po’ di più sugli strappi di spin, mentre la Babolat, con il suo cm e mezzo in più, esige una dinamica più fluida e spara lontano già con una forza media sui colpi. Andrei sulla Yonex se cerchi qualcosa che abbia delle caratteristiche miste tra un telaio classico e una profilata, mentre andrei sulla Babolat se cerchi un telaio adatto sopratutto a fare gioco di pesantezza e distanza dal fondo.

    • Un modo per farla assomigliare alla Tour Plus è montare un manico in cuoio. Tuttavia, c’è una differenza nella massa all’interno del telaio, quindi può somigliare, ma non sarà mai uguale.

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