Babolat Pure Drive 2018

Da fondocampo la Pure Drive 2018 mostra la sua duttilità e la completezza del suo arsenale. Si varia molto bene tra colpo piatto e top, con una leggera preferenza per le rotazioni, momento in cui la racchetta offre il suo massimo controllo. Come detto, non è uno spin estremo, ma comunque presente, e il telaio preferisce prendere spin a controllo, ma le rotazioni fanno sì che la palla diventi complessa a ricercare gli angoli del campo, sia in chiusura, sia in fraseggio. Il colpo piatto, poi, è ben controllato dal rigore direzionale, davvero molto buono, e non c’è un gap di controllo o comunicatività tra piatto e top spin, aspetto nel quale la Drive offre ancora uno spunto positivo nella sua nuova interpretazione. I colpi, in generale, sono più pesanti, non solo per uno spin più presente, ma anche perché il fusto consente di caricare di più e con più sensazione di impatto e più grip sulla palla, che si trasformano in più tempo per affondare con il braccio e pestare sull’acceleratore. Da lontano e sui recuperi, la Pure Drive è una garanzia, si tiene la traiettoria abbondante in maniera facile, anche con poca rotazione. Dal fondo si fa gioco pesante, con una palla veloce e penetrante, anche quando si sfrutta l’anticipo, dove la “racchetta blu” mostra tutto il lavoro fatto per incentivare la stabilità, sia longitudinale che trasversale, testimoniata da un dato di twistweight davvero importante, che fa capire quanto sia più solida negli impatti veloci.  Una menzione speciale va fatta per la risposta al servizio, dove il telaio offre controllo e vivacità anche sui movimenti bloccati, offrendo molte varianti, sia in top che in back, riuscendo sempre a sfruttare l’energia della palla in arrivo e a contrastarla efficacemente.

Il back, insieme allo slice, è la rotazione che più ha beneficiato della cura rinvigorente e si caratterizza come l’arma in più rispetto alla concorrenza. Impressionante la facilità di uscita, come la semplicità di variazione di altezza ed intensità, il back scorre facile e concede side-spin in maniera copiosa. Si può sia accompagnare, sfruttando la buona flessione del fusto, sia strappare corto dall’alto, la risposta della rotazione è corposa e appagante. Così configurato è un back da racchetta classica, che non ti aspetti ad un telaio dal peso intermedio.

A rete richiede un po’ di manualità e di peso del corpo. La volée di incontro scorre facile, mentre, se si vuole caricare di più, è necessario il taglio a controllo per tenere bassa la traiettoria. La palla si sente discretamente sui colpi di volo, ma meglio la decisione che il tocco morbido. Non che non ci sia sensibilità, ma la sostanza rende proprio meglio. Discorso inverso sullo smash, che si controlla e spinge bene anche ai regimi intermedi e non occorre strafare in potenza, se non costretti.

Al servizio, il colpo piatto è molto potente e con discreto controllo della traiettoria. Il fusto carica e spara in modo violento, ma comunicativo e si indirizza bene il colpo. Lo slice è la soluzione più efficace, gira tanto, prende spazio e mantiene una traiettoria medio-bassa, ma curva e veloce. Utilissimo in attacco, concede anche molto in difesa e quasi monopolizza le scelte al servizio con la Pure Drive. Il kick viene fuori energico, ma non alto, ribalza infatti più lungo che in altezza, prende tempo e spazio all’avversario, che si trova a fronteggiare una palla abbastanza “sporca” e molto lavorata, anche con un certo giro laterale.

119 Commenti su Babolat Pure Drive 2018

  1. Ha letto che tra i setup usati per il test hai provato anche il full bed multi con le xcel. Come si è comportata? È un’opzione percorribile quella del full multi o si spara sui teloni? E, inoltre, quale è stato il setup che hai preferito tra le varie “rpm”? Grazie caro, come al solito.

    • La Ecxel ammorbidisce molto pil piatto corde e rende il telaio adatto soprattutto ad un gioco delicato e classico. Non che non sia utilizzabile il fullbed in multi, ma snatura un po’ il telaio, meglio un ibrido con la Rough e lo stesso Excel. Per quanto riguarda il mono, il setup più adatto per un agonista è con RPM Rough 1,25, stando sui 22 kg, mentre, anche ad un kg meno, la RPM Dual offr una maggiore semplicità per un amatore e lascia sfruttare l’elemento della potenza in maniera più gratuita.

          • Un’ultima domanda relativa stavolta ai mono. Pensi che corde come GORILL ONE, AUZ 1.20, MOTO E MOTO SOFT possano essere corde adatte al telaio oppure lo rendano un pò troppo rigido?
            Grazie in anticipo per la risposta.

          • Vanno tutte bene, ma non scenderei al calibro 1.20, a meno di necessità di spinta particolari. Il telaio già offre molto sostegno da questo punto di vista.

    • Ciao, rispetto al modello 2015, ma anche al 2013 e 2011, il telaio flette di più, controlla di più e sa di racchetta più “seria” all’impatto. Babolat ha fatto un buon lavoro per dare una identità ad un telaio tuttofare e gli è venuto molto bene. Rispetto alla SV, la palla è un po’ meno pesante, ma la dinamica è più composta eil telaio è meno faticoso da muovere, ma soprattutto meno impuntato in testa. L’inerzia è più bassa, anche in virtù del fatto che la Sv 100 è la concorrente della Pure Aero, non della Drive, che invece fa parte della categoria 300 grammi non estreme e deve vedersela con la DR 100. In pratica, se i telai come Pure Drive e DR 100 sono delle all-round, molto ben fatte anche, la SV e la Aero sono dei telai più estremi, nonostante il peso e il bilanciamento risultino uguali, perché la testa è più pesante, l’inerzia è maggiore e il pattern è più largo, quindi rilasciano controllo più in una situazione di spin sostenuto che sul colpo piatto.

  2. Ciao Fabio!! Sei incredibile.. avevi promesso che il 24 pubblicavi la recensione…e stamattina ho potuto gustarla tutta… 🙂 ti chiedo un opinione riguardo Wilson Revolve 1.25 (22 kg) sulla PD 2018 ..potrebbe andar bene? Ciao e complimenti sempre… emanuele

    • Ciao, ogni promessa è un debito, se lo dico lo faccio 😉
      Come corda, la Revolve si sposta bene con le caratteristiche della Drive, tuttavia non è sensibilissima e ha un impatto più ovattato. Preferirei una Blast Rough per un uso agonistico oppure una RPM Dual per un uso più moderato, entrambi a tensione di 22 kg, almeno per iniziare. La nuova configurazione del telaio controlla molto bene e non occorre salire con la tensione, meglio sfrutare la riserva di potenza con la corda fluida.

    • Ciao, si, siamo al top del mercato 300×100, infatti è anche, al momento, la racchetta con il punteggio più alto in assoluto, 102.5 su 130. La fire potrebbe anche andarci, ma perché scegliere una corda particolarmente elastica su un telaio che già sa spingere? Sarebbe preferibile qualcosa di meno morbido, in casa Yonex la Air, se vuoi mantenere comfort alto, mentre in casa Babolat sto consigliando la RPM Rough, che aggiunge controllo e spin.

  3. Ciao Fabio e ancora complimenti!
    Potresto farmi un breve confronto con la Wilson ultra 100 (modello 2016) soprattutto per quanto riguarda le rotazioni ? Sono mancino e gioco dritto in top e rovescio in Back.
    Grazie e un saluto
    Giulio

    • Ciao Giulio, la differenza in spin è che la Pure Drive offre rotazioni buone, soprattutot per il controllo e la ricerca degli angoli, tenendo ad avere una traiettoria più distesa rispetto alla Ultra 2015, che lascia girare di più la palla, ma spingendo meno frontalmente. Sono due tipi di spin diversi, ma entrambi rivolti soprattutto al controllo di palla.

  4. Complimenti Fabio per la splendida recensione.
    Invece dell’ibrido Rough-Excel come lo vedi un ibrido Rough-Budello? Il full budello è da non considerare?
    Attualmente gioco con una Pure Drive 2015 con ibrido Hurricane Tour/Velocity.
    Grazie!

    • Ciao Paolo, grazie per i complimenti. Assolutamente si, l’ibrido rough budello va molto bene, ma il telaio spinge qualcosa in più e dipende da cosa desideri ottenere. Conbsiderando che la nuova Pure DRive è potente, ma in maniera più educata e proporzionale all’azione del braccio, puoi pensare anche al budello, ma tirato un kg in più rispetto al mono.

    • Ciao e benvenuto nel Blog.
      Come detto nella recensione, il telaio flette meglio e il nuovo cortex funziona davvero bene in abbinamento con la mescola siliconica inserita tra manico e steli. Il telaio èsicuramente più comfortevole e ammortizza meglio, non solo di antivibrazione, ma anche di flessione. In parole molto semplici, piegandosi di più il telaio, il tasferimento dello shock è sicuramente inferiore rispetto al modello 2015, che invece risultava più reattivo e meno incline ad accogliere la palla nel piatto.

  5. Ciao Fabio. Grazie come sempre per l’utilissima recensione.
    In uno dei primi post in questa board facevi riferimento al fatto che la SV100 è da considerarsi un po’ più agonistica anche in virtù della maggiore inerzia, però stando ai dati presenti nelle recensioni dei due modelli in questione, mi sembra di notare che per la SV100 riportavi un valore di swingweight di 319 e invece per la nuova Pure Drive 322 kgcmq (entrambe incordate penso con filo monofilamento 1.25). Mi sfugge qualcosa.

    • Ciao, si è effettivamente così, per via della maggiore polarizzazione della Yonex, che la rende leggermente più pesante verso la testa. La gestione delle masse è abbastanza scolleagata da inerzia e bilanciamento, infatti, se la Pure Drive ha un valore di 322, la sua massa è posizionata soprattutto tra steli e manico, con una testa non troppo pesante. Nel caso dela SV, i 319 punti di inzia si ottengono con una testa carica, un manico ben appesantito e un fusto vuoto. In pratica, Yonex l’ha voluta rendere cattiva e geenerosa nella flessione, ma richiede più impegno nel colpo.

      • Grazie per il chiarimento.
        Comunque, in linea generale, mi sembra di notare che anche la Pure Drive, come tanti altri modelli di altre aziende, sta aumentando l’inerzia tra una versione e l’altra. Ad ogni aggiornamento, se non erro, ho avuto modo di notare ad un incremento del valore dello swingweight.
        Se è così, allora forse adesso con 322 punti spinge anche decentemente negli scambi medio-veloci e in fase di chiusura dello scambio

        • La drive ha sempre spinto bene, soprattutto ai regimi medi, ma ora, con la testa piena, ha anche una palla più pesante, proprio più sostanziosa. L’inerzia deriva dalla testa più piena, penso che sia una buon compromesso tra prestazioni e giocabilità, con maggiore attenzione per un pubblico selettivo e agonistico. In tal senso, potrei dire che la drive richiede qualcosa in più dal braccio e acquistano molto più senso le versioni team, per neofiti/amatori.

  6. Ciao Fabio sto testando in questi giorni la pure aero…potresti fare un confronto generale con questa nuova PD 2018? in particolare poi in termini di migliore attitudine al rovescio monomano e sollecitazioni alle articolazioni. Grazie

    • Ciao Salvo, le differenze sostanziali tra Aero e Drive 2018 risiedono nell’impostazione del telaio. Se la Aero è una furia su spinta e spin, è anche più agonistica in generale e richiede maggiore controllo da parte del braccio per gestire l’inerzia e l’abbondante spin a disposizione. La Pure DRive, in tal senso, è molto più facilmente gestibile e pronta ad assecondare un livello di gioco più basso, senza la necessità impellente di spin a controllo. Tendenzialmente la Drive spinge più facilmente della Aero, ma, in assoluto, il potenziale offensivo della Aero è più alto. Inoltre, anche il carattere dei due telai è differente, con la Drive che si lascia gestire meglio, mentre la Aero richiede sempre energia sui colpi.

  7. Ciao Fabio, ti chiedo un paragone per tipo di giocatore tra la profilata Pure Drive 2018 e la classica Head Touch Speed Mp. Quali sono gli elementi per cui scegliere l’una o l’altra?

    • Telai agli antipodi, accomunati solo dalla maneggevolezza. La drive è probabilmente la migliore tra le tuttofare, bella solida e potente, mentre la Speed è un telaio più da anticipo e da incontrista. Come potenza, entrambe sanno dare soddisfazione, ma la Drive spinge in maniera sicuramente più facile e presente, mentre la Speed è un telaio soprattutto da controllo.

    • Ciao Gianni, dal punto di vista della maneggevolezza, la Drive è più facile da muovere, mentre il gioco in top spin è più per la Extreme. La drive spinge di più, ma in maniera più stesa, con rotazioni da controllo, non esasperate. IN realtà, il paragone andrabbe fatto trala Pure Aero e la Extreme, che sono due telai che fanno dello spin il proprio punto di forza. Come vibrazioni, sia la Extreme che la Drive fanno un ottimo lavoro di smorzamento.

      • Ciao, per un passaggio da racchetta classica a profilata con un gioco abbastanza classico e rovescio in back é più indicata la pure drive o la extreme vista anche la bassa rigidità di quest ultima ?

        • Ciao Mario, sicuramente è più indicatala Pure Drive, che ha un maggiore controllo sul colpo piatto. In casa Head, il suo corrispettivo non è la Extreme, ma la Instinct MP, che controlla di più sui colpi meno arrotati.

  8. Ciao Fabio, uso con soddisfazione una Blade 16/19 ultimo modello ma sto meditando un passaggio “epocale” per me ad una profilata..( che non ho mai digerito ) .per faticare un po’ meno, so che si tratta di due mondi diversi ma in un confronto tra la Blade e la nuova Pure drive, perdo cosa guadagno ? Grazie saluti

    • Ciao Enrico, non è così strano vedere, agonisti e non, passare da Blade a Pure Drive e viceversa. La realtà è che sono due tra i telai più venduti ed apprezzati in assoluto, chiaramente per motivi diversi. Ciò che ti offre la Blade è la spinta pesante e il controllo, con tanta reattività del fusto, quindi un’uscita molto repentina della palla dalle corde, mentre la Drive offre semrpe una reattività elevata, ma con una tolleranza maggiore e una maggiore stabilità. Ciò significa che liberi la mente dalla paura della stecca e dal decentrato, sfruttando la tanta potenza del telaio e la maggiore semplicità di swing, non solo dal fondo, ma soprattutto nei recuperi e nelle situazioni in cui hai poco spazio e tempo per organizzare un colpo. Di fatto, la Pure Drive è un telaio pensato per aiutarti a rendere di più in campo e, se la Blade massimizza il tuo gioco offensivo, la Drive tende a completare e dare solidità al gioco in tutte le zone del campo. La Blade offre una palla più pesante, meno estrema nella Pure Drive, ma comunque presente. Non è un passaggio immediatissimo, ma assolutamente fattibile, soprattutto per l’ultima versione della Babolat, che aggiunge quel po’ di feeling che mancava nelle edizioni immediatamente precedenti.

  9. Ciao Fabio ho appena provato La nuova Pd , direi ottime impressioni ma vorrei provarla con corde diverse visto che il telaio che mi è stato prestato era incordato con rpm rough che anche se da te consigliate ho trovato troppo morbide per i miei gusti .. che mi consiglieresti magari di mono lisci come alternativa??

    • Ciao, come mono lisci, più diretti nell’impatto, puoi considerare i classici di Luxilon, tra alu soft e 4G soft, a tensione non superiore ai 22kg, anche 21 per la 4G soft. Prima di provare queste, però, prova con la Blast “normale”.

  10. Ciao ho provato la racchetta e la trovo veramente potente. Forse ho sbagliato corda e tensione rpm rough cal. 1.25 a 22×21 kg.Troppo morbide non avevo controllo ..cosa m consigli _? Cambio corda o salire d calibro e tensione ?
    Grazie

    • Ciao, prova a 23/22 e, se la Rough è ancora troppo potente, prova con la RPM Blast, stesso calibro e tensione pari 22/22. Se ancora non dovesse andare, prova al massimo 23/22 e solo successivamente con corde più agonistiche e “ferme”.

    • La Pure Aero attuale è un telaio molto più agonistico rispetto alla Aero Pro e alla stessa Pure Drive, che ha abbastanza in comune con la Aero Pro, soprattutto il controllo, ma è meno rigida all’impatto e “suona” più sostanziosa. Sicuramente la Pure Drive è più potente, più accogliente e meno dura da spingere, con una facilità maggiore. Il nuovo mold, senza il cortex a sperare manico e racchetta, ha fatto un ottim lavoro di connessione con la palla, c’è indubbimente più feeling rispetto ai modelli precedenti, sia di Pure Drive che di Aero. Ma, in genrale, la Drive ha un carattere molto facile da gestire, soprattutto rispetto alla Aero Drive, che richiedeva sempre il colpo ben assestato e aveva uno sweetspot più piccolo.

  11. Ciao Fabio, complimenti come sempre per le tue recensioni…sulla fiducia – conoscevo già bene la PD 2015 – ho comprato la PD 2018 e mi sto trovando benone. Questo nonostante non ami le profilate e, infatti, sono in fase di cambiamento e, fino alla PD 2018, la mia short list si era ridotta a Blade 104 (facile, divertente e di controllo) e la Pro Staff (ben giocabile, grande controllo, ma ovviamente più impegnativa e con meno spinta)…tu che ne pensi? Cosa sceglieresti tra queste tre racchette? Io ho un gioco piatto con poco spin a controllo, rovescio a due mani e uso spesso anche il back: appena posso, cerco il vincente. Ti ringrazio, come sempre.

    • Ciao e benvenuto nel Blog.
      In buona sostanza sei già indirizzato verso la Blade 104 ed è uan scelta sana per un gioco come il tuo. La nuova Pure Drive controlla bene e spinge onestamente molto di più, ma la Blade 104 ha quella capacità di farti giocare in totale controllo e stabilità, con poco peso e giusto impegno fisico. La Pro Staff è di un’altra categoria, la lascerei stare. Purtroppo, della Pro Staff, manca un modello leggero con uno schema tradizionale 16×19, che attrarrebbe tantissimi utenti, sicuramente molti di più dell’attuale LS, che è un telaio interessante, ma sicuramente diverso e più particolare delle 315 e 340. Senza dubbio, direi Blade 104.

  12. Ciao Fabio, puoi farmi un confronto con la Yonex Duel G da 300 g? Attualmente sto usando quella, e come corde le Fire a 22 Kg. Solo che mi sembra abbia poca spinta la Yonex e mi chiedevo se valeva la pena provare questa Pure Drive.

    • Ciao, in effetti la Duel G 100 è un telaio da controllo e spin, ma non ha una potenza esorbitante. Diciamo che nasce per facilitare lo swing e lasciare l’onere della spinta a chi la usa. La Pure Drive è nota per la sua facilità nel dare potenza alla palla, anche in maniera facile, e, per questo, parliamo di due telai molto diversi. Tuttavia, la Drive sa anche controllare bene, a patto che ci sia un po’ di spin a copertura dei colpi, non esagerato, ma presente. Di sicuro c’è più controllo che nei modelli precedenti. Visto che comunque vieni da un prodotto Yonex, considera anche la nuova DR 100, che ha migliorato sorpattutto l’aspetto della potenza, senza intaccare la sua giocabilità e il controllo.

    • Ciao Ivan, posso fartelo, almeno per il momento con la DR 2015, successivamente parleremo, anche in maniera molto approfondita della versione 2018, della quale ti anticipo solo che è diventata più potente, reattiva e cattivella. Secondo me ci voleva.
      La Pure Drive 2018 è sicuramente più potente della DR 2015, più pronta ed efficace sui colpi, con un controllo simile. La differenza sostanziale sta nella resa effettiva dei colpi, perché la drive lascia scorrere meglio la palla, mentre la DR 2015 tende a trattenerla di più e a privilegiare il controllo e la sensazione più morbida di impatto. Una delle cose che non mi ha mai convinto della DR vecchia, è la mancanza di una riserva di potenza efficace come per la concorrenza, cosa su cui la Drive, invece, ha sempre fatto la differenza. Come detto, però, la nuova DR ha migliorato proprio questo aspetto, evidentemente i giapponesi se ne sono resi conto. Non che la DR 100 fosse un telaio malvagio, anzi, ma si configurava più come una racchetta da controllo e comfort, più da spingere per essere difinitiva.

  13. In questa ricerca della profilata ideale, ti chiedo invece un confronto tra la Pure Drive 2018 e un’altra Yonex che mi incuriosisce molto, la Sv100. In particolare mi soffermo su alcuni punti:
    Facilità al servizio (il mio è piatto e non efficacissimo) e smash;
    Controllo su colpi piatti o con poco spin;
    Manovrabilità;
    Pesantezza di palla (che a me manca)

    • Considera che sono due racchette molto diverse, laddove la Pure Drive andrebbe paragonata alla DR e la Sv 100 alla Aero. La differenza è esattamente questa, la Drive è un’ottima tuttofare, la migliore probabilmente per il suo arsenale completo, capace anche di un bel controllo sui colpi piatti e non troppo faticosa, ma comunque tendente all’agonistico. La Sv 100 è un telaio da palla pesante, da spin, da potenza e prestazione, che richiede più fisico e più tennis aggressivo per funzionare, ma che rende davvero alla grande, specialmente dal fondo. Anche questa controlla bene la palla e si sente bene il colpo, ma è più puntata in avanti con l’inerzia e si fa sentire di più. Per un utente amatoriale, consiglio soprattutto la DRive, o la DR 100, mentre Aero e SV le consiglio ad un utente più agonistìco.

  14. Ciao fabio …grande come sempre. Potresti fare un confronto generale con la ultra 2016 che credo sia la rivale piu accreditata di questa pure drive anche a livello di costi visto che sta uscendo il modello nuovo.
    Grazie continua cosi

    • Ciao Luca, il paragone è piuttosto semplice, le racchette hanno un comportamento similare, ma se la Ultra 2016 offre uno spin più carico, la Pure Drive 2018 offre più potenza, più controllo e più stabilità all’impatto, con una sensazione di maggiore pienezza e di penetrazione della palla. La Ultra ha dalla sua una maggiore semplicità di utilizzo, ma paga la minore cattiveria nel’uscita di palla.

    • La differenza c’è, ma dipende anche dal tipo di 2 nodi realizzato, infatti, con alcuni schemi boxed, la differenza tra 2 e 4 è praticamente nulla. Tuttavia, il 4 nodi assicura, anche quando realizzato da mani non troppo esperte, una maggiore uniformità e tenuta di tensione, quindi è da preferirsi, soprattutto sui multifili, per ridurre lo scorrimento delle corde nei punti di congiunzione tra verticali e orizzontali.

  15. Ciao Fabio, tra tutti i confronti che ti sono stati chiesti non vedo quello con la burn 100 cv. Sarei curioso di sapere che differenze o similitudini ci trovi soprattutto nell’impatto. Pur essendo un amante del feeling Wilson, con la burn 100 ho avuto un pessimo approccio! Rivenduta immediatamente. Così come con la sv 97, anche sensibilmente più difficile della burn ma per quanto mi riguarda accomunate dalla stessa brutta sensazione all’impatto e dalla difficoltà di azionare il telaio. Forse due telai troppo polarizzati per i miei gusti? Continua invece il mio idillio con le blade cv. Ho iniziato con la L e poi la S e la 304g. E la S in assoluto è quella che preferisco. Ma pensa che anche la 304g mi risulta più facile e comunicativa della burn 100cv!! Mi piacerebbe comunque trovare una profilata “appagante”. Sei grande come sempre

    • Ciao Alessandro, non penso che dipenda dalla polarizzazione, visto che le blade sono anch’esse polarizzate, e non poco, ma penso dipenda dalla tipologia di struttura. In ogni caso, la Pure Drive è abbastanza differente dalla Burn, che andrebbe paragonata alla Aero, vista proprio la polarizzazione, e rispetto alla quale offre maggiore semplicità nella gestione della testa, oltre che un impatto più sincero. La burn vuole la sbracciata in spin, nasce per questo genere di tennis, mentre la Pre Drive accetta bene anche il colpo più disteso, come quello che faresti con una Blade. Chiaramente è diversa anche dalla Blade, ma se dovessi consigliare una profilata a chi scende da una Blade, sicuramente non andrei su quelle molto polarizzate e direi Pure Drive e simili (Formula 100, Wilson Ultra, Head Instinct, T-flash 300 DCS3 e, ultima arrivata, Kennex Ki10 305).

  16. Ciao Fabio, alla fine ho deciso di passare dalla Duel G 100 a questa Pure Drive. Che dire, come dicevi tu sono due racchette agli antipodi, ora ho molta più potenza gratuita, un pò di Spin in meno ma per la mia quarta categoria mi aiuta tantissimo, specialmente anche quando non si compie il gesto tecnico perfetto la racchetta aiuta molto rispetto all’altra. Ho messo come corde le Blast a 23-22 kg a quattro nodi, non vanno male ma molte volte vado un pò lungo, sarà che mi devo ancora abituare a tutta questa potenza. E poi la Blast la trovo anche un pò duretta. Pensando a un multifilo dici che delle Head Velocity a 25-24 kg potrebbero andare?
    Grazie come sempre

      • Le Dual Bene, le Hurricane no, sono un concetto abbastnza basico di monofilo, rigido e con scarsa durata dinamica. Per quanto riguarda la Original, non ci sono troppe connessioni con la Pure Drive, è una corda che eviterei sui telai profilati e rigidi. Se proprio vuoi porvare una corda del genere, meglio la 4G Soft, che, poi, di soft non ha davvero nulla.

    • Ciao, tutto corretto, ma tieni presente che perderesti spin con un multi, Velocity o altro che sia. Inoltre, se con il mono ti scappa, con il multi dovresti andare peggio. Tentare non nuoce, magari la Velocity ti trattiene di più la palla, ma c’è da capire quanto tu riesca a lavorarla con un multi. Pensa ad un ibrido, con le due corde già citate, ma non salire troppo di tensione con il mono, starei 23/23 al massimo.

      • ok farò tutte le prove necessarie per trovare il mio setup ideale. ultima domanda, le yonex poly tour air che consigli per la nuova yonex ezone 100 possono anche andare bene per questa pure drive? visto che da come dici tue le due racchette si somigliano molto dovrebbero andare bene giusto?

        • Sulla Drive metterei qualcosa che sia capace di grippare di più, visto che la Air è molto scorrevole. Sulla Ezone, che ha più spin, va meglio, ma se vuoi un mono un po’ più morbido, per la Drive, andrei sul RPM Rough.

          • La Rpm Blast Rough che consigli però non vorrei fosse ancora più rigida e poco duratura come la Blast. Mi sembra per me troppo difficile. Cosa ne pensi invece della Rpm Team? O della Yonex Poly Tour Tough? E a quanto le tireresti se dovessero per te andare bene?

          • Non è rigida, anzi, è più soft della RPM standard. Richiede qualcosa in più di spinta, ma non per la durezza, piuttosto per il maggiore affondo.

  17. Ciao Fabio, innanzitutto complimenti per il blog e il gran lavoro che fai.
    Vengo da 4 anni di Wilson Pro Open e da un po’avevo necessità di cambiare per passare a una racchetta più definitiva, stabile e meno “leggerina”, e ho acquistato la nuova Pure Drive.
    Con la Pro open stavo usando Sonic Pro Edge 1.30 , sulla Pure Drive come ci va?
    In casa avrei anche delle Scorpion 1.22.
    Meglio cambiare e passare ad altro?
    Le Revolve come vanno?
    Gioco prevalentemente piatto, aggressivo al servizio e col dritto con cui costruisco i punti e rovescio (punto molto debole) quasi solo in back(introdotto da poco il bimane).
    Non sono uno che cambia spesso corde, meglio trovarne una di riferimento e via 🙂 Grazie mille!!

    • Ciao, benvenuto nel Blog e grazie davvero per i complimenti!
      Sulla NUova Drive non monterei corde dalla sezione importante e starei su 1.25 al massimo, andando soprattutto su Rpm Rough, che addolcisce ancora di più il telaio, rendendolo più capace di controllo e grip, ama soprattutto per la sensazione di padronanza che dona. Potresti Provare anche le Scorpion, visto che le hai. Le Revolve ci stanno bene, ma “ammazzano” un po’ il feeling, aiutando soprattutto in spin e controllo meccanico della palla, ma hanno la tendenza a d essere spugnose all’impatto.

  18. Buongiorno Fabio, sto per acquistare una nuova racchetta, Pure Drive o Ezone 100. Da diversi feedback utente(ad es. su Tennis Warehouse) risulta che, di fatto, l’unico difetto marcato della PD 2018 sia la scarsa manovrabilità o macchinosità/pesantezza nell’utilizzo (swing). Questo aspetto non risulta affatto dalla tua recensione… Puoi approfondire l’argomento?
    Grazie 1000 per la disponibilità

    • Ciao, la cosa è molto semplice, non ho riscontrato macchinosità o impaccio, anzi, sulle sbracciate ho sempre dovuto leggermente controllare lo swing, per avere il meglio dal telaio. Non c’è massa come nella Aero, dove bisogna starci davvero fisicamente per rendere bene. Tra le due racchette che vorresti, poi, la più “presente” in mano è la Ezone, che ha la testa più piena, ma nemmeno questa é poco manovrabile, anzi!

  19. Ciao Fabio, innanzitutto complimenti per il lavoro che fai e grazie per il contributo che fornisci a beneficio di noi appassionati.
    Volevo chiederti se hai in programma di fare un test della nuova Wilson ultra 100 cv… oltre che al test in se, mi interesserebbe anche molto in confronto tra la pd 2018 e la ultra 100 cv, per valutarne gli aspetti peculiari … resta fermo poi, chiaramente, il principio generale che le racchette debbano essere provate per provare a capirle …
    Grazie ancora
    Guido

    • Ciao e benvenuto nel Blog.
      Si, ho in programma di testare la Ultra 100 CV, ma al momento sono incentrato sul test di alcune assolute novità in uscita nei primi giorni di novemebre. Terminato questo test, mi dedicherò alle Pro Staff CV e poi recupererò qualche test rimasto indietro. Per quanto riguarda il confronto con Pure Drive, è una lotta dura, la Drive va davvero molto bene, sul mio blog ha un voto altissimo.

  20. Grazie dell’ottimo e utilissimo lavoro e un saluto a tutti gli utenti. Un consiglio per mio figlio 15 anni ancora esile 1.63 cm 48 kg agonista class. 3.3 cresciuto sul veloce play-it ma che si adatta bene anche alla terra. Gioca con bpd 2015 e corde hyper G 22/21. Ha avuto qualche problemino al braccio (epitrocleite) lo scorso inverno risolto con terapia ma soprattutto riposo. Abbiamo deciso anche di scendere un po’ di tensione corde…visto che innamorato della sensazione che gli danno di cambiarle non ne ha voluto sentir parlarne pur provandone qualcuna più “morbida”. Pensi che con la nuova bpd 2018 si possa trovare bene con le stesse corde o mi consiglieresti qualcosa di diverso? Considera che comunque bisogna sempre ancora tenere d occhio il braccio. Grazie in anticipo e scusa se mi sono dilungato troppo.

    • Ciao e benvenuto nel Blog.
      Ti dico da subito che, preferenze a parte, la Hyper G è una corda da agonista vero, adulto e piuttosto allenato. Ha una rigidità elevata e ciò trasmette tutto al braccio, nel bene e nel male. Ad un ragazzo di 15 anni, forte o meno, non la consiglierei mai e la tensione, per quanto possa alleviae un po’ shock da impatto, non elimina del tutto la rigidità dell’armeggio. Su questo genere, volendo andare su qualcosa di più soft, ti consiglio la Diadem Elite XT, sempre con sezione a stella e molto grippante, ma non rigida quanto la Hyper. Inoltre, anche la nuova RPM Rough è ottima in tal senso, ammorbidendo di molto l’impatto e concedendo anche un piatto più tollerante. Quanto alla racchetta, la nuova Pure Drive è sicuramente più protettiva ed elastica rispetto a tutte le versioni precedenti, più comunicativa anche, quindi di sicuro è un passaggio che ti consiglio, non solo dal punto di vista delle prestazioni, migliorate in controllo e sensazione, ma anche di protezione per le articolazioni. Infine, visto che parliamo di epitrocleite, il consiglio che ti do è quello di tenere sempre il manico in ordine, con overgrip montati bene e cambiati spesso, ti assicuro che il grosso dell’infiammazione all’epitrocleo deriva dall’impugnatura, non solo dalla racchetta.

  21. Ciao Fabio, un anno fa ho avuto un’epicondilite ma adesso fortunatamente è passata. Ti volevo chiedere adesso che ho preso questa nuova Pure Drive con la quale mi trovo bene quale corda montare tra RPM Blast Rough, Yonex P. Tough e Solinco Hyper-G sapendo del mio problema passato. Gioco semi-arrotato di dritto e rovescio a una mano. Grazie!

    • Ciao Emanuele, Benvenuto nel Blog!
      Considera che la Pure Drive, oggi, è piuttosto protettiva, quindi possiamo parlare anche di mono, come corda da utilizzare, ma, tra quelle che proponi, direi soprattutto la RPM Rough, che ha un impatto più ovattato. Tra le Yonex, invece, più che Tough, andrei sulla Air, sempre che l’abbinamento cromatico non sia un problema per te. Da escludere la Hyper G, che secca il feeling della Drive, con un impatto sicuramente più rigido e meno confacente al livello di un tennista amatoriale.

  22. Salve io vorrei un consiglio xk vorrei acquistare questa nuova pure drive.E’piu’o meno rigida della precedente?Io con la Pd 2015 ci gioco bene solo che e’un po’troppo rigida.Sulla pd 2015 ho montato di tutto in fatto di corde (dunlop pearl ,wilson sensation head rip control e gamma tnt2 ) ma le head velocity x me ho capito che sono le piu’adatte x sensazioni.Anche io ho sofferto di una brutta epicondilite x la nuova pd che ne dite delle corde babolat xcell?Infine ultima domanda come overgrip cosa ne pensate del babolat pro team sp rispetto sempre al my grip babolat ?Non ho detto che sono un giocatore amatoriale “scarso “gioco 2/3 al club a settimana per divertimento colpi piatti ,rovescio bimane ed in back.GRAZIE UN SALUTO

    • Ciao Armando, benvenuto nel Blog.
      La nuova Pure Drive è sicuramente meno rigida all’impatto e più accogliente con la palla, tutto ciò genera una maggiore sensazione di ammortizzazione e anche una migliore sensazione di impatto rispetto al modello 2015, ma anche 2013 e 2011. In pratica Babolat ha volto dare un taglio più “puro” al telaio, ma, allo stesso tempo, ha fatto in modo da renderla più flessibile, ma sempre reattiva e potente. Per quanto riguarda le corde, le Excel potrebbero andare, anche se davvero morbide, magari tirandole un kg in più rispetto al solito. Per quanto riguarda l’ovrgrip, sicuramente il Pro team ha una migliore fattura e una superficie meno zigrinata, quindi anche più sensibile, ma molto dipende da cosa cerchi dall’overgrip, se la presa forte o la sensazione.

  23. Grazie mille volevo sentire questo.io la PD 2015 la tengo a 25 kg con le head velocity.dopo qualche ora 5/6 diventa perfetta forse è tirata troppo.con le xcell la tiro a 26 kg?mi sembra tanto ma siccome non sono esperto chiedo.ditemi voi,ho letto i vostri blog siete fantastici e molto chiari. grazie

    • La tensione è troppo alta in generale, dovresti stare più basso, almeno a 24 kg e tenerla pronta e perfetta da subito. Di fatto, quando subentra il calo di tensione, tu trovi la tua dimensione, quindi opera questo cambio di tensione. Per la Xcell, vale lo stesso discorso, al massimo la metterei a 25, ma non di più, perché, salendo a 26 kg, la corda avrebbe la stessa consistenza di un mono a 21 kg e verrebbe meno il senso del multifilo.

  24. Ciao Fabio, volevo ringraziarti pubblicamente per i consigli sulla pure drive. Oggi ho potuto giocare con un head lynx 22kg e nonostante i miei problemi di braccio la racchetta mi è sembrata morbida, facile, giocabilissima, un cannone ma con controllo, magari un pelino meno sensibile a rete della pure aero, ma servizi bomba, facilità di spin, che dire, ora devo pensare al mio braccio (forse tunnel carpale😣) ma penso che ho trovato veramente una racchetta che fa al caso mio…e visto il mio livello scarso questa racchetta fa miracoli 😀ancora grazie!!

  25. Ciao Fabio,
    Sono quello che ti ha salutato stamattina all’entrata sui campi per il test della PD.
    Volevo chiederti che sensazioni hai avuto sulla pd montata con quell’armeggio.
    Ho chiesto prima di iniziare e mi hanno detto che era incordata con Pro Hurricane con 22 in verticale e 23 e orizzontale (ho chiesto due volte conferma perché mi suonava strano ma così mi hanno confermato).
    Che ne pensi, rispetto alle corde usate da te in prova ?
    Grazie mille e alla prossima
    Guido

    • Ciao, bene, così collego un nick ad un nome.
      Si, effettivamente le corde erano le Pro Hurricane Tour, montate a 22/22 per quel che ne sapevo io. Sono sicuramene più secche e meno accoglienti delle RPM Rough o dele RPM Blast, ma devo dire che, almeno per un uso agonistico, non sono niente male. Certo, la Roug lavora in un’altra maniera e credo sia la corda ottimale per questa nuova Drive, perché la rende più comunicativa, con un dweeltime più rassicurante e intellegibile. In generale non mi è dispiaciuta la Hurricane Tour, soprattutto nelle fasi di pestaggio, ma credo che tolga qualcosa in progressività alla racchetta, che è miglirata proprio sotto questo aspetto, oltre che per il comfort e l’impatto più pieno.

  26. Ciao Fabio, ti è stato già chiesto un confronto di paragone tra la nuova PD e la Wilson Burn 100 cv, ma per mio limite non ho compreso bene quanto dicevi. Ti chiedo con pazienza di volere meglio specificare, tenuto conto che gioco bene con la nuova Blade patttern 16/19 e sto valutando seriamente qualcosa che le assomigli ma con maggiore facilità di utilizzo in particolare quando occorre difendersi o accuso un calo fisico. Con la Blade gioco ….bene e di gusto ma devo essere sempre al top o quasi. Per questo medito la scelta di una profilata e sono un po’ condizionato da l’aver sempre avuto racchette Wilson sin da bambino.
    Grazie un caro saluto Enrico

  27. Ciao Fabio, come sai in questi ultimi mesi ho provato alcune racchette (utilizzate a lungo perche solo in tal modo riesco a “capirle” veramente) ed ora sto giocando con duel g 97 310gr.prima ancora pro staff 315 gr. Ottima impressione per la wilson (forse un po’ “ingombrante” in inerzia per i miei gusti anche se poi una delle mie preferite è una blade 2013….)e buone impressioni dalla duel anche se meno “amichevole” nei momenti di calo, ora mi viene la curiosità di provare una profilata e la domanda che ti pongo è dunque riferita a questa pure drive:cosa guadagnerei e cosa perderei in rapporto alla duel che utilizzo attualmente? Grazie e scusa se sono andato troppo “lungo” ! Grazie! 🙂

    • Ciao, la prima cosa da dire è che sono entrambi telai da prestazione, ma uno va verso il controllo e l’altro verso l’immediatezza di utilizzo. Se la Duel ti offre il massimo controllo, con spinta a carico del braccio e spin facile da ottenere, la Drive ti offre potenza facile, soprattutto avvertibile quando sei in difficoltà, tolleranza e rotazioni abbondanti. Il feeling è chiaramente diverso, perché La duel offre quell’impatto pastoso e diretto che una profilata non può avere, ma dire che la pure drive non faccia sentire la palla è una bugia, si sente e si sente bene, lasciando anche tempo per lavorare il colpo.

  28. Grazie Fabio per la tua sempre pronta risposta! Non ho mai usato una vera profilata e la tua recensione della nuova Pure Drive mi ha incuriosito….la proverò certamente. Grazie ancora e a presto!

  29. fabio venendo da mantis 300, sono indeciso tra pd ed ezone… essendo mancino ho la necessità di trovare l’attrezzo che meglio si sposa con spin/palla carica naturale. ho scartato le varie sv pa per una questione di facilità e di sw un tantino altini… pd digerisce meglio una serie di set up diversi giusto mentre per far rendere al meglio ezone si è un pò più vincolati ad un range limitato di corde? cosa vedresti bene in casa stringlab su pd e su ezone?

    • Nessuno dei due telai è limitante nella scelta delle corde e, in generale, non soffrono scelte particolari, tuttavia rendono meglio con corde lisce e capaci di controllo, perché di potenza ne offrono tanta e di spin altrettanto. In casa Stringlab, anche se non sono lisce, monterei le Aauzz, perchè offrono un ottimo livello di controllo.

      • Ciao Fabio, provata dunque oggi per un’ora incordata con poly tour tough (cosa ne pensi di questa soluzione?) il diametro lo ignoro. Ottime le sensazioni, bella spinta senza palle che scappano, servizio bello “tosto”, precisione e persino discreto tocco…l’unico dubbio è l’inerzia che mi sembra un po’ altina anche rispetto ai dati dichiarati, secondo l’esperienza dei tuoi test a confronto rimane comunque più maneggevole delle varie sv 98/100, pure aero, blade etc etc? Grazie!

  30. Buonasera Fabio. Innanzi tutto complimenti per la rubrica e la tua competenza.
    Ho acquistato le nuove Pure Drive, giocavo con le 2015. Ho provato altre racchette, ma per il mio livello (4.5 ma non faccio tornei) e volte che gioco (max 2 volte settimana), la ritengo tra le migliori.
    Il mio gioco è abbastanza classico, lieve top sul diritto e rovescio slice e in top.
    Vorrei un consiglio sulle corde da montare. Sulla vecchia avevo TGV per per salvaguardare il braccio. Comunque mi trovavo bene perchè ha controllo.
    Sulla nuova non so perchè non ho avuto le stesse sensazioni. Forse devo settarla meglio (23). Vorrei anche consiglio tra i monofilo. Babolat, Yonex, tecnifibre, head, luxilon, wilson. Ma che non spacchino il braccio. Grazie

    • Ciao e benvenuto nel Blog.
      Come detto nella recensione, il telaio è cambiato e non poco, risultando innazitutto meno rigido e più accogliente per la palla. Già partendo da ciò, il prmo consiglio è di scendere di un kg rispetto a quanto facessi con la 2015. Inoltre, se il TGV lavorava bene sul modello precedente, sulla nuova occorre qualcosa di più reattivo, ad esempio HDX Tour, sempre di tencifibre. Il genere di multi che rende al meglio è proprio questo, più sostanzioso all’impatto. NOn solo HDX, ma anche Yonex Dynawire, String Kong Bonobo e cos via. QUanto ai mono, da montare a 2 o 3 kg meno rispetto al multi, babolat ha un’ottima soluzione nella RPM Rough, corda un po’ da spingere ma dall’impatto soft. Alla stessa maniera, potresti montare Yonex Fire o Air e String Project Magic 1.26.

      • Grazie, proverò le soluzioni che mi hai proposto. Però sulle tensioni ho fatto esattamente il contrario. Proprio perché, essendo meno rigida, ho la sensazione che abbia meno controllo della 2015.
        Ciao

        • Si, ma ad un kg meno rispetto al modello attuale, direi massimo a 21 kg, per via del pattern denso sulle verticali. Sulla 2015, guarderei a mono non superiori a 1.20 di calibro e, meglio ancora, ad un ibrido classico.

          • E un ultima cosa, qualche esempio di ibrido sulla p.d. 2015? Grazie per la tua competenza e pazienza.

          • Quello che ti consiglio di più è Babolat RPM Rough/Excel ( o budello) che rende il telaio comunicativo e aumenta il grip sulla palla a medio e basso regime, con un grosso plus sui tocchi. IN generale monterei sempre una sagomata in caso di ibrido e hai margine di caratterizzazione molto alto, quindi è una tela bianca su cui poter dipingere a modo tuo.

  31. Ciao direi che mi piace molto leggere questo sito c’e’molta competenza scritta con semplicità.Leggendo nella sezione corde argomento che mi appasiona molto e mi piace fare delle prove ho visto le corde Solinco e vorrei dei chiarimenti .Nella nuova pure drive ed anche nella pd 2015 (impostate a 24kg come da vostro consiglio Perfetto )oltre alle famose xcell e velocity che cosa ne pensate delle addiction ed alle solinco x natural e Vanquish? Cerco corde morbide (gomito del tennista )ogni tanto mi piace cambiare e fare delle prove.Grazie sei grandi

    • Ciao Armando, sia la Vanquish che la X Natural sono ottime corde, ma la più morbida delle 2 è la X-Natural, visto che la Vanquish è soprattutto indicata per addolcire i Mono solinco in ibrido. Ancora più morbide sono le Xcell, ma, in generale sono tutte adatte al tuo scopo. Molto bene la scelta del multi, ma scenderei di un kg per lasciare più margine alla corda e non irrigidire il piatto. La Addiction, invece, la terrei da parte sulla Babolat, perché ha una finitura più scivolosa e complica un po’ la vita con il pattern più denso sulle orizzontali, la utilizzerei soprattutto per ibridi con corde mono sagomate, sulla PD 2015.

    • Ciao Pasquale, potrebbero andare, ma renderebbero il telaio abbastanza secco. Se proprio vuoi montarle, sicuramente non a 23 kg, ma 21 o 22 al massimo. Come consiglio principale, sulla Pure Drive 2018, prova con la RPM Rough a 21 o 22 kg, e, più in generale, eviterei tensioni sopra i 22 kg.

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