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Babolat Pure Drive 2018

Pure Drive è l’assoluto Best Seller, non solo di Babolat, ma dell’intero mercato, il telaio più venduto e, quindi, anche quello con il maggiore gradimento. Un fenomeno di marketing piuttosto unico, perché slegato dall’immagine di un singolo tennista e fortemente connesso, invece, alla giocabilità e alla resa effettiva. Per il 2018, Pure Drive si rinnova con contenuti e tecnologie votati a feeling, al comfort e al controllo, senza perdere la sua proverbiale semplicità di utilizzo. I tre modelli di punta della linea “Drive” sono Pure Drive Tour, Pure Drive+ e la versione più apprezzata, oggetto di questa recensione, Pure Drive.

Headsize 100 inch2
Peso 300 g
Schema corde 16×19
Bilanciamento 320 mm
Swingweight (incordata) 322 kgcmq
Twistweight 18.5 kgcmq
Rigidità 70 RA
Profilo 22-23-25-23 mm
Lunghezza 68.6 cm

L’estetica delle Pure Drive 2018 è il primo cambiamento che si nota, per via della colorazione molto più accesa e brillante rispetto alle versioni precedenti e con un chiaro richiamo ad una delle serie più apprezzate, la GT 2011. Il colore di base è un blu/azzuro brillante, satinato e molto piacevole al tatto, con delle finiture di alto livello,visto che non vi è nessun rilievo tra i passaggi di diverso colore. Le serigrafie sono in bianco e nero, sempre satinati, come il nome e il marchio del telaio, posti sul cuore, bianco su una faccia e nero sul’altra, insieme alle ormai onnipresenti bande Babolat alla base del piatto, sempre in tinta bianca e nera. Molto particolare la finitura interna del piatto corde, che riporta una serie di mini-ologrammi a rilievo, che fanno brillare il telaio in ogni condizione di luce. Scompare il Cortex, che, come su Pure Aero, è sempre presente ma molto meno invasivo sulla struttura del manico. Il sistema di smorzamento delle vibrazioni, infatti,  stavolta è inserito all’interno della struttura del telaio, dal manico fino agli steli, alloggiato in una miscela a riempimento della sezione ellittica. Il nuovo Cortex nascosto, denominato Pure Feel, dona una maggiore armoniosità all’attacco degli steli al manico e un’estetica molt meno tozza rispetto al modello precedente. I gommets, i passacorde, riprendono la tecnonologia FSI, con un particolare disegno, che rende i passanti di forma esagonale, per dare maggiore oscillazione e movimento delle corde, che sono disegnate su un pattern più aperto rispetto alla precedente versione. Il Bumper-guard, poi, è stato totalmente ridisegnato ed è diventato molto più sottile, aderendo alla testa del telaio in un tutt’uno piuttosto filante e piacevole. Al manico troviamo la consueta forma Babolat, più squadrata e abbondante, sulla quale alloggia l’ottimo Syntec Pro, da 1.9 mm di spessore e piuttosto solido nella presa, anche senza overgrip.

286 Commenti su Babolat Pure Drive 2018

  1. Ha letto che tra i setup usati per il test hai provato anche il full bed multi con le xcel. Come si è comportata? È un’opzione percorribile quella del full multi o si spara sui teloni? E, inoltre, quale è stato il setup che hai preferito tra le varie “rpm”? Grazie caro, come al solito.

    • La Ecxel ammorbidisce molto pil piatto corde e rende il telaio adatto soprattutto ad un gioco delicato e classico. Non che non sia utilizzabile il fullbed in multi, ma snatura un po’ il telaio, meglio un ibrido con la Rough e lo stesso Excel. Per quanto riguarda il mono, il setup più adatto per un agonista è con RPM Rough 1,25, stando sui 22 kg, mentre, anche ad un kg meno, la RPM Dual offr una maggiore semplicità per un amatore e lascia sfruttare l’elemento della potenza in maniera più gratuita.

          • Un’ultima domanda relativa stavolta ai mono. Pensi che corde come GORILL ONE, AUZ 1.20, MOTO E MOTO SOFT possano essere corde adatte al telaio oppure lo rendano un pò troppo rigido?
            Grazie in anticipo per la risposta.

          • Vanno tutte bene, ma non scenderei al calibro 1.20, a meno di necessità di spinta particolari. Il telaio già offre molto sostegno da questo punto di vista.

    • Ciao Fabio,uso da un paio di anni la head instinct mp ma ho come la sensazione che sia un po’ troppo leggera (soprattutto in relazione al rovescio bimane). Ho provato una wilson blade 16 19 ma l’ho trovata molto rigida e probabilmente un po’ troppo esigente per il mio livello ( a cavallo tra quarta e terza categoria). In pratica vorrei migliorare le mie prestazioni senza però esagerare nella scelta di un telaio, come dicevo, troppo esigente. Pensi che la pure drive sia comunque un passo avanti rispetto alla instinct mp? Grazie mille e complimenti per la chiarezza dei tuoi commenti.

        • In effetti, per il tuo peso corporeo, sarebbe controproducente andare su un telaio oltre i 300 grammi, a meno di necessità particolari, come un gioco classico e con un braccio particolamente avvezzo alle prese eastern. Meglio dare scioltezza ai movimenti, i 300 grammi, oggi, sono un peso medio e sicuramente non leggerissimo. I telai di questa categoria si sentono bene in mano, senza perdere in stabilità o potenza.

      • Ciao Marco, la Pure Drive è una racchetta che offre davvero tanto, perché lascia fare prestazione in maniera facile, ma anche gioco pesante all’occorrenza. Poche chiacchiere, è la più inseguita nel settore dei telai da 300 grammi, perché è completa e soddisfa molte categorie di tennisti, dall’amatore al professionista. Detto ciò, la instinct è un telaio che vuole assomigliare alla Drive, ma sicuramente con una potenza inferiore, non per questo non è un telaio valido, anzi. Se desideri più potenza facile, ma anche più rotazioni, la Pure Drive ti può dare quello che cerchi.

    • Ciao, rispetto al modello 2015, ma anche al 2013 e 2011, il telaio flette di più, controlla di più e sa di racchetta più “seria” all’impatto. Babolat ha fatto un buon lavoro per dare una identità ad un telaio tuttofare e gli è venuto molto bene. Rispetto alla SV, la palla è un po’ meno pesante, ma la dinamica è più composta eil telaio è meno faticoso da muovere, ma soprattutto meno impuntato in testa. L’inerzia è più bassa, anche in virtù del fatto che la Sv 100 è la concorrente della Pure Aero, non della Drive, che invece fa parte della categoria 300 grammi non estreme e deve vedersela con la DR 100. In pratica, se i telai come Pure Drive e DR 100 sono delle all-round, molto ben fatte anche, la SV e la Aero sono dei telai più estremi, nonostante il peso e il bilanciamento risultino uguali, perché la testa è più pesante, l’inerzia è maggiore e il pattern è più largo, quindi rilasciano controllo più in una situazione di spin sostenuto che sul colpo piatto.

  2. Ciao Fabio!! Sei incredibile.. avevi promesso che il 24 pubblicavi la recensione…e stamattina ho potuto gustarla tutta… 🙂 ti chiedo un opinione riguardo Wilson Revolve 1.25 (22 kg) sulla PD 2018 ..potrebbe andar bene? Ciao e complimenti sempre… emanuele

    • Ciao, ogni promessa è un debito, se lo dico lo faccio 😉
      Come corda, la Revolve si sposta bene con le caratteristiche della Drive, tuttavia non è sensibilissima e ha un impatto più ovattato. Preferirei una Blast Rough per un uso agonistico oppure una RPM Dual per un uso più moderato, entrambi a tensione di 22 kg, almeno per iniziare. La nuova configurazione del telaio controlla molto bene e non occorre salire con la tensione, meglio sfrutare la riserva di potenza con la corda fluida.

    • Ciao, si, siamo al top del mercato 300×100, infatti è anche, al momento, la racchetta con il punteggio più alto in assoluto, 102.5 su 130. La fire potrebbe anche andarci, ma perché scegliere una corda particolarmente elastica su un telaio che già sa spingere? Sarebbe preferibile qualcosa di meno morbido, in casa Yonex la Air, se vuoi mantenere comfort alto, mentre in casa Babolat sto consigliando la RPM Rough, che aggiunge controllo e spin.

  3. Ciao Fabio e ancora complimenti!
    Potresto farmi un breve confronto con la Wilson ultra 100 (modello 2016) soprattutto per quanto riguarda le rotazioni ? Sono mancino e gioco dritto in top e rovescio in Back.
    Grazie e un saluto
    Giulio

    • Ciao Giulio, la differenza in spin è che la Pure Drive offre rotazioni buone, soprattutot per il controllo e la ricerca degli angoli, tenendo ad avere una traiettoria più distesa rispetto alla Ultra 2015, che lascia girare di più la palla, ma spingendo meno frontalmente. Sono due tipi di spin diversi, ma entrambi rivolti soprattutto al controllo di palla.

  4. Complimenti Fabio per la splendida recensione.
    Invece dell’ibrido Rough-Excel come lo vedi un ibrido Rough-Budello? Il full budello è da non considerare?
    Attualmente gioco con una Pure Drive 2015 con ibrido Hurricane Tour/Velocity.
    Grazie!

    • Ciao Paolo, grazie per i complimenti. Assolutamente si, l’ibrido rough budello va molto bene, ma il telaio spinge qualcosa in più e dipende da cosa desideri ottenere. Conbsiderando che la nuova Pure DRive è potente, ma in maniera più educata e proporzionale all’azione del braccio, puoi pensare anche al budello, ma tirato un kg in più rispetto al mono.

    • Ciao e benvenuto nel Blog.
      Come detto nella recensione, il telaio flette meglio e il nuovo cortex funziona davvero bene in abbinamento con la mescola siliconica inserita tra manico e steli. Il telaio èsicuramente più comfortevole e ammortizza meglio, non solo di antivibrazione, ma anche di flessione. In parole molto semplici, piegandosi di più il telaio, il tasferimento dello shock è sicuramente inferiore rispetto al modello 2015, che invece risultava più reattivo e meno incline ad accogliere la palla nel piatto.

  5. Ciao Fabio. Grazie come sempre per l’utilissima recensione.
    In uno dei primi post in questa board facevi riferimento al fatto che la SV100 è da considerarsi un po’ più agonistica anche in virtù della maggiore inerzia, però stando ai dati presenti nelle recensioni dei due modelli in questione, mi sembra di notare che per la SV100 riportavi un valore di swingweight di 319 e invece per la nuova Pure Drive 322 kgcmq (entrambe incordate penso con filo monofilamento 1.25). Mi sfugge qualcosa.

    • Ciao, si è effettivamente così, per via della maggiore polarizzazione della Yonex, che la rende leggermente più pesante verso la testa. La gestione delle masse è abbastanza scolleagata da inerzia e bilanciamento, infatti, se la Pure Drive ha un valore di 322, la sua massa è posizionata soprattutto tra steli e manico, con una testa non troppo pesante. Nel caso dela SV, i 319 punti di inzia si ottengono con una testa carica, un manico ben appesantito e un fusto vuoto. In pratica, Yonex l’ha voluta rendere cattiva e geenerosa nella flessione, ma richiede più impegno nel colpo.

      • Grazie per il chiarimento.
        Comunque, in linea generale, mi sembra di notare che anche la Pure Drive, come tanti altri modelli di altre aziende, sta aumentando l’inerzia tra una versione e l’altra. Ad ogni aggiornamento, se non erro, ho avuto modo di notare ad un incremento del valore dello swingweight.
        Se è così, allora forse adesso con 322 punti spinge anche decentemente negli scambi medio-veloci e in fase di chiusura dello scambio

        • La drive ha sempre spinto bene, soprattutto ai regimi medi, ma ora, con la testa piena, ha anche una palla più pesante, proprio più sostanziosa. L’inerzia deriva dalla testa più piena, penso che sia una buon compromesso tra prestazioni e giocabilità, con maggiore attenzione per un pubblico selettivo e agonistico. In tal senso, potrei dire che la drive richiede qualcosa in più dal braccio e acquistano molto più senso le versioni team, per neofiti/amatori.

  6. Ciao Fabio sto testando in questi giorni la pure aero…potresti fare un confronto generale con questa nuova PD 2018? in particolare poi in termini di migliore attitudine al rovescio monomano e sollecitazioni alle articolazioni. Grazie

    • Ciao Salvo, le differenze sostanziali tra Aero e Drive 2018 risiedono nell’impostazione del telaio. Se la Aero è una furia su spinta e spin, è anche più agonistica in generale e richiede maggiore controllo da parte del braccio per gestire l’inerzia e l’abbondante spin a disposizione. La Pure DRive, in tal senso, è molto più facilmente gestibile e pronta ad assecondare un livello di gioco più basso, senza la necessità impellente di spin a controllo. Tendenzialmente la Drive spinge più facilmente della Aero, ma, in assoluto, il potenziale offensivo della Aero è più alto. Inoltre, anche il carattere dei due telai è differente, con la Drive che si lascia gestire meglio, mentre la Aero richiede sempre energia sui colpi.

  7. Ciao Fabio, ti chiedo un paragone per tipo di giocatore tra la profilata Pure Drive 2018 e la classica Head Touch Speed Mp. Quali sono gli elementi per cui scegliere l’una o l’altra?

    • Telai agli antipodi, accomunati solo dalla maneggevolezza. La drive è probabilmente la migliore tra le tuttofare, bella solida e potente, mentre la Speed è un telaio più da anticipo e da incontrista. Come potenza, entrambe sanno dare soddisfazione, ma la Drive spinge in maniera sicuramente più facile e presente, mentre la Speed è un telaio soprattutto da controllo.

    • Ciao Gianni, dal punto di vista della maneggevolezza, la Drive è più facile da muovere, mentre il gioco in top spin è più per la Extreme. La drive spinge di più, ma in maniera più stesa, con rotazioni da controllo, non esasperate. IN realtà, il paragone andrabbe fatto trala Pure Aero e la Extreme, che sono due telai che fanno dello spin il proprio punto di forza. Come vibrazioni, sia la Extreme che la Drive fanno un ottimo lavoro di smorzamento.

      • Ciao, per un passaggio da racchetta classica a profilata con un gioco abbastanza classico e rovescio in back é più indicata la pure drive o la extreme vista anche la bassa rigidità di quest ultima ?

        • Ciao Mario, sicuramente è più indicatala Pure Drive, che ha un maggiore controllo sul colpo piatto. In casa Head, il suo corrispettivo non è la Extreme, ma la Instinct MP, che controlla di più sui colpi meno arrotati.

  8. Ciao Fabio, uso con soddisfazione una Blade 16/19 ultimo modello ma sto meditando un passaggio “epocale” per me ad una profilata..( che non ho mai digerito ) .per faticare un po’ meno, so che si tratta di due mondi diversi ma in un confronto tra la Blade e la nuova Pure drive, perdo cosa guadagno ? Grazie saluti

    • Ciao Enrico, non è così strano vedere, agonisti e non, passare da Blade a Pure Drive e viceversa. La realtà è che sono due tra i telai più venduti ed apprezzati in assoluto, chiaramente per motivi diversi. Ciò che ti offre la Blade è la spinta pesante e il controllo, con tanta reattività del fusto, quindi un’uscita molto repentina della palla dalle corde, mentre la Drive offre semrpe una reattività elevata, ma con una tolleranza maggiore e una maggiore stabilità. Ciò significa che liberi la mente dalla paura della stecca e dal decentrato, sfruttando la tanta potenza del telaio e la maggiore semplicità di swing, non solo dal fondo, ma soprattutto nei recuperi e nelle situazioni in cui hai poco spazio e tempo per organizzare un colpo. Di fatto, la Pure Drive è un telaio pensato per aiutarti a rendere di più in campo e, se la Blade massimizza il tuo gioco offensivo, la Drive tende a completare e dare solidità al gioco in tutte le zone del campo. La Blade offre una palla più pesante, meno estrema nella Pure Drive, ma comunque presente. Non è un passaggio immediatissimo, ma assolutamente fattibile, soprattutto per l’ultima versione della Babolat, che aggiunge quel po’ di feeling che mancava nelle edizioni immediatamente precedenti.

  9. Ciao Fabio ho appena provato La nuova Pd , direi ottime impressioni ma vorrei provarla con corde diverse visto che il telaio che mi è stato prestato era incordato con rpm rough che anche se da te consigliate ho trovato troppo morbide per i miei gusti .. che mi consiglieresti magari di mono lisci come alternativa??

    • Ciao, come mono lisci, più diretti nell’impatto, puoi considerare i classici di Luxilon, tra alu soft e 4G soft, a tensione non superiore ai 22kg, anche 21 per la 4G soft. Prima di provare queste, però, prova con la Blast “normale”.

  10. Ciao ho provato la racchetta e la trovo veramente potente. Forse ho sbagliato corda e tensione rpm rough cal. 1.25 a 22×21 kg.Troppo morbide non avevo controllo ..cosa m consigli _? Cambio corda o salire d calibro e tensione ?
    Grazie

    • Ciao, prova a 23/22 e, se la Rough è ancora troppo potente, prova con la RPM Blast, stesso calibro e tensione pari 22/22. Se ancora non dovesse andare, prova al massimo 23/22 e solo successivamente con corde più agonistiche e “ferme”.

        • Perché il telaio è largo e solitamente il kg di tensione di differenza si dà o sulle rcchette con piatto particolarmente stretto oppure per aumentare il movimento delle corde verticali per avere più spin, ma non mi sembra affatto che la Pure Drive ne abbia bisogno, anzi.

    • La Pure Aero attuale è un telaio molto più agonistico rispetto alla Aero Pro e alla stessa Pure Drive, che ha abbastanza in comune con la Aero Pro, soprattutto il controllo, ma è meno rigida all’impatto e “suona” più sostanziosa. Sicuramente la Pure Drive è più potente, più accogliente e meno dura da spingere, con una facilità maggiore. Il nuovo mold, senza il cortex a sperare manico e racchetta, ha fatto un ottim lavoro di connessione con la palla, c’è indubbimente più feeling rispetto ai modelli precedenti, sia di Pure Drive che di Aero. Ma, in genrale, la Drive ha un carattere molto facile da gestire, soprattutto rispetto alla Aero Drive, che richiedeva sempre il colpo ben assestato e aveva uno sweetspot più piccolo.

  11. Ciao Fabio, complimenti come sempre per le tue recensioni…sulla fiducia – conoscevo già bene la PD 2015 – ho comprato la PD 2018 e mi sto trovando benone. Questo nonostante non ami le profilate e, infatti, sono in fase di cambiamento e, fino alla PD 2018, la mia short list si era ridotta a Blade 104 (facile, divertente e di controllo) e la Pro Staff (ben giocabile, grande controllo, ma ovviamente più impegnativa e con meno spinta)…tu che ne pensi? Cosa sceglieresti tra queste tre racchette? Io ho un gioco piatto con poco spin a controllo, rovescio a due mani e uso spesso anche il back: appena posso, cerco il vincente. Ti ringrazio, come sempre.

    • Ciao e benvenuto nel Blog.
      In buona sostanza sei già indirizzato verso la Blade 104 ed è uan scelta sana per un gioco come il tuo. La nuova Pure Drive controlla bene e spinge onestamente molto di più, ma la Blade 104 ha quella capacità di farti giocare in totale controllo e stabilità, con poco peso e giusto impegno fisico. La Pro Staff è di un’altra categoria, la lascerei stare. Purtroppo, della Pro Staff, manca un modello leggero con uno schema tradizionale 16×19, che attrarrebbe tantissimi utenti, sicuramente molti di più dell’attuale LS, che è un telaio interessante, ma sicuramente diverso e più particolare delle 315 e 340. Senza dubbio, direi Blade 104.

  12. Ciao Fabio, puoi farmi un confronto con la Yonex Duel G da 300 g? Attualmente sto usando quella, e come corde le Fire a 22 Kg. Solo che mi sembra abbia poca spinta la Yonex e mi chiedevo se valeva la pena provare questa Pure Drive.

    • Ciao, in effetti la Duel G 100 è un telaio da controllo e spin, ma non ha una potenza esorbitante. Diciamo che nasce per facilitare lo swing e lasciare l’onere della spinta a chi la usa. La Pure Drive è nota per la sua facilità nel dare potenza alla palla, anche in maniera facile, e, per questo, parliamo di due telai molto diversi. Tuttavia, la Drive sa anche controllare bene, a patto che ci sia un po’ di spin a copertura dei colpi, non esagerato, ma presente. Di sicuro c’è più controllo che nei modelli precedenti. Visto che comunque vieni da un prodotto Yonex, considera anche la nuova DR 100, che ha migliorato sorpattutto l’aspetto della potenza, senza intaccare la sua giocabilità e il controllo.

    • Ciao Ivan, posso fartelo, almeno per il momento con la DR 2015, successivamente parleremo, anche in maniera molto approfondita della versione 2018, della quale ti anticipo solo che è diventata più potente, reattiva e cattivella. Secondo me ci voleva.
      La Pure Drive 2018 è sicuramente più potente della DR 2015, più pronta ed efficace sui colpi, con un controllo simile. La differenza sostanziale sta nella resa effettiva dei colpi, perché la drive lascia scorrere meglio la palla, mentre la DR 2015 tende a trattenerla di più e a privilegiare il controllo e la sensazione più morbida di impatto. Una delle cose che non mi ha mai convinto della DR vecchia, è la mancanza di una riserva di potenza efficace come per la concorrenza, cosa su cui la Drive, invece, ha sempre fatto la differenza. Come detto, però, la nuova DR ha migliorato proprio questo aspetto, evidentemente i giapponesi se ne sono resi conto. Non che la DR 100 fosse un telaio malvagio, anzi, ma si configurava più come una racchetta da controllo e comfort, più da spingere per essere difinitiva.

  13. In questa ricerca della profilata ideale, ti chiedo invece un confronto tra la Pure Drive 2018 e un’altra Yonex che mi incuriosisce molto, la Sv100. In particolare mi soffermo su alcuni punti:
    Facilità al servizio (il mio è piatto e non efficacissimo) e smash;
    Controllo su colpi piatti o con poco spin;
    Manovrabilità;
    Pesantezza di palla (che a me manca)

    • Considera che sono due racchette molto diverse, laddove la Pure Drive andrebbe paragonata alla DR e la Sv 100 alla Aero. La differenza è esattamente questa, la Drive è un’ottima tuttofare, la migliore probabilmente per il suo arsenale completo, capace anche di un bel controllo sui colpi piatti e non troppo faticosa, ma comunque tendente all’agonistico. La Sv 100 è un telaio da palla pesante, da spin, da potenza e prestazione, che richiede più fisico e più tennis aggressivo per funzionare, ma che rende davvero alla grande, specialmente dal fondo. Anche questa controlla bene la palla e si sente bene il colpo, ma è più puntata in avanti con l’inerzia e si fa sentire di più. Per un utente amatoriale, consiglio soprattutto la DRive, o la DR 100, mentre Aero e SV le consiglio ad un utente più agonistìco.

  14. Ciao fabio …grande come sempre. Potresti fare un confronto generale con la ultra 2016 che credo sia la rivale piu accreditata di questa pure drive anche a livello di costi visto che sta uscendo il modello nuovo.
    Grazie continua cosi

    • Ciao Luca, il paragone è piuttosto semplice, le racchette hanno un comportamento similare, ma se la Ultra 2016 offre uno spin più carico, la Pure Drive 2018 offre più potenza, più controllo e più stabilità all’impatto, con una sensazione di maggiore pienezza e di penetrazione della palla. La Ultra ha dalla sua una maggiore semplicità di utilizzo, ma paga la minore cattiveria nel’uscita di palla.

    • La differenza c’è, ma dipende anche dal tipo di 2 nodi realizzato, infatti, con alcuni schemi boxed, la differenza tra 2 e 4 è praticamente nulla. Tuttavia, il 4 nodi assicura, anche quando realizzato da mani non troppo esperte, una maggiore uniformità e tenuta di tensione, quindi è da preferirsi, soprattutto sui multifili, per ridurre lo scorrimento delle corde nei punti di congiunzione tra verticali e orizzontali.

        • Tendenzialmente, si, ma molte aziende, ormai quasi tutte, esigono il 4 nodi per avere la conformità rispetto ai test effettuati sulle racchette commercializzate, oltre che per preservare l’integrità del telaio nel tempo. In ogni caso, io consiglio sempre il 4 nodi, per la maggiore uniformità di tensione e l’isolamento della verticali dalle orizzontali.

  15. Ciao Fabio, tra tutti i confronti che ti sono stati chiesti non vedo quello con la burn 100 cv. Sarei curioso di sapere che differenze o similitudini ci trovi soprattutto nell’impatto. Pur essendo un amante del feeling Wilson, con la burn 100 ho avuto un pessimo approccio! Rivenduta immediatamente. Così come con la sv 97, anche sensibilmente più difficile della burn ma per quanto mi riguarda accomunate dalla stessa brutta sensazione all’impatto e dalla difficoltà di azionare il telaio. Forse due telai troppo polarizzati per i miei gusti? Continua invece il mio idillio con le blade cv. Ho iniziato con la L e poi la S e la 304g. E la S in assoluto è quella che preferisco. Ma pensa che anche la 304g mi risulta più facile e comunicativa della burn 100cv!! Mi piacerebbe comunque trovare una profilata “appagante”. Sei grande come sempre

    • Ciao Alessandro, non penso che dipenda dalla polarizzazione, visto che le blade sono anch’esse polarizzate, e non poco, ma penso dipenda dalla tipologia di struttura. In ogni caso, la Pure Drive è abbastanza differente dalla Burn, che andrebbe paragonata alla Aero, vista proprio la polarizzazione, e rispetto alla quale offre maggiore semplicità nella gestione della testa, oltre che un impatto più sincero. La burn vuole la sbracciata in spin, nasce per questo genere di tennis, mentre la Pre Drive accetta bene anche il colpo più disteso, come quello che faresti con una Blade. Chiaramente è diversa anche dalla Blade, ma se dovessi consigliare una profilata a chi scende da una Blade, sicuramente non andrei su quelle molto polarizzate e direi Pure Drive e simili (Formula 100, Wilson Ultra, Head Instinct, T-flash 300 DCS3 e, ultima arrivata, Kennex Ki10 305).

  16. Ciao Fabio, alla fine ho deciso di passare dalla Duel G 100 a questa Pure Drive. Che dire, come dicevi tu sono due racchette agli antipodi, ora ho molta più potenza gratuita, un pò di Spin in meno ma per la mia quarta categoria mi aiuta tantissimo, specialmente anche quando non si compie il gesto tecnico perfetto la racchetta aiuta molto rispetto all’altra. Ho messo come corde le Blast a 23-22 kg a quattro nodi, non vanno male ma molte volte vado un pò lungo, sarà che mi devo ancora abituare a tutta questa potenza. E poi la Blast la trovo anche un pò duretta. Pensando a un multifilo dici che delle Head Velocity a 25-24 kg potrebbero andare?
    Grazie come sempre

      • Le Dual Bene, le Hurricane no, sono un concetto abbastnza basico di monofilo, rigido e con scarsa durata dinamica. Per quanto riguarda la Original, non ci sono troppe connessioni con la Pure Drive, è una corda che eviterei sui telai profilati e rigidi. Se proprio vuoi porvare una corda del genere, meglio la 4G Soft, che, poi, di soft non ha davvero nulla.

    • Ciao, tutto corretto, ma tieni presente che perderesti spin con un multi, Velocity o altro che sia. Inoltre, se con il mono ti scappa, con il multi dovresti andare peggio. Tentare non nuoce, magari la Velocity ti trattiene di più la palla, ma c’è da capire quanto tu riesca a lavorarla con un multi. Pensa ad un ibrido, con le due corde già citate, ma non salire troppo di tensione con il mono, starei 23/23 al massimo.

      • ok farò tutte le prove necessarie per trovare il mio setup ideale. ultima domanda, le yonex poly tour air che consigli per la nuova yonex ezone 100 possono anche andare bene per questa pure drive? visto che da come dici tue le due racchette si somigliano molto dovrebbero andare bene giusto?

        • Sulla Drive metterei qualcosa che sia capace di grippare di più, visto che la Air è molto scorrevole. Sulla Ezone, che ha più spin, va meglio, ma se vuoi un mono un po’ più morbido, per la Drive, andrei sul RPM Rough.

          • La Rpm Blast Rough che consigli però non vorrei fosse ancora più rigida e poco duratura come la Blast. Mi sembra per me troppo difficile. Cosa ne pensi invece della Rpm Team? O della Yonex Poly Tour Tough? E a quanto le tireresti se dovessero per te andare bene?

          • Non è rigida, anzi, è più soft della RPM standard. Richiede qualcosa in più di spinta, ma non per la durezza, piuttosto per il maggiore affondo.

  17. Ciao Fabio, innanzitutto complimenti per il blog e il gran lavoro che fai.
    Vengo da 4 anni di Wilson Pro Open e da un po’avevo necessità di cambiare per passare a una racchetta più definitiva, stabile e meno “leggerina”, e ho acquistato la nuova Pure Drive.
    Con la Pro open stavo usando Sonic Pro Edge 1.30 , sulla Pure Drive come ci va?
    In casa avrei anche delle Scorpion 1.22.
    Meglio cambiare e passare ad altro?
    Le Revolve come vanno?
    Gioco prevalentemente piatto, aggressivo al servizio e col dritto con cui costruisco i punti e rovescio (punto molto debole) quasi solo in back(introdotto da poco il bimane).
    Non sono uno che cambia spesso corde, meglio trovarne una di riferimento e via 🙂 Grazie mille!!

    • Ciao, benvenuto nel Blog e grazie davvero per i complimenti!
      Sulla NUova Drive non monterei corde dalla sezione importante e starei su 1.25 al massimo, andando soprattutto su Rpm Rough, che addolcisce ancora di più il telaio, rendendolo più capace di controllo e grip, ama soprattutto per la sensazione di padronanza che dona. Potresti Provare anche le Scorpion, visto che le hai. Le Revolve ci stanno bene, ma “ammazzano” un po’ il feeling, aiutando soprattutto in spin e controllo meccanico della palla, ma hanno la tendenza a d essere spugnose all’impatto.

  18. Buongiorno Fabio, sto per acquistare una nuova racchetta, Pure Drive o Ezone 100. Da diversi feedback utente(ad es. su Tennis Warehouse) risulta che, di fatto, l’unico difetto marcato della PD 2018 sia la scarsa manovrabilità o macchinosità/pesantezza nell’utilizzo (swing). Questo aspetto non risulta affatto dalla tua recensione… Puoi approfondire l’argomento?
    Grazie 1000 per la disponibilità

    • Ciao, la cosa è molto semplice, non ho riscontrato macchinosità o impaccio, anzi, sulle sbracciate ho sempre dovuto leggermente controllare lo swing, per avere il meglio dal telaio. Non c’è massa come nella Aero, dove bisogna starci davvero fisicamente per rendere bene. Tra le due racchette che vorresti, poi, la più “presente” in mano è la Ezone, che ha la testa più piena, ma nemmeno questa é poco manovrabile, anzi!

  19. Ciao Fabio, innanzitutto complimenti per il lavoro che fai e grazie per il contributo che fornisci a beneficio di noi appassionati.
    Volevo chiederti se hai in programma di fare un test della nuova Wilson ultra 100 cv… oltre che al test in se, mi interesserebbe anche molto in confronto tra la pd 2018 e la ultra 100 cv, per valutarne gli aspetti peculiari … resta fermo poi, chiaramente, il principio generale che le racchette debbano essere provate per provare a capirle …
    Grazie ancora
    Guido

    • Ciao e benvenuto nel Blog.
      Si, ho in programma di testare la Ultra 100 CV, ma al momento sono incentrato sul test di alcune assolute novità in uscita nei primi giorni di novemebre. Terminato questo test, mi dedicherò alle Pro Staff CV e poi recupererò qualche test rimasto indietro. Per quanto riguarda il confronto con Pure Drive, è una lotta dura, la Drive va davvero molto bene, sul mio blog ha un voto altissimo.

  20. Grazie dell’ottimo e utilissimo lavoro e un saluto a tutti gli utenti. Un consiglio per mio figlio 15 anni ancora esile 1.63 cm 48 kg agonista class. 3.3 cresciuto sul veloce play-it ma che si adatta bene anche alla terra. Gioca con bpd 2015 e corde hyper G 22/21. Ha avuto qualche problemino al braccio (epitrocleite) lo scorso inverno risolto con terapia ma soprattutto riposo. Abbiamo deciso anche di scendere un po’ di tensione corde…visto che innamorato della sensazione che gli danno di cambiarle non ne ha voluto sentir parlarne pur provandone qualcuna più “morbida”. Pensi che con la nuova bpd 2018 si possa trovare bene con le stesse corde o mi consiglieresti qualcosa di diverso? Considera che comunque bisogna sempre ancora tenere d occhio il braccio. Grazie in anticipo e scusa se mi sono dilungato troppo.

    • Ciao e benvenuto nel Blog.
      Ti dico da subito che, preferenze a parte, la Hyper G è una corda da agonista vero, adulto e piuttosto allenato. Ha una rigidità elevata e ciò trasmette tutto al braccio, nel bene e nel male. Ad un ragazzo di 15 anni, forte o meno, non la consiglierei mai e la tensione, per quanto possa alleviae un po’ shock da impatto, non elimina del tutto la rigidità dell’armeggio. Su questo genere, volendo andare su qualcosa di più soft, ti consiglio la Diadem Elite XT, sempre con sezione a stella e molto grippante, ma non rigida quanto la Hyper. Inoltre, anche la nuova RPM Rough è ottima in tal senso, ammorbidendo di molto l’impatto e concedendo anche un piatto più tollerante. Quanto alla racchetta, la nuova Pure Drive è sicuramente più protettiva ed elastica rispetto a tutte le versioni precedenti, più comunicativa anche, quindi di sicuro è un passaggio che ti consiglio, non solo dal punto di vista delle prestazioni, migliorate in controllo e sensazione, ma anche di protezione per le articolazioni. Infine, visto che parliamo di epitrocleite, il consiglio che ti do è quello di tenere sempre il manico in ordine, con overgrip montati bene e cambiati spesso, ti assicuro che il grosso dell’infiammazione all’epitrocleo deriva dall’impugnatura, non solo dalla racchetta.

  21. Ciao Fabio, un anno fa ho avuto un’epicondilite ma adesso fortunatamente è passata. Ti volevo chiedere adesso che ho preso questa nuova Pure Drive con la quale mi trovo bene quale corda montare tra RPM Blast Rough, Yonex P. Tough e Solinco Hyper-G sapendo del mio problema passato. Gioco semi-arrotato di dritto e rovescio a una mano. Grazie!

    • Ciao Emanuele, Benvenuto nel Blog!
      Considera che la Pure Drive, oggi, è piuttosto protettiva, quindi possiamo parlare anche di mono, come corda da utilizzare, ma, tra quelle che proponi, direi soprattutto la RPM Rough, che ha un impatto più ovattato. Tra le Yonex, invece, più che Tough, andrei sulla Air, sempre che l’abbinamento cromatico non sia un problema per te. Da escludere la Hyper G, che secca il feeling della Drive, con un impatto sicuramente più rigido e meno confacente al livello di un tennista amatoriale.

  22. Salve io vorrei un consiglio xk vorrei acquistare questa nuova pure drive.E’piu’o meno rigida della precedente?Io con la Pd 2015 ci gioco bene solo che e’un po’troppo rigida.Sulla pd 2015 ho montato di tutto in fatto di corde (dunlop pearl ,wilson sensation head rip control e gamma tnt2 ) ma le head velocity x me ho capito che sono le piu’adatte x sensazioni.Anche io ho sofferto di una brutta epicondilite x la nuova pd che ne dite delle corde babolat xcell?Infine ultima domanda come overgrip cosa ne pensate del babolat pro team sp rispetto sempre al my grip babolat ?Non ho detto che sono un giocatore amatoriale “scarso “gioco 2/3 al club a settimana per divertimento colpi piatti ,rovescio bimane ed in back.GRAZIE UN SALUTO

    • Ciao Armando, benvenuto nel Blog.
      La nuova Pure Drive è sicuramente meno rigida all’impatto e più accogliente con la palla, tutto ciò genera una maggiore sensazione di ammortizzazione e anche una migliore sensazione di impatto rispetto al modello 2015, ma anche 2013 e 2011. In pratica Babolat ha volto dare un taglio più “puro” al telaio, ma, allo stesso tempo, ha fatto in modo da renderla più flessibile, ma sempre reattiva e potente. Per quanto riguarda le corde, le Excel potrebbero andare, anche se davvero morbide, magari tirandole un kg in più rispetto al solito. Per quanto riguarda l’ovrgrip, sicuramente il Pro team ha una migliore fattura e una superficie meno zigrinata, quindi anche più sensibile, ma molto dipende da cosa cerchi dall’overgrip, se la presa forte o la sensazione.

  23. Grazie mille volevo sentire questo.io la PD 2015 la tengo a 25 kg con le head velocity.dopo qualche ora 5/6 diventa perfetta forse è tirata troppo.con le xcell la tiro a 26 kg?mi sembra tanto ma siccome non sono esperto chiedo.ditemi voi,ho letto i vostri blog siete fantastici e molto chiari. grazie

    • La tensione è troppo alta in generale, dovresti stare più basso, almeno a 24 kg e tenerla pronta e perfetta da subito. Di fatto, quando subentra il calo di tensione, tu trovi la tua dimensione, quindi opera questo cambio di tensione. Per la Xcell, vale lo stesso discorso, al massimo la metterei a 25, ma non di più, perché, salendo a 26 kg, la corda avrebbe la stessa consistenza di un mono a 21 kg e verrebbe meno il senso del multifilo.

  24. Ciao Fabio, volevo ringraziarti pubblicamente per i consigli sulla pure drive. Oggi ho potuto giocare con un head lynx 22kg e nonostante i miei problemi di braccio la racchetta mi è sembrata morbida, facile, giocabilissima, un cannone ma con controllo, magari un pelino meno sensibile a rete della pure aero, ma servizi bomba, facilità di spin, che dire, ora devo pensare al mio braccio (forse tunnel carpale😣) ma penso che ho trovato veramente una racchetta che fa al caso mio…e visto il mio livello scarso questa racchetta fa miracoli 😀ancora grazie!!

  25. Ciao Fabio,
    Sono quello che ti ha salutato stamattina all’entrata sui campi per il test della PD.
    Volevo chiederti che sensazioni hai avuto sulla pd montata con quell’armeggio.
    Ho chiesto prima di iniziare e mi hanno detto che era incordata con Pro Hurricane con 22 in verticale e 23 e orizzontale (ho chiesto due volte conferma perché mi suonava strano ma così mi hanno confermato).
    Che ne pensi, rispetto alle corde usate da te in prova ?
    Grazie mille e alla prossima
    Guido

    • Ciao, bene, così collego un nick ad un nome.
      Si, effettivamente le corde erano le Pro Hurricane Tour, montate a 22/22 per quel che ne sapevo io. Sono sicuramene più secche e meno accoglienti delle RPM Rough o dele RPM Blast, ma devo dire che, almeno per un uso agonistico, non sono niente male. Certo, la Roug lavora in un’altra maniera e credo sia la corda ottimale per questa nuova Drive, perché la rende più comunicativa, con un dweeltime più rassicurante e intellegibile. In generale non mi è dispiaciuta la Hurricane Tour, soprattutto nelle fasi di pestaggio, ma credo che tolga qualcosa in progressività alla racchetta, che è miglirata proprio sotto questo aspetto, oltre che per il comfort e l’impatto più pieno.

  26. Ciao Fabio, ti è stato già chiesto un confronto di paragone tra la nuova PD e la Wilson Burn 100 cv, ma per mio limite non ho compreso bene quanto dicevi. Ti chiedo con pazienza di volere meglio specificare, tenuto conto che gioco bene con la nuova Blade patttern 16/19 e sto valutando seriamente qualcosa che le assomigli ma con maggiore facilità di utilizzo in particolare quando occorre difendersi o accuso un calo fisico. Con la Blade gioco ….bene e di gusto ma devo essere sempre al top o quasi. Per questo medito la scelta di una profilata e sono un po’ condizionato da l’aver sempre avuto racchette Wilson sin da bambino.
    Grazie un caro saluto Enrico

  27. Ciao Fabio, come sai in questi ultimi mesi ho provato alcune racchette (utilizzate a lungo perche solo in tal modo riesco a “capirle” veramente) ed ora sto giocando con duel g 97 310gr.prima ancora pro staff 315 gr. Ottima impressione per la wilson (forse un po’ “ingombrante” in inerzia per i miei gusti anche se poi una delle mie preferite è una blade 2013….)e buone impressioni dalla duel anche se meno “amichevole” nei momenti di calo, ora mi viene la curiosità di provare una profilata e la domanda che ti pongo è dunque riferita a questa pure drive:cosa guadagnerei e cosa perderei in rapporto alla duel che utilizzo attualmente? Grazie e scusa se sono andato troppo “lungo” ! Grazie! 🙂

    • Ciao, la prima cosa da dire è che sono entrambi telai da prestazione, ma uno va verso il controllo e l’altro verso l’immediatezza di utilizzo. Se la Duel ti offre il massimo controllo, con spinta a carico del braccio e spin facile da ottenere, la Drive ti offre potenza facile, soprattutto avvertibile quando sei in difficoltà, tolleranza e rotazioni abbondanti. Il feeling è chiaramente diverso, perché La duel offre quell’impatto pastoso e diretto che una profilata non può avere, ma dire che la pure drive non faccia sentire la palla è una bugia, si sente e si sente bene, lasciando anche tempo per lavorare il colpo.

  28. Grazie Fabio per la tua sempre pronta risposta! Non ho mai usato una vera profilata e la tua recensione della nuova Pure Drive mi ha incuriosito….la proverò certamente. Grazie ancora e a presto!

  29. fabio venendo da mantis 300, sono indeciso tra pd ed ezone… essendo mancino ho la necessità di trovare l’attrezzo che meglio si sposa con spin/palla carica naturale. ho scartato le varie sv pa per una questione di facilità e di sw un tantino altini… pd digerisce meglio una serie di set up diversi giusto mentre per far rendere al meglio ezone si è un pò più vincolati ad un range limitato di corde? cosa vedresti bene in casa stringlab su pd e su ezone?

    • Nessuno dei due telai è limitante nella scelta delle corde e, in generale, non soffrono scelte particolari, tuttavia rendono meglio con corde lisce e capaci di controllo, perché di potenza ne offrono tanta e di spin altrettanto. In casa Stringlab, anche se non sono lisce, monterei le Aauzz, perchè offrono un ottimo livello di controllo.

      • Ciao Fabio, provata dunque oggi per un’ora incordata con poly tour tough (cosa ne pensi di questa soluzione?) il diametro lo ignoro. Ottime le sensazioni, bella spinta senza palle che scappano, servizio bello “tosto”, precisione e persino discreto tocco…l’unico dubbio è l’inerzia che mi sembra un po’ altina anche rispetto ai dati dichiarati, secondo l’esperienza dei tuoi test a confronto rimane comunque più maneggevole delle varie sv 98/100, pure aero, blade etc etc? Grazie!

  30. Buonasera Fabio. Innanzi tutto complimenti per la rubrica e la tua competenza.
    Ho acquistato le nuove Pure Drive, giocavo con le 2015. Ho provato altre racchette, ma per il mio livello (4.5 ma non faccio tornei) e volte che gioco (max 2 volte settimana), la ritengo tra le migliori.
    Il mio gioco è abbastanza classico, lieve top sul diritto e rovescio slice e in top.
    Vorrei un consiglio sulle corde da montare. Sulla vecchia avevo TGV per per salvaguardare il braccio. Comunque mi trovavo bene perchè ha controllo.
    Sulla nuova non so perchè non ho avuto le stesse sensazioni. Forse devo settarla meglio (23). Vorrei anche consiglio tra i monofilo. Babolat, Yonex, tecnifibre, head, luxilon, wilson. Ma che non spacchino il braccio. Grazie

    • Ciao e benvenuto nel Blog.
      Come detto nella recensione, il telaio è cambiato e non poco, risultando innazitutto meno rigido e più accogliente per la palla. Già partendo da ciò, il prmo consiglio è di scendere di un kg rispetto a quanto facessi con la 2015. Inoltre, se il TGV lavorava bene sul modello precedente, sulla nuova occorre qualcosa di più reattivo, ad esempio HDX Tour, sempre di tencifibre. Il genere di multi che rende al meglio è proprio questo, più sostanzioso all’impatto. NOn solo HDX, ma anche Yonex Dynawire, String Kong Bonobo e cos via. QUanto ai mono, da montare a 2 o 3 kg meno rispetto al multi, babolat ha un’ottima soluzione nella RPM Rough, corda un po’ da spingere ma dall’impatto soft. Alla stessa maniera, potresti montare Yonex Fire o Air e String Project Magic 1.26.

      • Grazie, proverò le soluzioni che mi hai proposto. Però sulle tensioni ho fatto esattamente il contrario. Proprio perché, essendo meno rigida, ho la sensazione che abbia meno controllo della 2015.
        Ciao

        • Su questi telai, il tempo di risposta leggermente più lungo conferisce controllo e spin maggiore. Prova a scendere con la tensione e vedrai il vero valore del telaio.

        • Si, ma ad un kg meno rispetto al modello attuale, direi massimo a 21 kg, per via del pattern denso sulle verticali. Sulla 2015, guarderei a mono non superiori a 1.20 di calibro e, meglio ancora, ad un ibrido classico.

          • E un ultima cosa, qualche esempio di ibrido sulla p.d. 2015? Grazie per la tua competenza e pazienza.

          • Quello che ti consiglio di più è Babolat RPM Rough/Excel ( o budello) che rende il telaio comunicativo e aumenta il grip sulla palla a medio e basso regime, con un grosso plus sui tocchi. IN generale monterei sempre una sagomata in caso di ibrido e hai margine di caratterizzazione molto alto, quindi è una tela bianca su cui poter dipingere a modo tuo.

  31. Ciao direi che mi piace molto leggere questo sito c’e’molta competenza scritta con semplicità.Leggendo nella sezione corde argomento che mi appasiona molto e mi piace fare delle prove ho visto le corde Solinco e vorrei dei chiarimenti .Nella nuova pure drive ed anche nella pd 2015 (impostate a 24kg come da vostro consiglio Perfetto )oltre alle famose xcell e velocity che cosa ne pensate delle addiction ed alle solinco x natural e Vanquish? Cerco corde morbide (gomito del tennista )ogni tanto mi piace cambiare e fare delle prove.Grazie sei grandi

    • Ciao Armando, sia la Vanquish che la X Natural sono ottime corde, ma la più morbida delle 2 è la X-Natural, visto che la Vanquish è soprattutto indicata per addolcire i Mono solinco in ibrido. Ancora più morbide sono le Xcell, ma, in generale sono tutte adatte al tuo scopo. Molto bene la scelta del multi, ma scenderei di un kg per lasciare più margine alla corda e non irrigidire il piatto. La Addiction, invece, la terrei da parte sulla Babolat, perché ha una finitura più scivolosa e complica un po’ la vita con il pattern più denso sulle orizzontali, la utilizzerei soprattutto per ibridi con corde mono sagomate, sulla PD 2015.

    • Ciao Pasquale, potrebbero andare, ma renderebbero il telaio abbastanza secco. Se proprio vuoi montarle, sicuramente non a 23 kg, ma 21 o 22 al massimo. Come consiglio principale, sulla Pure Drive 2018, prova con la RPM Rough a 21 o 22 kg, e, più in generale, eviterei tensioni sopra i 22 kg.

  32. Ciao, sto cercando controllo e un feel maggiormente diretto visto che il telaio ha un impatto un pò ovattato. Ho provato le rmp rough e mi son piaciute ma un pò secche. Secondo te per avere molto controllo in lunghezza potrebbe andare la yeti 1.26 o la renderebbe troppo tavola? Alternative non troppo costose ? Grazie

    • Ciao e benvenuto nel blog.
      Escluderei le Yeti, troppo rigide per la tipologia di telaio e sicuramente più secche delle RPM Rough. Di String Kong, andrebbero sicuramente meglio le Gorill-1 1.24, che hanno un impatto più diretto delle RPM Rough, ma non arrivano alla rigidità delle Yeti. Alternative, sempre non troppo costose, possono essere String Project Hexa Pro 1.20 o le Armour 1.25, mentre tra i marchi commerciali, puoi pensare alla RPM normale, sempre in calibro 1.25, anhe in versione Dual, leggermente più elastica.

      • CIao Fabio, ho comprato da poco un PD 2018 usata accordata con solinco 1,25 tour bite a 24/23; che ne pensi di questa corda sulla PD? È la tensione può andare?
        Come vedi la yonex fire 1,25 sulla PD e a che tensione?
        Grazie.

        • Ciao, non solo la tensione è alta, ma la corda non è esattamente il meglio per questo telaio. Visto che Babolat l’ha resa più comunicativa ed ha aggiunto feeling, non serve salire così tanto con la tensione e scenderei, se proprio vuoi la Tour Bite, a massimo 21 kg. La Fire, invece, aggiunge molta potenza al telaio, con un impatto sicuramente meno hard e un livello di controllo e rotazioni buono. Tenderei a premiare il comportamento del telaio con una corda maggiormente avvezza al gioco vario, ecco perché consiglio sempre un test con babolat RPM Rough. IN yonex penserei, invece, alla Air più che alla Fire, ovvero a corde tendenti al soft, capaci di offrire una sensazione più accogliente dell’impatto.

          • Grazie Fabio per la tempestiva risposta, seguirò il consiglio è proverò senz’altro le RPM Rough.
            Ti farò sapere l’esito della prova. Ciao

  33. fabio il manico babolat già da l’impressione di essere un tantino più grande per via della forma ma in questa 2018 ho trovato il 3 veramente grande rispetto al 3 della 2015 impressione mia o c’è stata qualche modifica non so grip più spesso o altro? ps mi dava proprio fastidio al palmo della mano ed ho sempre usato 3 di qualsiasi marca compresa babolat(non ho una mano piccola anzi) grazie mille per la disponibilità

    • Il manico Babolat è invariato, come anche il Grip, evidentemente il grip nuovo deve fare la forma. Se hai problemi di dimensioni con il manico e lo vuoi rimpicciolire, puoi cambiarlo con lo skin feel, che ha finitura identica, ma ha mezzo millimetro in meno di spessore. Praticamente avresti lo stesso manico, ma quasi mezza misura in meno.

  34. otterei lo stesso risultato da un l2 con overgrip? Hai a disposizione oltre al classico metodo del dito..una che sia la certezza di aver scelto il manico giusto?

    • La scelta del manico è personale, per misura e tipologia, la tecnica del dito vale se hai una impugnatura classica, ma già da una semi-western perde senso. Molto fa la sensazione, fermo restando che un po’ di spazio tra le dita e il palmo ci deve essere, almeno un cm in presa rilassata.
      Montando uno Skin feel non hai lo stesso risultato di un L2 con overgrip, ma una via di mezzo ta questo e un L3.

  35. Ciao Fabio e sempre complimenti per la passione che metti nel tuo lavoro.
    Ho acquistato da poco una babolat pure drive 2018 e sto pensando a quali corde utilizzare. Fino ad ora ho giocato con una wilson ultra 100 2016 utilizzando le wilson revolve 1.25 con le quali devo dire mi sono sempre trovato bene.
    La domanda è: si possono usare le revolve 1.25 anche sulla drive o esistono corde simili che però hanno una resa migliore su questa racchetta?
    Grazie mille e ne approfitto per fare Tanti Auguri di Buon Natale
    Giulio

    • Ciao, puoi utilizzare tranquillamente le revolve 1.25, oppure pensare ad una RPM Rough 1.25, che sulla nuova DRive aggiunge quel tocco di spin in più che non guasta, insieme ad un controllo morbido sui colpi.
      Apsetta a dire buon Natale, prima del 25 dovrò pubblicare le recensioni della Pure Drive Tour e della Plus… poi sarà un Buon Natale davvero 😉

  36. Cia Fabio, ho provato la babo p.d. 2018 di un mio amico incordata in ibrido con yonex poly tour spin 22 kg sulle verticali, e tecnifibre Xr1 a 23 kg sulle orizzontali. Ho avuto la sensazione di un piatto corde molto rigido e poco comunicativo…sarà stata una sensazione non esatta da parte mia o può essere dovuto alla tipologia di incordatura. Grazie per la tua risposta

  37. Ciao Fabio, buon anno e complimenti, sei un riferimento per noi tossici del tennis. Il nostro Pablo Escobar. Sto per prendere questo telaio passandovi dalle PD 2015. Ho visto che consigli molto la RPM Rough e, non avendola mai usata, neanche sulla 2015, mi hai fatto venire voglia di provarla sulla nuova. Sulla 2015 giocavo con RPM Team 22/21, 4 nodi. Il fatto che consigli molto le Rough significa che le preferisci tendenzialmente alle Team su questo telaio anche per un tipo di utenza tipo me che sono un 4.1?
    Chiedo perchè pur essendo ottime le Team, anche come comfort e durata, mi ci trovavo bene sulla 2015, ma facevo fatica a ottenere sensibilità nei tocchi, nelle palle corte, magari questo non dipende solo dalle corde ma anche dalla predisposizione del telaio, ma mi potresti dare un parere sulle differenze che potrei riscontrare, in generale e sul fattore sensibilità, tra queste due corde? E in generale con la 2018 è migliorato un po questo aspetto del tocco che trovavo deficitario nella precedente secondo te? Devo decidere quale tra queste due farmi montare per la prima volta che ci giocherò (le RPM Blast le ho escluse per ora… so che tendenzialmente sono meglio queste due). Mi consigli di partire prima con le Rough o prima con le Team che già conosco e poi successivamente fare il confronto? grazie sempre

    • Ciao Carlo, grazie sempre per i complimenti e per la fiducia 😉
      Premesso che, per sensibilit. tra Pd 2015 e 2018 c’è un abisso in favore della seconda, sia le team che le Rough vanno bene sulla nuova versione, ma per motivi diversi. La Rough aggiunge controllo e grip sulla palla, con una discreta morbidezza, quindi utile anche sui tocchi, mentre la Team tende a facilitare l’uscita di palla, con una predisposizone alla giocabilità generale, cosa che già non manca nella PD in assoluto, quindi non necessaria da rimarcare. Detto ciò, il feeling è fondamentale, quindi, se preferisci l’impatto della Team, procedi prima con questa, poi, per valutare la differenza, un tentativo con le Rough è d’obbligo.

  38. Ciao Fabio, ho letto che come corda ideale per la PD 2018 consigli le RPM rough. Rispetto alle RPM Blast cosa è cambiato? Hanno una maggiore durata di tensione? Le 4s potrebbe andare ugualmente bene?

    • Ciao, in realtà è una evoluzione della RPM, con una maggiore morbidezza generale e una migliore tenuta in tensione. Di sicuro offre più spin, per la finitura esterna zigrinata, ma non è una corda estrema o rigida, quindi vince su diversi fronti contro la RPM Blast. In generale, oltre ad avere una miglire prestazione generale, è anche adatta ad un pubblico un po’ meno agonistico, cosa che non guasta mai.

        • La 4S è una corda che alza molto l’angolo di uscita dal piatto. Se è quello che cerchi, l’abbinamento ci può stare tanquillamente. Alternative alla RPM Rough possono essere le nuove Yonex Poly Tour Drive, ottagonali, opure le String Project Hexa Pro 1.25, per controllo e spin, o le 1.20, per potenza e spin.

  39. Salve volevo fare una domanda che differenza c’è tra la nuova pd 2017 e la Pure Strike versione classica? Premetto che gioco con una pd 2017 incordata con xcell a 23 kg come da voi consigliato.Scelta ottimale direi ed azzeccatissima x chi come me soffre di epicondilite. Mi trovo molto bene rispetto alla pd 2015 molto più rigida.In termini di maneggevolezza, di controllo e di rigidità, e potenza quali sono le differenze?E decidessi di comprarla con quali corde?premetto che sono un tifoso delle head velocity,anche se le xcell sono corde ottime davvero x chi soffre di epic.Grazie ripeto sito molto chiaro e semplice anche x un non esperto e giocatore scarso come me ma patito di questo sport

    • Ciao Armando, la Pure Strike è un telaio decisamente più tecnico della Pure Drive, che vuole molto braccio per funzionare a dovere. La differenza principale sta nella completezza e, allo stesso tempo, semplicità della Pure Drive, rispetto alla maggiore severità della Strike, che offre una palla più pesante e penetrante, ma poca spinta gratuita. Nascono per tipologie, e livelli, di tennisti diversi. La Strike è una racchetta molto cattiva nelle prestazioni, manecessita di un altro livello di gioco e di comletezza tecnica. Se volessi prenderla, per gustarti un telaio più classico, sia la Velocity che la Excell andrebbero benissimo.

      • Ciao Fabio, gioco a tennis da 4 anni, uso la nuova Pure Drive 2018 con rpm rought 23/23.
        Sento il piatto molto duro. Cosa mi consigli?
        Cambiare corde o cambiare tensione?
        Le
        Corde le cambio ogni 9/10 ore di gioco.
        Grazie

        • Ciao Pasquale, il piatto è indubbiamente duro a quella tensione, tra l’altro con una corda sagomata. Il tutto si “blocca” e non cra movimento delle corde per spin, potenza e comfort. Se vuoi mantenere le RPm Rough, devi scendere almeno a 22 kg e meglio ancora se a 21, altrimenti potresti provare con una RPM Dual, più morbida e capace di allungarsi sotto i colpi.LAtra alternativa, potrebbe essere un ibrido Rpm Rough/Xcell, molto apprezzato su questo telaio, tenendo il tutto a 22/22.

  40. Ciao Fabio, ti chiedo un parere su un quesito mai di facile soluzione, indicando non a caso due racchette che in comune hanno solo peso, piatto e maneggevolezza: Head Touch Speed Mp e Babolat Pure Drive 2018. Io sono molto bravo da incontrista/contrattaccante, mi appoggio bene, la mia palla è abbastanza pulita, poco arrotata e pesante, mi trovo decisamente meglio sul duro. Se immagino la racchetta ideale per le mie caratteristicge penso a una Speed, se immagino di dover giocare su terra e in generale contro una palla senza troppo peso e da spingere di mio, immagino l’aiuto che può darmi una Pure Drive. Il quesito generale è: scegliere il telaio che esalti meglio le proprie caratteristiche o quello che limi meglio i difetti? Che ne pensi?

    • Ciao, la domanda è giustissima. Solitamente, l’appassionato punta a rinforzare i punti salienti del proprio gioco, spesso legati ad uno solo dei fondamentali e altre velleità, che possono essere il servizio più o meno forte o un gioco a rete. Però, dalla mia esperienza, consiglio sempre di puntare ad un telaio che offra completezza in tutte le zone del campo e quello che limita di meno i punti deboli. Bisogna anche scindere quello che ci piace da quello che ci serve in campo e spesso le scelte sono legate al desiderio e non alla necessità. Se cerchi prestazione, meglio andare sulla completezza, così da poter lavorae su tutto il gioco.

  41. Buonasera Fabio piacere sono Marco, ho 46 anni e da ottobre due volte la settimana per la prima volta faccio un corso di tennis, devo dire che se iniziavo magari prima era meglio ma fisicamente dimostro almeno 10 anni in meno 😀 è dura ma c’è la farò. Ho comprato una pure drive 2018 dopo aver provato una pure aero con la quale mi sono trovato bene sinceramente per quanto io possa essere un principiante le sensazioni sono state positive. La domanda è con la pure drive che mi è arrivata incordata da babolat l ho comprata da decathlon credo con rpm blast a 23 27. Le corde sembrano veramente dure, mi consigli di cambiarle? e se si quali e a che tiraggio grazie ciao e buon tennis a tutti

    • Ciao Marco Benvenuto nel Blog e, è il caso dirlo, nel tennis.
      Non so che tipo di tensione sia stata utilizzata, ma per un uso amatoriale, specie se hai cominciato tardi, il monofilo è assolutamente rigido e sconsigliato, pertanto, ti consiglio di cambiare corda e di rivolgerti ad una babolat Excell, un bel Multifilo morbido, potente e sensibile, che potrà darti sostegno soprattutto mentre rifinisci i tuoi colpi. Come tensione, andrei non oltre i 24 kg, ma anche 23 va benissimo, visto che sarebbe una scelta indirizzata ad una corda morbida, che ben tollera le tensioni medio-alte. Il passaggio da mono a multi non è immeidatissimo, quindi, ti aspetto per avere i tuoi feedback e andare su eventuali aggiustamenti di corda e tensione.

      • Buonasera a tutti, Fabio oggi è stato il test per la mia pure drive perche come ti ho detto avevo provato la pure aero che ho trovato (per quel che vale il mio punto di vista da principiante) buona ma forse per me un po troppo con inerzia (si dice cosi penso). Veniamo alla pure drive confermo che dalla casa francese presso decathlon arriva incordata a tensione 23 27 con babolat blast monofilo le stesse corde che si vedono in foto in alto che hai messo tu per la recensione. Allora ero scettico molto scettico troppo dure le sentivo al tatto, sembra quasi avere una racchetta da beach tennis mi son detto, e invece al corso di tennis stamattina mi sono subito trovato bene, tieni presente che avendo iniziato ad ottobre per la prima volta nel tennis per me anche fare un dritto giusto è oro 😀 ed è col dritto che ho avuto finora maggiori problemi piuttosto che col rovescio ad una mano che mi riesce molto meglio. Oggi in partitella con i miei colleghi principianti a fine corso giusto per farci fare qualche scambio li ho distrutti:D ho avuto i complimenti per la racchetta dalla maestra e dai corsisti del turno dopo (gli avanzati). Sono troppo contento e per ora prima di cambiare subito corde vorrei aspettare Fabio la provo meglio. Sono riuscito a mettere dritti a fondo campo e con palla pesante per cui ti tengo informato. Magari ora essndo un neofita non mi rendo conto bene. Cmq grazie per la risposta e scusa se sono stato prolisso ma volevo rendere partecipi tutti dei miei miglioramenti 😀
        P.s i dati della corda e le tensioni li ho letti dalle caratteristiche stampigliate sull interno del telaio della pure drive.

        • Ora è tutto chiaro, hai preso pe buoni i range di tensione consigliata, che, tra l’altro, si riferiscono ai multifilo e non ai Mono, come la Blast. Suppongo, e spero, che la tensione applicata alla tua incordatura sia tra i 21 e i 23 kg. Detto ciò, ricorda che il mono va cambiato almeno una volta a mese e, quando dovrai incordare nuovamente, fai montare a tensione non superiore ai 22 kg, oltrea valutare un multifilo, come già consigliato. I problemi al gomito si manifestano nel lungo periodo, ecc perché è importante il settaggio e l’idoneità dei materiali.

          • Ciao Fabio, come ti dicevo la racchetta l ho comprata gia incordata dalla babolat dal momento che dal cartellino che era sul piatto racchetta leggo : corde raccomandate xcel/rpm blast tensione 23-27 deduco che ho una di quese corde a quella tensione. In effetti sembrano belle tese. Purtroppo mi sono infortunato non so se facendo un rovescio o provando le battute va da se che ho un bel dolore al deltoide del braccio destro (mi fa male nei movimenti) Se ho ben capito cmq quando cambiero le corde dovro mettere le xcel a 22-22. Grazie ciao

          • Per fortuna il deltoide c’entra poco conle corde, quindi sarà stato un movimento non corretto a causarti il dolore. Detto ciò, il range di tensione ideale è 23-27 per le corde multifilo come la EXcel, mentre 20-24 per la RPM, quindi, per la XCel monterei a non meno di 23 kg, mentre la RPM la monterei a non più di 22.

          • Ciao Fabio si confermo che il dolore al deltoide l ho percepito credo provando le battute, da ottobre a ad oggi era la seconda volta che ce li faceva provare…. probabilmente movimento sbagliato poco riscaldamento…. cmq domani martedi ho il corso e vediamo come va… grazie ancora per i consigli appena le cambio le corde ti faccio sapere come mi trovo ma una cosa te la dico la racchetta è troppo bella 😀

          • Considerando che sei alle prime armi, molto dipenderà dai movimenti. Prima di forzare, acquisisci bene i colpi.

  42. Fabio sono possessore di pd2018 da ormai quasi due mesi…. ne ho apprezzato tantissimo tutti i miglioramenti e tutte le innovazioni ma sto riscontrando una certa difficoltà a controllare i colpi da fondo in top in particolare il dritto che mi scappa con una certa facilità, ho provato diversi set-up tra cui quelli consigliati da te… consiglieresti sempre una nuova prova con qualche altro set up? se si quale? o consigli di adottare altre soluzioni? tipo passaggio ad un telaio sempre facile ma leggermente meno profilato o meno potente?

    • Penso che dovresti adoperare un setup, magariil tuo preferito per feeling, e fare pratica sui colpi, per trovare l’equilibrio anche con la tensione e con la tecnica. La Pure Drive 2018 è talmente completa che è impossibile non trovare un setup utile, insisti.

  43. Salve anche io ho lo stesso problema di Gianmarco.La racchetta e’buona credo sono passato da un l 3 della pd 2015 ad un l 2 (perfetto) della nuova pd con corde xcell a 23 kg per tutelare il mio braccio infatti il dolore non c’è più.Noto sulla nuova pd il servizio è più facile e più potente sono migliorate le rotazioni le palle corte mai sapute fare adesso vengo a meraviglia ma il diritto piatto e rovescio bimane scappano , e quando si spinge la palla spesso va lunga tante volte ho paura di forzare .Mi chiedevo è questione di “confidenza” ?Non è che ci ho giocato tanto , oppure cambio set-up? quale ? vedi head velocity a 24kg ? Sono poco esperto ma credo che i miglioramenti siano sulle minor vibrazioni , minore anche se di poca rigidità, e’una racchetta che perdona molto.grazie un saluto

    • Prova con le Velocity, che reagiscono più velocemente, ma alla stessa tensione della X-cell, così da avere un confronto diretto. Probabilmente l’impatto più diretto della corda head ti può aiutare a tenerla meglio.

  44. Ciao Fabio, grande recensione come sempre. Volevo valutare con te il mio prossimo telaio. Provengo da una APD 2013. Io arroto ma appena calo di intensitá o rallento o voglio giocare di controllo, vengono fuori i miei limiti l APD non perdona. Ho provato un Head Speed MPA fantastica come comunicazione e precisione e gioco a rete, ma la palla andava troppo a rallentatore e lo spin e stabilitá niente di che. Cercherei quindi qualcosa che sia in mezzo tra le due, voglio piú controllo e voglio un telaio quindi che sia piú preciso permissivo ma senza abbandonare totalmente spin e potenza. Può andare questa pure drive 2018 oppure cosa mi consigli? Anche qualche telaio non nuovissimo. Grazie 1000 sei il numero uno.

    • La Pure Drive 2018 fa un ottimo lavoro di sostanza, con diverse somiglianze con la Aero Pro Drive, ma con maggiore potenza e più facilità. Puoi trovare ciò che cerchi, mantenendo anche tu non feeling simile, ma meno nervoso.

  45. Ciao Fabio, uso con parziale soddisfazione la Pure Drive 2018 da qualche mese, parziale perché effettivamente è facile creare palle pesanti dal fondo ( mi piacciono i topponi belli carichi e profondi ), ma in quanto a maneggevolezza per i miei gusti ne ha poca. Esiste un telaio che abbia spinta facile e sia un po’ più maneggevole della Pure Drive? Pensavo a un ibrido, ma quale secondo te? Mi piace lo scambio anche lungo, 35 anni, buona preparazione fisica, classifica 4.2..
    tra l’altro ho provato una Head speed mp ultimo modello, per capire se tra i telai sottili e con un po’ più di spinta poteva andar bene, ma la palla mi sembrava uscire al rallentatore ( corde Head hawk touch a 21 kg ), è stato un vero disastro, per quello forse un telaio ibrido poteva andare al caso mio

    • Potresti pensare ad una Strike 100 300 grammi, un telaio molto completo, che si pone a metà strada tra una classica ed una profilata, come gestione e come semplicità di potenza/spin. Alla stessa maniera, potresti considerare la T-fight 300. Leggi le due recensioni per farti un’idea.

  46. Ciao Fabio, mi sono imbattuto per caso in una PD team 2018 e sono rimasto impressionato: mi è sembrata meglio della mia yonex DR100: stessa stabilità se non migliore, controllo paragonabile, solo un filino meno potente ma molto più maneggevole con tutto il vantaggio che ne consegue. Volevo sapere se hai avuto modo di provarla per capire se, dato il periodo, ho preso un abbacchio…
    grazie

    • Non è un caso, la versione team della Pure Drive 2018 va davvero bene, ma non è apprezzata nel mercato nazionale perché, culturalmente, il tennista medio non guarda mai al di sotto dei 300 grammi. Se il livello di solidità ti soddisfa, non avere esitazione, anche perché il telaio è completo e molto godibile.

  47. Fabio come prima cosa ancora complimenti per l’incredibile passione e competenza che metti nel tuo lavoro.
    Ti chiedo nuovamente consiglio per valutare o meno l’acquisto di questo telaio pd 2018

    Il mio attuale livello di gioco è 4.1 (mi mancano pochi punti per salire ed acquisire la classifica)
    Dritto prevalentemente piatto, con poco top giusto quando serve per alzare qualche palla dell’avversario.
    Rovescio bimane anche qui con poco top, ma non è piatto.
    Scendo poco a rete.

    Da qualche anno uso con soddisfazione una radical pro graphene con lynx (verticali) budello vs Touch (orizzontali) tensione 23/23

    Da quando sono passato alla radical devo dire che ho trovato una racchetta che mi aiuta nei recuperi, spinge forte ed ha un buon controllo.

    Lo scorso anno ho provato a cambiare, prendendo una coppia di sv 98, ma pur apprezzandone l’infinito controllo ed il bellissimo impatto nn riuscivo a far viaggiare la palla.

    Questo inverno ho provato le radical pro Touch, è pur apprezzando il sound ed il confort l’ho trovata molto più difficile rispetto alla mia pro grafene, in palleggio era goduriosa, ma in partita non perdona, nn aiuta ne nel recupero e nemmeno il colpo nn perfetto. Certo se la prendi bene fai i buchi a terra. Ma nell’economia di una partita sono più i 15 persi che quelli vinti.

    La ‘preoccupazione’ che ho nel passare dalla mia alla pd2018 è la perdita di controllo.
    In passato (parlo 2012) ho avuto una apd, poi lasciata (perchè nn ‘sentivo’ la palla) per passare ad una prestige pro graphene, che però era troppo difficile per me, per approdare infine alla mia attuale radical.

    Grazie ancora per la tua disponibilità ed auguri di buona Pasqua!!

  48. Ciao Fabio,
    Secondo te le Babolat Origin 17 puo’ andare bene su questo telaio e a quale tensione?
    Per quanto riguarda l’ibrido ho notato che tu suggerisci la stessa tensione per le verticali ed orizzontali, perche’?
    Io ho sempre usato circa un paio di chili in piu’ per le orizzontali (budello sintetico o multifilo).
    Grazie ancora per i tuoi utilissimi suggerimenti.
    Paolo.

    • La Origin può andare se cerchi una via di mezzo tra mono e multi, accettando, però, che la corda non sia solida come il mono per spin e controllo e nemmno elastica come un multi.
      Per quanto riguarda l’ibrido, a meno che non adoperi corde davero elastiche, come il budello, la tensione pari ti offre il massimo in temrini di spin e potenza utile, proprio in virtù di un affondo più regolare, mentre la tensione più alta delle orizzontali, al netto di necessit
      à particolari, rende il piatto più rigido e meno tollerante.

  49. Allora posto una mini recensione con il mio setting abituale lynx verticali e budello vs Touch orizzontali. Tensione 23/23

    Altra premessa doverosa, sono un piopone, il mio attuale livello di gioco è 4.1, mi mancano pochi punti per acquirsire questa classifica.
    Gioco prettamente aggressivo, dritto piatto o pochissimo top, rovescio bimane con leggero top. Nota dolente il servizio dove tecnicmante dovrei molto migliorare, perché ho un movimento molto rapido lanciando la palla troppo bassa (ma prima o poi lavorerò su questo fondamentale).

    Il paragone è fatto con la radical pro graphene (la prima versione in graphene usicta)

    Ma ora andiamo a noi ed a questa pure drive 2018.

    Il colpo va necessariamente chiuso SEMPRE, e tollera poco lo stappo (anzi pochissimo).

    Dritto lungo linea devo affinarlo con questa racchetta perché la ‘potenza pura’ va data bene altrimenti vai lungo
    Ma se scarichi bene la forza fai i buchi a terra.

    Prende bene il leggero top.

    Diciamo che con la Babolat il colpo piatto deve essere ‘perfetto’ e devi scaricare bene il peso.
    Il dritto piatto di ‘transizione’ nn va bene.

    È molto facile trovare la profondità.
    Escono benissimo i back, ed anche le palle corte se ti aiuti con le gambe escono davvero bene.
    Non è assolutamente il mio colpo la palla corta
    Ma oggi me ne sono uscite un paio davvero mortifere.

    Con il rovescio bimane devo trovare un po’ il timing giusto per dare più peso alla palla.
    Ma anche qui è davvero facile andare in profondità

    Servizio piatto.
    Inizialmente andavo sempre lungo ma modificando la posizione sono riuscito a mettere delle belle prime.
    Servizio in slice.
    La palla prende un giro pazzesco.
    Non sono riuscito, dato il mio movimento, a tararmi bene in questa ora.
    Devo riprovare con più calma.

    Davvero sorprendente lo smash, trovato il timing giusto (a mio avviso la pure drive fende più velocemente l’aria) ho fatto degli smash da paura.
    Di cui due da fondo campo

    Per il mio gioco il dritto incrociato viene benissimo,
    I dritti lungo linea per farli rimanere in campo li devo un po’ toppare, con la radical era più facile dare il piattone.
    Stessa cosa nel dritto Side out , leggero top oppure vado in corridoio.

    In definitiva rispetto alle altre pure drive mi sono sentito molto più a mio agio (ho usato per altre tre ore delle Pure drive incordate con le blast, anche se erano arrivate secondo me).

    Nn sentivo la palla come nella radical ma con questo setting ci si avvicina molto.

    Potrebbe davvero diventare la mia prossima racchetta!

    Ripeto prendete queste mie impressioni con il beneficio di inventario ricordando il mio livello amatoriale.

    • grazie per il tuo contributo. Come vedi, basta trovare il setup ideale e la Pure Drive riesce a dare la prestazione elevata, con utili compromessi. Il motivo per cui piace è esattamente questo.

  50. Buongiorno a tutti, ciao fabio,
    volevo aggiornarti Fabio sulla mia pure drive 2018 e le corde che ho fatto cambiare, ebbene ho trovato in offerta le babolat rmp blast rouge da 1.25 quindi monofilo e la mia Maestra la incordata a 23kg, che dire ero molto curioso di provarla e mi trovo benissimo adesso controllo la palla meglio riesco a dare piu direzione il dritto non mi va fuori e ci metto pure tanto spin, ora mi direte ma tu sei principiante che vuoi capire beh ci sta pero mi fa piacere condividere le mie sensazioni con tutti voi. p.s sono andato a vedere un circolo di tennis qui a Pisa ad uno mi hanno chiesto un botto 430 euro per un anno esagerato e ad un altro che è piu lontano da dove abito pero prendono 50 euro l anno ed è anche frequentato parecchio. Sabato ho una lezione di un ora con un Maestro cosi mi conosce un po e vediamo di fare qualche torneino interno, il mio obiettivo è DIVERTIRMI FACENDO SPORT. Ciao Tennisti ciao Fabio

    • Grazie per il tuo feedback, è importante per tutti i livelli di gioco e, anzi, chi si avvicina al tennis ha necessità di capire di più su cosa orientarsi.
      Quanto al costo dei circoli, dipende dall’esigenza personale, dai servizi e altri fattori, ma sostanzialmente sei libero di iscriverti o meno 😉

  51. Si Fabio è importantissimo leggere i commenti di tutti, io dopo il primo sbaglio di acquisto di una babolat di 270 con manico 1 (non sapevo ci fossero tanti fattori da considerare per acquistarne una), racchetta che ora mi trovo chiusa nell armadio nuova…. mi sono messo a studiare diciamo e grazie alle tue recensioni mi sono poi erudito nel settore e ho acquistato la pure drive 2018, ora capisco sicuramente di piu rispetto a prima, e mi trovo benissimo e sulle corde idem, e grazie a quelli come te Fabio che noi utenti finali che abbiamo passione e voglia di leggere che riusciamo a fare spese non inutili. Per cui grazie del lavoro che fai.

  52. Ciao Fabio,sono reduce da un’ epicondilite abbastanza fastidiosa, al momento quasi completamente guarita. Premetto che conosco la Pure Drive, con la versione 2009 , credo la prima Cortex, mi son trovato bene. Ora sono alla ricerca di una racchetta che mi dia la possibilità di guarire completamente dall’infortunio senza rinunciare alle prestazioni generali. La nuova Pure drive può fare al caso mio, considerato il buon livello di comfort, oppure meglio spostare l’attenzione su altri telai? Se sì, su quali a tuo parere? Grazie in anticipo.

    • Per quanto riguarda l’epicondilite, non esistono telai curativi, ma solo conservativi e protettivi. La Pure Drive 2018 ha ricevuto un aggiornamento del cortex che fa un ottimo lavoro nello smorzare le vibrazioni, tuttavia, devi valutare bene la scelta della corda per limitare lo shock da impatto. Andrei su un multifilo o al massimo su un ibrido non aggressivo. Nel primo caso, la Excel puà essere una buona scelta, mentre nel secondo, RPM Rough ed excel assicurano anche una resa in spin piuttosto buona. Come tensioni, 23 con il multi e 21/21 con l’ibrido, così da tenere il gomito al sicuro. Possono andare bene altri telai, ma se hai un buon passato con la Drive, essendo la più venduta ed apprezzata, perché non riprovare?

  53. Salve a tutti.
    Siccome gioco molto a rete e vorrei anche aggiungere un pò più di sensibilità all’arsenale di armi che offre questa racchetta, vorrei provare l’ibrido mono/multi.
    Mi domandavo se potrebbe andare, ed a che tensioni:
    Polyfibre Tour Player Rough 1,25 / Gosen AK Pro CX 1,30
    di cui ho un set disponibile dentro.

    • Assolutamente si, ma stai basso con la tensione, perché la Tour Player è una corda rigida ed agonistica. Prova la combinazione a 21/21 o, al massimo, 22/22.

  54. Ciao Fabio, a breve proverò questo telaio. Io vengo da una radical pro e gioco con la corda monofilo linx a 23kg. Questa corda può andare bene su questo telaio? O hai un consiglio migliore? Grazie

    • In buona sostanza, si, considerando però che la Lynx è una corda che toglie un po’ di potenza al telaio e aumenta il tempo di contatto con la palla, pur non avendo una grandissima sensibilità. Inizia con 22/22, così lasci margine di spinta al telaio.

    • Si, potrebbe essere un buon compromesso in controllo, ma lascia agio alla corda con la tensione leggermente più contenuta, per fare in modo da non irrigidire eccessivamente il piatto, altrimenti diventa asettico.

  55. Ho solo due paure riguardo questa racchetta. Ho paura di perdere troppo in controllo palla (con la radical non ho avuto grossi problemi) e poi, forse una mia impressione, ma vedo che tutti quelli che giocano con le Babolat hanno poi problemi al braccio. Che dici?

    • Di giocare in controllo, non devi aver paura, perché l’ultima versione della Drive è più pura dal punto di vista del feeling e della sensazione, non è vuota come alcune delle precedenti versioni.
      Quanto ai problemi al braccio, si tratta di una leggenda metropolitana, legata soprattutto ai cattivi usi che si fanno delle racchette, con settaggi sbagliati, movimenti non correti e, soprattutto, va considerato che è la raccheta più venduta in assoluto, con numeri mostruosi, che la rendono molto visibile rispetto ad altre. L’unico problema reale che può esserci, e non è legato alla Pure Drive, ma alle profilate in generale, è che se sei un tennista dalle impugnature molto chiuse, il telaio leggero scarica molto sul gomito, ma se già adoperi una semi-western, il gomito non è in stress. Se monti un mono a 23/23 o 24/24, alla lunga, avrai problemi con una babolat o con un qualsiasi altro marchio. Stai nel range di 21/21 o 22/22, se adoperi un mono, e puoi giocare senza problemi.

  56. Il mio percorso di apprendimento e conoscenza con la racchetta va avanti.

    Attualmente sto testando la pure drive con su Hexa Pro da 1.20 tirato a 22/22

    Devo dire che pur risultando leggermente rigida del mio precedente setting lynx/budello (setting che ho usato per anni sulla Radical Pro graphene prima versione)
    Ho guadagnato molto il controllo sul dritto.
    La palla ora va molto meno lunga rispetto a prima sui colpi spinti.

    Devo registrare un minimo ancora il rovescio.
    Non riesco a trovare ancora gli angoli che trovavo con la radical.

    Nel complesso questo mio attuale setting mi piace (pure drive/Hexa Pro).

    Anche se vorrei testare sulla pure drive un’altro paio di armeggi

    – starburn vortex turbo 6 da 1.25
    – Babolat blast Rough

    A tuo avviso potrebbero essere valide alternative alla Hexa Pro?

    Cosa devo aspettarmi dalla rough e dalla turbo6?

    • Sia turbo6 che RPM Rough sono corde abastanza soft nell’impatto, che danno buone rotazioni, la Starburn, oppure ottime, la Babolat, con una diffeenza di potenza facile a vantaggio della Turbo6. Provale, la RPM si sposa proprio bene con il telaio e ne amplifica lo spin facile nello smistamento dei colpi, oltre che aumentare l’altezza d’uscita.
      Entrambe sono molto diverse dalla Heaxa, che, invece, è rigida. Con la Hexa, prova a scendere di un kg sulle orizzontali.

    • Ad andare ci va, ma è una configurazione per pestare forte e ottenere spin e controllo. La Tour Player fa uscire molto presto la palla, quindi, se non la impatti in maniera corposa, ti dà poco controllo e posa sensazione di impatto. Oltretutto, la Rough scorre meno. Se la vuoi provare, pensa alla versione liscia.

    • Tra le Polyfibre, o la Tour Player Green Touch o la Revolution, soprattutto la seconda. Uscendo da polyfibre, invece, RPM Rough, a tensione più bassa per compensare la spinta, Yonex Poly Tour Strike e String Project Rocket, a 22/21 massimo, almeno per cominciare. Aggiungo, poi, le Volkl V-pro 1.23, che non è potentissima, ma controlla e offre feedback, con un discreto snapback.

  57. Ciao Fabio per un pò di tempo ho usato le corde Babolat Excel alla tensione di 23/24. Benchè Ho molto feeling con questa corda purtroppo si spaccano dopo un mese circa, vorrei passare ad un monofilamento. Quale corda mono mi consigli tenendo conto che ho anche una fastidiosa epicondilite? A che tensione incordare con il monofilo, 22/22 va bene senza snaturare la potenza del telaio?

    • Ciao Alex, considerando che il multifilo ti si rompe in un mese, direi che la durata è più che buona e non c’è un’esigenza reale di passare ad un monofilo, che dovresti cambiare più spesso riseptto al multi, per evtare che si indurisca o che perda tensione. Detto ciò, tra i mono arm-friednly, ti consiglio String Project Magic 1.26, ad una tensione massima di 21/21.

    • Dipende da cosa vuoi tirare fuori dal telaio, tra controllo, potenza, facilità, spin, tolleranza. Tutto è impossibile, ma con un paio di necessità una soluzione si trova.

  58. Grazie fabio,

    Se riesci gentilmente a farmi un abbinamento per ognuno poi li provo e vedo quale mi trovo meglio

    1 ibrido con potenza

    2 ibrido con tolleranza

    3 ibrido facilita di spin

    E ache tensione

    • Per potenza e tolleranza, Magic 1.26 + Gold
      per facilità di spin, Hexa Pro 1.20 + gold (oppure mono/mono Heha Pro 1.20+magic)

      Come tensioni, parti da 21/21, massimo 22/22, con la gold, mentre non più di 21/21 con la Hexa.

  59. Grazie Fabio per la risposta,

    Oltre a String Project mi potresti consigliare qualche ibrido dei marchi piu blasonati

    Tipo luxillon, head, wilson, babolat prince

    • Perdonami, ho confuso la tua richiesta con quella di un altro appassionato, che mi chiedeva spcificatamente ibridi String Project.
      Tra le soluzioni con marchi più conosciuti, pensa a RPM Rough+Excel, oppure la stessa Blast RPM+Excel, mentre in wilson potresti pensare a Revolve+sensation, economico ma funzionale, in Luxilon fatico a trovare un ibrido che possa andare, perché, oltre alla Alu Soft, non c’è una vera corda morbida o sagomata che grippi tanto. Potresti considerare la 4G soft, ma è piuttosto rigida comunque, abbinata con la Wilson NXT Power, per un ibrido d’alto profilo. Tutte a tensione 21/21 O 22/22, Mentre con la 4G soft non più di 21/21.

  60. Ciao Fabio, ho deciso di provare la nuova Pure Drive in quanto telaio universale per eccellenza ed essendo il mio gioco equilibrato tra attacco e difesa, con pochi eccessi anche in rotazione. Ho una matassa di starburn vortex turbo 6 1.20 che vorrei sfruttare perchè con altri telai mi ci sono trovato benone, ma chiedo un consiglio sulla tensione e su un eventuale multifilo con cui ibridare per migliorare tocco e feeling. COnsidera che mi appoggio alla palla molto meglio di quanto riesca a spingerla io

    • La vortex fa un buon lavoro di aiuto anche in full, essendo molto morbida, poi la tua è 1.20, quindi offre maggiore affondo. In caso di ibrido, puoi procedere con la versione 1.25, abbinata d un Velocity MLt, che aiuta in controllo e sensazione solida, oltre che in spin. Come tensione, in full, con la 1.20, puoi adoperare 22/21 o 21/21. Adopererei sempre 21/21 con l’ibrido 1.25/1.30.

  61. Ciao Fabio ti ringrazio per le risposti precednti, volevo chiederti…

    Ho letto tutti i post precedenti sulla Pure Drive e ho visto che hai consigliato di Polifibre Evolution , ho in casa qualche matassina Evolution 1,25 , ho visto che queste corde funzionano meglio a tensioni piu alte a 23/22 cosa ne pensi?

    Ibridandola con che multifilo rende al meglio?

    Riguardo al ibrido reverse sensation / revolve 1,25 cambiare la sensation con sensation control migliorei la qualita e le performance?

    • Le Revolution sono belle corde, che sanno anche dare una certa spinta, conbuona sensazione di impatto. No, non lavorano meglio a tensioni più alte, il range è, anzi, 17-22, per ottenere il meglio in termini di prestazioni generali.
      Se ne vuoi fare un ibrido, prova con le Velocity, 1.30 per solidità di impatto, 1.25 per più potenza e spin, sempre a tensione massima di 22/22.
      Quando al reverse Sensation/Revolve, assolutamente, puoi aodperare il Control, ma ad un kg in meno riseptto al solito.

  62. Caro Fabio, ho preso per sfizio una Pure Drive 2018 usata ma come nuova che monta rpm blast verticali e velocity orizzontali, tutto a 22,5kg.
    Così com’è incordata questa pure drive è come “smorta”, le blast restano spostate quasi sempre, e la sensazione è molto “sorda” sebbene il rumore all’impatto ha una risonanza un pò fastidiosa. Purtroppo ogni volta che ho usato/provato racchette con le Babolat, ad eccezione dell’ibrido con budello VS, non mi sono mai piaciute.

    Per darti qualche utile ferimento ti dico che gioco dritto eastern e rovescio a 2 mani classico con un pò di topspin. Attualmente uso pure strike P17 16×19 piombata 3gr al cuore e altri 1,5+1,5 aggiunti a ore 3 e ore 9, corde Yonex poly tour pro a 21/21 kg, Ho un’altra pure strike identica ma senza piombi con ibrido string project gold/magic a 22kg)

    Vorrei quindi un suggerimento per delle corde da provare (che magari non siano Babolat), prediligo corde morbide e gentili al braccio e l’ibrido, e cmq uso sempre tensioni basse (21 max22) 😛

    Rovistando nel cassetto al momento ho trovato queste corde:
    Yonex poly tour spin 1,25
    Yonex poly tour pro 1,25
    Solinco Hyper-G 1,25
    Wilson revolve 1,25
    Wilson NXT 1,30
    String Project magic 1,26
    String Project set ibrido con armour 1,25 / gold 1,30
    String Project set ibrido con armour ,25 / magic 1,26
    String Project set ibrido con hexa pro 1,25 / magic 1,26

    Attendo tuoi spassionati suggerimenti grasssie ! 🙂

    • mantieni una tensione bassa, massimo 22/21 e prova il full mono con le Poly Tour Pro oppure a 22/22 con Magic. Poi, se non divessi ancora trovare benficio, prova con l’ibrido Hexa Pro/Magic, ma a 21/21.

  63. Grazie per la risposta Fabio. Avevo pensato anche io di provare sulla Drive la PTP così da avere un confronto con la stessa corda che ho adesso sulla Strike. Quando scrivi “massimo 22/21” intendi che potrebbe essere addirittura meglio stare più bassi tipo 21/20 mantenendo sempre 1kg in più sulle verticali ?

    • Si esatto, dovresti far lavorare la racchetta e la corda in simbiosi. UN mono a 22 kg è già verso il suo limite minimo di spinta, visto che quasi tutti i monofilo lavorano bene tra i 18 e i 23 kg, in media. Andare oltre i 22 significa indurire il piatto, ridurre il tempo di permanenza della palla sulle corde e ridurre la spinta. Lo puoi anche fare, ma solo se ne hai reale necessità e solo se il telaio te lo permette. Tuttavia, per avere più controllo e sensazione di impatto, alle volta basta scegliere una corda più morbida e meno reattiva, che amplifica la permanenza della palla sulle stesse corde.

  64. Da quello che leggo in giro le blast e anche le velocity non sono proprio delle corde “vive” come sensazione con la pallina… anche la velocity seppur un multi mi par di capire non abbia spiccate doti ti “connessione”. Forse è proprio l’unione di queste 2 corde che non è il massimo?
    Sulla Strike che è un ovale 98 sto usando le PTP a 21/21, sulla Drive posso usare la stessa tensione o meglio mantenere quel chilo in più sulle verticali? Le Magic dovrebbero essere più elastiche delle PTP, che però ho sempre provato in un ibrido e mai da sole full bed. A questo punto da quel che mi dici sono propenso a provare prima le Magic (che dovrebbero essere + elastiche e morbide delle PTP) scendendo a 21/21 per vedere che succede… che ne pensi?

    • In buona sostanza, le Blast vanno bene come contatto con la palla, ma cedono presto e perdono la connessione, la velocity non è affatto male, non è pregiata, ma ha un impatto molto sincero. Unendole, chiaramente, risenti del calo della Blast, che andrei a sostiuire con la RPM Rough. Per sostituire le PTP, in string Project, hai la Armour, concorrente diretta, con caratteristiche molto simili, solo un leggero maggior allungo, mentre le Magic ti tolgono il problema di inbridare, le puoi montare in full e avere un comportamento morbido da ibrido. Come tensione, inizia sempre con 21/21 sulla Strike e 22/21 sulla Drive.

  65. ops! …nel cassetto era rimasto anche un set String Project Armour Soft 1,24 !
    E questa, come la vedi?? Ho letto la tua recensione e mi pare, dimmi se sbaglio, un’evoluzione della Magic… che ne pensi sulla Pure Drive 2018 a 21/21 ? 🙂

    • Molto meglio sulla Drive che sulla Strike, dove la Armour standard ti dà più tempo per lavorare la palla. Provala sulla Drive a 21/21, lascia margine di affondo perché la Armour soft nasce sì dalla Magic, ma si allunga meno.

  66. Ciao Fabio volevo chiederti un consiglio ho 59 anni gioco a tennis circa 2 volte a settimana, spingo di dritto in top e rovescio in back attualmente ho la pure drive 2018 con rpm dual 125 tesa 22/22 ma ho difficoltà a controllare il colpo, vorrei provare un altro telaio Babolat.
    Grazie e complimenti per la competenza.

    • Ciao Claudio e benvenuto nel Blog.
      Dammi qualche altro riferimento sulla tua tipologia di gioco e sul tuo livello, così da poterti consigliare al meglio sull’eventuale cambio. Ti consiglio, però, di provare prima una corda come RPM Rough sulla Pure Drive, perché è quella che maggiromente consiglio per chi ricerca controllo su questo telaio e che meglio si presta a dare anche una prestazione più facile in termini di grip sulla palla.

  67. Ho ripreso a giocare da 5/6 anni a 30 anni ero C4,ora non faccio tornei ma me la gioco con i 41/42 , mi piace spostarmi di dritto e comandare il gioco, di rovescio mi limito a usare il back, gioco prevalentemente da fondo campo.
    Grazie ancora aspetto il tuo consiglio.

    • Se desideri una classica che sappia darti anche un buon livello di rotazioni, puoi considerarela Yonex Vcore 98 in uscita a fine mese e appena recensita. Si tratta di un buon compromesso tra sensibilità, controllo e spin, con un impatto abbastanza soft. Se vuoi, invece, qualcosa che sia davvero cattivo sulle rotazioni, per generare palla pesante sempre, Pure Strike 16×19 è sicuramente la classica leggera con il miglior rapporto si spinta e spin. In alernativa, se vuoi mantenere semplicità di uscita di palla, ma con un telaio massiccio e solido, valuta la Ezone 98 da 305 grammi. Leggi le rispettive recensioni e vedi se possono fare al caso tuo, valutando i singoli aspetti e le peculiarità.

  68. Grazie per la pazienza,sono stato nel mio negozio di fiducia ma ho trovato da provare la pure Strike 100 cosa ne pensi?
    Poi cercherò di provare anche le Yonex e ti farò sapere!

  69. Ciao Fabio,
    Innanzitutto complimenti per il tuo sito, la tua competenza e la tua professionalità.
    Ti spiego brevemente la mia situazione: riprendo a giocare a gennaio 2017 dopo 15 anni di inattività. Prima di partire in quarta e comprare una nuova racchetta, ricomincio con una vecchia ncode che ho in casa, 300g con piatto 100. Gioco per 4/5 mesi, poi all’improvviso un dolore fortissimo alla spalla mi impedisce di proseguire, e mi rende difficile fare qualsiasi movimento. Smetto subito col tennis, fisioterapie e tekar, ma niente, il dolore rimane.
    Resto fermo 5 mesi, poi la voglia di riprendere è tanta, per cui leggendo un po’ in giro e su consiglio del mio maestro, una volta scomparso il dolore provo una Pro kennex ki15 da 280g con multifilo head velocity a 22kg, ed effettivamente i dolori non compaiono più e riprendo a giocare regolarmente, un paio di ore a settimana, niente di che, giusto per tenermi allenato e divertirmi.
    Dopo 8/9 mesi di gioco mi sento però un po’ limitato con questo telaio, provo diverse racchette, profilate e no, e mi rendo conto che i 300g per me sono troppi, fisico esile e “braccino” non mi permettono di sostenerle; inoltre le classiche, sebbene forse più adatte al mio gioco prevalentemente piatto, sono ancora un po’ troppo tecniche il più delle volte stecco o prendo il telaio.
    Pertanto decido di stare su una profilata e leggendo i tuoi diversi test, mi fiondo su due 285g per giocare “facile” e stare bene: pure drive team 2018 e Ezone 100. Mi arrivano in test con corde babolat Synthetic gut tirate a 25, penso non siano il massimo come comfort e giocabilità, tuttavia anche con questo set up con entrambe è feeling immediato, stabilità nei colpi, buon controllo e gran giocabilità, tant’è che anche contro gente più forte di me riesco a tenere lo scambio molto bene e vincere diversi punti.
    Ora la mia domanda e il consiglio che ti chiedo sono: alla lunga, quale di queste due racchette può regalarmi più soddisfazioni e soprattutto quale delle due stressa meno il fisico e il braccio? Inoltre che tipo di corda e che tensione mi consiglieresti? Non mi dispiacerebbe avere un po’ di potenza facile (cosa che già mi danno) e buon controllo, so che non si può avere tutto dalla vita ma sempre salvaguardando il braccio, dal tuo punto di vista quale potrebbe essere la soluzione migliore? Budello, multi, ibrido?
    Il mio gioco è a tutto campo, mi piace andare a rete, dritto piatto e rovescio a una mano spesso in back.
    Naturalmente se hai altri telai da suggerire sono ben accetti, anche se mi complicherai le cose 🙂
    Grazie mille in anticipo per la tua risposta.

    • Ciao Paolo, benvenuto nel blog e, soprattutto, bentornato al tennis.
      Capisco la situazione di leggerezza che accusti con la Kennex 280 grammi, perché, non essendo già estremi i telai dell’azienda, la 280 è un telaio che offre ben poco in termini di cattiveria sui colpi.
      Detto ciò, sia la Pure Drive Team che la Ezone 285 grammi sono telai veri, che non si discostano troppo dalle corrispettive verioni 300 grammi, perché perdono qualcosa in stabilità e potenza massima, ma lasciano il braccio totalmente libero da zavorre e complicazioni eccessive dell’attrezzo.
      Entrambe sono ottime e complete, ma andrei sulla Drive per un maggiore controllo sui colpi piatti e sull’uscita di palla sempre piena, mentre andrei sulla Ezone per più rotazione. Oltretutto, la Babolat si muove leggermente meglio ed è meno puntata verso la testa.
      Da quel che dici del tuo gioco, credo proprio che la Pure Drive Team sia la più adatta delle due e la puoi incordare con un multi solido, la scelta migliore sulle profilate, ad una tensione di 23/23 o 23/22. Puoi spaziare dalla Addiction fino al budello, ma quest’ultimo, in full su una profilata, non è esattamente il massimo. Meglio andare su multi di buona qualità, che diano anche un buon feeling, come Xone o Wilson NXt Power.

  70. Ciao Fabio, volevo ringraziarti per gli ottimi consigli intanto ho montato sulla Pure Drive la RPM rough a 23/22 fantastico mi sono trovato benissimo, poi ho provato Yonex Ezone 98 (mono non so quale a 23/22) buon impatto ma faticavo a spingere soprattutto di rovescio ti farò sapere quando riesco a provare le altre!

  71. Ciao sono Giovanni, ho 50 anni sono un giocatore di basso livello (4/3- 4/4,)sono mancino e mi piace remare da fondo campo, il mio colpo migliore è il dritto in top spin e colpisco il rovescio a due mani. Premetto che in passato ho utilizzato sia la Head Speed Mp 300 gr che Babolat Pure Aero sempre da 300 gr. e con entrambi mi sono trovato molto bene abche se molto diverse tra loro. A questo punto dovrei comprare una nuova racchetta e dalle tue recensioni ho visto che una delle migliori è risultata la Babolat Pure Drive 2018 però sono molto attratto anche dalla nuova Head Speed Mp graphene 360. Mi sai dire le differenze e secondo te quale potrebbe essere più adatta per le mie caratteristiche?
    Grazie per l’attenzione.

    • Ciao Giovanni, benvenuto nel Blog.
      Speed MP 360 e Pure Drive sono telai abbastanza distanti tra loro, poiché la Speed è un telaio flessibile, con una buona dose di massa e un piato rigido, con pattern aperto, mentre Pure Drive è un telaio più rigido, con minore massa, e un pattern leggermente più denso, che premia soprattutto il controllo e la spinta frontale. La speed offre migliori rotazioni e una sensazione più classica di impatto, pur non essendo eccelsa come feeling, mentre la Pure Drive, che di rotazioni ne concede anche, va più forzata in spin. Se cerchi rotazioni solo da controllo, senza esasperazioni o continua ricerca della palla molto arrotata, Pure Drive è un riferimento. Ma se desideri continuare sulla strada della Speed MP, la 360 è più solida e capace di spin e spinta delle precedenti ed è un attrezzo niente male, che offre quel mix tra classica e profilata, tra tolleranza e rotazioni abbondanti.

      • Grazie sei stato esaustivo nella risposta. Allo stato attuale, avendole testate entrambi, sarei piu’ propenso ad acquistare la Pure Drive. A questo proposito ti chiedo un ulteriore consiglio sul tipo di corde da montare. Sono orientato sul monofilo, sapresti indirizzarmi su una corda che non sia troppo rigida e naturalmente vorrei sapere anche la tensione. Grazie ancora per i suggerimenti.

        • Per la tensione, consiglio spesso di inziare con 21/21, per poi decidere se salire o scendere, visto che il settaggio è sempre piuttosto personale. Quanto alal corda, monta una RPM Rough, per dare affondo alle corde e una buona sensibilità di impatto, morbido anche. Parliamo di una corda sagomata, con un discreto allungo, ma non violenta nel rilascio di potenza, piuttosto è progressiva e aiuta a lavorare molto bene i colpi.

  72. Ciao Fabio,
    grazie mille per la tua risposta!
    Sabato ho fatto un altro paio d’ore con le due racchette, stasera le ultime due, ma penso proprio che però la mia decisione ricadrà sulla Pure Drive, anche se la Yonex è davvero un’ottima racchetta, ma ho paura che la pesantezza in punta alla lunga la sentirò. Per le corde seguirò il tuo consiglio con una predilezione per Tecnifibre a 23kg.
    Grazie ancora

  73. Vista la tua disponibilità e soprattutto competenza volevo farti un altro quesito.
    Ho una figlia di 16 anni alta 165 peso 59 kg.classifica 2.5 dritto coperto ma teso e rovescio a due mani in top, spinge forte la palla ma non è una sparacchiona, gioca prevalentemente da fondo e appena puo cerca il vincente non disdegna le smorzate.
    Gioca attualmente cob la pure drive 2015 corde rpm blast 125 22/22 gioca bene con le giocatrici sotto livello ma quando gioca con pari o sopra livello manca di potenza e per tenere profonda la palla fatica molto ha provato per circa 3 mesi la 2018 stessa tensione ma non le dava sicurezza nei colpi, vorrebbe cambiare racchetta che le condigli ?

    • Solitamente, quando si fatia coni pari-livello, la questione è sempre nell’eccesso di racchetta, quindi sarebbe consigliabile scendere un po’ di peso o andare su qualcosa che spinge più gratuitamente. Però è anche vero che tua figlia è una agonista, tra l’altro con braccio forte, a quanto pare, per cui non le puoi dare un fuscello.
      Chiedile se sente mancanza di massa, ovvero se sente che il telaio le scappa via quando vuole colpire, oppureil contrario, se si sente zavorrata quando cerca di alzare il ritmo.

  74. Ciao Fabio, un mio collega ha avuto problemi in passato perché un idiota ha montato mono a 25 kg ed ha rischiato braccio e spalla ma non vuole rinunciare alla pure drive perché ha sempre giocato bene, dopo aver fatto terapia meglio farlo giocare full syngut o full budello? Grazie

    • Può adoperare tranquillamente un buon multifilo, come anche Babolat Excel, montato sui 23/23 per iniziare ad impattare e poi decidere, una volta scongiurati dolori e fastidi, di restare su questo genere di corda o cambiare, ma delicatamente. Anche il budello sarebbe fattibile, ma i fase di rientro, non più di 24/23.

  75. Ciao Fabio scusa il ritardo nella risposta … ho parlato con mia figlia,lei dice di non sentire mancanza di massa ne di sentirsi zavorrata quando alza il ritmo ma vorrebbe giocare con un telaio in produzione il più possibile simile alla 2015.Ho saputo che sta per uscire una nuova pure drive piatto 98 sai nulla?

    • Potrebbe essere una soluzione azzeccata la VS 98. L’ho provata, ma non ne posso parlare fino a che non mi daranno l’ok. Tuttavia, se cerca qualcosa di più compatto e da controllo, più secco, allora può starci la Pure Drive VS 98.
      Nel frattempo, uscendo da Babolat, la soluzione potrebbe essere la Ultra 100 CV, la più simile alle Pure Drive 2015, leggermente più massiccia e carica, con un pattern più denso.

  76. Ciao Fabio, dopo alcune prove mi sono letteralmente innamorato della PD 2018 che ho appena acquistato. Il mio livello è 4.2 e gioco il diritto molto in spinta poco coperto. Rovescio in top ad una mano che alterno frequentemente al back. Fino ad ora ho sempre giocato con head radical pro con vortex turbo 6 a 22/23. Pensi che potrei continuare ad usare questa corda anche sulla PD? Ed eventualmente a quale tensione? Ho disponibile anche una matassa di signum firestorm se possono servire. Ciao e grazie

    • Ciao e benvenuto nel blog!
      Puoi tranquillamente adoperare la Vortex 6 sulla Pure Drive 2018, a 22/22, per un gioco più da controllo che rotazioni. Le signum pro posso andare altrettanto bene, se desideri una corda più consistente e diretta, ma non è strettamente necessario se adoperi le Vortex con successo. Tuttavia, appena ne avrai la possibilità, prova le RPM Team o le Rough, entrambe a 22/22 o 22/21, per avere qualcosa in più in termini di controllo e sensazione.

      • Ciao Fabio, ho preso da poco una PD usata che monta le luxilon element azzurre a 22/21. La sensazione che la palla mi scappi, specialmente con il dritto, troppo, vado spesso lungo non riuscendo a dare il giusto top, e trovo il piatto un pochino rigido.
        Come le vedi queste corde? Che ne pensi?
        Grazie. Fabio

          • Stesso discorso fatto con le Element. Non è una corda spin, ma più da impatto corposo e frotnale. Anche della Alu ne esiste una versione Rough e probabilmente potrebbe andarti già bene, tuttavia, proverei con una corda dal maggiore allungo come la RPM Rough o, al limite, con la Alu Power Soft, che nonostante sia liscia, offre più spine e ingabbia meglio la palla sui colpi.

        • La Element è un multimono, quindi ha un po’ di propietà del mono, l’impatto solido, e un po’ del multi, comfort e potenza facile, tuttavia non è propriamente una corda da spin. Sulla PD 2018, per avere controllo e spin, puoi montare la RP Roug a 21/21 kg, altrimenti, se ti piace l’impatto e la prestazione generale della Element, puoi pensare alla versione Rough, che aggiunge spine solidità di impatto a quanto hai già potuto apprezzare.

  77. Ciao Fabio! Sbircio sempre il tuo sito, ma non mi ero mai iscritto! Ricomincio col tennis dopo un pò di anni. Ero un 4.2 e giocavo con una Head iRadical 18/20 con un buon multifilo (non saprei dirti a quanto le tirava il mio maestro però). Per la maggior parte diritto in top spin e rovescio ad una mano, non disdegnando mai un bello slice. Oramai cresciuto (in tutti i sensi) l’ho ritirata fuori e su consiglio di un amico agonista ho messo su le Alu power 23/23: delusione totale, zero spinta e principio di dolori al gomito. Ovviamente sono io arruginito, ma di certo quelle corde non hanno aiutato la ripresa. Potresti consigliarmi che corde metter su? Torno al multifilo su quel telaio? Ho provato una puredrive 2015 con su le pro hurricane e subito gran feeling e sembrava che i colpi uscissero da soli. Se dovessi prender anche una puredrive 16×19 2018 con cosa la monteresti? Grazie mille del tuo tempo per i preziosi consigli che mi darai!

    • Ciao e benvenuto nel Blog!
      Diciamo che la tensione che hai adoperato sulla radical 18×20 è assolutamente alta, va abbassatan di almeno 2 kg e differenziata sulle orizzontali. Andrei, qindi su 21/20, anche mantenendo la alu Power, ma magari andando sulla versione soft, più potente, o sulla Head Hawk Touch, sempre a 21/20.
      Sulla pure drive c’è più spazio per una corda rigida, vista la struttura tubolare e la maggior apertura del pattern, ma la Pro Hurricane è una corda che ha lasciato il passo alla RPM Blast, che ti consiglio nel caso volessi passare alla nuova Drive 2018. In alternativa, puoi andare sulla MSV Focus Hex 1.25, sulla Volkl Vpro 1.23 o sulla String Project Armour, tutte a tensione massima di 22/22. Ti consiglio, in ogni caso, di stare tra i 20 e i 22 kg al massimo, qualunque sia la tua scelta di telaio con una corda in monofilo, mentre, nel caso volessi provare un multi sulla tua Head, sia il Velocity sia il Reflex possono essere delle soluzioni interessanti, la prima per controllo, potenza e rotazioni, la seconda per comfort, sensibilità e giocabilità. Come tensione per i due multi, rispetivamente 23/22 e 24/23 23/23.

  78. Buongiorno signor Ferro. Mi scusi se la disturbo, ma ho un dubbio atroce. Cosa cambia tra la pure drive modello 2015 e quella attualmente in commercio? Io sono un amatore 4.4 fit e gioco con una pure drive modello 2015 incordata con corde babolat rpm team 1.25 a 22/21 con 4 nodi. Sono alto 1.95, peso 89 kg, gioco servizio e dritto prevalentemente piatto, rovescio ad una mano sia coperto che in back con poche discese a rete. Mi chiedevo, a parte l’estetica più accattivante, ci sono significative novità da cui potrei trarre giovamento passando al nuovo modello? Sono molto tentato. Grazie e scusi per il tempo che eventualmente le ruberó. Un appassionato.

    • Ciao Luigi, benvenuto nel Blog e dammi del tu.
      Le differenze sostanziali tra le due Pure Drive stanno nel pattern più largo della 2018, della minore rigidità e della migliore sensazione di impatto, sempre a favore della 2018. Non che la 2015 sia male, ma se il controllo meccanico era superiore, la 2018 ha un feeling più elevato e compensa molto il pattern più largo per il controllo. In buona sostanza, la 2018 è leggermente meno potente, ma sempre piuttosto potente e anche facilmente, concendendo più varianti in termini di spin e di tocco.

  79. Ok Fabio, ti ringrazio molto. A questo punto credo che passerò al nuovo modello perché poter contare su maggiore spin e tocco con maggiore feeling a parità di controllo credo sia un vantaggio non da poco. La “perdita” di potenza non dovrebbe essere un problema, anzi. Quanto alle corde credo che continuerò il medesimo set up della 2015, magari abbassando la tensione a 21/21, per poi passare, una volta finita la matassa, alle rpm blast rough sempre 1.25 a 21/21. Dai precedenti commenti ho letto che entrambe le corde in questione vanno bene su questo telaio, solo che le blast dovrebbero agevolare maggiormente lo spin. A questo punto ho un’ultima curiosità, abbastanza banale. Perché a parità di modello, calibro e lunghezza ci sono matasse che costano più di altre pur divergendo solo in base al colore della corda? Es. che cambia (te le elenco in ordine di costo in base a quanto ho visto su mistertennis.com) tra le rpm rough nere, rosse e gialle? Hai qualche sito di fiducia da consigliarmi per l’acquisto online? Grazie

    • Le corde, come tutti i prodotti, si assestano col prezzo in base alla richiesta. Alcuni colori sono più richiesti e altri meno e questo ne determina la preferenza del mercato. Quanto all’acquisto, non ho un sito di fiducia, lavoro in maniera autonoma, ma, se devi comprare online, essendo una corda recente, valuta i prezzi. Più avanti, creerò una sezione dedicata ai negozi, dopo aver appurato qualità e offerta di prodotti.

  80. Ciao Fabio, da quando ho la PD 2018 ho sempre giocato con le RPM Team, che sono sicuramente ottime corde, ma pur avendole incordate ultimamente a 23, non mi danno le giuste sensazioni, come se la palla scappasse via troppo dal piatto corde, insomma il controllo non lo trovo soddisfacente, e neanche la sensibilità che cerco nel mio gioco che ti descrivo brevemente, rovescio bimane piatto, dritto più coperto, palle corte e back più di diritto che di rovescio, stile “ping pong”, ecco, in tutto ciò non riesco a divertirmi molto. Quindi leggendo i tuoi precedenti commenti opterò per montare finalmente le RPM Rough piuttosto che le Blast che sono tra le più consigliate. Entrambe non le ho mai provate su questo telaio, ma mi sa che tra le due mi diresti di montare le Rough prima di tutto come passaggio dalle Team. Dammene la conferma 🙂

    E poi sono indeciso se farle: 21/21 – 22/21 – 22/22. So che parliamo di dettagli, ma tu come le faresti per il mio gioco descritto brevemente sopra? Livello 4.1

    E infine, il mio inconrdatore di fiducia quando gli chiedo di farmele 4 nodi è sempre un po titubante, quasi scocciato, perché per lui o 2 o 4 nodi non cambia niente… Ecco, siccome un altra persona che é molto molto esperta mi ha sempre detto che invece la differenza c’è e come, tu pensi che in qualche modo devo “impormi” nel farmele fare 4 nodi o pensi anche tu che è indifferente? Grazie mille e complimenti per il sito!

    • Ciao Carlo e benvenuto nel Blog.
      Hai avuto la pazienza di leggere i commenti e te ne ringrazio, così siamo già un passo avanti.
      Per il tuo tipo di gioco, partirei, però, dalle RPM Blast a 21/21, per poi decidere, eventualmente, di salire di un kg al massimo.
      Fino ad ora hai adoperato una tensione che cconsente poco alla palla di entrare nelle corde e, quindi, di lavorarla a dovere oltre che sentirla sul piatto. A 23 kg, per avere un giusto tempo di impatto, bisogna tirare davvero forte.
      Quanto ai nodi, tra e 4 fa molta differenza e, solitamente, il 4 nodi, se eseguito bene, tiene meglio la tensione ed è più omogeneo. Tuttavia, se il 2 nodi è realizzato ad esempio in ATW, non c’è una vera necessità dei 4 nodi per avere una risposta concreta. Bisogna aggiungere, poi, che la questione del tipo di incordatura, laddove sia concesso variare, è molto personale e la preferenza va verso le sensazioni migliori. Laddove c’è una prescrizione dell’azienda, su come incordare, solitamente la seguo, per comprendere al meglio cosa hanno voluto creare gli ingegneri e i tecnici con quelle precise soluzioni.

  81. Intanto grazie mille.
    Facendo un discorso più generale non ti nascondo che se fossi più agonista, e non uno che gioca spesso si, ma senza un allenamento specifico, giocherei con altro telaio; ho avuto modo di provare per qualche ora la Blade CV 18×20 ad esempio e mi ha dato tutto un altro tipo di divertimento, precisione laser e tanto feeling con i miei colpi tirati forte, ma anche con i tagli in generale. Oppure proverei la nuova Aero, per dire.

    Tuttavia mi rendo conto che non sono telai per tutti, essendo io tra l’altro anche predisposto a contratture (collo) e fastidi alla schiena, temo che rischierei di avere problemi alla lunga.

    Di conseguenza sto cercando di convincermi a tenere la PD che richiede meno fisico rispetto a queste, provando con corde diverse, a trovare il giusto compromesso tra efficacia, tocco, controllo e tutto.

    E si, la sensazione con le Team a 23 è di poca sensibilità e neanche tanto controllo con la palla che scappa.

    Quindi ora sicuramente seguirò il tuo consiglio con le Blast a 21-21, ma ti chiedo: tra le due (Blast e Rough) mi pare di aver capito che le Blast durano meno? O comunque per queste Babolat Team/Blast/Rough posso stare comunque sulla classica durata di 20 ore? (non ho mai rotto una corda). Mi pare di aver capito che le Rough hanno una gran bella durata. Ed ero orientato sul provare quelle prima della tua indicazione sulle Blast.

    La Rough non dovrebbe essere comunque adatta a quello che cerco?

    Infine, se proprio dovessi indicarmi una alternativa a questa PD, nel caso in cui dovessi continuare a non trovarmi bene, quale potrebbe essere un telaio da provare senza andare su qualcosa di potenzialmente dannoso fisicamente?

    • Sulla durata della corda, anche il miglior mono in assoluto, a 12 ore al massimo va tagliato, te ne accorgi perché fai più fatica a tirare, ma lo stesso ragionamento va fatto anche per i multi. Questi, infatti, si possono portare a rottura, ma la realtà è che rendono sempre meno col passare delle ore, in prestazione e in protezione.
      Insisti un po’ con la PD, dalle il tempo di entrare nel tuo gioco e di abituarti al feeling, che non è assente, ma diverso e più secco rispetto alle classiche.
      Prova prima la Rough a 21/21, poi la Blast alla stessa tensione. Non c’è una enorme differenza di durata, ma la Rough dura qualcosa in più.
      Se la Pure Drive non dovesse convincerti alla fine, vedremo, in base ai tuoi feedback, di guardare ad altro, ma ora non ti dico nulla, per non confonderti le idee.

  82. Farò cosi come dici e poi vedremo. Anche stasera ho giocato con la PD con le Team che ormai sono da cambiare, e niente, davvero pessimo feeling, ma non tanto come potenza, anzi, ma in tutto il resto, tant’è che in questi giorni stavo persino pensando di cambiare radicalmente e dopo aver avuto per un paio di ore la possibilità di provare la Blade 18×20 e mi ci sono innamorato…un laser, ma me la potrei permettere? c’è da considerare il fatto che la PD non mi crea problemi fisici e non richiede come una Blade… quindi proverò a farmela piacere e spero vada meglio con corde diverse, altrimenti vedremo su quale andare, grazie

    • Esatto, la semplicià e l’agilità sono fondamentali. Oltretutto, se cerchi la via di mezza, a breve arriva la Pure Drive VS 98, una giusta via di mezzo tra Blade e Pure Drive. L’ho già provata, ma sono in silenzio stampa fino alla presentazione ufficiale. Per gli indecisi tra classica e profilata è un telaio risolutivo e senza rimpianti.

  83. Ciao Fabio, innanzitutto complimenti per il sito, ormai sei diventato un riferimento per tanti appassionati di tennis. Vorrei chiederti un parere. Possiedo una PD 2018 e l’ho utilizzata in primis con le rpm rough 21/21 trovandomi molto bene per spin, feeling e profondità di palla. Alla lunga però ha iniziato a darmi un po’ fastidio sul gomito. Attualmente monto Revolve 21/21, ottima come confort ma piuttosto asettica e instabile. Sento meno la palla e non riesco a lavorarla come con la Babolat rpm rough. Vorrei evitare di tornare a mettere quest’ultima, anche perché il mio incordatore non ce l’ha e inoltre temo per il gomito. Potresti consigliarmi un mono alternativo? Grazie.

    • Ciao e benvenuto nel Blog.
      Se cerchi qualcosa di morbido e abbastanza grippante, come la RPM Rough, Puoi pensare a qualcosa che abbia un allungo superiore, come Rocket di String Project, che pur essendo liscia riesce a dare tanto spin, oppure qualcosa come Gamma Moto Soft, una corda molto apprezzata da chi cerca una RPM più confortevole.
      Come tensione, puoi mantenre la stessa, sempre a 21/21, mentre con la Rocket puoi salire anche di un kg con le verticali.

  84. Buongiorno a tutti e buona domenica, avrei bisogno di un confronto tra la nuova pure drive e la babolat pure aero vs perchè sono indeciso quali delle due scegliere. Gioco prevalentemente piatto mio livello 3.5, fisicamente sto alla grande, sto attualmente giocando con sv 98 ma nn riesco più a gestirla,troppo esigente per me, o meglio riesco a gestirla per la prima ora poi a causa della troppa polarizzazione mi affatica il braccio, sarei più orientato alla pure aero vs considerato che ha lo stesso string pattern 16/20 che a me piace tantissimo perchè sento di più la palla. Help me! 🙂 🙂

    • Ciao e benvenuto nel Blog.
      Le differenze sostanziali tra Pure Aero VS e Pure Drive risiedono nel maggiore controllo e miglior feeling della prima, contro la facilità, la maneggevolezza e la potenza facile della seconda, che aiutano a tutti i livelli. La Pure Aero VS non si discosta molto dal cocnetto della Vcore Sv 98, anzi siamo in un contesto tecnico molto simile, vista anche l’inerzia sostenuta della VS, circa 324 punti, mentre la Pure Drive mantiene un livello accettabile, a 318 punti circa, che consente un utilizzo più prolungato senza grossi problemi.
      Se dovessi scegliere la Pure Aero VS, avresti sicuramente un pizzico di facilità in più rispetto alla SV 98, con un feeling anche meno rigido, ma non aspettarti miracoli. Nel caso segliessi la Drive, avresti potenza utile e facilità superiore, con un feeling più secco.

  85. Capisco il silenzio stampa, per cui attenderò e non starò li a chiedere troppo.. ma come si posizionerebbe come livello di usabilità, tra una PAVS e una EZone 98, o tra una Ezone 98 e una Blade?

    Questo si può dire no?

    • ciao Fabio,
      adesso ho Head speed mp, e babolat pure drive 2018.
      tutte e due sono incordate vortex turbo 1,20 a 20 kg
      con la speed gioco meglio, ma come ti avevo gia detto spingo poco…
      con la babolat faccio parecchio casino, mi irigidisco non chiudo bene il colpo, praticamente rimango a meta movimento, sbaglio di tanto la direzione….
      lo so che mi risponderai…. se giochi bene con la speed usa quella… il fatto e che notto parecchia spinta in piu sulla pure drive anche se piu rigida per il mio braccio
      grazie mille
      ciao Gianni

      • Hai provato a cambiare corda sulla Pure Drive e a dare una maggiore connotazione di controllo, anche con un kg di tensione in più?
        A 20 kg la Pure Drive è un cannone, ha eccessiva potenza per questa tensione e la corda con dweeltime troppo lungo non aiuta. Se usi starburn, pensa alle Aqua power a 21/21, uscendo da qui, puoi pensare ad una Armour soft 1.24 a 21/21. Penso tu possa trovare un equilibrio e palleggiare meglio tra le due racchette, alternandole di tanto in tanto.

  86. grazie mille Fabio
    provo subito a cambiare le corde…
    purtroppo non ho ancora trovato la mia racchetta, sara’ per la scarsita del gioco, per i dolori al braccio gomito e spalla,
    ma è un anno che ci giro intorno
    ho giocato per un anno con la pro staff 97 LS poi sono incappato nei dolori e li è iniziato il calvario racchette.
    mi dispiacerebbe abbandonare il tennis
    e mi piacerebbe migliorare tanto
    grazie ancora
    Gianni

  87. Ciao, volevo chiederti se ritieni adatta la Pure Drive per me. Gioco a tennis da un paio di anni con buoni risultati. Prediligo il gioco da fondo campo, ma non disdegno il gioco a rete. Ora sto giocando con la Aero Drive da 300gr da qualche mese, ma non riesco a trovare il giusto feeling. Grazie

    • Considera che la Pure Drive è un telaio che si presta a tanti livelli di gioco e a tante tipologie di gioco. Fa tutto molto bene e lascia spazio al braccio per il controllo e per lo spin. Considerando, poi, che è un telaio molto potente, se cerchi un aiuto in cosistenza generale, è una soluzione da tenere in considerazione.

  88. Ciao Fabio volevo un parere! ho appena acquistato la pure drive incordata cn black code 1 24 tirata 21kg e mi trovo molto bene secondo te é il settaggio giusto? Considerato che il mio incordatore possiede come alternativa luxilon alu power. Le blast me le ha sconsigliate
    Ciao e complimenti per la tua professionalità

    • Ciao Dario, benevenuto nel Blog.
      In linea di massima, le Black code, montate sulla Drive, assicurano spin e buon feeling di impatto, ma non tanta potenza, di cui il telaio è già ricco. Quindi è una scelta adeguata, ancor più alla tensione che hai adoperato.
      Le Alu Power le potresti montare, alla stessa tensione, per avere un feeling più diretto e un’uscita di palla più immediata, con minore affondo, ma valuterei la versione soft, che lavora meglio in spin e potenza.
      Quanto alle Blast, anche io non le preferisco sulla Drive, mentre le apprezzo molto su un pattern più aperto e un telaio più massiccio come la Aero.

  89. Per aumentare potenza con le Black code basterebbe tirare a 20kg o anche a 19 kg? il controllo non mi manca riesco a dare un buon spin.
    Poi come alternativa alle black code mi potresti indicare 2 tipi di corde adatte per questo telaio? ordinerei il tutto su internet.
    Grazie Fabio e complimenti ancora per il blog

    • Certo, puoi provare a scendere con la tensione delle Black code, ed è il primo tentativo da fare. Tuttavia, essendo una corda morbida e lenta nel ritorno in posizione, potresti sentire eccessiva cedevolezza del pattern, con la palla che esce tardi dal piatto. Ma va fatto una prova.
      Come alternative, puoi pensare a MSV Focus Hex 1.25, Babolat RPM Rough (stessa tipologia, ma leggermente più grippante e reattiva) oppure, per avere una corda più potente e reattiva, Rocket 1.25 di String Poject, con la quale puoi risalire tranquillamente a 22/21 o 21/21.

  90. Ciao Fabio, prima di tutto volevo farti i complimenti per il blog, molto puntuale e preciso, continua cosi che sei un grande!
    La domanda che volevo farti riguarda il cambio di racchetta.
    Sono un ragazzo di 23 anni e gioco a tennis da 18 anni, classifica 3.1.
    Gioco molto da fondocampo (con colpi abbastanza piatti) e con poche discese a rete.. Essendo alto 1,94 cerco di sfruttare servizio e dritto.
    Ho sempre giocato con la Head Prestige Pro. Ultimamente sto giocando con il modello graphene xt prestige pro, ma allenandomi meno (causa università) mi risulta difficile giocarci essendo una racchetta abbastanza esigente.
    Sono alla ricerca di una racchetta un pò più “facile” che possa aiutarmi nel mio gioco e che possa perdonarmi qualche volta.
    Ho provato la Pure Drive 2018 e mi sembra che i colpi siano molto potenti e performanti.
    La prima domanda che ti faccio è la seguente: c’è il rischio che possa farmi male il gomito? ho sentito dire che le babolat portano a questi problemi (non so se sia vero o no)
    La seconda domanda: cercando una racchetta che possa aiutarmi in campo, anche in fase difensiva, la pure drive secondo te è quella giusta? ma sopratutto è adatta al mio stile di gioco?
    Grazie mille Fabio dell’attenzione, continua cosi!

    • Ciao e benvenuto nel Blog.
      Scendendo da uan Prestige Pro, con un gioco prettamente piatto e consolidato, come può esserlo quello di un 3.1, prendere una Pure Drive significa scegliere la facilità di uscita dei colpi, con buon controllo, rinunciando al feeling morbido e connesso della Prestige.
      Tuttavia, per quanto la Pure Drive sia la racchetta profilata più adatta al gioco piatto in Babolat, dal punto di vista della sensazione non è una classica. Può darti soddisfazione, tra potenza e immediatezza di utilizzo, soprattutto se sai che non potrai più allenarti come prima, ma sicuramente devi avere un periodo di assestamento per ritrovare il controllo.
      Detto ciò, nessuna racchetta ha una predisposizione alle problematiche fisiche, come l’epicondilite, piuttosto sono le scelte sbagliate, racchette non adatte al livello e alal tipologia di gioco o incordature estreme per tipo di corda o tensione, che creano problemi, come anche la tecnica sbagliata. Pure Drive è la racchetta più venduta in assoluto, soprattutto tra gli appassionati, laddove errori tecnici e scelte caserecce di incordatura fanno danni veri.
      Le soluzioni alternative al tuo caso, possono essere due: Vcore 98 di Yonex e Prince Textreme Tour 100P. Sono entrambi telai classici, con bel controllo, ma di peso inferiore, 305, e capaci di solidità. Considera anche queste nella scelta, perché, se manterrai una regolarità, anche se non con quantità, abituato alla prestige potresti desiderare un telaio della stessa tipologia.

  91. Ciao Fabio, un consiglio: ho un pdtour, dove ho montato le corde da te suggerite, ma dopo averci giocato una decina vilte, mi rendo conto che ho un po’ di fastidio al braccio, leggera infiammazione che dopo un paio di giorni ed esercizi sparisce. Credi che sia meglio passare alla 300g per evitare di forzare troppo? Io ho sempre giocato, da ragazzo, con prostaff classic. Adesso a distanza di 15 anni forse il braccio non è più così allenato. La tour ha una gran potenza, ma mi accorgo che quando lo scambio si prolunga il braccio tende a non avere la giusta forza . Passo alla pure druve da 300? Grazie

    • Credo proprio che sia il caso di passare alla versione da 300 grammi, oppure, nel caso volessi qualcosa di leggermente più potente e impegnativo, c’è la versione Plus. Non considerare ciò che adoperavi in passato, anche perché la Pure Drive Tour, in mano, è consistente esattamente come una Sixone di un tempo.
      Oltre alla Pure Drive, nelle due versioni da 300 grammi, pensa alla Pure Aero, che, anche se ha il pattern più largo, offre una migliore sensazione di impatto e un bel controllo con un minimo di spin naturale. Per come racconti il tuo tennis, la aero avrebbe il vantaggio di poter essere gestita, in potenza, più di una Pure drive, che tende a sparare più gratuitamente, ma soprattutto che si piazza in mezzo alla Pure Drive da 300 e la Pd Tour per inerzia e consistenza di impatto.

  92. P.s. aggiungo che cerco un telaio che mi permetta di a giocare con spin moderato, mi dia controllo e un po’ di potenza, senza sentire il braccio pesante. Ho giocato a livello agonistico, per 10 anni, adesso sono un buon giocatore tecnico. Grazie ancora

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