Babolat Pure Aero VS

Da fondocampo Pure Aero VS spinge bene soprattutto nei pressi della riga, sfruttando la regolarità dello scambio e il rimbalzo avversario. In questa modalità offre molto margine di gestione, con controllo e sicurezza sui colpi, ma anche un buon feedback sensoriale che restituisce piuttosto bene l’impatto. I colpi sono solidi, non potentissimi, ma comunque soddisfacenti, quando si sfrutta la massa della testa per il ritmo, mentre va piuttosto bene quando si cerca l’accelerazione improvviso, grazie alla maneggevolezza e alla reattività del fusto. Per metterla in crisi, bisogna tirare davvero forte e solo dopo un certo livello si sente leggera, condizione assai difficile per un buon amatore o un appassionato con un discreto allenamento. È un telaio che si configura come un mezzo molto concreto per disegnare tennis, dove la responsabilità della spinta definitiva resta al braccio, che gode, però della possibilità di coprire i colpi e giocare profondo con una buona semplicità di esecuzione.

Il back, rispetto al top è meno curvo e accentuato, ma è piuttosto dolce da accompagnare e si lascia modulare soprattutto in intensità. Ha una tendenza ad uscire teso e, prese le misure, si sfrutta piuttosto bene in fase offensiva. La testa è carica, la palla sa uscire veloce e si smista discretamente in comando. Si fa più fatica in difesa, dove va tagliato in maniera più controllata.

A rete è piuttosto veloce da maneggiare e riesce a dare anche una certa spinta sui colpi in parata. Tuttavia, va spinta con il peso per giocare volée efficaci, godendo del controllo direzionale e del tocco ben godibile. Sui colpi piatti, il pattern è piuttosto reattivo, la palla esce velocemente dal piatto, pertanto, se si vuole toccare di fino, un leggero spin aiuta a trattenere e sentire meglio il colpo. Sullo smash, e sui colpi più violenti, il telaio è completamente attivo e reattivo, scarica potenza e rilascia la palla con precisione.

Al servizio Pure Aero VS è una racchetta piuttosto vivace. Il colpo piatto è molto ben supportato, tra potenza e rigore direzionale, ma richiede ritmo e decisione di impatto, perché il pattern vuole essere sollecitato e non consente di appoggiarsi alla massa per la spinta. Lo slice, invece, riesce a caricare la palla anche a regime più basso. Non è eccessivamente curvo, anzi è particolarmente teso, ma esce basso e mantiene velocità. Il kick è un plus, in pieno stile Aero, alto, modulabile, incisivo e sempre carico di rotazione. Quando si forza perde qualcosa in efficacia, ma sfruttato senza eccessivo strappo, regala soddisfazione sia in attacco che in difesa.

18 Commenti su Babolat Pure Aero VS

  1. Gioco con Aerostorm Tour…Immagino che la linea Aero Vs sia molto simile. Mi piacerebbe conoscere un cpnfronto tra la Pure Aero Vs e la nuova Artech. In più dato che la 295gr. può essere consiederata una uona base per la customizzazione potrebbe avere senso portarla a 315 gr. unstrung con bilanciamento a 31,5cm per aggiungerle sostanza?

    • La Aero Storm Tour è la progenitrice della Pure Aero VS. La differenza sostanziale sta nella minore rigidità del modello attuale, che ha anche un feeling più morbido all’impatto e il cortex in versione aggiornata. Oltretutto, c’è una piccola differenza di spessore degli steli, che incide sulla flessione e che rende la Aero Storm molto nervosa, mentre la VS più controllabile. Rispetto alla Artech, considerando che quest’ultima è una custom e andrebbe presa dello stesso peso e stessa configurazione, la Aero VS ha un sound più cupo e la palla gira più facilmente, mentre la Artech tende a tirare più frontalmente e in modo più reattivo.
      Sulla questione custom, ho fatto dei tentativi, aggiungendo peso in varie posizioni. Reagisce subito e bene, le piace ricevere un trattamento rinvigorente, soprattutto a manico e zona mediana del piatto. Non occorre salire tantissimo, già sui 305/310 cambia marcia. Tuttavia, se proprio vuoi una 315, hai la Tour a 320/31 che è già bella e pronta ed ha tutt’altra spinta.

  2. Ciao, bellissima recensione anche oggi, mi fai venire voglia di provarla, xD.
    Ti volevo chiedere se la racchetta che si è vista in mano a Federer a Stoccarda appartiene ad una nuova linea di Wilson o è semplicemente la solita con un tocco di colore? Se è una nuova linea quando uscirà in commercio?
    Grazie in anticipo per la disponibilità.

    • Si tratta delle nuove Pro Staff, RF, 97 e 97L, che saranno presentate il 1 luglio. Neanche a dirlo, sarò tra i primi a pubblicare il test, proprio nei primi giorni di luglio.

  3. Ciao Fabio, complimenti per la recensione, la attendevo da tanto visto che la Pure Aero VS è uno dei telai che più mi interessano, insieme alla Pure Strike 98: come tipologia di telai mi sembrano abbastanza simili, o sbaglio? Quali sono le differenze tra i due telai?

    • La Pure strike è di un’0altra categoria, tira più forte, mette molto più spin ed è anche più rigida. Ciò significa che pretende anche molto di più e che il braccio deve girare forte per tenerla a bada, non ammette distrazioni. La VS è invece più controllabile, pimpante e gestibile, si sbraccia in sicurezza e non occorre avere un braccione per farla andare, ma tecnica si.

  4. Ciao Fabio e rispetto alla Radical MP Graphene Touch che è il mio attuale telaio come la collochi ? La Rad Touch è un gran telaio in tutto l’unica cosa è un po carente nelle rotazioni ma, in definitiva, non è fatta per quello…

    • La Pure Aero Vs spinge un po’ in più ed ha più spin, perché lascia entrare di più la palla nel pattern, ma la struttura è più reattiva. La Radical è più maneggevole e veloce, adatta soprattutto ad un gioco coperto in spin, ma non ne regala molto, bisgona sempre metterlo.

    • In un certo senso sono simili, ma la VS è più reattiva e un po’ più cattiva nell’uscita di palla. La Blade 104 vince per tolleranza e morbidezza di impatto, ma ha minore feedback sensoriale per via delle corde molto lunghe. Dal punto di vista dello spin, hanno ua resa piuttosto simile, con curve accentuate se si cerca a dovere la rotazione.

    • Ciao Alessio e benvenuto nel Blog.
      La Pro Staff è un telaiio di 20 grammi superiore, con bilanciamento più arretrato e una testa non carichissima. AL contratio, la VS ha testa più carica e peso inferiore. Ciò implica che la VS, in proporzione, è più esplosiva e reattiva alle sollecitazioni, fornendo una sensazione più veloce di movimento. Sui colpi piatti, il controllo è praticamente identico, ma la sensibilità, buona in entrambe è differente, perché il pattern della Pro Staff fa entrare la palla solo se ben sollecitato, mentre la VS è più accomodante, noostante le 20 orizzontali. Sulla faiclità di gioco, dal punto di vista fisico, la Vs ha un bel vantaggio, ma dal punto di vista tencico, la richiesta è la stessa.

  5. Buongiorno Fabio , sto provando questa racchetta incordata con Solinco H G 1,20 20/20 e 2+2 gr ad ore 3e9
    Senzazioni di gioco ottime peso di palla poco!!
    Come potrei ottenere di più??

    • Con una corda meno esigente e che scorra di più. Un mono liscio, ad esempio, capace di esplodere più in potenza, come Poly Tour Strike, String Project armour soft, Hawk touch, ad una tensione di 21/20. La Hyper G affonda poco e il pattern si disattiva, è utile quando il pattern è largo o si pesata davvero forte.

    • Leggermente più facile da muovere, potenza simile e tolleranza leggermente migliore, mentre la Ki Q+Tour 300 va meglio quando ci si appoggia alla massa del telaio, anche con un gesto più pulito e lineare.

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