Babolat Pure Aero VS

Babolat è conosciuta soprattutto per le sue ottime Pure Drive e Pure Aero, che rappresentano al meglio la filosofia del marchio e assecondano le necessità di un gran numero di tennisti. Tuttavia, già da molti anni, nella gamma del marchio sono presenti dei modelli che hanno fattezze molto più vicine alle esigenze di telai classici. In principio vi era solo la Pure Control, poi la Pure Storm, telaio reso celebre dal braccio fulmineo di Fernando González, ma Babolat, che ha sempre proposto dei telai classici interessanti, ha ampliato la sua offerta con Pure Strike, Pure Strike VS e Pure Aero VS, tutte in almeno due varianti di peso. La più particolare delle tre proposte classiche di Babolat, che nasce dall’esperienza della Aero Storm, è senza dubbio Pure Aero VS, di cui parliamo in questa recensione.

Head size: 98 inch2
Peso: 295g
Bilanciamento: 320 mm
Swingweight: 321
String Pattern: 16×20
Rigidità: 68 RA (rilevata)
Profilo 21 mm costante Aero Modular+Boxed Beam
Lunghezza: 68.5 cm

L’estetica della Pure Aero VS riprende la stessa grafica della Pure Aero, con il paintjob giallo fluo e nero, combinati in maniera geometrica e spigolosa, per accentuare il carattere del telaio. La vernice è satinata, quel tanto che basta per dare un tocco premium e a stemperare il fluo molto acceso del giallo, ma con un ulteriore tocco estetico dato dal rigo dorato su ponte e steli, che Distingue la Pure Aero VS dalla Pure Aero tradizionale. Non è facilissimo distinguere i due telai ad una prima occhiata, ancor di più perché la VS ha anch’essa gli steli Aero-Modular, con la sezione schiacciata, ma più sottile, 21 mm nel punto di maggiore spessore e 10 alle estremità laterali, quindi con degli steli più sottili e affusolati, che vanno a creare un cuore lungo, ma con un attacco al manico piuttosto massiccio nella vista frontale. Salendo più su, le cose diventano nettamente più tradizionali, con un profilo boxed da 21 mm costante e la tipica forma più squadrata del piatto, come nella Pure Strike e Strike VS (ex Pure Control), che alloggia un 16×20 con le corde centrali più ravvicinate e le corde esterne più diradate, alla ricerca di spin e spinta. I passacorde sono piuttosto solidi e presentano una delle soluzioni più apprezzate di Babolat, il Woofer System, che permette una sollecitazione di più corde, per una risposta più omogenea all’impatto, uno dei segreti della tolleranza dei telai del marchio francese, mentre il Cortex è annegato nella schiuma poliuretanica del manico. Il grip di serie è l’ottimo Syntec Pro, da 1.90 mm, che dona una misura sostanziosa dell’impugnatura e che permette ottima trazione anche senza overgrip, mentre il butt-cap è il tipico Babolat, con poco scalino e lo sportellino con logo olografico lamellato in colore argento.

39 Commenti su Babolat Pure Aero VS

  1. Gioco con Aerostorm Tour…Immagino che la linea Aero Vs sia molto simile. Mi piacerebbe conoscere un cpnfronto tra la Pure Aero Vs e la nuova Artech. In più dato che la 295gr. può essere consiederata una uona base per la customizzazione potrebbe avere senso portarla a 315 gr. unstrung con bilanciamento a 31,5cm per aggiungerle sostanza?

    • La Aero Storm Tour è la progenitrice della Pure Aero VS. La differenza sostanziale sta nella minore rigidità del modello attuale, che ha anche un feeling più morbido all’impatto e il cortex in versione aggiornata. Oltretutto, c’è una piccola differenza di spessore degli steli, che incide sulla flessione e che rende la Aero Storm molto nervosa, mentre la VS più controllabile. Rispetto alla Artech, considerando che quest’ultima è una custom e andrebbe presa dello stesso peso e stessa configurazione, la Aero VS ha un sound più cupo e la palla gira più facilmente, mentre la Artech tende a tirare più frontalmente e in modo più reattivo.
      Sulla questione custom, ho fatto dei tentativi, aggiungendo peso in varie posizioni. Reagisce subito e bene, le piace ricevere un trattamento rinvigorente, soprattutto a manico e zona mediana del piatto. Non occorre salire tantissimo, già sui 305/310 cambia marcia. Tuttavia, se proprio vuoi una 315, hai la Tour a 320/31 che è già bella e pronta ed ha tutt’altra spinta.

  2. Ciao, bellissima recensione anche oggi, mi fai venire voglia di provarla, xD.
    Ti volevo chiedere se la racchetta che si è vista in mano a Federer a Stoccarda appartiene ad una nuova linea di Wilson o è semplicemente la solita con un tocco di colore? Se è una nuova linea quando uscirà in commercio?
    Grazie in anticipo per la disponibilità.

    • Si tratta delle nuove Pro Staff, RF, 97 e 97L, che saranno presentate il 1 luglio. Neanche a dirlo, sarò tra i primi a pubblicare il test, proprio nei primi giorni di luglio.

  3. Ciao Fabio, complimenti per la recensione, la attendevo da tanto visto che la Pure Aero VS è uno dei telai che più mi interessano, insieme alla Pure Strike 98: come tipologia di telai mi sembrano abbastanza simili, o sbaglio? Quali sono le differenze tra i due telai?

    • La Pure strike è di un’0altra categoria, tira più forte, mette molto più spin ed è anche più rigida. Ciò significa che pretende anche molto di più e che il braccio deve girare forte per tenerla a bada, non ammette distrazioni. La VS è invece più controllabile, pimpante e gestibile, si sbraccia in sicurezza e non occorre avere un braccione per farla andare, ma tecnica si.

  4. Ciao Fabio e rispetto alla Radical MP Graphene Touch che è il mio attuale telaio come la collochi ? La Rad Touch è un gran telaio in tutto l’unica cosa è un po carente nelle rotazioni ma, in definitiva, non è fatta per quello…

    • La Pure Aero Vs spinge un po’ in più ed ha più spin, perché lascia entrare di più la palla nel pattern, ma la struttura è più reattiva. La Radical è più maneggevole e veloce, adatta soprattutto ad un gioco coperto in spin, ma non ne regala molto, bisgona sempre metterlo.

    • In un certo senso sono simili, ma la VS è più reattiva e un po’ più cattiva nell’uscita di palla. La Blade 104 vince per tolleranza e morbidezza di impatto, ma ha minore feedback sensoriale per via delle corde molto lunghe. Dal punto di vista dello spin, hanno ua resa piuttosto simile, con curve accentuate se si cerca a dovere la rotazione.

    • Ciao Alessio e benvenuto nel Blog.
      La Pro Staff è un telaiio di 20 grammi superiore, con bilanciamento più arretrato e una testa non carichissima. AL contratio, la VS ha testa più carica e peso inferiore. Ciò implica che la VS, in proporzione, è più esplosiva e reattiva alle sollecitazioni, fornendo una sensazione più veloce di movimento. Sui colpi piatti, il controllo è praticamente identico, ma la sensibilità, buona in entrambe è differente, perché il pattern della Pro Staff fa entrare la palla solo se ben sollecitato, mentre la VS è più accomodante, noostante le 20 orizzontali. Sulla faiclità di gioco, dal punto di vista fisico, la Vs ha un bel vantaggio, ma dal punto di vista tencico, la richiesta è la stessa.

  5. Buongiorno Fabio , sto provando questa racchetta incordata con Solinco H G 1,20 20/20 e 2+2 gr ad ore 3e9
    Senzazioni di gioco ottime peso di palla poco!!
    Come potrei ottenere di più??

    • Con una corda meno esigente e che scorra di più. Un mono liscio, ad esempio, capace di esplodere più in potenza, come Poly Tour Strike, String Project armour soft, Hawk touch, ad una tensione di 21/20. La Hyper G affonda poco e il pattern si disattiva, è utile quando il pattern è largo o si pesata davvero forte.

    • Leggermente più facile da muovere, potenza simile e tolleranza leggermente migliore, mentre la Ki Q+Tour 300 va meglio quando ci si appoggia alla massa del telaio, anche con un gesto più pulito e lineare.

  6. Buongiorno,
    sto provando la Pure Aero VS con manico in cuoio e 1+1 grammi ore 3-9, incordata con RPM Blast Rough 1.25 23/22 kg. Purtroppo la sento inconsistente e molto poco tollerante. Livello 3.4 fit gioco vario con parecchia spinta, posso risolvere con altro custom e corde?

    Grazi mille

    • Ciao Edo, benvenuto nel Blog.
      In buona sostanza, se vuoi mantenere la Rough, devi scedere di tensione per recuperare spin e potenza, altrimenti sei costretto a fara tutto tu e non avresti comunque un tempo di impatto congruo per lavorare la palla.
      Potresti provare, però una corda che sappia reagire più velocemente e darti una sensazione più diretta di impatto. In Babolat puoi guardare alla Blast normale, in Yonex c sarebbe la Poly Tour Fire, in Head la Hawk, in string Project la Armour soft, tutte in calibro 1.24-1.25 e a tensione 21/20.
      Inoltre, la compensazione che hai operato con il custom, per controbilanciare il cuoio, è scarsa, dovresti rpovare a ridare corpo al piatto con 2+2.

    • Ciao, in buona sostanza, la più cattiva delle tre è senza dubbio la SV 98, ma aprte da un peso di 10 grammi maggiore e da una polarizzazione molto più accentuata. Spinge di più rispetto alle altre ed offre uno spin di livello, ma richiede abbastanza da braccio e fisico. La Strike VS è invece una racchetta da feeling e controllo, anche ache buone rotazioni, ma con spinta non esntusiasmante. Lavora bene soprattutto se adoperata in ibrido per compensare la minore potenza. Nel mezzo, poi, c’è Aero VS, che pè una versione potenziata della Strike VS, con un po’ meno feeling e maggiore potenza e spin, ad un livello non tale da impesierire la SV 98, la cui concorrente è la Strike 98, ma comunque molto godibile.

        • Ciao, per alcuni versi sono telai simili, ibridi, ma per motivi diversi, che hanno una gestine generale dello spin molto buono e soprattutto solidità. La VS ha qualcosa in più in temrini di controllo e feeling, mentre la Ezone spinge di più, vuoi per la massa, vuoi per il piatto profilato. Tra le due, però, c’è un margine di richiesta di fisico abbastanza diverso e, se la VS è una agonistica tecnicamente impostata, ma non difficilissima fisicamente, la Ezone richiede sempre qualcosa in più in termini di rapidità di esecuzione. Sono quindi alternative, ma sostanzialmente la Babolat ha un altro livello di facilità e velocità di esecuzione.

          • Di simile alla VS, come proporzioni, l’unica è la Q+Tour 300, che è leggermente più flessibile, ma ugualmente massiccia all’impatto.

  7. Ciao Fabio, sempre in merito ad un confronto con Ezone 98, secondo te in che ambito la Vs ha più controllo della Ezone, in qualche tipologia di colpo, oppure nel feeling? Non posso lamentarmi del controllo della Ezone 98, perchè non ce ne sarebbe motivo, ma il feeling da semi profilata, insieme ad un solo discreto controllo sui colpi piatti, mi fa pensare che questa VS, con qualche gr, possa essere una ulteriore opzione..
    Avevo pensato anche alla Rad Mp o la nuova Speed 360, ma alla fine dimmi se mi sbaglio, penso paghino qualcosa rispetto alla Ezone, in termini di spin per la Rad e di controllo per la Speed , mentre questa Vs, con un piccolo custom per compensare un pò di stabilità e potenza, sembra possa abbinare più qualità, come facilità, spin, precisione e feeling.. che ne pensi?

    Grazie e buone vacanze a tutti!!

    • Sono considerazione più che giuste, anche rispetto a Rad MP e Speed 360, che anche sono delle vie di mezzo, la prima per il gioco pulito e di ritmo, mentre la seconda per una copertura più abbondante. La Pure Aero VS è una ibrida al contrario, quindi ha l’impatto da classica e non da quasi profilata come la Ezone, che va benissimo, ma costringe a giocare in maniera più meccanica i colpi e meno sentita, pur facendo tutto davvero bene. Sinceramente, per la VS, se cerchi un controllo sui colpi piatti e una sensazione più proulagata di impatto, è una scelta azzeccata. Non lo è, invece, se cerchi uscita di palla automatica, perché a dispetto del peso è una agonistica vera, e potenza gratuita. Va spinta e spinge, va fatta girare per larla girare, poi comanda alla grande, ma come la Ezone non vuole cali.

  8. Non cerco potenza gratuita, PD, PA, Sv 100 e anche la Ezone 100 alla fine, sono tutti telai che mi danno molto di più di cui ho bisogno in termini di potenza, ma alla Ezone 98 mi sono abituato velocemente per via del suo comportamento neutro e sincero, e l’ottima resa generale. La sto preferendo anche alla mia Prestige S per il maggior confort e facilità, tranne che per il feeling. Non ho mai abbandonato l’idea di trovare le sensazioni di una Prestige Youtek(seppur S), in un telaio più moderno, generoso e confortevole. Secondo te Fabio senza stravolgere il telaio, quanto custom servirebbe alla vs per renderla stabile e potente come la Ezone 98? Sempre che sia possibile…

    • In realtà, già in partenza, hanno un livello di inerzia simile, quindi non tantissimo e, per lo stesso motivo, non conviene esagerare con la customizzazione. Penserei ad aggiungere giusto una decina di grammi, tra manico in cuoio e 2 grammi, disposti 1 per lato ad ore 3 e 9, per recuperare un peso e un bilanciamento simili alla Ezone, che ho capito piacerti molto nella dinamica. Non sottovalutare la Prestige S Touch, però, perché se è il feeling Prestige che cerchi, questa ne ha da vendere 😉

  9. E che non c’ho pensato? Il fatto è che ci si abitua presto alla facilità di un piatto 98 vero tra l’altro molto tollerante e ad un fusto reattivo che ha una uscita di palla sempre generosa, anche con poca forza soprattutto in difesa. In comando del gioco tutti vorrebbero una piatto 93 flex 60 da 340 gr con bil. a 30.5.ahahahaha!!

    • Il rimedio per i “vecchi bulli” dal tennis brillante sono o le profilate massicce o le classiche con piatto più ampio. In caso di classica, però, sconsiglio sempre il peso leggerissimo, a patto che il piatto non sia carico, come nel caso della Aero VS, della Prestige S Touch, senza andare a pescare badili come Blade, che alla lunga puniscono.

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