Babolat Pure Aero Tour

Pure Aero è, senza dubbio, uno dei telai più richiesti nel 2016, con molti contenuti interessanti e tanta sostanza. Ma la vera novità in casa Babolat è la versione Tour della Pure Aero, perché, diversamente dalla Pure Drive, con la versione Roddick, prima, e Tour, adesso, non si era mai vista una variante oltre i 300 grammi del telaio sponsorizzato da Rafa Nadal. Una novità, quindi, La Pure Aero Tour, che fa concorrenza a molti telai, ma principalmente alla sorella Pure Aero e più avanti scoprirete il perché.

Scheda tecnica:
Headsize 100 inch2
Peso 315 g
Schema corde 16×19
Bilanciamento 315 mm
Swingweight (incordata) 325 punti
Rigidità 70 RA
Profilo M-C-T 23-26-23.5 mm

Esteticamente, le linee, le proporzioni e le forme sono totalmente identiche alla versione da 300 grammi, ad eccezione di un rigo rosso fluo, che attraversa lo stacco tra il nero e giallo fluo, su ponte, steli e piatto. Le serigrafie si fondono con il disegno di base, molto bene raccordate al paintjob. Non è banale, anzi la racchetta è bella, aggressiva e “ricca” nell’aspetto e al tatto, con finitura opaca, piuttosto resistente all’abrasione, che offre anche una bella presa per la mano di appoggio. Come nella Pure Aero, anche nella Tour scompare il Cortex, che ora è integrato nel manico, con un ottimo lavoro di modellamento dell’impugnatura, visto che la Aero Pro Drive era davvero mal raccordata tra manico e steli, con un attacco davvero grosso e poco consono alla tiratura del modello. Al manico troviamo il solito, ottimo, grip Syntec Pro, a mio giudizio, uno dei migliori sintetici di serie sui telai retail. Poco cedevole, sensibile, spesso abbastanza per resistere nel tempo, è un grip che equipaggia buona parte della gamma Babolat ed è facile da trovare e sostituire.

54 Commenti su Babolat Pure Aero Tour

    • Ciao Max, la racchetta vuole mono agonistici che sappiano dare controllo, visto che spinta e spin non mancano. La Revolve può andare, ma tra 22 e 23 kg. La Sonic no, non è adatta e dura molto poco su questo pattern aperto.

  1. Grazie per la risposta!!
    Quindi tu consiglieresti mono tipo alupower BB 16L?
    La racchetta in realtà é, secondo me, molto più confortevole di quanto la sua rigidezza suggerisca, ma io cercavo comunque un mono abbastanza confortevole. Potresti suggerirmi qualcosa?
    Grazie ed ancora tanti complimenti per il tuo lavoro!!

    • Su Pure Aero tour ho trovato utilissime le Revolve, le Polyfibre Viper, le Black Venom e le Pulse di Dyreex. Ho avuto modo di provare anche le 4G, sia normali che soft, ma il telaio diviene troppo secco. Se proprio vuoi adoperare le Alu Power, procedi con le soft.

  2. Buonasera, la sto provando in ibrido reverse (x-one 1.24 / alu power 1.25) nonostante su questo telaio l’ibrido da molti non è ritenuto soluzione ottimale. Tu che ne pensi?

    • Ciao Cristiano, In realtà sulla Tour potrebbe anche andare, ma il multi deve essere piuttosto compatto e magari 1.30. Diciamo che in ibrido classico la logica dello spin funzionerebbe meglio, ma la leggenda narra che Federer abbia cominciato giocare in reverse per un errore del suoo incordatore. Io non credo alla leggenda, ma credo che, siccome il reverse difficilmente è dannoso, puoi procedere e divertirti anche con una soluzione simile. In generale, il telaio diventa facile nella spinta e mantiene il controllo del mono.

    • Dipende da cosa cerchi, se vuoi palla pesante e spin la Aero vince a mani basse, anche per un feeling migliore. La Pure Drive Tour è più adatta a colpi con spin moderato e più spinti frontalmente.

          • Sei stato prezioso, mi sono fatto ingannare dal fatto che la Pure Aero(“normale” 300gr.) è bilanciata più verso la testa mentre la Pure Aero Tour (315gr.) nonostante i 15gr. in più ha il bilanciamento verso il manico quindi teoricamente meno “impegnativa” per polso e gomito 😉

  3. Buondì, gioco da qualche mese con Pure Aero + , eccezionale in fatto di potenza e rotazioni, ma decisamente poco maneggevole e difficile (almeno per me) da gestire negli spostamenti veloci e nei recuperi. Sbracciando poi, spesso e volentieri vado lungo. Un po’ ho trovato la quadra aggiungendo 6gr nel manico e utilizzando una corda poco reattiva Blast 1,25 a 22 kg costanti. Gioco prevalentemente con rovescio in top e con il dritto alterno il top al piatto. Pensi che con la tour o con la 300g potrei trovare più feeling? Tra le due? Accorciare di 1 cm il manico ???

    • Ciao Andrea, la gestione della versione plus non è un aspetto che soddisfa tutti. La Pure Aero nasce con inerzia piuttosto alta e, anche nella versione standard, è un telaio agonistico con il quale ci sono pochi compromessi, bisogna spingere, dare spin, controllare la palla con la rotazione, aprire e portare i colpi con una certa sostanza. Come ho detto anche ad altri appassionati, la Tour h auna dinamica migliore per un gioco monomane, perchè si controlla meglio l’inerzia, grazie al bilanciamento più arretrato. La Tour lascia fare un po’ più al braccio, che probabilmente è ciò che desideri, ed ha un peso minore in movimento, anche rispetto alla 300 grammi. Per quanto riguarda la tua racchetta, non la tagliare, magari rivendila o scambiale con qualcuno che abbia ciò che cerchi. Tagliare un telaio non è una cosa semplice e, comunque, otterresti una racchetta diversa dalla 300 grammi standard, poiché il posizionamento delle masse è differente.

  4. Buona sera, volevo sapere se la pure aereo quella da 300 g va bene per un giocatore che gioca da 6 mesi facendo tennis 3 volte a settimana premetto che vengo da una pure drive
    Grazie gianluca

    • Ciao e Benvenuto. Direi di no, perchè la Pure Aero nasconde, nei suoi 300 grammi, una inerzia molto alta e occorre un braccio veloce, forte ed esperto per adoperarla al meglio. Sela Pure Drive è una buona tuttofare, la Pure Aero è una agonistica vera, con la quale non si può adoperare “braccino” e i colpi vanno sempre spinti e portati con decisione.

    • Ciao Paquale, Le Original ci stanno abbastanza bene, ma sono una corda da agonista puro e non hanno una durata in tensione adeguata, soprattutto considerando che il pattern fa lavorare tanto le corde, stressandole e usurandole prima del tempo. Come tensione, starei massimo a 22 kg, ma anche a 21, 4 nodi. Sinceramente, penso che potrresti orientarti direttamente verso 4G e 4G soft, che fanno un lavoro egregio, sia per durata in tensione, sia per snap-back, necessario sulla Pure Aero. Prova soprattutto queste due, perchè la Original, per quanto ancora valida, accusa qualche anno di troppo sulle spalle e le nuove corde offrono di più.

  5. Ciao Fabio
    Vorrei provare la racchetta in oggetto, la 300 mi ha deluso x poco controllo sul gioco piatto, io non gioco alla Nadal !!
    Che tipo di corda mi consigli per un gioco di costruzione da fondo, ma con una veloce ricerca della chiusura, magari in avvanzamento.
    Grazie x l’attenzione.

    • Monterei le Revolve 1.25 a non più di 22 kg. Oppure la Gorill-1 di string Kong, alla stessa tensione. Occorre comunque una corda capace di gestire un pattern molto aperto.

    • La SV tira più forte e ha un altro livello di controllo, non si discute. Il paragone va fatto con la Dr 98, che ha meno inerzia, minore peso e più giocabilità anche sul piatto, oltre ad essere più morbida e confortevole. La Babolat resta un riferimento di spin e potenza, ma è impegnativa fisicamente.

    • Ma così su due piedi, senza una esigenza reale, è difficoltoso dire quale corda adoperare. Posso al massimo consigliarti qualcosa che si presta bene alle caratteristiche del telaio, ma non è detto che ti piacciano. Direi una Air per la DR 98 è la Fire su SV, almeno per iniziare a capire come si comportano con una corda che io ritengo adatta al telaio 😉

  6. Ciao Fabio.
    Ho “tradito” la mia SV 100, cui rimproveravo di non darmi sufficiente sicurezza nei colpi poco coperti, pur essendo molto buona in tutto il resto, con una Pro Staff 315: ho capito subito di essermi sbagliato, pur avendo provato diverse corde (Adrenaline, Fire) e tensioni (da 22 sono sceso a 21-20), non riesco proprio a muoverla e a spingere come vorrei. Venduta all’istante e, per ora, mi tengo stretta la seconda SV.
    Adesso vorrei cercare e provare con calma una racchetta che mi regali un po’ di potenza nel gioco da fondo: dato che ormai a rete non sono così veloce e reattivo, vorrei riuscire a chiudere qualcosa da dietro invece che seguendo l’attacco. Dato che con la SV ho apprezzato la capacità di palleggiare in topspin, pensi che un giro in casa Babolat possa avere un senso? Nel caso, meglio la Pure Aero (provata velocemente, mi sembra potentissima ma poco controllabile) o la Tour, forse più duttile pur se mi spaventa l’idea di non riuscire a spingere? Grazie!

    • Ciao Armando, Non capisco perché la SV 100 non ti riesca a siddisfare, proprio perchè è un portento dal fondo e fa benissimo quello che cerhci in altri telai, ovvero offre l’opportunità di essere decisivo anche da lontano. Detto ciò, la Aero è un’alternativa, anche più potente, ma più complessa nel controllo generale e nella gestione dinamica, per via dell’inerzia. La terza di questo settore, ovvero delle profilate “cattive”, è la Burn 100 CV di Wilson, che fa lo stesso lavoro della Sv e della Aero, ma con una dinamica più simile alla Yonex che non alla Babolat. Bisogna capire se cerchi potenza facile o telaio da palla pesante, perché nel primo caso dovresti orientarti sul genere Pure Drive e concorrenti, nel secondo, invece, hai già in mano un telaio ottimo e penso che tu debba approfondire con le corde e trovare un settaggio ideale per sfruttarla al meglio.

      • La SV mi piace! Per me è perfetta finchè si tratta di scambiare a velocità di crociera vivace, nei colpi arrotati per cercare profondità (una bella e recente scoperta per me), al servizio (potente e mai faticosa), nei recuperi (grandissima) e nel back (anche di più). Il problema mi nasce quando cerco di fare quello che mi piace: cambiare ritmo accelerando, per “sorprendere” l’avversario più che per fare un buco per terra, per esempio dopo essermi aperto un po’ il campo: in queste occasioni, spesso la palla mi scappa lunga a meno che non dia molto spin ma in questo caso perdo in potenza e mi espongo al passante o al lob. A questo si aggiunge una mia personale e progressiva minore reattività a rete, per cui dovrei forse cercare di chiudere già con la botta di dritto. Forse dovrei fare un altro giro con la Burn…

  7. Ciao Fabio, hai mai provato invece la babolat pure aero vs tour? e se si come la trovi ?
    p.s come sono molto utili le tue classifiche per tipologia di telaio : le migliori classiche over 300 le migliori profilate 300 g…ecc sarebbe secondo me anche interessante fare una classifica per tipologia di gioco 😉 tipo le migliori per un attaccante da fondo le migliori per un serve and volley, le migliori per chi gioco super classico piatto e back e i migliori per gli arrotini…sarebbe divertente pensaci;)

    • Purtroppo la Aero VS Tour non l’ho testata. Pe rqunaot rigarda le classifiche delle racchette sotto i vari aspetti di gioco, bisogna considerare che ci sono troppe variabili e dipendono sempre dal livello di gioco di cisacuno. Anche una RF o una Duel G 330 sono fenomenali dal fondo del campo, ma una buona parte degli appassonati non può permettersele. Quindi preferisco rispondere al singolo caso in maniera precisa, piuttosto che escludere a priori dei telai da una categoria 😉

      • Oggi ho testato la yonex vcore sv 95 e la 98, in effetti devo ammettere che con la 98 ci gioco meglio rispetto alla 95 come dicevi tu; è più potente ha lo spin più facile, il servizio mi è piaciuto molto effettivamente riescono bene sia piatta che slice e kick, anche il back viene abbastanza bene come dici tu nella recensione ed è un telaio piuttosto preciso anche in confronto alla 95 mi ha convinto un pizzico di più rispetto alla dr che ho provato prima, e leggermente più maneggevole ed incisiva, e nonostante un peso super contenuto solo 305 g quando si alza il ritmo si oppone bene alle sassate del avversario …soprattutto la risposta al servizio.
        Adesso sono curioso di provare la duel g. da 310 g e la graphene prestige pro da 315 g.

        • Non avevo dubbi, la 98 ha una marcia in più rispetto alla 95. Per quanto riguarda la Duel G 97 è la Prestige Pro, sappi che sono telai strepitosi, ma da spingere molto più di una SV 98, perché regalano poco e il peso è distribuito in maniera diversa.

  8. Ciao Fabio,

    gioco ormai stabilmente con Mantis 315PS; paragondo la Babolat a quest’ultima? Mi sembra che Mantis offra qualcosa in più.
    Invece hai mai avuto modo di provare la versione Pure aero VS o VS Tour (98in per intenderci)? Se si, cosa ne pensi? sempre un paragone con la Mantis?
    Grazie mille
    Matteo

    • Ciao Matteo, purtroppo no, le versioni VS non le ho mai testate, ma posso dirti che sono racchette veramente molto diverse da quella che adoperi attualmente e anche dalla PUre Aero Tour, il nome trae in inganno, anche tanto.

  9. Buon giorno Fabio, sto usando con soddisfazione la racchetta in oggetto incordata con hiper G 1,20 23X22
    Unico lato negativo, una certa pesantezza e mancanza di maneggevolezza dopo un paio d’ore di gioco…
    Vorrei provare la DR 100 magari con manico in cuoioche come caratteristiche mi sembra simile, puoi darmi un Tuo prezioso parere e se possibile qualche consiglio ??
    Grazie, buon lavoro !!
    Davide

    • Ciao Davide, per avere un comportamento simile alla Aero, senza il peso e l’inerzia della versione Tour, puoi pensare ad una Burn CV o ad una Yonex SV 100, in quanto la DR 100 corrisponde più ad una Pure Drive che non ad una Aero, proprio in virtù della porpensione allo spin marcato.

    • In generale si, ma meglio sulla Burn, mentre, visto il reticolo meno rado della SV, andrei sempre con corda liscia, tra Poly Tour Pro e Fire, con una possibilità di Air in caso necessiti di maggiore comfort.

  10. Ciao Fabio attualmente gioco con la Head extreme touch con corde rpm blast rough 23/23 leggendo la tua recensione mi interessa sapere le differenze tra le due racchette e se può essere gestibile da un nc con discreta tecnica
    grazie
    Antonio

    • Ciao Antonio, come livello di gioco già la Aero da 300 è impegnativa e adatta ad un agonista, quindi la tour da giocatore veramente allenato. Come differenza, seppure di base ci siano le rotazioni abbondanti e il controllo inn spin, la Pure Aero Tour è di un’altra categoria per spinta e pesantezza di palla. Tuttavia, come è plausibile, non è un fuscello da muovere e la Extreme si configura come telaio decisamente più facile e comunque molto redditizio anche per un agonista.

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  1. Babolat Pure Aero - TennisTaste.com

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