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Babolat Pure Aero 2019

In definitiva, Pure Aero 2019 è frutto di un lavoro ad hoc che Babolat ha realizzato sui feedback dell’utenza sul modello precedente, riducendo di un po’ il livello di potenza e di rigidità, aumentando la sensibilità e il controllo, lasciando più spazio al braccio per gestire al meglio ogni colpo. Il risultato è assolutamente godurioso, perché Pure Aero, otre ad essere un telaio potente, cattivo e belligerante, ora è anche più educato sui colpi piatti e delicato sui tocchi, mantenendo uno spin da riferimento per tutte le altre racchette delò mercato. Oltretutto, adesso sono ben accolte anche le tensioni più basse, segnale inequivocabile di maggiore controllo su un attrezzo del genere.

Per la prestazione, la completezza e l’attenzione per i particolari, Pure Aero 2019 riceve il TennisTaste Quality Label, che identifica i migliori prodotti del mercato secondo TennisTaste.

Babolat RPM Blast 1.25 21/20 22/21 22/22 23/22
Highstring Cube 1.23 22/21 21/20-21/21 kg
String Project Armour 1.25 22/21 21/20 21/21 kg
Volkl V-Pro 1.23 21/21 -22/21 – 32/22 kg
Babolat XCel 1.30 23/22-24/23 kg
Ibrido RPM Rough 1.25/String Project Gold 21/21-22/22- 23/23 kg

Sulla Pagina Facebook e nel Canale Youtube, ai quali vi invito a iscrivervi, sono disponibili alcuni momenti di test della Pure Aero 2019.

Pure Aero 2019
  • 8/10
    Potenza - 8/10
  • 8/10
    Controllo - 8/10
  • 8.5/10
    Stabilità - 8.5/10
  • 7.8/10
    Sensibilità - 7.8/10
  • 8/10
    Comfort - 8/10
  • 5.9/10
    Facilità di gioco - 5.9/10
  • 9/10
    Top Spin - 9/10
  • 7.8/10
    Back Spin - 7.8/10
  • 7.5/10
    Colpo piatto - 7.5/10
  • 7.6/10
    Colpi al volo - 7.6/10
  • 8.2/10
    Servizio - 8.2/10
  • 8/10
    Risposta al servizo - 8/10
  • 7.2/10
    Colpi in recupero - 7.2/10
  • 7.1/10
    Maneggevolezza - 7.1/10
7.8/10

123 Commenti su Babolat Pure Aero 2019

  1. Caspita, sembra esserti davvero piaciuta Fabio. credi che i cambiamenti apportino effettivamente qualcosa in più all’agonista? oppure hanno ritoccato qua e là al fine di renderla appetibile a un pubblico più vasto? semplice curiosità la mia…non sono certo un agonista, giusto per capire la direzione che Babolat sta seguendo. Ne vedremo tante in mano anche a giocatori che magari non possono permettersela fino in fondo?

    • Non è un lavoro minimo, la massa è posta proprio in maniera differente, la polarizzazione ridotta, le fibre variate e così via. Ma, nonostante la maggiore apertura verso il pubblico, resta un attrezzo agonistico, di quelli che si fanno apprezzare anche solo da un braccio capace, ma fa selezione e ne fa anche tra gli agonisti. Il test l’ho effettuato con tutti i livelli di classifiche, dal quarta categoria all’ex atp e wta o con attuali 2.1.

  2. Ciao Fabio, sono un 4.1 categoria, gioco da 4 anni (di lezione) ma tecnicamente ne dimostro 7-8 🙂
    Uso una Pure Drive 300 gr. 2018, va bene come potenza e facilita’, meno come sensibilita’ e tocco (palle corte, lob? Non me ne riesce una in partita).
    Controllo cosi’ cosi’, anche come rigidita’ non e’ il meglio, prima giocavo con Yonex DR 100 e il comfort era migliore rispetto a Pure Drive (gioco con ibrido Xcel/RPM Rough).
    Considerato tutto questo, avrebbe senso cambiare la Pure Drive per la nuova Pure Aero?
    So giocare in topspin di dritto, rovescio bimane tipo Courier, non vengo mai a rete..

    • Ciao, potrebbe avere senso il passaggio a Pure Aero, ma solo se hai una necessità reale di maggiore massa e maggiori rotazioni. Diversamente, se cerchi solo più sensibilità, prova a lavorare sulle corde del tuo telaio attuale, provando o un full-mono morbido o, magari un mono diverso da rpm Rough, qualcosa di più diretto all’impatto, fosse anche solo RPM Blast.

    • Prematuro no, ma azzardato si, perché se la PentaCore è un telaio che punta sulla sensibilità e sulla facilità di gioco, Pure Aero aggiunge massa, cattiveria e solidità di impatto di altro livello. Tuttavia, le due racchette vanno considerateper quello che sono, ovvero telai di categorie diverse, che si rivolgono a livelli e tipologie di gioco diversi.

  3. Ciao,
    Bella recensione come sempre.
    Ho notato che hai dato un voto basso alla facilità di gioco. Perché? È un telaio poco maneggevole? Perché la versione 2015 non era un fuscello, ma comunque si maneggiava discretamente, mi aspettavo che questa con la diminuzione dell’inerzia, lo fosse ancora di più.

    • Ciao, la maneggevolezza ha un voto a sé stante e la facilità di gioco è l’indice col quale rimarco la necessità di completezza di tennis dell’utente tipo. Il telaio è abbastanza maneggevole, ma è comunque massiccio, praticamente si muove “educatamente”, senza fa scappare la testa via, ma è tutto più pesante, ad esempio, di una Drive. Quando alla facilità di gioco, è un telaio agonistico, più di ogni altra profilat da 300 grammi.

  4. ciao, uso con soddisfazione una sv98 da 305gr e pensavo di provare la nuova vcore 98, però, avendo un gioco abbastanza arrotato, e leggendo la tua recensione, dove la babolat surclasse in tutto la Yonex, vorrei capire da te le differenze maggiori tra questi due telai.
    grazie

    • In generale, la Aero è un telaio che mantiene un grande equilibrio tra feeling, controllo, potenza e spin, offrendo chiaramente più prestazione. La VCore 98 è un telaio che punta più a liberare il braccio, offrendo giocabilità e facilità di swing, con una discreta connessione con la palla. Entambi i telai lasciano la responsabilità al braccio, ma è indubbio che la Aero abbia potenza e rotazioni che la Vcore 98 non può avere, vuoi per la massa, vuoi per il pattern.

  5. Ciao Fabio. Ti seguo sempre con molta attenzione e apprezzo molto le tue recensioni, allo stesso tempo professionali ma non asettiche, e ancora di più per tutti i suggerimenti che dai a chiunque ti scriva.
    Aspettavo trepidante la recensione della pure aero, figurati se potevo non leggerla.
    Diciamo che la APD 2013 è sempre stata LA MIA racchetta, anche se il mio stile di gioco si è evoluto molto negli anni (ho detto evoluto, non migliorato 😉 da un arrotino che tirava corto ad uno che gioca con meno rotazione ma che si butta a rete appena può, spesso abusando del s&v e c&c. Questo perchè la suddetta APD me lo permetteva (anche se l’ho alternata anche con racchette diametralmente opposte, blade 18×20, radical ecc.)
    Quando però presentarono in pompa magna la pure aero, la mia curiosità si trasformò in delusione, perchè alla prova dei fatti era una racchetta troppo monotematica, in cui il punto di atterraggio del tuo colpo, pur carico, era veramente randomico.
    Fu indicata come una racchetta fatta per gli agonisti, secondo me a torto: un agonista si sarebbe quasi sicuramente trovato bene (anche se poi molti hanno virato sulle VS), ma non erano loro il target di babolat: a mio parere babolat (che spesso da TROPPO ascolto alla clientela) volle far breccia nel cuore del principiante, che gli chiedeva il massimo spin e nient’altro
    Proverò senz’altro questa edizione, sopratutto la versione Tour.
    Bene 😉 Dopo averti ammorbato con i fatti miei, ti chiedo: questa PA può essere l’opera Omnia, in grado di superare i due capisaldi della serie aero, ovvero la 2013 e la 1st generation?

    • Ciao e benvenuto nel Blog!
      La versione 2019 della Aero è senza dubbio molto riuscita per al sua duttilità. Non concordo sulla destinazione della 2015 che, per dare controllo, necessitava di un braccio veloce che mettesse spin elevato. Gli utenti amatoriali ne hanno visto invece una soluzione per tirare più lontano e non è un caso che molti arrivino a mettere tensioni stellari, proprio perché il telaio è caratterizzato fortemente per l’utilizzo di spin. Anche per questo, era esigente in chiusura, perché imponeva l’utilizzo delle rotazioni abbondanti anche con i piedi dentro al campoe e spesso portava all’esagerazione. Nonostante ciò, personalmente ho molto apprezzato la Aero, meglio ancora nella versione Decima, che si è rivelata leggermente meno esasperata nell’inerzia. Quasi fosse un primo step verso la 2019.
      Tornando a noi, la nuova Aero è molto più equilibrata e le corde meglio isolate, ti dà spin abbondante se il braccio lo va ricercare, ma non ti costringe a giocare sempre e per forza con rotazioni ampie. Aumenta il controllo e il feeling, come anche la velocità di movimento, tutti parametri che ne fanno un attrezzo più controllabile tecnicamente e fisicamente, ma che lascia più spazio al braccio quando occorre toccare di fino, ma anche quando bisogna spingere per fare del male. Credo sia la migliore versione della Aero, anche rispetto alla prima, perché più confortevole, ma soprattutto credo sia il telaio più evoluto di Babolat in questo momento.

  6. caro Fabio, ciao, caspita che recensione! solo per farti ridere l’ho letta ieri sera e 10 minuti dopo ho chiamato i nostri amici di Mestre prenotandone una alla cieca! l’affiancherò alla mia Pure Strike, credo che possa avere molte similitudini, ma con più potenza gratis? un caro saluto e sempre complimenti, Sebastiano

    • Ciao sebatiano, neanche a farlo appositamente, l’ho adoperata in campo insieme alla Pure Strike, di cui possiedo una coppia. Si, c’è anche qualcosa di Pure Strike nella nuova Aero, ma è più solida, potente e facile. La Strike vince sul controllo e sulla maneggevolezza, configurandosi come telaio da mandare sempre veloce, mentre la Aero 2019 si lascia condurre anche più dolcemente sui colpi e risponde con più sostanza.

  7. Ciao Fabio, grazie per il tuo commento.
    La RPM Blast non mi piace, troppo rigida, tra le corde a disposizione da ibridare con Xcel 1.30 ho solo Head Lynx 1.30 (gialla, mono morbido, non dura tanto) e RPM Blast Rough 1.25 (leggermente piu’ rigido della Lynx ma dura meglio).
    Non mi piace molto il feeling della Pure Drive 2018, sto cercando di venderla (300 gr, seminuova, se interessa a qualcuno..).
    La nuova Pure Aero ha un controllo e un feeling migliore del vecchio modello? Perche’ Babolat non ha stretto un poco la distanza tra le corde centrali?
    Prima giocavo con Aeropro Drive 2013, ah che bel telaio! Usavo il multi Solinco X-Natural 1.20 ed avevo comfort e spin di buon livello.
    Provata pure la Srixon Revo CV 3.0: e’ una profilata 100/300, non un telaio classico, il feeling e’ moderno, adatta per un gioco dritto topspin/botte da fondocampo/palle corte: a parere mio e degli amici di 3a/4a categoria che l’hanno provata, e’ la racchetta piu’ simile alla Babolat Aeropro Drive 2013 (l’ultima Aeropro uscita e la mia preferita).

    • La aero 2019 reasta un telaio da spin, ma non in maniera ottusa, piuttosto ama le variazioni, di rotazioni ed intensità di impatto, sulle quali fa davvero al differenza. Le corde sono motlo larghe, quindi, se ai l’impatto secco della Aero Pro 2013, non è esattamente lo stesso, la 2019 è più morbida di piatto e offre sempre più snapback. Con un pattern così largo, il multifilo è davvero out. Per questo motivo, se cerchi qualcosa di simile alla Aero Pro, al momento la più simile è la CV 3.0 per comportamento, essendo scarica di inerzia. La Pure Aero 2019 è un telaio molto più carico ed esigente dal punto di vista fisico, che bisogna saper gestire.

  8. Ciao Fabio innanzitutto complimenti per le tante informazioni che ci dai :).. Io sono un giocatore di terza categoria e gioco attualmente con una Wilson Blade 98 18×20 con la quale mi sono beccato una epitrocleite nonostante giochi con corde mono e a bassa tensione. Il mio modo di giocare è molto variegato per quanto riguarda il diritto (molto spin ma molte volte anche in coop) mentre per il rovescio vado rigorosamente in back spin. Sarei orientato a prendere un Babolat Pure Aero (anche la versione plus mi intriga) però sono indeciso sia perché profilata sia perché con le Wilson ho quella sensazione di impatto sulla palla che è molto simile alla racchetta che ho amato di più (Head prestige Tour )…. Quale telaio mi consiglieresti? I medici mi dicono di giocare con uno schema corse 16×19 …. Grazie

    • Ciao Pasquale, bevenuto nel Blog.
      La Blade richiede tanto e la sua pesantezza si fa sentire alla lunga, per cui è necessario adoperarla solo in presenza di un allenamento costante e un piglio agonsitico.
      Detto ciò, se cerchi qualcosa di veramente classico, la Aero di sicuro non lo è, ma si avvicina molto per giocabilità ai telaio classici massici. Tuttavia, non mi sento di consigliartela, un po’ per l’inerzia alta e un po’ perché si discta dai canoni della Blade per la tua tipologia di gioco.
      Le soluzioni più classiche al tuo caso possono essere la Prince Tour 100P, più morbida e facile della swingare, sempre tecnica, ma più accessibile, oppure Prestige S, 10 grammi più leggera della Blade, ma più morbida e semplice da gestire, con una risposta molto viva all’impatto. Se vuoi passare in Babolat, invece, il telaio che meglio si presterebbe alle tue richieste è la Pure Aero VS, con piatto 98 e schema 16×20. Di tutte, tranne la Prince che pubblicherò appena possibile, trovi le recensioni qui sul blog.

  9. Fabio innanzitutto grazie per la risposta ma ho provato già la prestige e purtroppo risulta molto leggera tra le mie mani …. ho giocato per anni senza avere nessun problema con le pure drive ma nella nuova versione le sento molto artificiali al tocco per cui non mi convincono. Da qui l’idea di buttarsi sulla profilata (per evitare di spingere con il braccio) e ho provato la Babolat Pure Aero nella versione 2016 con buone sensazioni per cui mi chiedevo se la nuova avesse maggiore sensibilità e soprattutto sui colpi in back desse soddisfazioni. Dovessi consigliarmi tu invece in base a queste caratteristiche cosa consiglieresti:
    SERVIZIO: Piatto forte oppure Buono salice
    DIRITTO: Molto top spin ma anche tanti recuperi in back
    ROVESCIO: Back
    VOLEE: Buona sensibilità
    Grazie e scusa se sto approfittando della tua gentilezza

    • Date le tue esperienza pregresse, allora ci starebbe la Pure Aero 2019, sapendo che, rispetto ad una Pure Drive, però, è più faticosa ed esigente, ma non in maniera critica.
      La sensibilità c’è, è un telaio molto completo.
      Quanto ad approfittare della mia gentilezza, nonti porre il problema, diversamente non avrei creato un blog, quindi seiil benvenuto 😉

  10. Ciao Fabio sono Tommaso, gioco da circa due anni sono fondamentalmente un’autodidatta (a parte un corso da piccolo prima di giocare per una vita a calcio), ho iniziato a giocare con la APD 2015 e mi trovavo benissimo. Con il nuovo modello Pure Aero proprio non mi trovavo e da lì complice la passione e l’inesperienza ho iniziato a provare tante racchette senza riuscire a trovare quella che si adatta al mio (scarso) gioco. Attualmente uso una blade 98 16×19, ma sono sicuro sia troppo difficile per il mio livello, avevo sensazioni positive con la pure strike 98 305 grammi, ma anche con wilson Ultra 100, 300 grammi. Adesso sto provando la Yonex DR 100 300 grammi e mi è piaciuta molto. Dal tuo articolo sulla nuova Pure Aero mi sembra di capire che ci sia un ritorno all’edizione 2015 della APD. Vorrei sapere se mi puoi dare un indirizzo su quale tipologia di racchetta orientarmi e se la nuova Pure Aero potrebbe essere una soluzione percorribile. Il mio gioco è fatto da colpi piatti, rovescio ad una mano, ma soprattutto tante gambe!!! Grazie

    • Ciato Tommaso e beventuo nel Blog.
      Se il tuo gioco è fatto soprattutto da colpi piatti, la Pure Aero 2019, che non è un ritorno alla APD 2013, non ò ascleta ideale. Non solo perché ama variare il gioco, non solo perché lo spin resta la sua arma migliore, ma anche perché come portata di telaio è assolutamente agonistica, al pari di una Blade, quindi da non sottovalutare.
      Direi che per il tuo caso, la scelta più sensata sia quella di pensare ad una profilata non troppo caratterizzata da massa e polarizzazione, quindi andrei o sulla Pure Drive 2018, abbastanz simile alla APD, oppure sulla Wilson Ultra 100 Cv, anch’essa con dei punti di congiunzione con la APD. Tuttavia, se cerchi maggiore controllo e facilità di gioco allo stesso tempo, una soluzione adeguata potrebbe essere la Dunlop Revo CV 3.0, che ha una geometria degli steli assimilabile a quella di una Aero Pro e un livello di potenza inferiore a quello di una Pure drive.
      Un argomento che non hai tratto, ed è fondamentale, è l’incordatura. Che corde hai provato sulle diverse racchette e cosa monti al momento?

  11. Innanzitutto sempre il migliore Fabio!!!
    Poi questo modello è una via di mezzo tra PD e PA penultimo modello, ma se dovessi fare un paragone con la Wepen X ra 70 di Zus?
    Poi altra curiosità, l’hai provata con la PTP Strike 1,25?
    Grazie!
    …E continua così…
    ma video test…?

    • La Aero 2019 nonè una via di mezzo con nulla, riprende la Aero 2015, aggiunge controllo e feeling e limita l’enorme potenza che aveva prima, lasciando un livello di potenza molto alto, ma meglio gestibile. Rispetto alla Wepen X non so dirti come vada. Ho potuto testare solo i modelli flessibili, poi sostituiti con altri modelli definitivi.
      Con la Poly Tour Strike va piuttosto bene, perché la presa di spin è già eccellente nel telaio, quindi una corda liscia fa il suo dovere in controllo e sensazione di impatto. Tuttavia, e non solo sulla Aero, la Poly Tour Strike finisce abbastanza presto, dando tutto e subito nelle prime 4-5 ore.

  12. Buongiorno,
    ho letto un po’ di recensioni fatte da voi…
    Che racchetta mi consigliereste per il mio tipo di gioco…?
    Non scambio molto da fondo campo, gioco prevalentemente in top spin, poco piatto e appena posso vado a chiudere a rete.
    Sono un quarta categoria.

    Grazie in anticipo.

    Luca.

  13. Fabio ciao, qualche post più su, era citata la blade (la cv credo) come racchetta da sostituire in favore della nuova Pure Aero.
    Racchette profondamente differenti certo ma se posso chiederti:
    1) impegno fisico delle due al fine di avere la loro resa migliore…chi delle due richiede di più?
    2) quale ritieni siano i pro (o i contro) dell’una rispetto all’altra.
    Grazie e buon lavoro

    • La Aero richiede qualcosa meno per essere retta a dovere, ma non tantissimo, entrambe sono massicce e solide.
      la Blade ha più controllo e propulsione frontale, con un poò di feeling in più. La Blade permette più anticipo, ti lascia entrare meglio sulla palla veloce con un colpo non troppo arrotato, mentre la aero va addomesticata di più con una carezza in spin.
      La Aero vince per potenza facile, entro certi limiti, rotazioni e libertà di colpire meno precisamente nello sweetspot, mentre la Blade vince assolutamente per mira effettiva, colpo piatto e gioco in apoggio sui colpi.
      Ovviamente, parliamo di due telai molto differenti, che sono il riferimento assoluto del mercato per le rispettive categorie, ma, essendo entrambe agonistiche, complete e complesse, il confronto ci sta.

  14. Ciao, sono nuovo sul tuo sito e vorrei complimentarmi innanzitutto per la profondità delle tue analisi sugli strumenti del tennis: conscio che spesso le sensazioni evocate sono strettamente soggettive lo reputo un ottimo punto di partenza per orientarsi nelle scelte o per aggiornarsi sulle novità. Ciò detto, vorrei provare questo nuovo fusto Babolat e vorrei chiederti quali corde consiglieresti. Io arrivo da una stagione con la Wilson ultra 100 cv e sono 3.1 e non riesco mai a decidermi a provare delle classiche, così mi ha attirato ciò che dai scritto sulla sensibilità e controllo della nuova giallona. Grazie !

    • Ciao Lorenzo, benvenuto nel Blog.
      Considerando il tuo livello di gioco e che provieni da una Ultra 100 CV, se desideri aggiungere più pesantezza e giro ai colpi, con maggiore sensibilità e tocco, la Pure aero 2019 è senza dubbio una strada giusta per tennista allenato.
      Se hai un gioco prettamente piatto, invece, anche se meno sensibile, la Ultra 100 CV, che è concorrente della Drive e non della Aero, sicuramente offre qualcosa in più.
      Se hai necessità di controllo e di sensazione, ma non desideri rotazioni eccessive, sta arrivando la Pure Drive VS da 98 pollici, telaio interessantissimo per gli agonisti che non voglio una classica. Pe questo ci vorrà ancora un po’ di pazienza, un paio di mesi circa. Tuttavia, se cerchi spin e solidità elevati, vai senza paura sulla Aero.

  15. Ciao Fabio, ottima rece as usual.
    Premetto che possiedo una Aero 2015 con rpm blast 23kg, con la quale mi trovo molto bene, e quindi valuterò la nuova asap.
    Ho notato una cosa: nella foto di Rafa nel tuo test della Aero 2015 penso stia usando una tour da 315g, ma tolto questo, noto un notevole, maggiore spazio tra l’ultima corda orizzontale in basso rispetto a quella in vendita nei negozi, direi quasi il doppio, cosa che si traduce in un comportamento assai diverso della racchetta, secondo me, diciamo tipo Head o Yonex.
    Domanda: Rafa ha una racca speciale? Cosa peraltro comprensibile…

    • Ciao Andrea, Rafa ha una racchetta speciale, vero, ma si tratta semplicemente di una Aero Pro Drive prima maniea, con un pattern più addensato verso il centro, meno largo.
      Il telaio viene preparato con un custom specifico, che lo porta a peso e inerzia molto elevati, trovi tutti dati qui, sulla mia pagina facebook, dove ho publicato i dati completi:
      Dati Racchetta Nadal

  16. Complimenti ottima recensione, considerando quindi le caratteristiche di gioco che offre questo telaio, che corda sarebbe opportuno montare ? (nel caso delle rpm blast meglio ruvide o normali?)
    garzie

    • Ciao e benvenuto nel Blog.
      Dipende dal tipo di gioco e dal livello, ma, nello specifco, la RPM Blast è una soluzione ottimale per controllo e spin, quindi di associazione generale alle prestazioni del telaio. A tensione 22/21, per un tennista mediamente allenato, possono andare.

  17. Fabio parliamo un attimo di corde.
    Blast a 22kg dovrebbero essere la morte sua? in alternativa qualche mono meno rigido che possa privilegiare il confort a scapito di un po’ di prestazione pura?

    • La prima prova va fatta con Blast, la completa proprio bene, al di là della durata finale. 22/21 sarebbe meglio per lasciare più spin facile, 22/22 per tenere a bada tutto con il braccio.

  18. Ciao Fabio, leggo da molto tempo le tue recensioni e le trovo molto ben dettagliate. Io ti pongo una questione che mi crea non pochi dubbi. Io gico attualmente con una Yonex DR98 Ezone, incordata 22/21 Starburn Fluo, grandissimo feeling, quasi perfetta se non fosse che trovo non mi perdoni moltissimo. Anni fa giocavo con Aeropro edizione 2009, quindi molto tempo fa, e mi dava piu soluzioni, ma non un grandissimo feeling oltre al mal di gomito, poi sono passato alla prima Speed ed è migliorato il feeling, ma ho perso qualcosa in facilita di gioco. Io gioco molto arrotato di dritto, il rovescio bimane è decisamente piatto, un servizio con una prima piatta ed esplosiva, la seconda liftata a uscire, e in generale ho un gioco molto potente, ma la mia Yonex non mi da la stessa facilitá di un tempo, oltre a non perdonare moltissimo. Sicuro la racchettta è una questione soggettiva, ma mi piacerebbe avere un consiglio, provare la nuova APDrive, oppure Speed oppure sondare in casa Yonex visto che il feeling è ottimo. Scusa se mi sono dilungato….

    • Ciao e benvenuto nel Blog.
      Se cerhci un telaio chen assecondi bene le rotazioni e che abbia controllo e feeling, con maggiore tolleranza rispetto alla Dr98, ma anche maggiore potenza, la Pure Aero 2019 può darti quello che cerchi. Vsto che reggi fisicamente la Dr98, non dovrebbe essere un problema passare alla nuova giallona. Qualche limite puoi trovarlo sull esecuzioni piatte molto spinte, ma difficilmente la aero si fa trovare mancante.
      Quano alla Speed MP, è molto diversa da quella che hai provato in passato ed ora è una All-round che fa tutto abbastanza bene, con una buona dose di spin, una potenza generosa e facilità di swing, ma ha una cattiveria inferiore rispetto alla Aero. La concorrente diretta, in Head, è la Extreme Graphene 360, appena arrivata nelle mie mani e di cui pubblicherò la recensione settimana prossima.
      Se invece volessi restare in Yonex, nell’attuale gamma manca una vera spin machine, come la Aero o la Extreme, ma la Ezone 100 è un telaio molto completo, per quanto ingombrante e non troppo sensibile, ma facile nella potenza, nel controllo e nelle rotazioni, con una buona propensione alla solidità di impatto. Mentre, VCore 100, dal punto di vista della cattiveria sui colpi, è molto calata rispetto alla precedente SV 100, che invece potrebbe essere confacente alle tue richieste, ma con una certa rigidità di impatto e una sensazione di testa abbastanza pesante.

  19. Fabio grazie della risposta. Un ultima curiosità: i multi moderni, tipo head velocity, non vanno bene per un usura e rottura precoce della corda, oppure perchè assolutamente non adatti al telaio?

    • Perché non sono adatti al telaio, danno tutto e subito e si rompono molto presto. Oltretutto, sulla Aero, con il pattern così largo, le corde devono essere assolutamente capaci di resistere al forte stress dello snapback.

  20. Buongiorno fabio,
    bellissima recensione. Avrei bisogno di un tuo consiglio.
    Io utilizzo da un anno una pure strike 100 con corda spiral teck e avrei bisogno di cambiare la racchetta ma di rimanere su un telaio dello stesso tipo. Sono un giocatore intermedio al terzo anno di corso di tennis.
    Quale racchetta ti sentiresti di consigliarmi? questa pure aero potrebbe fare al caso mio?

    • Ciao Matteo, benvenuto nel Blog.
      Escluderei a priori la versione 300 grammi, ma ti consiglierei quella da 285. La ragione risiede nell’impostazione della Aero che portà molta inerzia, quindi già una Aero Team da 295 grammi porta con sé l’inerzia di una Pure Drive da 300. La Aero standard è un telaio che offre tanto, ma che richiede tanta sostanza.
      Come alternativa, per sostituire la strike 100, senza avere un telaio eccessivamente tecnico e faticoso, che sia anche efficace, puoi pensare a Pure Drive 2018, un classico per chi desidera un telaio pronto a tutto.

    • Di Yonex magari la Ezone, ma è una buona tuttofare, potente e delicata sul braccio, con spin interessante, molto legato all’azione del braccio.
      Quanto alla Head, le Extreme sono racchette da spin massiccio, che impongono rotazioni per dare controllo ed efficacia, ma sono redditizie e fisicamente più impegnative. Attendi la recensione completa per capire meglio di cosa parlo.

  21. Ciao Fabio,
    grazie hai tuoi preziosi consigli ho acquistato una Ezone 100 300gr incordata con xcel 23kg-23kg. Mi sto trovando davvero molto bene con la Yonex anche se ripiango un pò la pensantezza di palla e le palle tagliate che riuscivo a fare con la mia vecchia AeroProDrive. Leggendo le varie recensioni mi pare di capire che questa nuova Pure Aero possa colmare il gap che riscontro con Yonex. Ad ogni modo io, per una questione di comfort e considerato che gioco spesso ma non sono un agonista, vorrei continuare ad utilizzare il multifilamento. Mi consigli di fare un test con questa nuova Pure Aero e se si a che tensione incordare il multi? Come corde avevo pensato ad un classico Xcel 1.30 o HDX Tour sempre 1.30. Cosa ne pensi? Grazie mille.

    • Ciao Fausto, Il multi sulla Aero ritengo sia abbastanza una forzatura e dura molto poco, per il pattern aperto e per la dinamica del telaio. Tuttavia, un multi sostenuto come la HDX può darti controllo adeguato, ma non può lavorare in spin come un mono, fosse anche liscio. Una prova ci sta, avrai spin facile, ma non esagerato come sa darne il telaio e potrai sftuttare solo in parte le doti della Aero. Magari ti soddisfa, magari no, ma va provata perché siamo in un range molto personale rigardo al setup.

  22. buongiorno Fabio,

    grazie a tuo suggerimento ho preso mesi fa Yonex Vcore SV 100, sono molto contento con potenza e facilita di gioco, un po’meno con colpi fuori centro dove racchetta risulta particolarmente rigida? Adesso ho deciso di provare nuova Pure Aero e chiedo gentilmente quale corda in poliestere da abbinare al budello di Babolat 1.25 (budello in verticale)? Yonex incordavo budello/yonex fire 1.25 a 21 prestirato 10%/20 kg. Grazie.

    • Non è facile passare da un telaio all’altro con la stessa incordatura, vuoi per la forma diversa, vuoi per la struttura diversa. Ancora più difficile è beccare la tensione per un ibrido reverse. Tuttavia, rispetto a Yonex ci vuole un kg in più, il telaio è più potente e il pattern più largo. Partirei da 23/22, senza prestirare il mono, altrimenti 22/21 prestirando al 10%. Siamo, però, in una fase di sperimentazione, perché il reverse non l’ho mai adoperato sulla Aero, visto il pattern molto largo e la risposta cocnreta del mono. Fai le tue prove con il reverse, ma prendi in considerazione di variare in ibrido classico.

  23. alora potrebbe andare bene Rpm Blast 1,25 a 20 kg/Babolat Vs team 20 kg-prestirato?
    come ho avuto problemi in passato con epicondilite non vorrei salire troppo con la tensione di poliestere.
    Eventualmente qualche altra corda poli che potrebbe funzionare a basse tensioni?
    Grazie.

    • Col budello si ammorbidisce tutto e tenderei counque a dare almeno un kg in più al budello, anche se prestirato.
      Quanto ad altre corde, certo, ci sono tanti mono capaci di comfort, ma in ibrido eviterei i Mono soft, altrimenti viene meno la sensazione di impatto.
      Prova quindi con le Blast/VS a 20/21.

  24. Quale corda si adatta a questo telaio?la rpm blast ci.sta benissimo ma sappiamo che dura poco,quindi chiedevo quale corda provare che abbia più o meno le caratteristiche della blast ma.che durino di più,o una corda che secondo te può andarci e la tensione, grazie

    • Considerando che un telaio come la Aero consuma sepre le corde, e ciò significa che le fa lavorare tanto e bene, oltre alla Blast puoi prendere in cosniderazione String Project Armour o Hexa 1.25, che nascono dallo stesso modulo, ma con finitura esterna differente. Personalmente, ho adoperatola aero soprattutto con la Armour a 21/21.

  25. Finalmente ho provato la Pure Aero 300gr e la versione Team da 285gr. La prima è arrivata incordata con rpm blast 125 mentre la seconda con addiction 130. Con la versione da 300 gr pur non sapendo in un primo momento il tipo di corde montate, non ho avuto il feeling che mi aspettavo anche se ho ritrovato la pensantezza di palla e gli effetti che mi mancavano tanto. La verità è che provando la 285gr ho avuto un ottima sensazione di comfort ma ho paura che sia troppo leggera (sono alto 180 cm peso 90kg) per me… Credi sia soltanto un porblema di corde quindi potrei prendere la 300gr e mettere un multifilo oppure con la team hanno fatto un ottimo lavoro rendendola “semplicemente” una aero per i non Nadal???

    • La produzione die due telai è praticamente la stessa, ma cambia l’impostazione finale.
      Se non hai avuto problemi a gestire la 300, ed essendo il fusto identico per produzione, opta per questa e monta il multi.
      Diversamente, se hai sentito che il movimento non riusciva a scorrere bene, allora la 285 (magari con un leggero custom successivo) è la soluzione adatta.
      Al di là del peso del telaio e della tua massa corporea, la Team non è un telaio scarico e la Aero va protata veloce all’impatto, non considerarla come una qualsiasi altra profilata, il pattern è largo e la struttura più elastica.

  26. Ciao Fabio complimenti per il sito e grazie per i preziosi consigli che ci dai.
    Vorrei cambiare racchetta, ho una Dunlop Force tour 100 da circa 2 anni, mi trovo molto bene ma vorrei qualcosa di più performante che aumenti spin potenza e controllo, ho provato una Pure drive ma la rigidità del suo telaio mi dà un pò fastidio al polso, ho provato anche racchette più morbide come Vcore 98 e la ezone 98 però non mi sono trovato bene, ottima maneggevolezza ma ho avuto difficoltà a dare profondità e controllo ai colpi. Pensi che la pure Aero possa fare al mio caso? Hai qualche altra racchetta eventualmente da consigliarmi? Gioco molto aggressivo con colpi sia piatti che in top, salgo spesso a rete e mi piace fare molte palle corte, rovescio bimane. Grazie tante

  27. Buongiorno Fabio, sono un quarantenne che ha ricominciato a giocare da un anno, dopo una gioventù di modesto agonista. Ho uno stile abbastanza classico con rovescio a una mano, a cui piace variare le rotazioni ma non disdegna i colpi piatti per anticipare i colpi o mantenere il controllo sulle superfici più veloci. Attualmente gioco con una pure aero vs, mi trovo bene ma dopo aver letto questa recensione entusiastica mi è venuta l’idea di passare a questa pure aero 2019 per avere un po’ più di potenza. È un passaggio che si può fare o sono due racchette completamente diverse tra loro?

    • Ciao Giorgio, benvenuto nel Blog.
      Il passaggio ci può stare, assolutamente, soprattutto in chiave di potenza e spin, oltre che di stabilità generale della racchetta. Seppur di categorie diverse, classica la VS e Profilata la Aero Standard, quest’ultima ha una cilidrata maggiore e la fa senitre nel bene e nel male. La VS ha un controllo maggiore sul colpo prettamente piatto e una maggiore maneggevolezza, ma per tutto il resto la Pure Aero 2019 ha una marcia in più.

  28. ciao a tutti. provata in allenamento e in partita, gran racchetta, Fabio non sbaglia! leggendo i post, pur non essendo un pro, scrivo un paio di mie impressioni se possono essere d’aiuto. La racchetta è potente, molto più della Pure Strike e Pro Staff da cui provengo, ma non esasperata. se si riesce a coprire un po’ i colpi, anche senza esagerare, la palla non scappa. Probabilmente ci sta un kg in più della tensione abituale rispetto a racchette con minor risposta; io l’ho usata col mio solito ibrido riverse che forse mi ha aiutato nel controllo, proverò anche il classico, ma non vorrei che desse ancor più potenza. Le corde si muovono davvero molto, i dritti superavano i 130 kmh senza problemi. più tollerante delle altre mie, forse minor controllo che aumenta con il top. grazie ancora a Fabio per i suoi consigli, un caro saluto.

  29. Inizio quest’anno la mia prima stagione agonistica con tornei Fit, sono Nc ho fatto un pò di tornei Tpra con buoni risultati.
    Ho 33 anni ed ho iniziato a giocare 2 anni fa ma ho sempre avuto passione per il tennis e lo seguo da una vita.Ho nel rovescio coperto a due mani il miglior colpo, con il dritto sono solido da fondo campo ed attacco spesso con colpi piatti leggermente ruotati (ma sto lavorando molto con il maestro per aumentare il Top) mi piace molto seguire la rete anche con attacchi in controtempo e faccio molte smorzate durante un match. Servizio slice e piatto. Ho pensato anche alla dunlpo sixron Cv 3.0 oltre che pure aero..che ne pensi? Grazie tante

    • Escluderei a prescindere la Aero, troppo impegnativa e massiccia, mentre potresti avere beneficio di feeling e controllo, oltre che facilità, con la Revo CV 3.0, che richiede qualcosa in spinta, ma non è faicosa fisicamente. L’alternativa in babolat sarebbe la Pure Drive 2018, che per completezza è la regina del segmento 300 grammi.

    • Esattamente, la Aero è molto più potente e stabile, con uno spin esagerato disponibile, mentre la Srixon, al di là della forma degli steli che può forviare, è una concorrente della Pure drive, ma con più flessibilità e minore potenza gratuita.

    • Non aono telai molto dissimile nella dinamica d’utilizzo, ma se la Burn 100S tende a dare sempre spin gratuito sui colpi e più che una spin machine è un telaio che mette spin in autonomia, la Pure Aero è una spin machine molto connessa all’azione del braccio, più esigente dal punto di vista del ritmo, ma anche più sensibile e con maggiore controllo.

  30. Rispondo io sul confronto nuova Pure Aero/Srixon Revo CV 3.0: la Babolat e’ piu’ potente, adatta a giocare da fondo campo su terra con topspin di dritto e rovescio a 2 mani. Non eccelle in controllo, palle corte, giochi di fino o piattoni diagonali alla Del Potro. La Srixon Revo CV 3.0 e’ leggermente meno profilata, una versione moderna della AeroPro Drive 2013. Spinge di meno controlla tutto di piu’. Considera che la Pure Aero si acquista e rivende facilmente, la Srixon la conoscono in pochi e ha meno mercato.

    • Alex ha detto tutto in maniera molto concreta, ma sul fattore controllo la Pure Aero 2019 è piuttosto ferrata, quindi non ha problemi di sorta. Piuttosto, la Aero richiede qualcosa in più per muoverla a dovere, mentre la Srixon, che è uan concorrente della Pure Drive, non della Aero, richiede qualcosa in più dal braccio per rendere la spinta efficace.

  31. Grazie Alex100
    In settiman dovrei provare anche la dunlop
    La pure aero mi ha soddisfatto sia col dritto (lo gioco coperto) sia a rete e al servizio
    Qualche dubbio, come con tutte le profilate, sul rovescio ad una mano che gioco meglio con telai piu classici
    Sono curioso di vedere se lo sw piu basso e il pattern piu denso della dunlop posso migliorare la situazione

  32. Ciao Fabio, ho poi provato il fusto e devo dire che è davvero molto completo, mi ha sorpreso sicuramente per la presa di spin e per la sensibilità che trasmette nei colpi al volo, cosa che arrivando dalla Ultra 100 Cv ho apprezzato. Unico neo è stato il manico, uso un L3 ma questo Babolat l’ho trovato grande, cosa posso fare per renderlo più simile al Wilson ? Grazie mille!

    • Il livello di potenza è piuttosto simile, ma la Aero contiene meglio la massa e si sente meno il peso in testa. Dal punto di vista dello spin, la aero è più immediata e controlla meglio la modulazione delle rotazioni, essendo più connessa e sensibile, oltre che flessibile, mentre la Burn tende a sparacchiare un po’ più frontalmente quanto si adpera minore spin. In generale, sono telai dall’estrazione molto simile, mala Aero ha una marcia in più su tutto, con più sensibilità generale e una sensazione di pienezza generale.

    • Potrebbe essere una scelta corretta. Tieni in conto una minore grandezza del tappo, risvolvibile con un overgrip di spessore 0.5 o 0.6, come il pacific Xtra grip o il mantis Performa Tac.

  33. Ciao Fabio.
    Molto interessante la tua recenzione…tanto che ho ordinato un telaio in prova della nuova Pure Aero.
    In settimana dovrebbe essere in arrivo e non vorrei sbagliare l’ accoppiata Telaio con Corda/Tensione per non compromettere il test.
    Ho a disposizione:
    StringProject Keen 1.18,Armour Soft 1.24,Hexa Pro 1,20 e Rocket 1,25
    StringKong Gorill-One 1,20 e 1,25
    Starburn Turbo Liscia 1,25
    Wilson Revolve Liscia 1,25
    Head Lynx 1,25
    Cosa mi consigli e a che tensione?
    Amo giocare da fondo campo, alternando Botte piatte a Palle più arrotate ma sempre ben spinte.

    Grazie come sempre in anticipo

    • Essendo più flessibile della precedente e meno prepotente in potenza, ma sempre potente, monta corde più da controllo, capaci di un certo spin.
      Tra quelle che hai a disposizione, ti consiglio Gorill-One 1.25, Revolve 1,25 e Lynx 1.25, tutte a 21/21. Vedrai che con la Aero 2019 si può tenere una tensione medio-bassa senza problemi di controllo.
      Se, invece, volessi potenziarla in spin e potenza, valuta di montare le Rocket a 22/21.

  34. Ciao Fabio,
    ottima recensione. Ho acquistato una coppia di Aero nuove non aspettando nemmeno il contratto maestro che poteva farmi Babolat visto che l’ho amata dal primo colpo.
    Volevo qualche consiglio riguardo la piombatura del telaio per me (livello 2.6 gioco con parecchia rotazione), ha senso appesantirla? Se si dove?
    Grazie dei consigli.

    • Ciao e benvenuto nel Blog.
      Al di là della classifica, considera che l’inerzia è alta e il telaio è già molto stabile. In pratica non va considerata come una 300 grammi, ma qualcosa in più.
      Valutala prima totalmente stock, nel caso, sulle tue sensazioni, possiamo ragionare insieme su un eventuale intervento, ma vedrai che non sarà strettamente necessario.

  35. Ciao Fabio mi sembra di capire che la racchetta risulti un pò proibitiva per un 4.3 con discreta tecnica e discreta preparazione fisica, cosa ne pensi invece della versione team.
    grazie
    Antonio

    • Assolutamente, la Aero da 300 grammi ha inerzia e pienezza da telaio dal peso superiore, quindi, per un tennista di quarta categoria, per avere un comportamento simile ad una Pure Drive, come gestione dinamica, bisogna andare sulla versione Team, che è sempre massiccia, ma nettamente più facile da gestire e non impone troppe rinunce. Anche la Team va molto bene ed oltretutto è maggiormente personalizzabile.

  36. Fabio la nuova PA ha qualche analogia con la ezone 98? L’inerzia è simile, ma a livello di impegno fisico, equilibrio e universalità del telaio, quale delle due consente un gioco più vario tra rotazioni, cambi di ritmo, colpi piatti e back?

    • Sono entrambe molto complete, la Aero è più massiccia, più potente e capace di un altro livello di spin, mentre la Ezone 98 ha maggiore controllo sul colpo prettamente piatto. Tuttavia, entrambe riescono a fare bene tutto e danno completezza di gioco, ma la Aero è più caratterizzata per tipologia, mentre la Ezone è più generica.

    • La minore inerzia della Ezone, è compensata dal pattern più denso e dalla testa comunque piena, quindi, quanto detto in precedenza resta valido.
      Sulla VS ancora c’è riserbo assoluto, ancora non c’è una data ufficiale di rilascio ed è determinante per poterti dire quando ne potrò parlare.

  37. Ciao Fabio,

    In settimana mi arriva la Pure Aero 2019 volevo chiederti come vedi le Gamma IO soft su questo telaio?
    Ci sono utenti che la stanno usando e ne parlano davvero bene.

    Poi ho a disposizione Evolution 1,25 e 1,30 faccio un ibrido con il calibro piu sottile sulle orizzontali o meglio full e a che tensione?

    Pensavo di cambiargli il grip originale peserà’ intorno ai 15 grammi ? e metterne uno che pesa 10 grammi recupero 5 grammi cosa guadagno in termine i prestazione e facilita di gioco ?

    • Come corda, per iniziare a conoscere il telaio, monta la Evolution 1.25 o al massimo la Io soft 1.28, a 22/22. Fatto qualche primo test, ti muovi di conseguenza.
      Quanto al custom, la domanda è “perchè?”. Ancora devi provare la racchetta e già pensa a come pasticciarla. Aspetta, facci almeno una decina di ore per conoscerla e poi decidi se è il caso.
      Giàil telaio è molto pieno sull’ovale, con la modifica che proponi perdi maneggevolezza, in favore di una testa ancora più carica.

    • Per come è aperto il pattern, e lunghe le corde, è bene tenere le orizzontali alla stessa tensione, proprio per avere controllo. Il telaio non sparacchia, ma consuma velocemente le corde e dare quel pizzico di tensione maggiore aiuta. Magari con la 1.28 puoi provare a fare 22/21 e lasciare maggiore margine di oscillazione, ma con le Evolution 1.25 inizia da 22/22 per dare sostanza.

  38. Provata per 7 ore da stock con overgrip e antivibro babolat pesava 322 grammi finita con Gamma IO soft 1,28 a 22/21 ma la percezione era di poca stabilita’ e controllo non ottimale, allora ho deciso di mettere 3 grammi a ore 3 e 9 e 1 grammo di Pattafix sotto al tappo e la racchetta mi e’ sembrata molto migliorata e piu solida e rocciosa il suo peso dopo la modifica e’ 326 grammi finita, ora per ritrovare controllo al massimo soprattutto a regimi piu bassi, perché quando sbraccio forte o controllo quando abbasso il ritmo rischio di sbagliare, cosa mi consigli? Sicuramente tensione pari ma 21/21 o 22/22 non vorrei irrigidire troppo a 22/21 era morbida …

    • Il primo consiglio è di provare le RPM Blast, che solitamente non amo, ma sulla Aero 2019 fanno un ottimo lavoro per il controllo. Altrimenti, di Gamma, pensa alle Moto standard 1.25, 22/22.

  39. Ciao Fabio, pur non giocando con molta rotazione, anzi praticamente piatto, di ritmo, mi sto trovando benissimo con la nuova Aero, effettivamente miglioratissima sul colpo piatto. Attualmente monto le vortex turbo 6 1.20 tensione 20 kg, avendo la matassa. Mi ci trovo bene ma ti chiedo un consiglio su quale corda ideale montare, cercando potenza di cui non dispongo molto, e se vedresti bene un ibrido (classico o reverse? E con quali corde?). Livello 4.1 circa

    • In buona sostanza, il genere di corda come la Turbo 6, semplifica l’impatto e la gestione dei colpi, ma limita qualcosa in potenza, di cui il telaio non difetta. Ho testato molte corde sulla Aero 2019, l’ibrido dura molto poco e si sposa maluccio con il pattern molto aperto, a meno che l’impatto non sia veramente delicato oppure che lo si faccia con un multi solido. Meglio andare su un mono non troppo aggressivo e capace di un discreto allungo, non eccessivo. Tra le tante corde provate, devo segnalarti che la RPM Blast, che solitamente non preferisco, mi ha dato ottime sensazioni per potenza e controllo, mentre altre corde, eccessivamente moribde, tolgono verve al telaio. Di Starburn, sicuramente penserei ad una green power, mentre, andando in altri marchi, Armour Soft, Focus Hex (se desideri una sagomata), oppure RPM Rough, se vuoi una sagomata morbida più estrema nella presa di spin. Altrimenti, un pensiero a RPM Team o Dual, scelte molto sottovalutate, ma efficaci sulle profilate francesi.

  40. Ciao Fabio, ti chiedo (scusami forse è una domanda banale) se la aero Decima è uguale nelle caratteristiche tecniche a questa che hai testato, serigrafia a parte ovviamente.
    Grazie Mille S. Massimo

    • Ciao Massimo, no, la Pure Aero Decima ha le caratteristiche della versione 2016 e non della 2019. Leggermente più rigida e potente, con una maggiore inerzia a disposizione. La 2019 ha fatto segnare un migliroamento in manovrabilità e controllo, mantenendo le rotazioni abbondanti.

  41. Ciao Fabio, volevo chiederti la Gamma IO soft 1,28 a 22/21 piu ci gioco piu miglioro il controllo, cosa puo essere successo? Pensavo di reincordarla a 22/22 giusto? Cosa ne pensi della Lynx Edge sulla Pure Aero 2019 a che tensione? Poi proverò’ anche Evolution a tensione pari.

    • E cosa deve essere successo? Hai trovato una corda che ti dia feeling e che ha una buona resistenza in tensione e quindi puoi famliarizzare con i colpi. Fai piccoli aggiustamenti, giusto per verificare se hai miglioramenti nella durata, ma la tensione è quella, non andrei né giù né su, ricordando anche cosa hai adoperato su altre racchette. Quanto alla Lynx Edge, lavora bene sulle profilate, ma ha un feeling sicuramente più ovattato e meno diretto, con un ritorno più lento.

    • Sulla Aero, in realtà, al di là del braccio, monterei più la Armour Soft, giocando con la tensione, tra 20 e 22, a seconda della necessità di spnta del braccio. La armour soft è agonistica, ma non è certo una corda impossibile ed ha anche un principio di potenza gratuita apprezzabile, non quanto la Magic, ma comunque c’è.

  42. Ciao Fabio
    Sto usando una bellissima ma molto esigente Wilson Pro Staff RF 2017 Autograph (340g)
    Vorrei passare a una racchetta un po’ meno impegnativa, soprattutto a rete, ma con una potenza simile da fondo
    Sono indeciso tra la Pure Drive 2018 (anche nelle versioni Tour o Plus) e la Pure Aero 2019
    Cosa mi consigli?
    Grazie come sempre per i preziosi suggerimenti
    Raffaele

    • Ciao Raffaele, dipende da cosa cerchi esattamente. Se vuoi un telaio che sia sempre molto massiccio, ma più tollerante, pensa alla Pure Drive Tour. Se invece vuoi una racchetta più facile, sempre molto piena, che liberi anche più rotazioni e variazioni, pensa alla Pure Aero 2019, che ritengo sia una delle poche profilate che permette un passaggio dai telai classici, senza troppa difficoltà. Esattamente come la RF, la Pure Aero vuole un movimento completo e un po’ di spin per il miglior controllo, ma è parecchio più tollerante e immediata da utilizzare in più condizioni. Certo, la RF è più sensibile e massiccia, più stabile, ma la Aero punta alla prestazione alta, impegnandoti meno col braccio e pensando meno a come impattare.

  43. Grazie Fabio, stavo pensando anche alla Head Graphene 360 Speed Pro 2018 che, se non sbaglio, è ottima per il gioco da fondo ma un po’ più tollerante rispetto alla RF. Può essere un’alternativa?

  44. Ciao Fabio,

    Provata la Pure Aero 2019 per una 10 di ore con entrambe le tensioni a 22/21 e 22/22 e ho preferito a 22/21 perché’ meno rigida al impatto e piu durata delle corde. Volevo chiederti a senso provare a differenziare di 2 kg tipo 22/20 o scendere a 21/20 cosa migliorerei?

    • Sincereamente non c’è necessità di differenziare così tanto, anzi il principio del wwofer e degli SPin Grommets è proprio quello di garantire maggiore movimento alle corde. Oltretutto, il piatto è largo. Quindi, non andrei oltre il kg di differenziazione e, anzi, proverei tensione uniforme e più bassa.

  45. Ciao Fabio volevo chiederti delle differenze tra la versione da 300 gr e la team da 285, ho visto che entrambe hanno un bilanciamento senza corde di 32 cm,
    è chiaro che la 300 con più massa spinga di più e con palla più pesante, mentre la 285 gr si riesce sicuramente a velocizzare di più il braccio ed avere una palla più veloce, ma meno pesante.
    Se uno volesse customizzare la 285 gr cosa consiglieresti 2 gr in testa e 4 gr al manico?
    grazie
    Antonio

    • Onestamente, la versione Team è già piuttosto potente e, in mano, non differisce molto, in termini di sostanza, da una Pure Drive, ma ha il vantaggio del pattern più aperto e di una predispozione allo spin nettamente maggiore. Tuttavia, è chiaro che la Aero Standard ha altra potenza e altra sostanza, ma richiede anche di più. Solitamente, consiglio a chi desidera una racchetta maneggevole di andare sulla Team, che può essere customizzata a piacimento, anche arrivando a 300 grammi, ma senza l’inerzia della versione di serie.
      Ti dico anche che, nel caso di questa racchetta, ritengo ottima la definizione delle specifiche del modello da 300 grammi e non lo cambierei di una virgola, ma so anche che non è facile da gestire alla lunga e che la Team può dare molto di più ad un appassionato o ad un buon amatore.
      La proverei prima stock, senza interventi, decidendo, poi, di caricare simultaneamente testa e manico con una proporzione, rispettivamente, di 1 a 2.

  46. Provata la tensione a 20/20 con IO Soft 1,28 ma continuo a preferire la tensione 22/21….ora abbassare a 21/20 non ha senso cosa migliorerei e che cosa peggiorerei? Molti vedo usano Rpm Rough 1,25 a 22/21 anche li e’ l’unica tensione consigliabile? abbassare a 21/20 cosa comporterebbe?

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