Babolat Pure Aero 2019

Pure Aero è il telaio di maggior carattere dell’intera gamma Babolat. Nata nel 2015, come evoluzione della Aero Pro Drive, ha portato il concetto di spin e potenza su altri livelli per l’intero mercato, creando, di fatto, una categoria a sé stante di racchette profilate con un piglio decisamente più agonistico ed identitario. Oggi Pure Aero si rinnova, in vista del 2019, aggiungendo dei contenuti che la pongono ancora all’apice delle racchette da 300 grammi e non solo.

Pure Aero 2019

Headsize 100 inch2
Peso 300 g
Schema corde 16×19
Bilanciamento 320 mm
Swingweight (incordata) 326 kgcmq
Rigidità 70 RA
Profilo 22,5-25,5-23 mm
Lunghezza 68.6 cm


L’estetica della Pure Aero 2019 conferma il trend inaugurato con Pure Drive 2018, con un colore pressoché unico che individua la linea di racchette e la distingue da tutte le altre. Nel caso della Aero è il giallo, non più fluo come nella versione 2015, bensì pastello e satinato, un colore ricco che mantiene la sua vivacità anche sotto al sole diretto, mostrando le linee particolati del fusto e le sue nervature. Tutte le serigrafie sono realizzate in nero, a cominciare dal nome Aero stampato in trasversale sugli steli, con un movimento a salire verso il cuore. All’interno degli steli, il giallone è interrotto da una finestra scura, che mostra l’inserto del Carbon Ply Stabilizer, una nuova configurazione di grafite che modifica la risposta del telaio, mentre si conferma il Cortex, nella sua ultima versione Pure Feel, con un ulteriore innesto direttamente nella grafite. Il telaio è praticamente invariato dal punto di vista dello stampo, ma per una migliore penetrazione dell’aria, tutto il sistema dei passacorde e dei bumper è variato, con una riduzione notevole dell’ingombro esterno nella parte superiore e mediana del piatto. Inoltre, gli Spin Grommets sono stai ridisegnati anche all’interno, mantenendo una apertura maggiore sulle verticali centrali e presentano un materiale più morbido, che fa lavorare meglio le corde. Ricompare il sistema Woofer, fiore all’occhiello di Babolat, per l’interattività del pattern, che è ben visibile all’interno del canale dei passacorde, mentre al manico si riconferma la classica forma più quadrata che rettangolare, con misura abbondante, equipaggiato con l’ormai onnipresente Syntec Pro, da 1.90 millimetri di spessore. Il tappo, poi, presenta lo sportellino attraverso il quale raggiungere gli steli e propone il logo Babolat con le due strisce argentate, con finitura zigrinata, su base nera. Esteticamente molto curata, Pure Aero mette in luce una ricerca di particolari, tra tecnologia e aspetto, che ne esalta l’idea di oggetto di qualità.

61 Commenti su Babolat Pure Aero 2019

  1. Caspita, sembra esserti davvero piaciuta Fabio. credi che i cambiamenti apportino effettivamente qualcosa in più all’agonista? oppure hanno ritoccato qua e là al fine di renderla appetibile a un pubblico più vasto? semplice curiosità la mia…non sono certo un agonista, giusto per capire la direzione che Babolat sta seguendo. Ne vedremo tante in mano anche a giocatori che magari non possono permettersela fino in fondo?

    • Non è un lavoro minimo, la massa è posta proprio in maniera differente, la polarizzazione ridotta, le fibre variate e così via. Ma, nonostante la maggiore apertura verso il pubblico, resta un attrezzo agonistico, di quelli che si fanno apprezzare anche solo da un braccio capace, ma fa selezione e ne fa anche tra gli agonisti. Il test l’ho effettuato con tutti i livelli di classifiche, dal quarta categoria all’ex atp e wta o con attuali 2.1.

  2. Ciao Fabio, sono un 4.1 categoria, gioco da 4 anni (di lezione) ma tecnicamente ne dimostro 7-8 🙂
    Uso una Pure Drive 300 gr. 2018, va bene come potenza e facilita’, meno come sensibilita’ e tocco (palle corte, lob? Non me ne riesce una in partita).
    Controllo cosi’ cosi’, anche come rigidita’ non e’ il meglio, prima giocavo con Yonex DR 100 e il comfort era migliore rispetto a Pure Drive (gioco con ibrido Xcel/RPM Rough).
    Considerato tutto questo, avrebbe senso cambiare la Pure Drive per la nuova Pure Aero?
    So giocare in topspin di dritto, rovescio bimane tipo Courier, non vengo mai a rete..

    • Ciao, potrebbe avere senso il passaggio a Pure Aero, ma solo se hai una necessità reale di maggiore massa e maggiori rotazioni. Diversamente, se cerchi solo più sensibilità, prova a lavorare sulle corde del tuo telaio attuale, provando o un full-mono morbido o, magari un mono diverso da rpm Rough, qualcosa di più diretto all’impatto, fosse anche solo RPM Blast.

    • Prematuro no, ma azzardato si, perché se la PentaCore è un telaio che punta sulla sensibilità e sulla facilità di gioco, Pure Aero aggiunge massa, cattiveria e solidità di impatto di altro livello. Tuttavia, le due racchette vanno considerateper quello che sono, ovvero telai di categorie diverse, che si rivolgono a livelli e tipologie di gioco diversi.

  3. Ciao,
    Bella recensione come sempre.
    Ho notato che hai dato un voto basso alla facilità di gioco. Perché? È un telaio poco maneggevole? Perché la versione 2015 non era un fuscello, ma comunque si maneggiava discretamente, mi aspettavo che questa con la diminuzione dell’inerzia, lo fosse ancora di più.

    • Ciao, la maneggevolezza ha un voto a sé stante e la facilità di gioco è l’indice col quale rimarco la necessità di completezza di tennis dell’utente tipo. Il telaio è abbastanza maneggevole, ma è comunque massiccio, praticamente si muove “educatamente”, senza fa scappare la testa via, ma è tutto più pesante, ad esempio, di una Drive. Quando alla facilità di gioco, è un telaio agonistico, più di ogni altra profilat da 300 grammi.

  4. ciao, uso con soddisfazione una sv98 da 305gr e pensavo di provare la nuova vcore 98, però, avendo un gioco abbastanza arrotato, e leggendo la tua recensione, dove la babolat surclasse in tutto la Yonex, vorrei capire da te le differenze maggiori tra questi due telai.
    grazie

    • In generale, la Aero è un telaio che mantiene un grande equilibrio tra feeling, controllo, potenza e spin, offrendo chiaramente più prestazione. La VCore 98 è un telaio che punta più a liberare il braccio, offrendo giocabilità e facilità di swing, con una discreta connessione con la palla. Entambi i telai lasciano la responsabilità al braccio, ma è indubbio che la Aero abbia potenza e rotazioni che la Vcore 98 non può avere, vuoi per la massa, vuoi per il pattern.

  5. Ciao Fabio. Ti seguo sempre con molta attenzione e apprezzo molto le tue recensioni, allo stesso tempo professionali ma non asettiche, e ancora di più per tutti i suggerimenti che dai a chiunque ti scriva.
    Aspettavo trepidante la recensione della pure aero, figurati se potevo non leggerla.
    Diciamo che la APD 2013 è sempre stata LA MIA racchetta, anche se il mio stile di gioco si è evoluto molto negli anni (ho detto evoluto, non migliorato 😉 da un arrotino che tirava corto ad uno che gioca con meno rotazione ma che si butta a rete appena può, spesso abusando del s&v e c&c. Questo perchè la suddetta APD me lo permetteva (anche se l’ho alternata anche con racchette diametralmente opposte, blade 18×20, radical ecc.)
    Quando però presentarono in pompa magna la pure aero, la mia curiosità si trasformò in delusione, perchè alla prova dei fatti era una racchetta troppo monotematica, in cui il punto di atterraggio del tuo colpo, pur carico, era veramente randomico.
    Fu indicata come una racchetta fatta per gli agonisti, secondo me a torto: un agonista si sarebbe quasi sicuramente trovato bene (anche se poi molti hanno virato sulle VS), ma non erano loro il target di babolat: a mio parere babolat (che spesso da TROPPO ascolto alla clientela) volle far breccia nel cuore del principiante, che gli chiedeva il massimo spin e nient’altro
    Proverò senz’altro questa edizione, sopratutto la versione Tour.
    Bene 😉 Dopo averti ammorbato con i fatti miei, ti chiedo: questa PA può essere l’opera Omnia, in grado di superare i due capisaldi della serie aero, ovvero la 2013 e la 1st generation?

    • Ciao e benvenuto nel Blog!
      La versione 2019 della Aero è senza dubbio molto riuscita per al sua duttilità. Non concordo sulla destinazione della 2015 che, per dare controllo, necessitava di un braccio veloce che mettesse spin elevato. Gli utenti amatoriali ne hanno visto invece una soluzione per tirare più lontano e non è un caso che molti arrivino a mettere tensioni stellari, proprio perché il telaio è caratterizzato fortemente per l’utilizzo di spin. Anche per questo, era esigente in chiusura, perché imponeva l’utilizzo delle rotazioni abbondanti anche con i piedi dentro al campoe e spesso portava all’esagerazione. Nonostante ciò, personalmente ho molto apprezzato la Aero, meglio ancora nella versione Decima, che si è rivelata leggermente meno esasperata nell’inerzia. Quasi fosse un primo step verso la 2019.
      Tornando a noi, la nuova Aero è molto più equilibrata e le corde meglio isolate, ti dà spin abbondante se il braccio lo va ricercare, ma non ti costringe a giocare sempre e per forza con rotazioni ampie. Aumenta il controllo e il feeling, come anche la velocità di movimento, tutti parametri che ne fanno un attrezzo più controllabile tecnicamente e fisicamente, ma che lascia più spazio al braccio quando occorre toccare di fino, ma anche quando bisogna spingere per fare del male. Credo sia la migliore versione della Aero, anche rispetto alla prima, perché più confortevole, ma soprattutto credo sia il telaio più evoluto di Babolat in questo momento.

  6. caro Fabio, ciao, caspita che recensione! solo per farti ridere l’ho letta ieri sera e 10 minuti dopo ho chiamato i nostri amici di Mestre prenotandone una alla cieca! l’affiancherò alla mia Pure Strike, credo che possa avere molte similitudini, ma con più potenza gratis? un caro saluto e sempre complimenti, Sebastiano

    • Ciao sebatiano, neanche a farlo appositamente, l’ho adoperata in campo insieme alla Pure Strike, di cui possiedo una coppia. Si, c’è anche qualcosa di Pure Strike nella nuova Aero, ma è più solida, potente e facile. La Strike vince sul controllo e sulla maneggevolezza, configurandosi come telaio da mandare sempre veloce, mentre la Aero 2019 si lascia condurre anche più dolcemente sui colpi e risponde con più sostanza.

  7. Ciao Fabio, grazie per il tuo commento.
    La RPM Blast non mi piace, troppo rigida, tra le corde a disposizione da ibridare con Xcel 1.30 ho solo Head Lynx 1.30 (gialla, mono morbido, non dura tanto) e RPM Blast Rough 1.25 (leggermente piu’ rigido della Lynx ma dura meglio).
    Non mi piace molto il feeling della Pure Drive 2018, sto cercando di venderla (300 gr, seminuova, se interessa a qualcuno..).
    La nuova Pure Aero ha un controllo e un feeling migliore del vecchio modello? Perche’ Babolat non ha stretto un poco la distanza tra le corde centrali?
    Prima giocavo con Aeropro Drive 2013, ah che bel telaio! Usavo il multi Solinco X-Natural 1.20 ed avevo comfort e spin di buon livello.
    Provata pure la Srixon Revo CV 3.0: e’ una profilata 100/300, non un telaio classico, il feeling e’ moderno, adatta per un gioco dritto topspin/botte da fondocampo/palle corte: a parere mio e degli amici di 3a/4a categoria che l’hanno provata, e’ la racchetta piu’ simile alla Babolat Aeropro Drive 2013 (l’ultima Aeropro uscita e la mia preferita).

    • La aero 2019 reasta un telaio da spin, ma non in maniera ottusa, piuttosto ama le variazioni, di rotazioni ed intensità di impatto, sulle quali fa davvero al differenza. Le corde sono motlo larghe, quindi, se ai l’impatto secco della Aero Pro 2013, non è esattamente lo stesso, la 2019 è più morbida di piatto e offre sempre più snapback. Con un pattern così largo, il multifilo è davvero out. Per questo motivo, se cerchi qualcosa di simile alla Aero Pro, al momento la più simile è la CV 3.0 per comportamento, essendo scarica di inerzia. La Pure Aero 2019 è un telaio molto più carico ed esigente dal punto di vista fisico, che bisogna saper gestire.

  8. Ciao Fabio innanzitutto complimenti per le tante informazioni che ci dai :).. Io sono un giocatore di terza categoria e gioco attualmente con una Wilson Blade 98 18×20 con la quale mi sono beccato una epitrocleite nonostante giochi con corde mono e a bassa tensione. Il mio modo di giocare è molto variegato per quanto riguarda il diritto (molto spin ma molte volte anche in coop) mentre per il rovescio vado rigorosamente in back spin. Sarei orientato a prendere un Babolat Pure Aero (anche la versione plus mi intriga) però sono indeciso sia perché profilata sia perché con le Wilson ho quella sensazione di impatto sulla palla che è molto simile alla racchetta che ho amato di più (Head prestige Tour )…. Quale telaio mi consiglieresti? I medici mi dicono di giocare con uno schema corse 16×19 …. Grazie

    • Ciao Pasquale, bevenuto nel Blog.
      La Blade richiede tanto e la sua pesantezza si fa sentire alla lunga, per cui è necessario adoperarla solo in presenza di un allenamento costante e un piglio agonsitico.
      Detto ciò, se cerchi qualcosa di veramente classico, la Aero di sicuro non lo è, ma si avvicina molto per giocabilità ai telaio classici massici. Tuttavia, non mi sento di consigliartela, un po’ per l’inerzia alta e un po’ perché si discta dai canoni della Blade per la tua tipologia di gioco.
      Le soluzioni più classiche al tuo caso possono essere la Prince Tour 100P, più morbida e facile della swingare, sempre tecnica, ma più accessibile, oppure Prestige S, 10 grammi più leggera della Blade, ma più morbida e semplice da gestire, con una risposta molto viva all’impatto. Se vuoi passare in Babolat, invece, il telaio che meglio si presterebbe alle tue richieste è la Pure Aero VS, con piatto 98 e schema 16×20. Di tutte, tranne la Prince che pubblicherò appena possibile, trovi le recensioni qui sul blog.

  9. Fabio innanzitutto grazie per la risposta ma ho provato già la prestige e purtroppo risulta molto leggera tra le mie mani …. ho giocato per anni senza avere nessun problema con le pure drive ma nella nuova versione le sento molto artificiali al tocco per cui non mi convincono. Da qui l’idea di buttarsi sulla profilata (per evitare di spingere con il braccio) e ho provato la Babolat Pure Aero nella versione 2016 con buone sensazioni per cui mi chiedevo se la nuova avesse maggiore sensibilità e soprattutto sui colpi in back desse soddisfazioni. Dovessi consigliarmi tu invece in base a queste caratteristiche cosa consiglieresti:
    SERVIZIO: Piatto forte oppure Buono salice
    DIRITTO: Molto top spin ma anche tanti recuperi in back
    ROVESCIO: Back
    VOLEE: Buona sensibilità
    Grazie e scusa se sto approfittando della tua gentilezza

    • Date le tue esperienza pregresse, allora ci starebbe la Pure Aero 2019, sapendo che, rispetto ad una Pure Drive, però, è più faticosa ed esigente, ma non in maniera critica.
      La sensibilità c’è, è un telaio molto completo.
      Quanto ad approfittare della mia gentilezza, nonti porre il problema, diversamente non avrei creato un blog, quindi seiil benvenuto 😉

  10. Ciao Fabio sono Tommaso, gioco da circa due anni sono fondamentalmente un’autodidatta (a parte un corso da piccolo prima di giocare per una vita a calcio), ho iniziato a giocare con la APD 2015 e mi trovavo benissimo. Con il nuovo modello Pure Aero proprio non mi trovavo e da lì complice la passione e l’inesperienza ho iniziato a provare tante racchette senza riuscire a trovare quella che si adatta al mio (scarso) gioco. Attualmente uso una blade 98 16×19, ma sono sicuro sia troppo difficile per il mio livello, avevo sensazioni positive con la pure strike 98 305 grammi, ma anche con wilson Ultra 100, 300 grammi. Adesso sto provando la Yonex DR 100 300 grammi e mi è piaciuta molto. Dal tuo articolo sulla nuova Pure Aero mi sembra di capire che ci sia un ritorno all’edizione 2015 della APD. Vorrei sapere se mi puoi dare un indirizzo su quale tipologia di racchetta orientarmi e se la nuova Pure Aero potrebbe essere una soluzione percorribile. Il mio gioco è fatto da colpi piatti, rovescio ad una mano, ma soprattutto tante gambe!!! Grazie

    • Ciato Tommaso e beventuo nel Blog.
      Se il tuo gioco è fatto soprattutto da colpi piatti, la Pure Aero 2019, che non è un ritorno alla APD 2013, non ò ascleta ideale. Non solo perché ama variare il gioco, non solo perché lo spin resta la sua arma migliore, ma anche perché come portata di telaio è assolutamente agonistica, al pari di una Blade, quindi da non sottovalutare.
      Direi che per il tuo caso, la scelta più sensata sia quella di pensare ad una profilata non troppo caratterizzata da massa e polarizzazione, quindi andrei o sulla Pure Drive 2018, abbastanz simile alla APD, oppure sulla Wilson Ultra 100 Cv, anch’essa con dei punti di congiunzione con la APD. Tuttavia, se cerchi maggiore controllo e facilità di gioco allo stesso tempo, una soluzione adeguata potrebbe essere la Dunlop Revo CV 3.0, che ha una geometria degli steli assimilabile a quella di una Aero Pro e un livello di potenza inferiore a quello di una Pure drive.
      Un argomento che non hai tratto, ed è fondamentale, è l’incordatura. Che corde hai provato sulle diverse racchette e cosa monti al momento?

  11. Innanzitutto sempre il migliore Fabio!!!
    Poi questo modello è una via di mezzo tra PD e PA penultimo modello, ma se dovessi fare un paragone con la Wepen X ra 70 di Zus?
    Poi altra curiosità, l’hai provata con la PTP Strike 1,25?
    Grazie!
    …E continua così…
    ma video test…?

    • La Aero 2019 nonè una via di mezzo con nulla, riprende la Aero 2015, aggiunge controllo e feeling e limita l’enorme potenza che aveva prima, lasciando un livello di potenza molto alto, ma meglio gestibile. Rispetto alla Wepen X non so dirti come vada. Ho potuto testare solo i modelli flessibili, poi sostituiti con altri modelli definitivi.
      Con la Poly Tour Strike va piuttosto bene, perché la presa di spin è già eccellente nel telaio, quindi una corda liscia fa il suo dovere in controllo e sensazione di impatto. Tuttavia, e non solo sulla Aero, la Poly Tour Strike finisce abbastanza presto, dando tutto e subito nelle prime 4-5 ore.

  12. Buongiorno,
    ho letto un po’ di recensioni fatte da voi…
    Che racchetta mi consigliereste per il mio tipo di gioco…?
    Non scambio molto da fondo campo, gioco prevalentemente in top spin, poco piatto e appena posso vado a chiudere a rete.
    Sono un quarta categoria.

    Grazie in anticipo.

    Luca.

  13. Fabio ciao, qualche post più su, era citata la blade (la cv credo) come racchetta da sostituire in favore della nuova Pure Aero.
    Racchette profondamente differenti certo ma se posso chiederti:
    1) impegno fisico delle due al fine di avere la loro resa migliore…chi delle due richiede di più?
    2) quale ritieni siano i pro (o i contro) dell’una rispetto all’altra.
    Grazie e buon lavoro

    • La Aero richiede qualcosa meno per essere retta a dovere, ma non tantissimo, entrambe sono massicce e solide.
      la Blade ha più controllo e propulsione frontale, con un poò di feeling in più. La Blade permette più anticipo, ti lascia entrare meglio sulla palla veloce con un colpo non troppo arrotato, mentre la aero va addomesticata di più con una carezza in spin.
      La Aero vince per potenza facile, entro certi limiti, rotazioni e libertà di colpire meno precisamente nello sweetspot, mentre la Blade vince assolutamente per mira effettiva, colpo piatto e gioco in apoggio sui colpi.
      Ovviamente, parliamo di due telai molto differenti, che sono il riferimento assoluto del mercato per le rispettive categorie, ma, essendo entrambe agonistiche, complete e complesse, il confronto ci sta.

  14. Ciao, sono nuovo sul tuo sito e vorrei complimentarmi innanzitutto per la profondità delle tue analisi sugli strumenti del tennis: conscio che spesso le sensazioni evocate sono strettamente soggettive lo reputo un ottimo punto di partenza per orientarsi nelle scelte o per aggiornarsi sulle novità. Ciò detto, vorrei provare questo nuovo fusto Babolat e vorrei chiederti quali corde consiglieresti. Io arrivo da una stagione con la Wilson ultra 100 cv e sono 3.1 e non riesco mai a decidermi a provare delle classiche, così mi ha attirato ciò che dai scritto sulla sensibilità e controllo della nuova giallona. Grazie !

    • Ciao Lorenzo, benvenuto nel Blog.
      Considerando il tuo livello di gioco e che provieni da una Ultra 100 CV, se desideri aggiungere più pesantezza e giro ai colpi, con maggiore sensibilità e tocco, la Pure aero 2019 è senza dubbio una strada giusta per tennista allenato.
      Se hai un gioco prettamente piatto, invece, anche se meno sensibile, la Ultra 100 CV, che è concorrente della Drive e non della Aero, sicuramente offre qualcosa in più.
      Se hai necessità di controllo e di sensazione, ma non desideri rotazioni eccessive, sta arrivando la Pure Drive VS da 98 pollici, telaio interessantissimo per gli agonisti che non voglio una classica. Pe questo ci vorrà ancora un po’ di pazienza, un paio di mesi circa. Tuttavia, se cerchi spin e solidità elevati, vai senza paura sulla Aero.

  15. Ciao Fabio, ottima rece as usual.
    Premetto che possiedo una Aero 2015 con rpm blast 23kg, con la quale mi trovo molto bene, e quindi valuterò la nuova asap.
    Ho notato una cosa: nella foto di Rafa nel tuo test della Aero 2015 penso stia usando una tour da 315g, ma tolto questo, noto un notevole, maggiore spazio tra l’ultima corda orizzontale in basso rispetto a quella in vendita nei negozi, direi quasi il doppio, cosa che si traduce in un comportamento assai diverso della racchetta, secondo me, diciamo tipo Head o Yonex.
    Domanda: Rafa ha una racca speciale? Cosa peraltro comprensibile…

    • Ciao Andrea, Rafa ha una racchetta speciale, vero, ma si tratta semplicemente di una Aero Pro Drive prima maniea, con un pattern più addensato verso il centro, meno largo.
      Il telaio viene preparato con un custom specifico, che lo porta a peso e inerzia molto elevati, trovi tutti dati qui, sulla mia pagina facebook, dove ho publicato i dati completi:
      Dati Racchetta Nadal

  16. Complimenti ottima recensione, considerando quindi le caratteristiche di gioco che offre questo telaio, che corda sarebbe opportuno montare ? (nel caso delle rpm blast meglio ruvide o normali?)
    garzie

    • Ciao e benvenuto nel Blog.
      Dipende dal tipo di gioco e dal livello, ma, nello specifco, la RPM Blast è una soluzione ottimale per controllo e spin, quindi di associazione generale alle prestazioni del telaio. A tensione 22/21, per un tennista mediamente allenato, possono andare.

  17. Fabio parliamo un attimo di corde.
    Blast a 22kg dovrebbero essere la morte sua? in alternativa qualche mono meno rigido che possa privilegiare il confort a scapito di un po’ di prestazione pura?

    • La prima prova va fatta con Blast, la completa proprio bene, al di là della durata finale. 22/21 sarebbe meglio per lasciare più spin facile, 22/22 per tenere a bada tutto con il braccio.

  18. Ciao Fabio, leggo da molto tempo le tue recensioni e le trovo molto ben dettagliate. Io ti pongo una questione che mi crea non pochi dubbi. Io gico attualmente con una Yonex DR98 Ezone, incordata 22/21 Starburn Fluo, grandissimo feeling, quasi perfetta se non fosse che trovo non mi perdoni moltissimo. Anni fa giocavo con Aeropro edizione 2009, quindi molto tempo fa, e mi dava piu soluzioni, ma non un grandissimo feeling oltre al mal di gomito, poi sono passato alla prima Speed ed è migliorato il feeling, ma ho perso qualcosa in facilita di gioco. Io gioco molto arrotato di dritto, il rovescio bimane è decisamente piatto, un servizio con una prima piatta ed esplosiva, la seconda liftata a uscire, e in generale ho un gioco molto potente, ma la mia Yonex non mi da la stessa facilitá di un tempo, oltre a non perdonare moltissimo. Sicuro la racchettta è una questione soggettiva, ma mi piacerebbe avere un consiglio, provare la nuova APDrive, oppure Speed oppure sondare in casa Yonex visto che il feeling è ottimo. Scusa se mi sono dilungato….

    • Ciao e benvenuto nel Blog.
      Se cerhci un telaio chen assecondi bene le rotazioni e che abbia controllo e feeling, con maggiore tolleranza rispetto alla Dr98, ma anche maggiore potenza, la Pure Aero 2019 può darti quello che cerchi. Vsto che reggi fisicamente la Dr98, non dovrebbe essere un problema passare alla nuova giallona. Qualche limite puoi trovarlo sull esecuzioni piatte molto spinte, ma difficilmente la aero si fa trovare mancante.
      Quano alla Speed MP, è molto diversa da quella che hai provato in passato ed ora è una All-round che fa tutto abbastanza bene, con una buona dose di spin, una potenza generosa e facilità di swing, ma ha una cattiveria inferiore rispetto alla Aero. La concorrente diretta, in Head, è la Extreme Graphene 360, appena arrivata nelle mie mani e di cui pubblicherò la recensione settimana prossima.
      Se invece volessi restare in Yonex, nell’attuale gamma manca una vera spin machine, come la Aero o la Extreme, ma la Ezone 100 è un telaio molto completo, per quanto ingombrante e non troppo sensibile, ma facile nella potenza, nel controllo e nelle rotazioni, con una buona propensione alla solidità di impatto. Mentre, VCore 100, dal punto di vista della cattiveria sui colpi, è molto calata rispetto alla precedente SV 100, che invece potrebbe essere confacente alle tue richieste, ma con una certa rigidità di impatto e una sensazione di testa abbastanza pesante.

  19. Fabio grazie della risposta. Un ultima curiosità: i multi moderni, tipo head velocity, non vanno bene per un usura e rottura precoce della corda, oppure perchè assolutamente non adatti al telaio?

    • Perché non sono adatti al telaio, danno tutto e subito e si rompono molto presto. Oltretutto, sulla Aero, con il pattern così largo, le corde devono essere assolutamente capaci di resistere al forte stress dello snapback.

  20. Buongiorno fabio,
    bellissima recensione. Avrei bisogno di un tuo consiglio.
    Io utilizzo da un anno una pure strike 100 con corda spiral teck e avrei bisogno di cambiare la racchetta ma di rimanere su un telaio dello stesso tipo. Sono un giocatore intermedio al terzo anno di corso di tennis.
    Quale racchetta ti sentiresti di consigliarmi? questa pure aero potrebbe fare al caso mio?

    • Ciao Matteo, benvenuto nel Blog.
      Escluderei a priori la versione 300 grammi, ma ti consiglierei quella da 285. La ragione risiede nell’impostazione della Aero che portà molta inerzia, quindi già una Aero Team da 295 grammi porta con sé l’inerzia di una Pure Drive da 300. La Aero standard è un telaio che offre tanto, ma che richiede tanta sostanza.
      Come alternativa, per sostituire la strike 100, senza avere un telaio eccessivamente tecnico e faticoso, che sia anche efficace, puoi pensare a Pure Drive 2018, un classico per chi desidera un telaio pronto a tutto.

    • Di Yonex magari la Ezone, ma è una buona tuttofare, potente e delicata sul braccio, con spin interessante, molto legato all’azione del braccio.
      Quanto alla Head, le Extreme sono racchette da spin massiccio, che impongono rotazioni per dare controllo ed efficacia, ma sono redditizie e fisicamente più impegnative. Attendi la recensione completa per capire meglio di cosa parlo.

  21. Ciao Fabio,
    grazie hai tuoi preziosi consigli ho acquistato una Ezone 100 300gr incordata con xcel 23kg-23kg. Mi sto trovando davvero molto bene con la Yonex anche se ripiango un pò la pensantezza di palla e le palle tagliate che riuscivo a fare con la mia vecchia AeroProDrive. Leggendo le varie recensioni mi pare di capire che questa nuova Pure Aero possa colmare il gap che riscontro con Yonex. Ad ogni modo io, per una questione di comfort e considerato che gioco spesso ma non sono un agonista, vorrei continuare ad utilizzare il multifilamento. Mi consigli di fare un test con questa nuova Pure Aero e se si a che tensione incordare il multi? Come corde avevo pensato ad un classico Xcel 1.30 o HDX Tour sempre 1.30. Cosa ne pensi? Grazie mille.

    • Ciao Fausto, Il multi sulla Aero ritengo sia abbastanza una forzatura e dura molto poco, per il pattern aperto e per la dinamica del telaio. Tuttavia, un multi sostenuto come la HDX può darti controllo adeguato, ma non può lavorare in spin come un mono, fosse anche liscio. Una prova ci sta, avrai spin facile, ma non esagerato come sa darne il telaio e potrai sftuttare solo in parte le doti della Aero. Magari ti soddisfa, magari no, ma va provata perché siamo in un range molto personale rigardo al setup.

  22. buongiorno Fabio,

    grazie a tuo suggerimento ho preso mesi fa Yonex Vcore SV 100, sono molto contento con potenza e facilita di gioco, un po’meno con colpi fuori centro dove racchetta risulta particolarmente rigida? Adesso ho deciso di provare nuova Pure Aero e chiedo gentilmente quale corda in poliestere da abbinare al budello di Babolat 1.25 (budello in verticale)? Yonex incordavo budello/yonex fire 1.25 a 21 prestirato 10%/20 kg. Grazie.

    • Non è facile passare da un telaio all’altro con la stessa incordatura, vuoi per la forma diversa, vuoi per la struttura diversa. Ancora più difficile è beccare la tensione per un ibrido reverse. Tuttavia, rispetto a Yonex ci vuole un kg in più, il telaio è più potente e il pattern più largo. Partirei da 23/22, senza prestirare il mono, altrimenti 22/21 prestirando al 10%. Siamo, però, in una fase di sperimentazione, perché il reverse non l’ho mai adoperato sulla Aero, visto il pattern molto largo e la risposta cocnreta del mono. Fai le tue prove con il reverse, ma prendi in considerazione di variare in ibrido classico.

  23. alora potrebbe andare bene Rpm Blast 1,25 a 20 kg/Babolat Vs team 20 kg-prestirato?
    come ho avuto problemi in passato con epicondilite non vorrei salire troppo con la tensione di poliestere.
    Eventualmente qualche altra corda poli che potrebbe funzionare a basse tensioni?
    Grazie.

    • Col budello si ammorbidisce tutto e tenderei counque a dare almeno un kg in più al budello, anche se prestirato.
      Quanto ad altre corde, certo, ci sono tanti mono capaci di comfort, ma in ibrido eviterei i Mono soft, altrimenti viene meno la sensazione di impatto.
      Prova quindi con le Blast/VS a 20/21.

  24. Quale corda si adatta a questo telaio?la rpm blast ci.sta benissimo ma sappiamo che dura poco,quindi chiedevo quale corda provare che abbia più o meno le caratteristiche della blast ma.che durino di più,o una corda che secondo te può andarci e la tensione, grazie

  25. Finalmente ho provato la Pure Aero 300gr e la versione Team da 285gr. La prima è arrivata incordata con rpm blast 125 mentre la seconda con addiction 130. Con la versione da 300 gr pur non sapendo in un primo momento il tipo di corde montate, non ho avuto il feeling che mi aspettavo anche se ho ritrovato la pensantezza di palla e gli effetti che mi mancavano tanto. La verità è che provando la 285gr ho avuto un ottima sensazione di comfort ma ho paura che sia troppo leggera (sono alto 180 cm peso 90kg) per me… Credi sia soltanto un porblema di corde quindi potrei prendere la 300gr e mettere un multifilo oppure con la team hanno fatto un ottimo lavoro rendendola “semplicemente” una aero per i non Nadal???

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