Babolat Propulse Fury

La prestazione è elevata, a cominciare dalla trazione che è stata perfezionata con l’innesto del Flexxion. Di fatto, la parte anteriore della scarpa è piantata a terra, con impronta ampia e il disegno del battistrada allungato fin sopra al puntale, a ricercare ogni briciolo di presa sul terreno, ma il vero plus è, appunto, la flessibilità della zona mediana, che consente di spingere a terra con una torsione della scarpa che segue fedelmente il piede, anche sostenendolo. Sia la versione Clay, che la All-court hanno una marcata trazione sul terreno, ma la porzione di suole della All-court è inferiore, per ricercare maggiore mobilità, vista la gomma Michelin veramente abrasiva. Al grip forte sul terreno, si aggiunge una zona tallonare potente, perché il Kompressor, anche se affonda più delicatamente, restituisce molta energia in ripartenza e si sente davvero un aiuto in reattività nei campi di direzione.

La Propulse Fury ha un peso leggermente superiore ad altre top di gamma, ma recupera molto nella restituzione di energia e nella naturalezza della torsione che riduce il gap e, anzi, crea una sensazione generale di piedi potenti, sicuri e solidi. Risponde a queste esigenze, quelle di chi vuole trazione e restituzione di energia, ma soprattutto di chi ama avere i piedi liberi di piegarsi, senza impacci e senza perdere impronta a terra. Sul servizio, ad esempio, la parte anteriore flessibile, tra tomaia e suola, offre quella possibilità di caricare e salire sulle punte fino alla fine, senza accusare punti di resistenza alla spinta e lo stesso vale per tutti gli altri colpi, specie quando si è in bilico o in recupero, dove la Propulse riesce a dare sempre un appiglio per la spinta dei piedi. C’è quel mix di tallone pieno di energia e avampiede stabile, che dà sicurezza e fiducia negli appoggi. Nello spostamento laterale, Propulse Fury si piega bene e resta attaccata i piedi, in quello frontale, invece, può contare nell’impostazione leggermente inclinata che facilita la partenza e, oltretutto, ha una dimensione esterna contenuta, con una gestione delle masse ben definita, che limita molto la percezione del peso e dell’ingombro, con una sensazione generale non solo di potenza, ma anche agilità.

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