Babolat Propulse Fury

Propulse Fury, insieme a Jet Mach II, rappresenta il top dello sviluppo delle scarpe da tennis per Babolat. L’esperienza Propulse è la vera essenza dell’evoluzioni delle calzature del marchio francese, che realizza scarpe dal 2003, ma è venuta fuori in maniera forte sol nel 2007, quando Andy Roddick, oltre che con le sue Pure Drive, decise di affidarsi a Babolat anche con le Propulse. Se Jet Mach II è una scarpa veloce e leggerissima, la Propulse Fury è un connubio di protezione, flessibilità e potenza.

Propulse Fury presenta una tomaia mista, con la parte anteriore realizzata in materiale elastico in PU, adagiato su un mesh sottostante, per garantire la traspirazione, visibile dal disegno a lamelle, mentre il posteriore è in tessuto ad alta densità, sorretto da uno scudo esterno rigido, che funge anche da elemento protettivo per il tessuto stesso. Tutta la struttura è realizzata pensando ad un esoscheletro, morbido nella parte anteriore e più sostenuto nella parte posteriore, dove la sagomatura per il malleolo è molto svasata, a lasciare libero li movimento del piede e rendere più agile il movimento laterale. Nella zona mediana c’è l’elemento tipico delle Propulse, il Power Belt, ovvero una cintura che nasce per far aderire in maniera massima la tomaia al piede nella zona del collo e che ha funzione di sostegno laterale. Questo sistema, però, ha il vantaggio di adattare la chiusura alle proprie esigenze. Infatti, l’allacciatura è adattiva e consente diverse soluzioni, fornendo sia i passanti classici che le “bretelline” di aggancio dei lacci alla Power Belt. L’interno della Propulse Fury è realizzato in tessuto antiallergico con soluzione one-piece, creando, di fatto un calzino interno che avvolge il piede in maniera consistente, ma con un tessuto morbido e comodo. Non c’è la classica linguetta, quindi, ma questa è integrata nella struttura in tessuto elastico, che propone un maggiore spessore proprio all’altezza dell’allacciatura. Questa soluzione consente di stringere poco le stringhe e lasciare sia la struttura stessa a tenere il piede fermo nel suo alloggiamento, che è di larghezza medio-grande nella zona anteriore e media in quella posteriore. Nella zona dell’arco plantare, insieme al sostegno per il piede, è inserito un innesto con tecnologia Active Flexxion, che mira a lasciare una maggiore flessibilità della porzione anteriore della scarpa. L’impostazione generale della scarpa è leggermente caricata in avanti, con il tallone più alto e sostenuto nell’intensità, dove è alloggiato il sistema Kompressor, mentre l’anteriore è più contenuto, ma si sente un enorme passo avanti, rispetto alle versioni precedenti della Propulse, perché la suola è sempre sensibile, ma più morbida e l’intersuola offre più materiale ammortizzante, insieme ad una suola, realizzata da Michelin, più morbida, che completa una scheda tecnica di livello molto elevato, segnando un ulteriore passo in avanti per la Propulse.  Le varianti disponibili per la suola sono All-Court e Clay Court, entrambe con la medesima impostazione, ad esclusione di una maggiore porzione di impronta a terra, nella zona mediana, in favore della versione Clay Court, che registra un peso di 415 grammi nella taglia 43, 27.5 cm, contro i 395 della versione All-Court, sempre nella stessa misura.

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