Artengo Artech Custom

 

Da fondocampo fa sfoggio di spinta sostanziosa, tira davvero forte e consente soprattutto di gestire una riserva di potenza abbondante, che lascia margine per colpire da lontano ed essere efficaci e profondi. Lo sweetspot è ampio e, a meno di errori tecnici, non si va fuori centro, con una risposta regolare e omogenea del piatto. Le rotazioni sono piuttosto accentuate a medio regime, dove si riesce a smistare gioco in modo agevole, sfruttando le doti, di, tanta, stabilità e di reattività del fusto, ma il colpo poco coperto tende a farsi preferire nel gioco di pressione. Preferisce nettamente stare vicino la riga e impattare in avanti piuttosto che ovalizzare il movimento e ricercare il “toppone” esasperato, dove la solidità si trasforma in sforzo. Il gioco ideale della Artech, così configurata, è quello alla Federer, decontratto, sciolto, a sfruttare ogni briciolo di massa e di inerzia presenti nel telaio, che ci mette il resto. Questo gioco lo supporta in maniera eccellente.

Il back è di quelli cattivi, tesi e veloci, che passano dal tocco morbido e fluido alla rasoiata. Bello il back, che lascia smistare molto bene il gioco in lunghezza e profondità, ma non c’è troppo side-spin, cosa che aiuta a tenere la traiettoria, ma si sporca poco il taglio.

A rete si presenta molto stabile e comunicativa, con il piatto reattivo che lascia giocare ottime volée piatte, già solo con il peso del corpo, anche se, con un po’ di taglio, si riesce ad addomesticare meglio l’esuberanza del telaio. Da dire che il peso si sente e non è velocissima da muovere, ma si prendono le misure e il peso è ben distribuito lungo tutto l’asse della racchetta. Nulla da dire sullo smash, che è molto solido e potente, come tutti i colpi spinti.

Al servizio il colpo piatto dà soddisfazione anche quando non è particolarmente spinto e la Artech spinge la palla in maniera massiccia e precisa, lasciando margine e ritmo. Sempre efficace lo slice, non molto curvo per un po’ di side-spin da forzare, ma basso e preciso, con una buona velocità d’uscita. Il kick, per quanto più faticoso e non altissimo, conserva molta energia dopo il rimbalzo e scorre ancora corposa. Bene sia in attacco che in difesa il kick, che lascia manovrare molto nel rettangolo di battuta.

56 Commenti su Artengo Artech Custom

  1. le specifiche a richiesta riguardano anche la rigidità ? tempo fa, tra
    i telai demo mi sembra di ricordare una rigidità intorno ai 58 punti. ora
    quelle che si possono comprare al negozio hanno tutte rigidità più alta ?

    • I primi modelli avevano una rigidità di 58 punti, ma una forte polarizzazione, quindi, al di là della flessione, non erano telai morbidissimi. Lo sviluppo ha portato una migliora in tal senso e ha introdotto la rigidità di 64.5 ra, che consente di creare telai più efficaci, con minore split della massa tra testa e manico. La Artech è disponibile, attualmente, solo con ra 64.5.

    • Certo, se poni massa sulla testa, questa diventerà più rigida. La polarizzazione, di per sé, non è un male, lo diventa quando è molto spinta. Quindi, anche se realizzi un telaio 50 ra, ma lo polarizzi tanto, la sensazione non è mai veramente morbida.

  2. quindi su un telaio che si sente già rigido sul braccio, se si vuole aumentare spinta conviene posizionare 4/8 grammi di piombo a ore 3 e 9 piuttosto che 2/5 a ore 12 ? se ho capito bene…… per preservare la
    salute di gomito e avambraccio

    • in sostanza, si. Ti faccio un esempio concreto: Yonex Vcore Sv 98, piuttosto polarizzata e gi tendente al secco/rigido all’impatto. Mettendo massa nella zona centrale, il telaio reagisce meno violentemente e l’impatto ne guadagna di pastosità. Tuttavia, per aumentare le prestazioni di un telaio, aggiungendo massa al cuore e parte bassa dell’ovale, il materiale da apporre è decisamente di più.

  3. Ciao Fabio…giusto per capire su che piano stiamo parlando in attesa di provarla con mano…
    ti pongo una domanda su un confronto tra questi telai:
    la Pure Strike 16/19 (projectone) e la nuova custom di artengo, nella configurazione 310 da te provata.
    Il confronto te lo chiedo come sempre in termini generali ma in riferimento alla potenza e giocabilità da fondo campo.
    Grazie.
    Un saluto.
    Cristiano

    • con la PUre Strike hai molta più maneggevolezza e spin pesante, con potenza bella piena, quando spingi. La Artech è all’opposto, con tanta massa, che predilige un gioco non rabbioso, ma fluido, a sfruttare la massa e la stabilità. Per certi versi, invece, si somigliano, come la reattività del fusto, quindi una configurazione più umana della Artech può offrire una giocabilità simile alla strike. Tuttavia, a parità di peso, la Babolat offre quasi sicuramente più potenza e rotazioni, per via della configurazione di polarizzazione e di rigidità. Il fusto della Artech è indubbiamente più classico, tienilo presente.

  4. Ciao Fabio
    Grazie alla tua recensione sto usando da qualche mese la Ultra 97 versione 2016 che uso con mono head , overgrip e dumper; ho inserito anche 5 gr nel manico.
    A tuo parere come vedresti un passaggio a questa Artech con peso 305, bilanciamento 32? Potrei trovarmi bene?
    Grazie

    • sostanzialmente si, ma dipende cosa cerchi, visto che la artech è un telaio classico, che puoi configurare sia come una Blade che come una RF od anche come una Ultra 97. Per mantenere lo stesso livello di giocabilità della Ultra, pensa o ad un 305/32 oppure 310/31.5.

    • Le cofigurazioni possibili sono tantissime. Ma il peso minimo, come detto è 295 grammi, con bilanciamento a 32.5, senza manico in cuoio, col quale il minimo è 305 grammi.
      Ad ogni modo, per informazioni specifiche, è possibile contattare Raffaello Babrbalonga, alla mail indicata nella recensione.
      A meno di specifiche molto particolari, è possibile coprire molte esigenze di custom.

  5. Hello,
    at first thank for your reviews.
    How would you describe the comfort and feel of the Artech Azoto in comparison to the new Dunlop NT Tour 97 18×20 and the Wilson Ultra Tour. Which of these racquets ist the most comfortable (soft, muted, buttery etc.). Since you said that the sound is metallic i fear that the Artech feels crisp and stiff.

    • Hi Luke, welcome to the Blog.
      The feeling of the Artech is a little bit crisp, but isn’t very stiff, it is more like the Nt Tour one that not the Ultra Tour one. Yes, the sound is a little bit metallic, but i have to say that the NT Tour one is more metallic. It depends on the braided graphite and not on the stiffness. All in all, Artech is a good-feeling racquet, that provides a high level of power and, just for this, the developing team decided to switch from the original 58 ra to the ne 64.5, to create something like the Wilson Pro staff or Blade, depending on the custom you choose. The more soft and muted of all the racquets mentioned, is, with no doubt, the Ultra Tour. It’s so flexible, sweet feeling and control oriented that provides a long lasting dwell-time wich is the same one of the old Prestiges, bust with a real 97 square inches head. By the way, this stick is the most underpowered I’ve tested in 5 years and it’s good for a customization. I mean, you can adjust it by using a lower tension, like 17 or 18 for the Mono and 22 or 23 for mufilament or a gut, without a necessary custom, but a little of more mass on the hoop make the Ultra Tour much more responsive and useful.

  6. Ciao Fabio per un giocatore vecchio stampo livello 4.3 la configurazione sotto riportata potrebbe andar bene?
    peso 305 gr bilanciamento 31 cm manico in cuoio.
    Cerco soprattutto maneggevolezza per poter muovere velocemente la testa della racchetta, le auttali racchette (stile classico non profilate) a mio parere sono troppo polarizzate in testa.
    Grazie Antonio

    • Si, credo che possa andare piuttosto bene. Però, considerando che la configurazione finale della Artech non ha l’inerzia delle prime versioni, non sarebbe male contrastare il cuoio con un bilanciamento a 31.5, per avere stabilità e iù spin facile, oltre che un po’ di spinta gratuita. Il mio consiglio, per chi vuole prendere una Artech, è proprio quello di non creare bilanciamenti eccessivamente bassi. Considera anche che, montando un ovregrip, il peso totale salirebbe a 310 e il bilanciamento scenderebbe di 2-3 mm.

  7. hello,
    since you have played with almost any racquet on the market, what are your top 3 (with 16 main strings) racquets in terms of arm comfort and a soft plush feel, since i hate crisp and metallic frames.
    for example i didn´t even like the prince tt tour 95, tecnifibre ltd 16×19 or the pro kennex q-tour 300 because they felt to crisp (although they were flexible, but feel and flexibility are not the same, but you know that 🙂
    The yonex dr 98 or the old fischer pro no.1 on the other are really plush and comfortable in my view.
    So please share your top 3 (I´m especially interested in a comparison in regard to niche racquets like zus custom 95, donnay pentacore pro one, artech azoto prototype vs. retail version etc., since i can´t demo them).
    p.s. will you review the new diadem elevate racquet if it will be realesed this summer ?
    thanks

    • Hi buddy, i hope you’re doing well.
      Soft and plush feel depends of a lot of specs, but the real one is the flexpoint position. Pro One anche Aretch have both medium located flexpoint, and so those racquest are similar to the otthers you say you don’t really like. Maybe the boxed beam is another spec that doesn’t let you to feel the flexibility at all. On this way, something like a Kennex Q+tour Pro can give you much more plus sensation on the impact. This sick, even if it’s 68 ra, is on of the softest on the market. Another aspect is the polarization and it means that you must look for a racquet with a medium range of swingweigth with a good massa in the Handle. So, i have to say that the pulshest raquets i have ever played with are the Prince Phantom Pro 100 and the Donnay X-Penta Gold. Big flexpoint, big head and Ra under 60 point, with long slim heart, are sweets specs for your needs.

    • La artech è più rigida e reattiva, quindi indubbiamente più potente della Kennex, che, invece, è più docile sulla palla ed ha un impatto più prolugato e soft. Per una Artech, però, penserei almeno ai 305 grammi con bilanciamento a 31.5, perché non è carichissima di inerzia e si deve osare un pizzico di bilanciamento o di massa in più.

  8. Ciao Fabio….
    Sto pensando ad una configurazione di 305 gr 32 balance cercando di riproporre quello che è la mia attuale strike 16×19 ma con più facilità di uso.
    Però la mia domanda è un po’ più complicata e credo che solo tu possa darmi un quadro generale che possa darmi degli spunti x scegliere: tra questa configurazione della artech e la tecnifibre 305 18 x 19 t-fight DCS3, cosa mi consiglieresti per avviconarmi alla resa della strike ma con meno fatica di utilizzo.. Purtroppo l’inerzia della strike inizia a darmi qualche problema di affaticamento… Grazie, cristiano

    • Ciao Cristiano, considerando che la Tencifibre è bilanciata a 32.5 e pesa quanto la tua strike, con un livello di massa simile, direi che la Artech 305/32 o 31.5 sia un’idea giusta. Tuttavia, se desideri qualcosa come la Strike, ma meno difficile, ricorda che ne esiste una versione 100 pollici che va davvero bene e replica la 98, ma con un pizzico di cattiveria in meno, ma molta praticità in più.

  9. ciao, mi chiedevo se potevi darmi un consiglio sulla configurazione della racchetta. ho un gioco tendenzialmente piatto, basato su pochi scambi dato cerco sempre di premere e chiudere mettendo i piedi in campo. ho letto la tua recensione della mantis 315 PS e sembra la racchetta adatta a me, anche se purtroppo non ho avuto occasione di provarla. attualmente uso una volkl v-sense 8 315gr di cui apprezzo la manovrabilità ma che sento poco “cattiva”. mi potresti suggerire una configurazione simile alla mantis?? devo farmi un regalo……

    • Ciao Tullio, considerando che la Mantis 315 PS, a parità di peso e bilanciamento sarà sicuramente più potente, per via della struttura profilata, potresti optare per un peso di 310 con bilanciamento a 315 mm, in modo da rendere la racchetta stabile, ma anche abbastanza veloce da attivare il braccio e compensare la minore spinta rispetto alla PS 315. Il consiglio generale, con la Artech, è di osare con il bilanciamento, perché non nasce carichissima di inerzia e va “riempita” sotto questo aspetto con il peso in avanti. Considra anche un possibile etup a 305/32 o 305/32.5, in stile Blade, con inerzia sui 325 punti.

  10. Ciao Fabio,
    una racchetta personalizzata è il sogno di tutti, se poi viene offerta a questo prezzo non ci si può assumere dal provare!Certo la scelta non è facile.Vengo da una tfight 315 16*19 ltd(tutto bene tranne potenza e servizio) con in breve passaggio a una pro staff 97 CV (dove ho guadagnato nella Potenza e stabilità del dritto e un po’ nel servizio…ma con più fatica a parità di peso con la tfight).Ora la mia ultima racca è la Q+tour 300…tutto ok ma veramente poco potente (nonostante il multi)e stabile nel diritto.Venendo al dunque,con un gioco classico con rovescio a una mano e sono moderato, che set up mi consiglieresti per avere Potenza e stabilità nel diritto e un po’o di aiuto nel servizio senza avanzare troppo il bilanciamento?un 305 gr con trip in cuoio e bilanciamento a 32 o 31.5 (senza corde..con overgrip poi arretra…) potrebbe andare?
    Grazie in anticipo.

    • Con la Artech bisogna osare un po’ con il bilanciamento, quindi, considerando tutto ciò che mi racconti della tua esperienza, andrei sulla 305/32, per sfruttare potenza e spin in maniera più facile, senza troppa massa, ma neanche poca. Il cuoio puoi montarlo o meno, a seconda della tua prefereza, ma terrei il bilanciamento a non meno di 32, come detto, od anche a 32.5. Il telaio non è stracarico di inerzia in partenza, come si può pensare di una custom, quindi puoi spingerti un po’ più in là.

      • Racchette arrivate da poco.Esteticamente c’è qualche pecca nel paintjob, ma nulla di eclatante; belle da vedere nella versione opaca che ho scelto.Curiosato all’interno del manico e niente sorprese anche se il but cup è un po’ lento.Peso e bilanciamento verificati e corrispondenti alle specifiche….per lo SW non sono attrezzato ma sembra quello richiesto.Grazie alla consulenza di Raffaello & co, e ai tuoi consigli, alla fine ho optato x 310gr, 32 di Balance e 290 di inerzia con grip in cuoio.Cavolo! Prima ora con la mia coppia 87 e 88 fresche fresche.Che bomba!Una via di mezzo tra prestige e pro staff ma anche più maneggevoli…forse x la bassa inerzia.Ho ritrovato il servizio piatti e potente e stabilità nel dritto dopo anni di pena….e di racche ne ho provate.Great job! Uno dei pochi telai che non necessita di antivibrazione!Domani si replica.
        Prova effettuata con Solinco TB 1.20 a 21/20 e dyrex BlackBerry mezzo kg in più.La qualità percepita della grafite credo sia il plus.A meno della metà del prezzo di una Z..
        Speriamo che si vada oltre la 125

  11. Ho contattato il team artech e mi hanno proposto una configurazione 315/32. Rispetto a quella da te consigliata (310/31,5)che differenze posso aspettarmi? Non vorrei fare troppa fatica a muoverla.
    Grazie,Tullio

    • Non ho avuto modo di provarla, ma solo di vederla, quindi dincamicamente non saprei come inquadrarla. Però ho visto delle soluzioni interessanti e dei paintjob finalmente belli. Tempo al tempo, arriveranno anche le TR990 😉

  12. Ciao, sono alla 9 ora della mia artech, 310, 32 e 295 inerzia nuda. Gran racchetta…
    Presto ordinerò la seconda….
    Unica pecca x me, è un po’ quel suono metallico. La mia è incordata con starburn vortex t6. Domani proverò un reverse con gosen ak pro… Vediamo se la cosa migliora…
    Ma parliamo di un dettaglio… Il resto è molto appagante.

    • Varia con le corde, valta soprattutto i mono non troppo morbidi e nemmeno troppo reattivi, il telaio ha già caratteristiche spiccate con questo setup e una corda “neutra” ti lascerebbe capire meglio di cosa è capace.

  13. Fabio,
    a questo punto per noi 125 fortunati devi dirci i tuoi top 4 mono ” non troppo morbidi e nemmeno troppo reattivi” cominciando dalle strong project con cui hai effettuato il test.
    Che ne dici di:
    1. SP armour soft 1.24
    2. Solinco tour bite soft 1.20
    3. Sturburn vorrei T6 1.25
    4. Volkl ciclone 18L
    Grazie in anticipo x ogni consiglio 🙂

    • Come mono, String Project Armour 1.25 e Volkl V-pro 1.23, bene anche la Armour soft, ma per un gioco con meno rotazioni in generale, più da spinta frontale. Eviterei i mono sottili, perché il pattern è largo, ma, se solidi, non sono male. Ad esempio Keen e Cyclone, ci stanno bene, mentre la tour bite muore subito su questo telaio, che stressa tanto le corde.

  14. Ciao Fabio, hon provato varie corde, dopo la tour-bite:

    -String project magic (già provata su pro staff 97 cv…) su questo telaio ha un suono metallico e non ne vengono esaltate le caratteristiche di morbidezza che dovrebbero contraddistinguerla.Al servizio però la palla esce bene sia sui colpi piatti che in kick e slice.resto dubbioso.

    – La armour soft spinge molto, è di sicuro confortevole, ma non mi sembra (bene inteso con queste racchette) aiutare con lo spin come hai detto tu.

    – La armour mi sembra la più solida delle tre.La corda è “pastosa” all’impatto e solo lievemente meno confortevole della soft ma nei colpi da fondo va veramente alla grande con una uscita di palla veramente facile. Al servizio sembra frenare un po’.
    Ora, senza continuare all’infinito, che ne diresti di scendere un kilo con la armour( magari un 19/18 ? che ne dici?). Altre alternative? Grazie

    Grazie in anticipo per ogni consiglio ed in bocca al lupo per il vostro progetto.

    • Hai sentito bene le tre corde, sono esattamente così, tranne un po’ per la Armour soft che offre più spin, ma va addomesticata più volte braccio. La Armour consente più spin naturale, essendo pastosa e gestibile. Puoi scendere tranquillamente fino a 18 kg, senza eccessivi calo di controllo, quindi puoi procedere.

  15. …alla fine le magic e le armour non mi hanno convinto.Anche un giro con double diablo 1.19 e ibrido reverse velocità/lynk non hanno risolto il dilemma.Forse tornerò sulle cyclone18L…..HELP..aquapower o vortex7 carbon potrebbero andare…oppure?..Confort e uscita di palla come must.Grazie in ogni caso 🙂

    • LA Aqua la conosco bene e può darti spinta utile, ma se il tuo range è quello della Cyclone, ti consiglio di provarci le Volkl V-Pro 1.23, che hanno un comportamento molto efficace tra spinta, controllo e rotazioni, con impatto non rigido. Eviterei le corde morbisiddime, per esaltare il telaio. Al di là delle preferenze personali, bisogna anche considerare il livello e la tipologia di racchetta.

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