Mantis Pro 295 II

In definitiva, è un telaio “forgiving” che offre tanto controllo, potenza e rotazioni davvero ottime. Consente di giocare in modi diversi, dal piatto alla rotazione estrema, ma il suo terreno ideale è il tennis a tutto campo con le variazioni di ritmo, è qui che questo telaio fa la differenza. Non affatica, consente un buon livello di confort e consente di giocare sia in scioltezza, sia alla ricerca continua del punto. Di sicuro non è un telaio granitico, ma offre la giusta solidità abbinata ad una facilità di gioco che crea un mix dinamico piuttosto performante. Penso che sia un’ottima alternativa anche ad alcune profilate.

La qualità percepita è davvero molto alta, oltre alle finiture ben fatte, il telaio adotta delle soluzioni tecniche molto interessanti. Troviamo, infatti, i manici a pallet sostituibili per riduzione/aumento misura, tanto spazio negli steli per la customizzazione, raggiungibili attraverso uno sportellino sul fondo del butt cap. Ma non finisce qui, il telaio si può customizzare anche in lunghezza! Sempre attraverso i pallets, si può decidere di avere un telaio di lunghezza compresa tra standard (68.5 cm) e XL (fino a 70 cm). Queste soluzioni, di fatto, sono uniche sul mercato e consentono una ipercustomizzazione dell’attrezzo per meglio adattarlo alle proprie esigenze. Credo, infatti, che Mantis abbia lasciato il peso a 295 grammi per consentire al giocatore di cucirsela addosso con un po’ di sano custom, esattamente come fanno i professionisti dell’Atp.

Non è un caso se ho inserito la Mantis Pro 295 ne Le migliori racchette classiche 2016 sotto i 300 grammi

12 Commenti su Mantis Pro 295 II

  1. Ciao. Questa estate mi hai indirizzato verso la pro 295. Ho trovato un’occasione è l’ho comprata senza provarla. Inizialmente avevo sensazioni contrastanti, facevo un po’ fatica a far uscire i colpi. Poi ho cambiato corde (forse erano troppo tese) e ho avuto delle migliori sensazioni. L’ho lasciata per un po’ e ora l’ho ripresa. Sono entusiasta e ogni volta che la uso scopro qualcosa. Grande controllo, manovrabile a rete. Mi sembra eccellente in tutte le zone del campo (mi ritrovo alla perfezione con la tua descrizione).
    Inizio a pensare di acquistarne una seconda…..e qui il dilemma. Ho visto che c’è questa nuova edizione. Compro una gemella o vado sula nuova? posso considerarle intercambiabili?
    Grazie ancora per i consigli azzeccatissimi.

    Lamberto

    • Ciao Lamberto, assolutamente, prendi la seconda identica alla tua, perché la nuova ha delle differenze che, per quanto non stravolgono il telaio, lo rendono differente nell’utilizzo. C’è mezzo centimetro di bilanciamento in più sulla nuova e, ovviamente, cambiano masse, polarizzazione d swingweight.

    • Ciao, bella scelta. Come corde Mantis offre abbastanza, sicuramente degli ottimi poly, come il Tour, ottimo soprattutto in ibrido o in full a tensione bassa, ma anche il Power funziona molto bene. Sono corde che ti consiglio assolutamente, soprattutto la Power, più adatta alla 295, chiaramente ad una tensione massima di 22 kg, per lasciare sfogare corda e lavorare il pattern.

  2. ciao Fabio
    mi potresti indicare le differenze tra questo telaio e la precedente versione? Ora sto usando la Qtour 300 versione 2014 (bianco nera), e vorrei capire le principali differenze con la Mantis e, nel caso, se preferibile acquistare la versione II oppure la precedente, che tra l’altro si trova a prezzi ottimi.
    Grazie, saluti

    • Ciao, la differenza fondamentale tra la versione I e II sta nel bilanciamento più avanzato della nuova versione, 32.5 cm contro 32. Non solo, perchè il telaio è diversamente polarizzato, più cattivo e più capace di spin, complice anche un leggero riposizionamento delle corde centrali. Rispetto alla Q Tour 300, è una racchetta che condivide l’impostazione generale, da classica, ma offre più spinta per via del bilanciamento avanzato ed un maggiore sweetspot, per via del piatto più largo. Penso che la versione II sia superiore in tutto, prenderie assolutamente questa, per quanto la I è già un telaio ottimo.

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