Mantis Pro 295 II

In campo è un telaio con un equilibrio dinamico da riferimento, compatto, sensibile e stabile, che fa capire immediatamente il livello di qualità della grafite utilizzata. Il telaio è infatti realizzato in 100% grafite alto modulo, la stessa adoperata per le storiche racchette PT, ancora oggi adoperate da molti pro. Questa caratteristica, unita al peso contenuto, garantisce una infinita possibilità di custom e di personalizzazione, perché la struttura è capace di reggere ben altri pesi e non è un caso che sia la base di partenza per la Mantis Custom. Il nuovo modello ha introdotto una maggiore potenza, grazie al bilanciamento avanzato, ed una maggiore sensazione di stabilità, perchè la polarizzazione è superiore, ma non eccessiva e la massa è stata posta nella zona di impatto e si sente. Un telaio fatto per sentire la palla, per controllare, ma oggi offre anche più spin, grazie al nuovo disegno delle corde centrali, appena più larghe rispetto al modello precedente, senza andare ad intaccare il bel controllo classico. Il telaio offre rigore direzionale, precisione e stabilità, anche quando si pesta forte e sembra fatta proprio per essere portata al limite, perché comfort e velocità di esecuzione sono davvero ottimali. Mantis Pro 295 II non mostra il fianco a punti dolenti e, di fatto, non ha difetti, se non quelli legati al peso ridotto, che, in qualche caso, fanno preferire la sorellona Pro 310 II, più cattiva e potente, ma anche più esigente. La 295 è una di quelle racchette che lascia giocare in scioltezza, senza impacciare con troppo peso, che vuole tecnica, ma che risponde in maniera incredibilmente proporzionale alla forza impressa. Non solo, perchè il tocco è vivo e la sensazione di impatto è di quelle dirette sul braccio, ma c’è anche una sensazione di comfort notevole, perchè la struttura flette progressivamente e ammortizza piuttosto bene l’impatto con la palla, lasciando la sensazione e trasferendo praticamente nessuna vibrazione. Il feeling è uno degli aspetti fondamentali per cui provare una Mantis Pro, il secondo è la giocabilità assoluta e, per terzo, il livello di divertimento che concede, con le sue misure belle e possibili.

12 Commenti su Mantis Pro 295 II

  1. Ciao. Questa estate mi hai indirizzato verso la pro 295. Ho trovato un’occasione è l’ho comprata senza provarla. Inizialmente avevo sensazioni contrastanti, facevo un po’ fatica a far uscire i colpi. Poi ho cambiato corde (forse erano troppo tese) e ho avuto delle migliori sensazioni. L’ho lasciata per un po’ e ora l’ho ripresa. Sono entusiasta e ogni volta che la uso scopro qualcosa. Grande controllo, manovrabile a rete. Mi sembra eccellente in tutte le zone del campo (mi ritrovo alla perfezione con la tua descrizione).
    Inizio a pensare di acquistarne una seconda…..e qui il dilemma. Ho visto che c’è questa nuova edizione. Compro una gemella o vado sula nuova? posso considerarle intercambiabili?
    Grazie ancora per i consigli azzeccatissimi.

    Lamberto

    • Ciao Lamberto, assolutamente, prendi la seconda identica alla tua, perché la nuova ha delle differenze che, per quanto non stravolgono il telaio, lo rendono differente nell’utilizzo. C’è mezzo centimetro di bilanciamento in più sulla nuova e, ovviamente, cambiano masse, polarizzazione d swingweight.

    • Ciao, bella scelta. Come corde Mantis offre abbastanza, sicuramente degli ottimi poly, come il Tour, ottimo soprattutto in ibrido o in full a tensione bassa, ma anche il Power funziona molto bene. Sono corde che ti consiglio assolutamente, soprattutto la Power, più adatta alla 295, chiaramente ad una tensione massima di 22 kg, per lasciare sfogare corda e lavorare il pattern.

  2. ciao Fabio
    mi potresti indicare le differenze tra questo telaio e la precedente versione? Ora sto usando la Qtour 300 versione 2014 (bianco nera), e vorrei capire le principali differenze con la Mantis e, nel caso, se preferibile acquistare la versione II oppure la precedente, che tra l’altro si trova a prezzi ottimi.
    Grazie, saluti

    • Ciao, la differenza fondamentale tra la versione I e II sta nel bilanciamento più avanzato della nuova versione, 32.5 cm contro 32. Non solo, perchè il telaio è diversamente polarizzato, più cattivo e più capace di spin, complice anche un leggero riposizionamento delle corde centrali. Rispetto alla Q Tour 300, è una racchetta che condivide l’impostazione generale, da classica, ma offre più spinta per via del bilanciamento avanzato ed un maggiore sweetspot, per via del piatto più largo. Penso che la versione II sia superiore in tutto, prenderie assolutamente questa, per quanto la I è già un telaio ottimo.

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